Perfino Google News riporta un articolo contro i vaccini anticovid

4 maggio 2021

Schermata da me scattata il 3 maggio 2021 alle ore 09.24 CEST

L’articolo riportato è:

Ecco perchè non farò il vaccino COVID

https://comedonchisciotte.org/ecco-perche-non-mi-vaccinero/

L’articolo originale in lingua inglese:

Why I Won’t Be Getting the Vaccine

Christian Elliot

https://media.mercola.com/ImageServer/Public/2021/April/PDF/reasons-not-to-get-covid-vaccine-pdf.pdf

“President Biden Addresses a Joint Session of Congress”

30 aprile 2021

Schermata da me scattata il 30 aprile 2021 poco prima delle ore 04 CEST

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https://youtu.be/jsWt76I8Tmg

Vedi anche:

34 Million Fewer People Watched Biden Speech Compared To Trump’s First SOTU

https://www.zerohedge.com/political/34-million-fewer-people-watched-biden-speech-compared-trumps-first-sotu

E anche:

2021 Joe Biden speech to a joint session of Congress

https://en.wikipedia.org/wiki/2021_Joe_Biden_

speech_to_a_joint_session_of_Congress

 

“I don’t think that Putin’s policy of restraint (towards the United States) has been successful”

29 aprile 2021

Vedi anche:

Can War With Russia Be Avoided?

https://www.paulcraigroberts.org/2021/04/28/can-war-with-russia-be-avoided/

E anche:

AN OPEN LETTER TO PRESIDENT PUTIN

https://www.paulcraigroberts.org/2021/03/18/an-open-letter-to-president-putin/

My books – Download 2

19 marzo 2021

Ho riunito in un unico pdf i miei scritti (nuove edizioni 2021):

Il file pdf può essere scaricato anche qui (dove è scaricabile anche il file di firma sig che ho creato con la mia chiave GPG keyID 63A59F25):

https://archive.org/details/luigi-cocola-scritti-politici-2021

I pdf separati dei miei scritti (nuove edizioni 2021) sono scaricabili qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2021/01/23/my-books-download/

Il fallimento conclamato della concezione liberale dello Stato come male necessario (lo Stato minimo)

9 marzo 2021

La frode delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 2020 (Joe Biden è stato fraudolentemente proclamato vincitore per mezzo di enormi, straordinari ed eccezionali brogli elettorali) ha mostrato al mondo intero che la concezione liberale dello Stato come male necessario (lo Stato minimo) (1), concezione che vige nel suddetto paese, è un fallimento e conduce al fallimento dello Stato che la adotta.

Oggi gli Stati Uniti d’America sono uno Stato fallito, sono uno Stato i cui vertici sono illegittimi (e tutti lo sanno).

La causa di tutto ciò è la seguente: le basi filosofiche del liberalismo, che si devono a John Locke, sono errate.

Infatti, se si sottrae l’economia al controllo dello Stato, vale a dire al controllo della comunità, gli individui che hanno più abilità degli altri ad accumulare denaro possono raggiungere un potere economico talmente grande da permettergli di sovvertire lo Stato: in tal modo gli interessi privati saranno in grado di sconfiggere l’interesse pubblico.

In altre parole, lo Stato fallisce, perde la sua funzione, che è quella di proteggere la comunità, ciò che Karl Popper chiamò “teoria protezionistica dello stato” (in inglese “protectionist theory of the state”), la quale, secondo Popper, ebbe la sua prima formulazione nell’antica Grecia, da Licofrone, un seguace di Gorgia (2, 3).

Secondo le sciocche idee di John Locke, il fallimento degli Stati Uniti d’America avvenuto nel 2020 con la gigantesca frode delle elezioni presidenziali non sarebbe mai potuto avvenire, per il semplice motivo che, secondo lui, lo stato di natura del genere umano è il seguente:

«And here we have the plain difference between the state of Nature and the state of war, which however some men have confounded, are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature [il neretto è mio].» (4)

In italiano: «Ecco qui evidente la differenza tra stato di guerra e stato di natura, che, sebbene siano stati confusi da alcuni, sono così distanti come lo sono tra loro uno stato di pace, buona volontà, mutua assistenza e conservazione; e uno stato di inimicizia, malizia, violenza e mutua distruzione. Uomini che vivono insieme secondo ragione, senza un comune superiore sulla terra con l’autorità di giudicare tra loro, costituiscono in senso proprio lo stato di natura [il neretto è mio].» (5)

In altre parole John Locke ha una visione estremamente ed erroneamente ottimistica del genere umano e ciò è in fortissima contraddizione con l’esperienza di vita di chiunque, con la storia, e perfino con la Bibbia: infatti, se fosse vero ciò che scrive Locke, non ci sarebbero omicidi, non ci sarebbero guerre, e Caino e Abele si sarebbero amati fraternamente.

La verità è che lo stato di natura del genere umano non è affatto quello definito da John Locke, ma bensì è quello definito da Thomas Hobbes:

«The foundation therefore which I have laid, standing firm, I demonstrate, in the first place, that the state of men without civil society, which state we may properly call the state of nature, is nothing else but a mere war of all against all; and in that war all men have equal right unto all things [il neretto è mio].» (6)

In italiano: «Restando così saldo il fondamento da me posto, mostro, primo, che la condizione degli uomini fuori della società civile (condizione che si può ben chiamare stato di natura), non è altro che una guerra di tutti contro tutti, e che in tale guerra tutti hanno diritto a tutte le cose [il neretto è mio].» (7)

Va sottolineato che accettare la definizione di stato di natura di Hobbes non significa affatto accettare la sua forma di governo preferita, che è il dispotismo, ossia l’assolutismo: qui Hobbes, per ragioni di convenienza sua personale, compie una vera e propria frode, come ho mostrato in miei precedenti scritti (8, 9).

«Egli deliberatamente, intenzionalmente, confonde lo Stato con la forma di governo.» (10)

Che la definizione dello stato di natura del genere umano di Locke sia una sciocchezza non è una mia sensazionale scoperta, vediamo infatti cosa scrisse Bertrand Russell su tale definizione:

«In regard to the state of nature, Locke was less original than Hobbes, who regarded it as one in which there was war of all against all, and life was nasty, brutish, and short. But Hobbes was reputed an atheist. The view of the state of nature and of natural law which Locke accepted from his predecessors cannot be freed from its theological basis; where it survives without this, as in much modern liberalism, it is destitute of clear logical foundation.» (11)

In italiano: «Quanto allo stato di natura, Locke fu meno originale di Hobbes, il quale parlava di uno stato in cui ci fosse la guerra di tutti contro tutti e la vita fosse sgradevole, brutale e breve. Ma Hobbes era reputato un ateo. La teoria dello stato di natura e della legge naturale, che Locke trasse dai suoi predecessori, non può essere epurata dalla sua base teologica; dove tale teoria sopravvive senza questa base (come in buona parte del liberalismo moderno) essa è priva di chiare fondamenta logiche.» (12)

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1) «Quando la società civile sotto forma di società del libero mercato avanza la pretesa di restringere i poteri dello Stato al minimo necessario, lo Stato come male necessario assume la figura dello Stato minimo, figura che diventa il denominatore comune di tutte le maggiori espressioni del pensiero liberale.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 121

2) «Tornando ora alla storia di questi movimenti, sembra che la teoria protezionistica dello stato sia stata formulata per la prima volta dal sofista Licofrone, seguace di Gorgia.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 2003, seconda edizione (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, quinta edizione riveduta del 1966, ristampata nel 1969), pag. 148

3) «Returning now to the history of these movements, it seems that the protectionist theory of the state was first proffered by the Sophist Lycophron, a pupil of Gorgias.»

K. R. Popper, The Open Society and Its Enemies, Volume I, The Spell of Plato, Routledge & Kegan Paul, Fifth edition (revised) 1966, Reprinted 1974, p. 114

disponibile qui:

https://archive.org/details/in.ernet.dli.2015.187315/page/n1/mode/2up

4) John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19, pag. 113

prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought

disponibile qui:

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/locke/index.html

5) John Locke, Due trattati sul governo, Edizioni Plus, 2007, pag. 198

disponibile qui:

https://btfp.sp.unipi.it/ebooks/brulocke.html

6) Thomas Hobbes, De Cive, Preface to the Reader, pag. xvii

traduzione del De cive in inglese moderno curata nel 1841 da William Molesworth (London: John Bohn, Henrietta Street, Covent Garden. MDCCCXLI.)

disponibile qui:

http://books.google.com/books?id=6nnotknc9DMC&oe=UTF-8

Cfr. Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

6 marzo 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/06/dove-che-hobbes-scrisse-bellum-omnium-contra-omnes/

7) Thomas Hobbes, De Cive – Elementi filosofici sul cittadino, a cura di Tito Magri, Editori Riuniti, 2014, pagg. 72-73

8) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada, 4° ed., 2021, pagg. 45-60

disponibile qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2021/01/23/my-books-download/

9) Idem, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo, 4° ed., 2021, pagg. 21-27

disponibile qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2021/01/23/my-books-download/

10) Idem, Il leviatano senza spada, 4° ed., 2021, pag. 53

11) Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 649

disponibile qui:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

12) Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, 2018, pag. 601

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Copyright © 2021 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Adesso Vladimir Putin e l’élite russa dovranno affrontare la realtà

6 marzo 2021

Ecco cosa leggo su ZeroHedge:

US Sends Bombers From Norway In “Low Flyover” Of Baltics Near Russian Base

5 marzo 2021

https://www.zerohedge.com/geopolitical/us-sends-bombers-norway-low-flyover-baltics-near-russian-base

Adesso a comandare gli Stati Uniti d’America non c’è più il nazionalista Donald Trump, c’è il globalista Joe Biden.

Adesso Vladimir Putin e l’élite russa dovranno affrontare la realtà.

Invece di continuare a farneticare di Eurasia da Lisbona a Vladivostok, di potenze di Mare e di potenze di Terra, e così via, essi dovranno affrontare l’offensiva dei globalisti, che non sono soltanto gli americani e gli inglesi: sono tutto l’Occidente.

Tutto l’Occidente è in preda a quello che io da anni chiamo “delirio culturale mondialista”, mentre i russi hanno continuato e continuano tuttora a baloccarsi con le errate teorie geopolitiche di Alexander Dugin.

Adesso i russi dovranno combattere, oppure dovranno accettare apertamente, alla luce del sole, il proprio sterminio, sterminio che è già in atto da molto tempo nei confronti dei popoli europei: l’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Come ho scritto in un vecchio post:

«L’Unione Europea non è mai stata progettata e attuata per il bene dei popoli europei, ma per distruggerli, in modo da distruggere gli Stati europei.

Infatti lo Stato si basa sulla triade: popolo, territorio, sovranità; se si elimina anche uno solo di questi tre fattori, lo Stato scompare.

Lo scopo del mondialismo, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, è proprio quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Il mezzo specifico usato dal mondialismo per raggiungere tale scopo è la povertà, ridurre cioè in miseria il popolo (working class + middle class), vale a dire tutti tranne una ristrettissima élite (che intende assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella Repubblica).

Ridurre in miseria un popolo significa diminuirne in modo drastico le nascite: ciò, unitamente agli altri mezzi usati dall’élite globalista (islamizzazione, meticciato, distruzione della famiglia, 1), porterà nel tempo alla scomparsa di quel popolo e dello Stato che esso contribuisce a costituire insieme al territorio e alla sovranità.» (*)

E i cinesi? I cinesi si sono fatti comprare dai globalisti e una volta che i russi (con il loro notevolissimo arsenale nucleare) saranno sterminati, saranno sterminati anche loro (molto più facilmente dei russi).

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(*) Non capire nulla dell’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/21/non-capire-nulla-dellunione-europea/

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My books – Download

23 gennaio 2021

In ordine cronologico (sono tutte nuove edizioni 2021):

Il leviatano senza spada – 2021

Le nuove forme dell’utopia – 2021

Centoquindici post di politica – 2021

La teoria unificata delle ideologie antistato – 2021

L’origine del mondialismo – 2021

Il mondialismo è un delirio culturale – 2021

Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo – 2021

AVVERTENZA: ho iniziato le mie riflessioni di filosofia politica/scienza politica (riflessioni riguardanti ciò che Norberto Bobbio definì in un convegno dell’11-12-13 maggio 1971 come il problema dell’obbligazione politica, cfr. 1 e 2, apparendomi assolutamente vano riflettere sulle forme di governo, ciò che Bobbio definì nello stesso convegno come il problema dell’ottima repubblica, in quanto a mio giudizio le forme di governo appartengono ai mores) nel 2009, con la prima edizione del mio primo saggio, Il leviatano senza spada. In questo saggio, come anche nel secondo, Le nuove forme dell’utopia, ho elaborato una teoria dello Stato, una teoria dell’anomalia italiana e una teoria del Cristianesimo, teorie che considero valide a tutt’oggi. Poco o niente sapevo allora dell’ideologia globalista e delle sue origini. La svolta la ebbi più tardi, nel 2014, con la mia teoria unificata delle ideologie antistato (3, 4). Più avanti ancora raggiunsi una comprensione più fine del millenarismo e anche la comprensione del ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo, ruolo di cui ancora oggi quasi nessuno parla (5). Devo soprattutto a Norberto Bobbio (6, 7), e in minor misura a Claudio Finzi (8), le basi su cui ho elaborato alcune mie idee, ma non posso non menzionare, per diverse preziose indicazioni, Karl Popper (9, 10, 11), il quale, al contrario di ciò che comunemente si pensa, non fu affatto un globalista e, naturalmente, non posso non menzionare Richard Dawkins, per la sua teoria dei memi (12), senza la quale non è possibile capire l’ideologia globalista, le altre ideologie antistato e perfino il liberalismo (lo Stato come male necessario).
La mia ricerca filosofica si è ultimata nel mio post del 27 giugno 2020, intitolato Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato” (13), post che considero fondamentale.

———

1) Norberto Bobbio, Dei possibili rapporti tra filosofia politica e scienza politica, in Norberto Bobbio, Teoria generale della politica, Einaudi, 2009, pagg. 5-16

2) Idem (1971). Considerazioni sulla filosofia politica. Italian Political Science Review/Rivista Italiana Di Scienza Politica, 1(2), 367-379.
DOI: https://doi.org/10.1017/S0048840200013605

3) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/

N.B.: è possibile in questa pagina tradurre in tutte le lingue

4) C’è voluto un po’

https://luigicocola.wordpress.com/2015/05/16/

N.B.: è possibile in questa pagina tradurre in tutte le lingue

5) È un po’ come fare l’archeologo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/03/

N.B.: è possibile in questa pagina tradurre in tutte le lingue

6) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995

7) Idem, Della libertà dei moderni comparata a quella dei posteri, in Norberto Bobbio, Politica e cultura, Einaudi, 2005, pagg. 132-162

8) Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/librisoclibera

/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

9) Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996, trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969

10) Idem, La società aperta e i suoi nemici – Hegel e Marx falsi profeti, vol. II, Armando Editore, 1996, trad. it. di The Open Society and its Enemies – The high tide of prophecy: Hegel, Marx and the aftermath, vol. II, Routledge & Kegan Paul, 1969

11) Idem, Alla ricerca di un mondo migliore, Armando Editore, 2002, trad. it. di Auf der Suche nach einer besseren Welt: Vorträge und Aufsätze aus dreissig Jahren, Piper Verlag, 1984

12) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

13) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/

N.B.: è possibile in questa pagina tradurre in tutte le lingue

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Se Biden vincerà le elezioni, prima che finisca la sua presidenza ci sarà un conflitto nucleare tra NATO e Russia

30 settembre 2020

Leggo tanti articoli e tanti commenti sulle elezioni presidenziali americane e devo dire che non trovo NESSUNO, tranne me, che critichi la pazzesca politica di Vladimir Putin e dell’élite russa, di cui egli – sia chiaro – è il capo legittimo, di sostenere a tutti i costi l’Unione Europea, che è la punta di diamante dell’ideologia globalista (in altre parole la punta di diamante del loro più mortale nemico!), invece di farla cadere durante i quattro anni della passata presidenza Trump, approfittando del miracolo di un Presidente americano nazionalista invece che globalista.

Di questo enorme e tragico errore l’odierna classe dirigente russa ha la responsabilità storica.

Termino qui il mio blog, non c’è null’altro da dire.

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Immaginiamo che un marziano giunga adesso sul nostro pianeta…

28 settembre 2020

Immaginiamo che un marziano giunga adesso sul nostro pianeta e osservi la situazione politica mondiale.

Ovviamente, senza conoscere nulla della storia (e tantomeno della storia della filosofia, 1), egli non potrà assolutamente capire perché ci siano due fazioni in lotta tra loro: da un lato gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea, cioè l’Occidente, dall’altro lato la Russia.

Avendo sotto gli occhi la geografia del nostro pianeta, troverà una spiegazione basandosi su ciò che vede, cioè la geografia.

E allora potrebbe inventarsi una bislacca narrazione tipo questa: ci sono da un lato le potenze di Mare e dall’altro lato le potenze di Terra, che hanno interessi opposti, ecco spiegato il perché del conflitto (2, 3).

Ma perché l’Unione Europea dovrebbe essere una potenza di Mare e non una potenza di Terra? Pensando e ripensando, il nostro marziano potrebbe avere un colpo di genio (diciamo così): l’Unione Europea è sì una potenza di Terra, ma è costretta dalle potenze di Mare (i cattivi della situazione: è il topos napoletano “isso, essa e ‘o malamente”, in inglese “he, she and the villain”, 4, 5) a essere contro la Russia, che è anch’essa una potenza di Terra.

Ebbene, sostituiamo al nostro marziano l’attuale élite russa (2, 3, 6) e avremo ciò che purtroppo sta accadendo al genere umano in questo orribile inizio del XXI secolo.

Nel contesto politico odierno la geopolitica a questo serve, serve a negare la storia, e segnatamente la storia della filosofia (soprattutto l’opera di filosofia politica del cristianissimo Conte Henri de Saint-Simon, 1, 7, 8, 9), e non ha nessuna importanza, in questo esercizio di negazione, che la conseguente narrazione (basata sulla geopolitica) sia una narrazione bislacca, strampalata, direi addirittura ridicola (basti pensare al topos napoletano “isso, essa e ‘o malamente”).

A testimoniare che la geopolitica sia niente altro che un mascheramento per veicolare una propaganda politica, e che essa di per sé non contenga nessuna verità (perlomeno nessuna verità rilevante), c’è l’innegabile fatto storico che la geopolitica, come tutti sanno, venne utilizzata dai nazisti per giustificare ciò che essi avevano intenzione di fare, vedi infatti cosa è riportato dalla Enciclopedia Britannica alla voce “geopolitics” e dalla Enciclopedia Treccani alla voce “geopolitica”:

«Geopolitics, analysis of the geographic influences on power relationships in international relations. The word geopolitics was originally coined by the Swedish political scientist Rudolf Kjellén about the turn of the 20th century, and its use spread throughout Europe in the period between World Wars I and II (1918–39) and came into worldwide use during the latter. In contemporary discourse, geopolitics has been widely employed as a loose synonym for international politics…

…These and other writers tended to mix analysis with policy advocacy, and some exhibited many of the most pernicious racial and class prejudices of the era…

…The popularity of geopolitical theory declined after World War II, both because of its association with Nazi German and imperial Japanese aggression and because the emergence of nuclear explosives and ballistic missiles reduced the significance of geographical factors in the global strategic balance of power.»

data di consultazione: 28 settembre 2020

https://www.britannica.com/topic/geopolitics

«geopolitica Termine coniato dallo svedese R. Kjellén per indicare quel complesso di problemi politici che traggono origine da fatti d’ordine territoriale, specie quando si consideri lo Stato come un organismo che nasce, si sviluppa e decade, e che, al pari degli esseri viventi, ha bisogno di uno spazio vitale. Il termine ebbe larga fortuna tra le due guerre mondiali, nella geografia politica tedesca, da cui si sviluppò una scuola di g. guidata da K. Haushofer e raccolta attorno allo Zeitschrift für Geopolitik. Tale scuola, dopo aver enunciato alcune apprezzabili proposizioni teoriche, subì un’involuzione verso forme esasperate di determinismo e verso un’azione di legittimazione della politica espansionista e razziale del nazismo. Da ciò derivò un discredito della g., durato a lungo, e un ristagno degli studi geopolitici. Dagli anni 1970 si è assistito a una ripresa della g., soprattutto in forma di studi delle relazioni internazionali, fondate su rapporti di forza, per il controllo dello spazio e delle risorse.»

data di consultazione: 28 settembre 2020

https://www.treccani.it/enciclopedia/geopolitica/

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1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) CHINA, THE GREAT GAME, AND GLOBALISM | ALEXANDER DUGIN

2017-01-20

https://4threvolutionarywar.wordpress.com/2017/01/20/china-the-great-game-and-globalism-alexander-dugin/

3) THE RETURN OF CLASSICAL GEOPOLITICS AND DIGNITY OF THE AMERICAN PEOPLE | ALEXANDER DUGIN

2017-04-16

https://4threvolutionarywar.wordpress.com/2017/04/16/the-return-of-classical-geopolitics-and-dignity-of-the-american-people-alexander-dugin/

22.04.2017

https://www.geopolitica.ru/en/article/return-classical-geopolitics-and-dignity-american-people

4) https://it.wikipedia.org/wiki/Sceneggiata

data di consultazione: 28 settembre 2020

5) https://en.wikipedia.org/wiki/Sceneggiata

data di consultazione: 28 settembre 2020

6) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

7) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

8) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

13 novembre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

9) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

data di consultazione: 28 settembre 2020

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

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La perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi

16 settembre 2020

Non riesco a trovare in internet un articolo, anche uno solo, sul fatto evidentissimo che i russi, al contrario di Donald Trump (1), non hanno capito niente circa l’ideologia mondialista (cfr. 2), forse ce ne saranno di questi articoli, ma io non ne ho trovato neanche uno.

Oltre ai miei post su tale argomento, voglio dire, di cui scrivo dal 7 luglio 2019 (3).

Inoltre scrivo sulla Teoria unificata delle ideologie antistato dal 20 marzo 2014 (4).

Infatti i russi vogliono costituire un’unione politica con l’Unione Europea, la loro mitica Eurasia, che si estenderà (ma soltanto nelle loro fantasie malate) da Lisbona a Vladivostok (2).

E questo non da oggi, già nel 2009 i russi volevano costituire una “«Grande Europa» dall’Atlantico a Vladivostok“, in inglese «“Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok», in russo «“Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока» (5, 6, 7, 8).

Insomma, la demolizione della Libia e la barbara uccisione di Gheddafi, l’attacco alla Russia condotto attraverso la rivoluzione colorata in Ucraina, le conseguenti sanzioni UE contro la Russia, la tentata demolizione della Siria, ecc. ecc., non hanno fatto cambiare idea ai russi riguardo al voler formare la mitica Eurasia da Lisbona a Vladivostok con l’Unione Europea, Unione Europea che è la punta di diamante dell’ideologia mondialista (come Donald Trump ha perfettamente capito, 1), Unione Europea che vuole eliminare Vladimir Putin e l’élite russa, sostituendoli con un governo fantoccio che venda a essa il popolo russo, al fine di cancellare questo popolo dalla faccia della terra per mezzo di: a) la povertà b) l’immigrazione senza freni, da cui sia l’islamizzazione, cioè l’eliminazione dei russi cristiani ortodossi, sia il meticciato obbligatorio (il famoso “métissage obligatoire” di Nicolas Sarkozy, 9, 10, 11, 12) c) la distruzione della famiglia, esattamente come da lungo tempo sta facendo con i popoli che stanno dentro di essa.

Ho scritto in un post precedente:

«L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.»

(13)

Ecco invece cosa un sito russo ha scritto sul recentissimo caso di Alexei Navalny:

«Ishchenko ha anche sottolineato che questa situazione non è simile alla provocazione occidentale con “l’avvelenamento degli Skripal”. Il fatto è che in quel caso Londra in qualche modo fin dall’inizio ha assunto una posizione molto ostile e aggressiva, in più non c’era una seria collaborazione tra i nostri paesi, come nel caso della Germania. Inoltre, la Gran Bretagna è un fedele vassallo degli Stati Uniti, non ha paura di rovinare le relazioni con la Russia.
Con la RFT le cose sono diverse. Mosca e Berlino hanno relazioni abbastanza sane e partnership reciprocamente vantaggiose. Collaborando nel settore energetico, siamo riusciti a stabilire legami economici. C’è anche un calore nella politica estera: tutto va al fatto che Russia e Germania entreranno in relazioni alleate a lungo termine.
Pertanto, non è chiaro perché Berlino stia ora assumendo una posizione così aggressiva nei confronti del gasdotto Nord Stream 2.»

(14)

Nell’originale russo:

«Ищенко также подчеркнул, что эта ситуация не похожа на западную провокацию с «отравлением Скрипалей». Дело в том, что в том случае Лондон как-то с самого начала занял очень враждебную и агрессивную позицию, плюс никакого серьёзного партнёрства между нашими странами, как в случае с Германией, не было. К тому же, Британия — верный вассал США, не боящийся испортить отношения с Россией.

С ФРГ дела обстоят иначе. У Москвы с Берлином вполне здоровые отношения и взаимовыгодное партнёрство. Сотрудничая в энергетической сфере, удалось наладить экономические связи. Также наметилась теплота и во внешней политике — все идет к тому, что Россия и Германия вступят в долговременные союзные отношения.

Поэтому и непонятно, почему Берлин теперь занимает такую агрессивную позицию в отношении газопровода «Северный поток — 2».»

(15)

Il suddetto virgolettato è agghiacciante, essendo la perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi, che – non dimentichiamolo mai – dispongono di uno dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

—–

1) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

2) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

3) «Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).»

L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

4) «Anche l’internazionalismo di David Rockefeller è da includere nelle ideologie antistato di tipo filosofico.»

La teoria unificata delle ideologie antistato

20 marzo 2014

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

6) Nuovo ordine mondiale

Franco Frattini, Serghei Lavrov

09 Novembre 2009

https://www.lastampa.it/opinioni/editoriali/2009/11/09/news/nuovo-ordine-mondiale-1.37053949

7) Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

08/01/2011

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

8) Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

09-11-2009

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-

/asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

9) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

10) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés [il neretto è mio]

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 mai 2009

https://aphec.fr/?article376

11) Sarkozy — Métissage obligatoire | cultural mixing is necessary [full press conference]

Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008.

“Equal opportunity and diversity” press conference, 17th of December 2008, Palaiseau

N.B.: I virgolettati citati alla nota 10) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51.

Inoltre c’è da puntualizzare che, contrariamente a ciò che pensa chi ha postato su YouTube il suddetto video, Sarkozy non sta affatto parlando di meticciato culturale, in quanto egli parla di “consanguinité” (vedi sopra) e quindi parla di meticciato razziale, cioè di meticciato genetico, cioè di meticciato propriamente detto, vedi infatti la definizione di meticciato:

meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

MÉTISSAGE n. m. xixe siècle. Dérivé de métis.
1. Dans l’espèce humaine, croisement, mélange de races différentes. Le métissage d’une population. Par ext. Métissage culturel. 2. biol. Croisement entre deux races d’animaux ou deux variétés de végétaux de même espèce, par lequel on crée une race ou une variété nouvelle.

Dictionnaire de l’Académie Française

https://academie.atilf.fr/9/consulter/MÉTISSAGE?options=motExact

12) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

data di consultazione:

16 settembre 2020

13) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

14) Il Cremlino trasmette alla Germania un duro ultimatum

12 settembre 2020

https://www.controinformazione.info/il-cremlino-trasmette-alla-germania-un-duro-ultimatum/

15) Кремль выдвинул Германии жёсткий ультиматум

12.09.2020

https://rusvesna.su/news/1599852670

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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