Perché James Comey non si dimette?

23 marzo 2017

Ecco alcuni articoli di giornali italiani su questo argomento (quello della Repubblica l’ho citato nel precedente post):

Yes We Scan, il team di Trump intercettato da Obama

“«Incidental collections», «intercettazioni accidentali»: le comunicazioni del presidente degli Stati uniti, Donald Trump, potrebbero essere state raccolte in modo «accidentale» dall’intelligence statunitense durante la transizione, ovvero il periodo tra la vittoria alle elezioni e l’insediamento alla Casa bianca. Ssecondo il capo della Intelligenge House Committee degli Usa, il repubblicano della California Devin Nunes, il team di transizione di Donald Trump sarebbe stato monitorato da Obama nel periodo che va dallo scorso novembre, fino al febbraio 2017. Le «intercettazioni» sarebbero legali e sperse tra i vari report dell’intelligence e sarebbero frutto di un caso. Di certo però a essere monitorati sarebbero state le prime telefonate ai leader stranieri di Donald Trump da inquilino della Casa bianca, per quanto ancora non insediatosi.

Significherebbe, se la notizia fosse vera e verificata, che Donald Trump e la sua squadra sarebbero stati intercettati, per quanto in modo legale, secondo Nunes, ben dopo l’elezione di alla presidenza americana…

…Nunes ha quindi sottolineato che si tratterebbe di attività legali. Alla domanda sulla possibilità che Trump sia stato «spiato», Nunes ha risposto che bisognerebe prima capirsi su cosa si intenda per «spiare» [il neretto è mio].”

https://ilmanifesto.it/yes-we-scan-il-team-di-trump-intercettato-da-obama/

Barack Obama potrebbe realmente aver intercettato Trump
Dopo alcune settimane passate dalle accuse da parte dell’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, arrivano le prime fonti che confermerebbero quanto dichiarato da Trump sulle intercettazioni messe in atto dall’amministrazione Obama

“…Trump aveva scagliato questa pesante accusa ad inizio marzo, quando via Twitter ebbe a dire: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”. E ancora: “Non hanno trovato nulla. Questo è puro maccartismo”. Le pesanti accuse del presidente attuale verso Barack Obama non erano passate sottotraccia, ma anzi avevano suscitato un coro di voci scandalizzate provenienti dalla maggior parte dei media tradizionalmente a trazione democratica. Barack Obama, insomma, era e resta intoccabile per molti. Il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, poi, aveva completamente smentito dinanzi al Senato l’ipotesi decantata da Trump [il neretto è mio]. Ieri, però, il colpo di scena. Nunes, nello specifico, avrebbe dichiarato rispetto le telefonate di Trump che: “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”…”

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/barack-obama-potrebbe-realmente-aver-intercettato-trump-1378238.html

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

“WASHINGTON – Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri, nel corso di una conferenza stampa a dir poco esplosiva, il direttore della commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Devin Nunes.

Il presidente Usa, Donald Trump, aveva scatenato un putiferio all’inizio di marzo, denunciando via Twitter l’intercettazione sua e della sua campagna elettorale per ordine del suo predecessore, Barack Obama: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”, aveva scritto il presidente. “Non hanno trovato nulla. Questo e’ puro maccartismo”. Le accuse di Trump, non circostanziate, avevano suscitato incredulita’ all’inizio, e scandalo poi, sino a questa settimana, quando il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, ha categoricamente smentito di fronte al Senato che l’amministrazione Obama abbia mai ordinato la sorveglianza di Trump e dei suoi collaboratori, neanche indirettamente, tramite un mandato Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act)

…Lo scenario e’ completamente mutato ieri: dopo una visita lampo alla Casa Bianca, Nunes ha annunciato “sviluppi significativi”: “Informazioni sottoposte alla mia attenzione attestano che in numerose occasioni l’intelligence ha incidentalmente raccolto informazioni in merito a cittadini statunitensi coinvolte nella transizione del presidente Trump”. Col termine “incidentale”, Nunes pare confermare che l’amministrazione Obama avesse effettivamente richiesto e ottenuto l’intercettazione di diplomatici stranieri – primo tra tutti, l’ambasciatore russo negli Usa – per verificare eventuali contatti tra la campagna di Trump e il Cremlino.

Non e’ tutto: secondo Nunes, l’agenzia che ha effettuato le intercettazioni – quasi certamente l’Fbi – ha raccolto “dettagli relativi a cittadini statunitensi legati all’amministrazione presidenziale prossima all’insediamento”. Queste informazioni, “di poca o nulla rilevanza apparente per l’intelligence”, sono state nondimeno “ampiamente disseminate tra le varie agenzie della comunita’ d’intelligence statunitense”: una distribuzione di informazioni riservate che l’amministrazione Obama ha autorizzato con un decreto a pochi giorni dal cambio di consegne alla Casa Bianca. Contrariamente a quanto accade per gli atti relativi a indagini riservate, i nomi presenti in questi documenti “non sono stati cancellati”, e sono divenuti oggetto, nel corso degli ultimi mesi, delle fughe di notizie riprese quotidianamente dai media…

Il deputato ha annunciato che la commissione d’intelligence della Camera indaghera’ in merito a eventuali violazioni procedurali da parte dell’Fbi, e tra le righe ha fornito un’altra informazione importante: i documenti e le informazioni sottoposti alla sua attenzione provengono dalla National Security Agency (Nsa) [il neretto è mio]…”

http://www.ilnord.it/c-5247_CLAMOROSO__EMERGONO_LE_PROVE_

OBAMA_HA_DAVVERO

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_IN_CAMPAGNA_ELETTORALE

Ma negli Stati Uniti d’America mentire sotto giuramento non è un reato grave?

Da parte poi del direttore dell’FBI!

E non è un reato gravissimo mettersi a spiare addirittura il Presidente alla Casa Bianca, ossia fino a febbraio 2017 (Trump si è insediato il 20 gennaio)?

Non dovrebbe James Comey dimettersi?

E sarebbe anche troppo poco.

Dovrebbe essere mandato sotto processo.

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L’attacco al Parlamento inglese è il risultato del globalismo

23 marzo 2017

Mentre negli Stati Uniti d’America il Presidente legittimamente eletto Donald Trump, vale a dire il potere esecutivo, è attaccato sia dal direttore dell’FBI James Comey (che invece dovrebbe essere ai suoi ordini), sia da membri del potere giudiziario che vogliono invadere gli ambiti degli altri due poteri (l’esecutivo e il legislativo), il Parlamento di Londra è attaccato da un terrorista islamico.

L’attacco a Westminster di ieri è il risultato del globalismo, che, come ho scritto più volte, ha tre caratteristiche necessarie: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico, guerra.

Sono i tre cavalieri dell’Apocalisse globalista.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E perfino la Repubblica riporta che Donald Trump aveva ragione a dire di essere stato intercettato:

Russiagate, Trump intercettato davvero. Accidentalmente
La rivelazione di Devin Nunes, il repubblicano presidente della commissione d’indagine parlamentare: fu tutto legale, le telefonate furono “ascoltate” in modo non deliberato, nell’ambito delle attività di controspionaggio. E Obama non c’entra

«NEW YORK – Contrordine: Donald Trump fu intercettato davvero. Lo dice adesso il capo (repubblicano) della commissione d’indagine parlamentare sul Russiagate. Immediata la reazione del presidente, che dice di sentirsi “in qualche modo vendicato”, dopo settimane in cui era stato accusato di menzogne…

…Il colpo di scena viene oggi da Devin Nunes, deputato repubblicano, presidente della commissione di vigilanza sui servizi segreti, e anche della commissione d’indagine recentemente istituita sul Russiagate. Nunes, rimangiandosi le sue smentite precedenti, oggi ha improvvisamente rivelato che le telefonate personali di Trump “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”.

Gli investigatori sono con ogni probabilità quelli dell’Fbi, che oltre ad essere polizia federale e polizia giudiziaria ha anche compiti di controspionaggio all’interno del territorio nazionale. Nunes ha annunciato di essere giunto a questa scoperta solo ora, nel suo lavoro di esame dei rapporti d’intelligence legato all’attività della commissione d’inchiesta…»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/22/news/

russiagate_trump_intercettazioni-161166980/

Il che è esattamente quello che avevo scritto nel post di ieri.

Quindi James Comey ha mentito sotto giuramento, quando ha escluso che Donald Trump fosse stato intercettato.

Egli invece avrebbe dovuto dire: «Sì, Donald Trump è stato intercettato proprio da me!».

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Sta arrivando la seconda guerra civile americana?

22 marzo 2017

Leggo su rainews.it (22 marzo 2017):

Duro editoriale del WSJ contro Trump: “Le falsità erodono la fiducia”
Il quotidiano finanziario: Trump sta seriamente danneggiando la sua credibilità, viste “le continue accuse infondate”. Il presidente si sente accerchiato – dice l’editoriale – ma lui stesso “è il suo peggior nemico”

«Duro editoriale del Wall Street Journal contro il presidente degli Stati Uniti mentre, all’indomani di una seduta negativa, la borsa di Wall Street si prepara a iniziare la giornata all’insegna di nuovi ribassi, alimentati dai timori sulla capacità di Trump di portare avanti la propria agenda economica

“Le falsità di Trump stanno erodendo la fiducia, in patria e all’estero”. E’ l’accusa rivolta dal Wall Street Journal nell’editoriale intitolato “La credibilità di un presidente”, in cui si afferma che con le sue affermazioni che non corrispondono al vero Trump rischia di mettere in crisi la stessa credibilità dell’istituzione che rappresenta…

…In particolare, nell’editoriale si fa riferimento alle accuse di spionaggio rivolte a Barack Obama che nei giorni scorsi il direttore dell’Fbi, James Comey, ha definito senza fondamento in un’audizione a porte aperte al Congresso. Nonostante questo, si sottolinea, la Casa Bianca non solo si rifiuta di scusarsi ma non mostra neanche la volontà di prendere atto della mancanza di prove…»

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Duro-editoriale-del-Wall-Street-Journal-contro-il-presidente-degli-stati-uniti-donald-Trump-8f536de5-581a-468b-82f5-013021ef3bd4.html

Su questo argomento ecco un articolo veramente intelligente di Stefano Magni, pubblicato il 22 marzo 2017 sulla Nuova bussola quotidiana:

Usa, la guerra di giudici e Fbi contro Trump segna la crisi della democrazia americana

«Si fa molto presto a dire che Donald Trump sia stato un ingenuo novellino della politica, che si sia infilato da solo in un cul de sac, con un tweet in cui accusa Obama di spionaggio nei suoi confronti. Si fa anche presto a dire che il direttore dell’Fbi, James Comey, abbia platealmente smentito il presidente di fronte al Congresso, asserendo che né l’Fbi né l’intelligence hanno mai spiato la Trump Tower, ma in compenso stanno investigando su eventuali interferenze russe nelle elezioni. Le notizie stesse, così come sono riportate, contengono un’altra interessante chiave di lettura.

Donald Trump si è dimostrato un maestro della comunicazione politica. Ha cavalcato l’indignazione creata dalle sue stesse dichiarazioni per ottenere ancora più consensi da un elettorato stanco del linguaggio politically correct. Più i media e l’establishment repubblicano (e poi i rivali democratici) lo hanno fischiato, più lui ha guadagnato voti. La sua campagna è stata la meno costosa della storia recente statunitense: ha vinto sull’onda della pubblicità negativa. Di più: inducendo gli avversari a uscire allo scoperto, ha anche fatto emergere le loro contraddizioni. Quel che sta avvenendo in questa settimana potrebbe essere l’ennesimo caso.

Se l’Fbi, per bocca del suo direttore, afferma che è in corso un’indagine su eventuali interferenze russe nella campagna elettorale, volte a far vincere Donald Trump, vuol dire che la Trump Tower era spiata eccome. E dunque il tweet di Donald Trump contro lo spionaggio di Obama verrebbe in questo modo confermato. Con quali prove, infatti, l’Fbi dimostrerebbe l’aiuto russo a Trump, se non intercettazioni a danno del suo staff? E chi era in carica quando queste intercettazioni erano in corso? Barack Obama. Con che dati e sulla base di quali informazioni i media hanno smentito il generale Flynn, ora dimissionario, dimostrando l’esistenza delle sue conversazioni telefoniche segrete con l’ambasciatore russo? E chi ha passato quelle intercettazioni ai grandi media? L’intelligence. E chi era in carica, mentre il generale Flynn veniva intercettato? Obama.

Indipendentemente da quel che si pensi del presidente degli Stati Uniti e dall’esito di questo ultimo braccio di ferro con componenti della precedente amministrazione, resta evidente il pericolo creato da questa situazione. Ci sono, appunto, organi dell’apparato federale (Fbi, Nsa, magistratura) che stanno platealmente sfidando il presidente. L’intelligence cerca di smentirlo, mentre la magistratura ordinaria boccia per due volte di fila il decreto sul blocco temporaneo dei visti da sei paesi a rischio, con motivazioni più politiche che legali. La sentenza del giudice Watson viene ora indicata come un luminoso esempio di equilibrio di potere, ma anche secondo un editorialista non certo simpatizzante di Trump, quale David Frum, costituisce un pericoloso precedente di politicizzazione della magistratura statunitense.

Il pericolo interno di tutta questa vicenda è che organi non elettivi (magistratura, intelligence, polizia) si sostituiscano al legislatore e all’esecutivo…»

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-usa-la-guerra-di-giudici-e-fbi-contro-trumpsegna-la-crisi-della-democrazia-parlamentare-19313.htm

Insomma, IL RISULTATO DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEGLI STATI UNITI D’AMERICA DEL 2016, elezioni libere e democratiche vinte legittimamente da Donald Trump e anche, sia ben chiaro, dagli elettori americani che hanno votato per lui (ed essi, sia ben chiaro anche questo, hanno vinto secondo le modalità ordinate dalla Costituzione degli Stati Uniti d’America), NON È STATO ACCETTATO DA COLORO CHE HANNO PERSO LE ELEZIONI.

Questo è un tentativo di colpo di Stato.

I globalisti stanno attaccando la Costituzione degli Stati Uniti d’America (che inizia con “We the People of the United States”) e il popolo americano.

Se il ragionamento mostrato da Stefano Magni è giusto, e io sono propenso a pensare che lo sia, ne consegue che il direttore dell’FBI James Comey deve aver mentito sotto giuramento. O forse all’FBI è consentito in ogni caso intercettare? Come si fa a escludere categoricamente che Trump sia stato intercettato se non avendo fatto ricorso a costanti e continue intercettazioni? L’audizione sotto giuramento di James Comey invece di chiudere la questione, apre nuovi e assai inquietanti interrogativi.

Se il direttore dell’FBI attacca pubblicamente il Presidente degli Stati Uniti d’America, vuol dire che è stato deciso di passare il Rubicone?

Sta arrivando la seconda guerra civile americana?

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La nemesi dell’Occidente: possiamo fermarla con la Ragione

13 marzo 2017

Proprio ciò che ha determinato in passato l’eccezionale successo storico dell’Occidente, ossia l’odio verso lo Stato, oggi ne sta determinando la morte, essendosi incarnato nel mondialismo, che è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato).

È la nemesi dell’Occidente.

Diamo uno sguardo alla sua storia.

Tutto iniziò con Roma.

Essa portò a un livello quantitativamente mai visto prima lo schiavismo, che peraltro, in forma minore, si trovava anche nelle altre culture antiche, perfino nel miracolo greco.

Nacque quindi la rivoluzione antischiavista cristiana, che fece crollare la porzione occidentale dell’Impero romano, con il conseguente Medio Evo, mentre in oriente l’Impero romano riuscì a bloccare tale rivoluzione mediante il geniale stratagemma di Costantino il Grande, noto come cesaropapismo: accettando il Cristianesimo, ma subordinandolo allo Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il Medio Evo non è un periodo della storia che si è manifestato dappertutto. Fu un peculiare fenomeno storico che si ebbe solo e unicamente nel territorio dell’ex Impero romano d’Occidente e fu causato dalla rivoluzione antischiavista cristiana, che fece crollare in questo territorio lo Stato (teoria del Cristianesimo). Nel territorio, per esempio, dell’attuale Grecia non ci fu affatto il Medio Evo.

Poi lo Stato, inevitabilmente, ritornò.

«Quando i popoli dell’Europa occidentale riuscirono molto faticosamente a risalire la china della civiltà, uscendo dal periodo lungo e buio del Medio Evo, essi raggiunsero tacitamente un compromesso funzionale tra forza e caritas.
La caritas, ovvero l’amore per il prossimo (1, Matteo, 22,39), è un modo per esprimere la proibizione della forza: non si può infatti usarla verso chi si ama.
In altre parole venne stipulato un patto di limitazione della forza, in modo da impedire lo schiavismo da un lato e da permettere lo Stato dall’altro.»
(1, pagg. 81-82)

Lo Stato ricomparve perché è una necessità razionale, anzi è un universale culturale, come p.e. il tabù dell’incesto e i riti funebri (teoria dello Stato).

«Lo Stato, in conclusione, è una necessità.
Per convincersi di ciò, basta immaginare la situazione di un gruppo di naufraghi su un’isola deserta, senza tirare in ballo lo stato di natura.
Tali naufraghi, prima o poi, si sceglieranno un capo, il quale potrà comandare la loro forza trasferita, in modo da assicurare la coordinazione e la strategia per quanto riguarda l’«aggressione di stranieri» e la terzietà e l’imparzialità per quanto riguarda i «torti reciproci».
Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore “territorio” di cui scrive Weber, vedi 5, pag. 33).»
(2, pag. 22)

Ma esisteva ora in Occidente, grazie al Cristianesimo, una realtà nuova: lo Stato non schiavista (per quanto riguarda la schiavitù moderna vedi 1, pagg. 83-85).

Non essendoci più in Occidente la macchina costituita dalla schiavitù, diventò proficuo, anzi necessario, esplorare la possibilità di altri tipi di macchina, si creò cioè un ambiente favorevole alla rivoluzione scientifica, proprio ciò che era mancato ad Archimede di Siracusa, il grande genio scientifico dell’antichità.

Come è noto Archimede venne ucciso, così racconta Plutarco, da un soldato romano, il che può essere visto come una buona metafora dell’uccisione della scienza operata dallo Stato schiavista romano: perché la macchina costituita dalla schiavitù era più conveniente di qualsiasi altra.

«Il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi, sia lati positivi, che sono stati il motore della storia e che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via “di una seconda evoluzione, quella culturale” (34, pag. 133). Infatti, come vedremo nel capitolo 2, il Cristianesimo distrusse nell’Europa occidentale, anche se molto lentamente, il sistema schiavistico romano. Ciò rese possibile nell’Europa occidentale, dopo il Medio Evo, la realizzazione di una civiltà meccanizzata, qual è quella attuale, proprio perché non c’erano più gli schiavi a costituire la forza lavoro.
In altre parole, finché ci furono gli schiavi a costituire la forza lavoro, non si sentì il bisogno né di creare macchine, né di utilizzarle.
Come nota Ludovico Geymonat, un filosofo della scienza:
“Ricordiamo a tal proposito che Marco Terenzio Varrone, descrivendo gli strumenti con i quali si lavora la terra, riferisce testualmente che «alcuni li dividono in tre categorie: strumenti parlanti, strumenti semiparlanti e strumenti muti. I primi sono gli schiavi, i secondi i buoi, e gli ultimi gli strumenti inanimati». Queste parole confermano con rude chiarezza come la schiavitù fosse effettivamente concepita – nell’antichità – quale vera e propria macchina, e potesse quindi distogliere dalla ricerca di altre macchine che per lo meno all’inizio sarebbero state meno comode ed efficienti.”
(39, vol. 1, pag. 300)»
(1, pagg. 51-52)

Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).

«Per inciso, la nascita del capitalismo non ha niente a che fare con il calvinismo (come fu erroneamente ipotizzato da Max Weber, 44). Infatti Ian Robertson, un sociologo, giustamente scrive a questo proposito:
“…mentre il primo capitalismo non si sviluppò nella Scozia calvinista, l’Inghilterra non calvinista dette i natali alla rivoluzione industriale.”
(2, pag. 441)
Ciò poté realizzarsi perché c’era prima stato lo scisma di Enrico VIII, senza il quale Newton, invece di essere nominato baronetto e presidente della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge, avrebbe fatto la fine di Galileo, la scienza in Inghilterra sarebbe stata annientata come lo fu in Italia, e noi oggi, probabilmente, andremmo ancora a cavallo.»
(1, pag. 55)

Così nacque il capitalismo, che non nacque affatto dal Medio Evo come molti scioccamente pensano, nacque invece dalla rivoluzione scientifica, perché il capitalismo non è niente altro che la fabbrica meccanizzata.

La rivoluzione industriale è l’effetto della rivoluzione scientifica: rivoluzione scientifica → fabbrica meccanizzata → rivoluzione industriale → capitalismo.

«Sia la scienza, sia il capitalismo (che è basato sulla fabbrica meccanizzata, ossia sulla scienza) sono figli del Cristianesimo. Magari figli inaspettati e non voluti, ma pur sempre figli.»
(1, pag. 53)

L’eccezionale successo storico dell’Occidente è iniziato in questo modo: facendo crollare lo Stato schiavista romano.

Il Cristianesimo ha donato al genere umano sia l’eliminazione dello schiavismo che la scienza.

Purtroppo, come ho già scritto, ogni cosa ha un costo e il costo di questi due doni incommensurabili è l’odio verso lo Stato, che si è incarnato oggi nell’ideologia mondialista.

A questo proposito vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

È quindi appropriato parlare di nemesi dell’Occidente.

Ma siamo esseri dotati di Ragione e possiamo quindi discernere e scegliere.

Sta a noi accettare i benefici del Cristianesimo, il suo lato positivo, e rifiutarne i costi, il suo lato negativo.

È imperativo, quindi, neutralizzare coloro che oggi vogliono continuare stupidamente la rivoluzione antischiavista cristiana contro lo Stato: non ce n’è più bisogno, perché lo schiavismo è stato da tempo definitivamente eliminato.

—————

1) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com

2) Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com

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Il non detto mostruoso e ripugnante dell’Occidente attuale

9 marzo 2017

L’Occidente dei nostri giorni ha un segreto ripugnante, un non detto mostruoso.

Che è il seguente.

La sua classe dirigente è costituita da fanatici religiosi che vogliono distruggere i loro popoli, per adempiere la prescrizione contenuta nell’Apocalisse di Giovanni di eliminare lo Stato.

È una élite in preda a una letale possessione memetica.

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Gli americani dovrebbero preoccuparsi della CIA invece che dei russi

8 marzo 2017

Leggo su Sputnik:

Sondaggio della CNN: la Russia è una minaccia per tre americani su quattro
Il 75% degli americani considerano la Russia una minaccia; questo è il livello più alto dai tempi della Guerra Fredda, emerge dai dati di un sondaggio condotto dalla CNN e dalla società ORC.

«Secondo il sondaggio, il 75% degli intervistati considera la Russia una minaccia “molto grave” (34%) o “moderatamente grave” (41%). Poco più della metà degli elettori del Partito Democratico sostiene che la Russia è minaccia “molto grave”, mentre tra i repubblicani poco più del 50% la considera “moderatamente grave”. Complessivamente l’85% dei democratici, il 77% dei repubblicani e il 68% degli intervistati indipendenti considera la Russia una minaccia di un certo livello…»

https://it.sputniknews.com/mondo/201703074170377-USA-russofobia-media/

Ma gli americani dovrebbero preoccuparsi della CIA invece che dei russi!

Grazie a Julian Assange e a WikiLeaks, noi adesso sappiamo che la CIA può spiare chiunque mediante smartphone e smart TV (ossia tv collegate a internet), vedi sotto.

Wikileaks: ‘La Cia spia attraverso telefoni e televisori’
Pubblicati documenti su cyber-armi dell’intelligence Usa. ‘Pubblicati migliaia di documenti’

«Wikileaks ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia su un programma di hackeraggio, attraverso un ‘arsenale’ di malware e di cyber-armi. Con tali strumenti la Cia sarebbe in grado di controllare i telefoni di aziende americane ed europee, come l’iPhone della Apple, gli Android di Google e Microsoft, e persino i televisori Samsung, utilizzandoli come microfoni segreti…»

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/03/07/wikileaks-la-cia-spia-attraverso-telefoni-e-tv-_37582d0a-e9c5-46c9-8f73-0d35b942cce0.html

“Vault 7”, WikiLeaks dà il colpo di grazia alla Cia

«Ancora una volta Donald Trump va all’attacco, prende di petto la Cia, accusa Obama di aver ordinato all’intelligence di spiarlo in campagna elettorale. E ancora una volta WikiLeaks, l’organizzazione creata da Julian Assange, sembra confermare con i materiali riservati ricevuti da fonti anonime, pubblicati e in attesa di essere autenticati – “Vault 7” – che la versione del Don sulla Agenzia di Langley non è una fake news. La Cia obamiana negli ultimi anni ha spiato mezzo mondo, denuncia WikiLeaks. E potrebbe aver giocato le sue carte nella campagna elettorale anti trumpista, su questo il Don ha chiesto che venga aperta una inchiesta.

La Cia secondo i materiali di cui WikiLeaks è entrata in possesso sarebbe in grado di controllare i sistemi iPhone di Apple, Android di Google e Microsoft, Whatsapp. Una normale smart tv può essere usata come un registratore nascosto, intercettando cosa si dicono le persone in una stanza anche se la tv sembra spenta. Nei documenti pubblicati da WikiLeaks si parla anche di “infestazione” dei sistemi di controllo usati su auto e veicoli pesanti di ultima generazione, che potrebbe significare un utilizzo di questi mezzi per omicidi mirati o come armi. Secondo WikiLeaks, è la più grande pubblicazione di documenti riservati sulla Cia nella storia.

Un grande fratello orwelliano, fiorito sotto la presidenza Obama,…»

https://www.loccidentale.it/articoli/144790/vault-7-wikileaks-da-il-colpo-di-grazia-alla-cia

Wikileaks diffonde documenti segreti della Cia: “Milioni di persone spiate grazie a virus nei cellulari e nelle tv”
I documenti segreti pubblicati da Wikileaks su Twitter provengono dal Center for Cyber Intelligence della Cia che, secondo Assange, ha perso il controllo di gran parte del suo cyber-arsenale, compresi malware e virus di ogni genere

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/07/wikileaks-diffonde-documenti-segreti-della-cia-milioni-di-persone-spiate-grazie-a-virus-nei-cellulari-e-nelle-tv/3436540/

E ROMPONO LE PALLE CON GLI HACKER RUSSI! – WIKILEAKS PUBBLICA MIGLIAIA DI FILE RISERVATI PER SVELARE L’OVVIO: LA CIA CI SPIA IN TUTTI I MODI POSSIBILI – DALLE SMART TV USATE PER CAPTARE IMMAGINI E VIDEO ALLE REGOLE PER GLI AGENTI IN MISSIONE ALL’ESTERO, LE ATTENZIONI SU “HACKING TEAM” AL CONSOLATO USA A FRANCOFORTE USATO COME BASE PER GLI SPIONI

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rompono-palle-hacker-russi-wikileaks-pubblica-migliaia-143000.htm

Wikileaks Unveils ‘Vault 7’: “The Largest Ever Publication Of Confidential CIA Documents”; Another Snowden Emerges

«…A total of 8,761 documents have been published as part of ‘Year Zero’, the first in a series of leaks the whistleblower organization has dubbed ‘Vault 7.’ WikiLeaks said that ‘Year Zero’ revealed details of the CIA’s “global covert hacking program,” including “weaponized exploits” used against company products including “Apple’s iPhone, Google’s Android and Microsoft’s Windows and even Samsung TVs, which are turned into covert microphones.”…»

http://www.zerohedge.com/news/2017-03-07/wikileaks-hold-press-conference-vault-7-release-8am-eastern

La ridicola e miserabile narrazione globalista è andata in frantumi.

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Ideologie antistato come vacche sacre

5 marzo 2017

Gli indiani hanno le vacche sacre, noi occidentali abbiamo le ideologie antistato, delle quali il mondialismo o globalismo costituisce l’ultimo e più letale esempio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Si tratta in entrambi i casi di una credenza religiosa che ha effetti nocivi su coloro che in essa credono.

Il mondialismo, comunque, è estremamente più nocivo della zoolatria riguardante la vacca indiana, in quanto ci si può benissimo nutrire di altro, mentre il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/11/27/lunico-risultato-che-loccidente-otterra/

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In Occidente negare la realtà non funziona

27 febbraio 2017

Negare la realtà è la grande trovata dei cattolici tradizionalisti: essi sostengono che il Cristianesimo non c’entra nulla con il mondialismo e che anzi ne è nemico dichiarato.

Vedi invece la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/04/il-mondialismo-la-parusia-intermedia-e-la-teoria-dei-memi/

Uno di costoro è Maurizio Blondet, il quale, pur scrivendo a volte cose vere e intelligenti (e ciò, a mio parere, è un’aggravante piuttosto che un’attenuante), cerca sempre capri espiatori del mondialismo, al fine di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine della catastrofe che oggi sta avvenendo in Italia e nell’Occidente intero.

Purtroppo per lui ha davanti Papa Bergoglio, che è campione autentico del millenarismo cristiano.

E non c’è niente da fare, anzi è proprio il caso di dire: non ci sono santi che tengano!

Lo ha perfino scritto un accademico gesuita, James V. Schall, ex Professor di Political Philosophy alla Georgetown University, in un suo articolo del 2015 intitolato infatti Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto, di cui possiamo leggere le seguenti frasi:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [in italiano Gioacchino da Fiore e Agostino d’Ippona, ossia Sant’Agostino]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Come ho scritto in un precedente post:

«E la Chiesa di Roma oggi ha disotterrato l’ascia di guerra, è (ri)diventata apocalittica con Papa Bergoglio, che non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/lo-psicodramma-delloccidente-il-vissuto-rimosso-che-ritorna/

Blondet arriva al punto di argomentare, nel suo articolo intitolato Non criticherò più El Papa. E’ inutile. (14 gennaio 2016):

«Francesco è massone? Lo affermano alcuni siti. Lo fa’ pensare il comunicato ufficiale con cui il Grande Oriente d’Italia, a firma del suo gran maestro Giuliano Raffi, il 23 marzo 2013 – poche ore dopo l’elezione dell’argentino – già proclamava che “con Papa Francesco nella Chiesa nulla sarà più come prima”…

…Ma non è necessario sospettare in Bergoglio un massone. Basta vedere quello che è: un modernista.»

http://www.maurizioblondet.it/non-critichero-piu-el-papa-e-inutile/

Se fosse vero ciò che afferma Blondet, che Papa Bergoglio è un modernista, come si potrebbe mai spiegare il fatto che un modernista si riallacci a Gioacchino da Fiore, cioè a un millenarista medievale?

Ma stiamo scherzando?

Veramente i cattolici tradizionalisti arriverebbero ad affermare, senza vergognarsi affatto, che il bianco è nero e che il nero è bianco, pur di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine del mondialismo, come, del resto, di tutte le ideologie antistato.

Il punto nodale della questione è che essi pensano che in Occidente si possa combattere il mondialismo allo stesso modo in cui lo combatte il grande popolo russo: ribadendo la tradizione cristiana.

Ma la tradizione cristiana occidentale (sia quella cattolica che quella protestante) non è la tradizione cristiana ortodossa, né la cultura occidentale è la cultura russa.

Per fare degli esempi: nella tradizione cristiana cattolica c’è il millenarismo gioachimita (a cui oggi si riallaccia Papa Bergoglio) e in quella cristiana protestante c’è il puritanesimo inglese (a cui oggi si riallaccia l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo), che fu anch’esso animato dalla prescrizione millenarista di attuare sulla terra il Regno di Cristo.

Come ho scritto in un precedente post:

«Proprio per tale motivo ai russi non serve capire cos’è veramente il mondialismo e qual è la sua vera origine: essi si trovano in uno scenario privilegiato, nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa.

Agli occidentali questo assolutamente non basta, perché nella tradizione cristiana occidentale (sia in quella cattolica che in quella protestante) sono presenti storicamente cospicui elementi di eversione (dei quali Papa Bergoglio rappresenta la ricomparsa), senza contare poi che con John Locke, come ho mostrato in dettaglio più volte, la prescrizione di eliminare lo Stato ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

È imperativo quindi che l’Occidente capisca cos’è il mondialismo e qual è la sua origine.

Non c’è altra via di salvezza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il fascismo, il futurismo e il mancato svaticanamento dell’Italia

25 febbraio 2017

«…Il Partito Futurista ha come unica religione l’Italia di domani, non ammette mezzi termini, esige senz’altro l’espulsione del Papato…

…Inutile enumerare le ragioni politiche che rendono indispensabile per l’Italia vittoriosa il liberarsi, al più presto, del Papato.

Cavour e Crispi e cento altri italiani hanno dimostrato come il Papato sia in tempo di pace un peso ingombrante e in tempi convulsi o guerreschi un nemico in casa o per lo meno una spia.

Io domando l’espulsione del Papato per sgombrare l’Italia dalla mentalità cattolica…

…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)

http://www.gutenberg.org/ebooks/author/7634

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«Dinanzi al tradimento di Achille Ratti italiano rinnegato che osa – mascherato da capo dei cattolici ma oramai da tempo operante manifestamente su terreno profano e politico – tentare la coalizione di tutti gli antifascismi del mondo, concretando così l’ennesimo appello dello Stato Pontificio allo straniero, contro la Patria; dinanzi alla imbecillità di quasi tutta la stampa italiana, sentiamo l’alto e irresistibile dovere, in qualità di intellettuali dal temperamento e dalla Fede fascista, di affermare:

1) Che è l’ora di tagliare con la spada il nodo gordiano di un grossissimo equivoco. I fascisti cattolici, cioè gli osservanti, sono una risibile minoranza. La maggioranza degli italiani non è osservante e quindi non appartiene ad alcuna chiesa…

…3) Tutto il Risorgimento è una lotta accanitissima, sanguinosissima, disperatissima, contro il prete che si alleò con tutti i nemici della Patria: l’Imperatore d’Austria, l’Imperatrice Eugenia, i Borboni.

Quattro sono gli uomini giganteschi che il popolo italiano adora in una semplice ma infallibile sintesi:

Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele.

Garibaldi fu in tutta la sua vita calunniato, perseguitato, schernito, denunciato dai preti. Per un miracolo, perché Iddio lo protesse, non fu assassinato dagli sgherri papalini lanciati infinite volte contro di lui…

…Ebbene: in nome di tutto il sangue versato dagli Italiani per l’Italia, osiamo – dopo una breve illusione di una possibile conciliazione – invocare dal Duce la denuncia del Concordato.

Una volta decaduto il Concordato, il Capo dello Stato Pontificio ritorna ad essere nella situazione di Pio IX dopo la presa di Roma da parte di Vittorio Emanuele…

…Per parte dello Stato italiano, invece, esiste ancora un grande Re Vittorioso e c’è la prodigiosa novità del Duce creatore di un regime possentemente italiano, per il quale la cattura e la condanna dell’italiano rinnegato Achille Ratti e complici non sarebbe che una facile operazione per una Legione di Camicie Nere romane e il portato logico di un rettilineo processo del Tribunale Speciale della Rivoluzione fascista.»

(Emilio Settimelli, Ottone Rosai, Remo Chiti, Alberto Maurizio, Bruno Rosai, Svaticanamento: dichiarazione agli Italiani, 1931, Edizioni Fiorentine, Firenze)

http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=3945&categoria=1&sezione=0&rubrica=

Grillo reo confesso

24 febbraio 2017

Beppe Grillo in visita a Roma dice che i media sono l’unico partito rimasto

http://www.askanews.it/top-10/beppe-grillo-in-visita-a-roma-dice-che-i-media-sono-l-unico-partito-rimasto_7111015226.htm