Un voto per Hillary è un voto per la guerra nucleare

26 agosto 2016

Ecco un eccellente articolo di Paul Craig Roberts:

Trump vs. Hillary: A Summation

«…We know that Hillary made the most irresponsible statement ever uttered by a presidential candidate when she declared the President of Russia to be the “new Hitler,” thereby raising tensions between the nuclear powers to a higher level than existed during the Cold War…

If Hillary gets into the Oval Office, nuclear war is likely before her first term is over. A vote for Hillary is a vote for nuclear war [il neretto è mio].

If you look at the forthcoming election realistically, you have no alternative but to conclude that the entirety of the presstitute media and American Establishment prefers the risk of nuclear war to the risk of losing control of the government to the voters…

…If the result of Americans’ dereliction of duty is nuclear war, the American people will be responsible for the death of planet Earth. One would hope that with responsibility this great on their shoulders, the American people will reject the unequivocal war candidate and take their chances on holding Trump accountable to his words.»

http://www.paulcraigroberts.org/2016/08/25/trump-vs-hillary-a-summation-paul-craig-roberts/

Paul Craig Roberts è un economista americano ed è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy nel primo mandato di Ronald Reagan.

Nel 1987 ha ricevuto la Legion d’Onore.

Il profilo psicologico di Hillary Clinton

22 agosto 2016

Ho scritto più volte del mortale pericolo che il mondialismo costituisce per il genere umano, in quanto esso, soprattutto (ma non solo) con George W. Bush, Obama e Hillary Clinton (come Segretario di Stato), ha dimostrato nei fatti di portare la guerra, guerra che contro la Russia non potrà che essere guerra nucleare.

Nel post precedente ho mostrato che il mondialismo, discendendo direttamente da quella forma armata del millenarismo cristiano che fu il puritanesimo inglese, non può che portare, inevitabilmente, la guerra.

C’è però di peggio: il profilo psicologico di Hillary Clinton.

Non dobbiamo dimenticare che questa donna è stata umiliata dal marito Bill Clinton davanti a tutto il mondo (il Lewinsky scandal, come lo chiama Wikipedia in inglese).

Se Hillary Clinton diventasse Presidente degli Stati Uniti d’America (il quale, com’è ben noto, nell’immaginario collettivo è “l’uomo più potente del mondo”), cosa farebbe?

Cosa succederebbe se a un individuo umiliato in modo così terribile fosse dato (direi stupidamente e irresponsabilmente) il più grande potere del mondo?

Uno psicologo professionista di New York, il Dr. William Wedin, ha pubblicato il 13 agosto questo articolo riguardante il profilo psicologico di Hillary Clinton:

Can Hillary Imagine the Global Nuclear Winter a First Strike on Russia Would Bring?

«Of course, not. No more than she was able to think beyond the moment of her own Satanic triumph when she learned on air that Gaddafi had just been raped to death with a bayonet by her loyal terrorists and proclaimed: “We came. We saw. He DIED.

The way she laughs so demonically. Does she not seem possessed?

Hillary doesn’t care what death and destruction and immense human suffering may result from her terrorists’ actions. She thinks only of how big is her bayonet.

Hail, Caesar.

How she longs to touch “her” Red Button. What a surge she would feel…

…For that is what would be required to take out all–or nearly all–of Russia’s retaliatory strategic nuclear missiles. And all of her cities and industries as well. At a cost of maybe “just” a few American cities, as First Strikers claim.

Wouldn’t the price be worth it, as Madeleine Albright would say? What man in the White House has ever done such a ballsy thing? But Hillary sure has the cojones. Why else does she always wears pants?…

…Like those pitch-black radioactive acid clouds from all those nuked Russian cities that would wrap around the globe like a shroud, blotting out the sun, in a 10-year nuclear winter–even if no American cities are hit–till 90% of all species, including our own, become extinct.

Hillary is too demonically drawn to touch “her” Red Button to imagine these things.»

http://russia-insider.com/en/politics/can-hillary-imagine-global-nuclear-winter-first-strike-russia-would-bring/ri16021

È notevole anche il giudizio di Camille Paglia su Hillary Clinton, vedi qui:

http://www.ilfoglio.it/gli-inserti-del-foglio/2015/05/25/abbasso-hillary___1-v-129131-rubriche_c968.htm

e qui:

http://www.salon.com/2016/06/02/zombie_time_at_campaign_hillary_camille

_paglia_on_trumps_real_strength_and_clintons_fatal_sleepwalking/

Mi ha colpito in particolare questo brano di Camille Paglia (del 2 giugno 2016):

«How eerily history seems to be repeating itself! But this time it is the fate of the entire nation that hangs in the balance. Trump is a stormily dynamic change-maker who will surely win this election unless the Democrats get their house in order and nominate a figure of honor and integrity [il neretto è mio]. Bernie Sanders, who represents the wave of the future, is my first choice, but Joe Biden, with his international experience, would be a solid second. If the kamikaze party wants to nominate an ethically challenged incompetent like Hillary Clinton, then I’ll be voting Green for the second time. Go, Jill Stein!»

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Tre caratteristiche necessarie del mondialismo

17 agosto 2016

Il mondialismo ha tre caratteristiche necessarie.

1. produce necessariamente povertà

Essendo l’ideologia mondialista un’ideologia che vuole eliminare lo Stato usando come mezzo l’ultracapitalismo, essa non può non impoverire i popoli, in quanto l’ultracapitalismo distrugge la middle class e la working class.

Alla fine avremo solo il popolo, estremamente povero, e l’upper class, ossia l’élite, estremamente ricca.

Come ho già scritto:

«Così, nell’ambito dell’economia, se da un lato il comunismo vieta l’arricchimento privato (il che è un elemento negativo), dall’altro sconfigge la povertà (il che è un elemento fortemente positivo), povertà che invece viene inevitabilmente prodotta dall’ultracapitalismo, il quale non è il normale capitalismo, quello a cui siamo stati abituati per molto, moltissimo tempo, ma è un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

2. produce necessariamente l’invasione islamica e il terrorismo islamico

Lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e lo Stato è proprio l’istituzione politica che difende i popoli dalle invasioni («dall’aggressione di stranieri» per usare la terminologia hobbesiana, vedi Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 142).

Quindi il mondialismo non può non permettere l’invasione islamica e il terrorismo islamico.

Il problema è che l’indole dei mussulmani è quella di voler imporre con la forza fisica la propria cultura e la propria religione su tutte le altre culture e su tutte le altre religioni (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).

Quindi, eliminando lo Stato, non c’è alcuna difesa dall’Islam.

L’Islam non è affatto una religione come le altre, come affermato anche da Giovanni Sartori, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/14/i-nostri-valori-e-lintegrabilita-degli-islamici/

La tesi che l’Islam sia una religione come le altre (tesi che fa a pugni con la realtà e con la storia) è un obbligo per i mondialisti, altrimenti essi dovrebbero ammettere che l’idea di eliminare lo Stato è assurda ed esiziale, e questo ovviamente non possono farlo.

In realtà lo Stato è una necessità razionale, anzi è un universale culturale, al pari del tabù dell’incesto e dei riti funebri (teoria dello Stato, vedi Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 2013, pagg. 20-22).

Come ho già scritto:

«Il punto è che lo Stato è indispensabile. Come scrive Norberto Bobbio: “la società senza Stato” è un “salto fuori della storia” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Queste parole di Bobbio sono un modo elegante per dire che lo Stato è indispensabile e che è sempre esistito.»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/10/15/litalia-ha-bisogno-di-una-nuova-destra/

La verità è che il mondialismo sta usando i mussulmani esattamente allo stesso modo in cui la Chiesa di Roma usò i barbari per far crollare lo Stato romano d’Occidente.

Purtroppo i mussulmani non si convertiranno mai al Cristianesimo, come fecero invece i barbari.

Saranno piuttosto i cristiani europei a convertirsi all’Islam.

Le evidenti speranze di Papa Bergoglio non sono niente altro che irresponsabili illusioni.

Ho scritto più volte che egli è un papa millenarista, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

Per approfondire la questione del millenarismo, che diversamente dall’opinione comune è un fenomeno esclusivamente cristiano (in quanto solo il Cristianesimo è contro lo Stato), vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Papa Bergoglio non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.

Come non ricordare però che San Francesco andò nei paesi islamici per fare opera di proselitismo, ma dovette ritornare senza aver concluso nulla di nulla?

3. produce necessariamente guerra

Il principio cardine del Cristianesimo è la proibizione assoluta della forza fisica (teoria del Cristianesimo).

Ciò è incontrovertibile, ma la questione è molto complessa (vedi Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 2012, pagg. 76-81).

Il Cristianesimo ha due radici: la cultura ebraica, con la sua incrollabile fede in un Dio unico e il miracolo greco, vale a dire la brillante e sofisticata cultura dell’antica Grecia.

Il Cristianesimo è di conseguenza una religione molto sofisticata e complessa.

Esso si fonda in realtà su coppie di contrari (che, come è noto, sono in generale una caratteristica del pensiero greco) quali: forza fisica no – forza fisica sì, giudicare no – giudicare sì, giurare no – giurare sì, Stato no – Stato sì, e così via.

Come è possibile attuare tutto questo in una religione?

È possibile presentando testi sacri nei quali è contenuta sia una prescrizione negativa sia una prescrizione affermativa riguardo allo stesso argomento, oppure presentando sia testi sacri nei quali è contenuta una prescrizione specifica sia testi sacri in cui tale prescrizione specifica non c’è.

Tutto ciò unitamente al fatto che i suddetti testi sacri sono presentati non come il Verbo di Dio, bensì come punti di vista di singoli uomini (quindi sono applicabili gli antichi aforismi: “Quot homines, tot sententiae” ed “Errare humanum est”): p.e. Vangelo di Matteo, Vangelo secondo Matteo, Apocalisse di Giovanni, ecc. ecc.

In questo modo si costituisce un insieme bi-configurabile, cioè un insieme che può essere paragonato a quelle immagini studiate dalla psicologia della Gestalt nelle quali è possibile vedere alternativamente due figure differenti.

Considerando poi le diverse coppie di contrari, il numero delle figure (ossia delle configurazioni) sarà ovviamente maggiore di due.

Ebbene, focalizzando la nostra attenzione sull’argomento “millenarismo”, vale a dire sulla prescrizione “Stato no”, è possibile, restando sempre nel Cristianesimo, sia proibire l’uso della forza fisica (“forza fisica no”), come venne fatto nel millenarismo dei primi secoli del Cristianesimo e anche nel millenarismo medievale (si ricorderà che nell’Apocalisse Cristo usa sì la spada, ma è la spada della parola, vedi Apocalisse di Giovanni, 19, 15), sia permettere l’uso della forza fisica (“forza fisica sì”), come venne fatto più tardi: vedi i taboriti boemi, i puritani inglesi, ecc. ecc.

David Rockefeller è il principale artefice del mondialismo (sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller):

«Like many in my generation I returned from World War II believing a new international architecture had to be erected and that the United States had a moral obligation to provide leadership to the effort.»

(David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 406)

Il mondialismo non è che l’ennesimo tentativo rivoluzionario di instaurare il Regno di Cristo (il Nuovo Ordine Mondiale) di cui scrisse Giovanni nell’Apocalisse.

I Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani inglesi, quindi gli Stati Uniti d’America hanno radici puritane e quindi l’internazionalismo di David Rockefeller (figlio di John Davison Rockefeller Jr., di religione battista, e di Abigail Greene Aldrich, che era addirittura una lontana discendente dei Padri Pellegrini) non può non essere condotto con la spada in pugno.

Ecco perché sono stati distrutti manu militari gli Stati nazionalisti islamici dell’Iraq e della Libia (anche quello della Siria sarebbe caduto se non ci fosse stato il fermo intervento di Putin).

Il nazionalismo è il nemico naturale del mondialismo.

Ecco perché c’è stato l’attacco di Obama allo Stato nazionalista russo con il casus belli dell’Ucraina creato ad arte, attacco anche questo stoppato da Putin.

Hillary Clinton ha dimostrato nei fatti, quando era Segretario di Stato, di essere molto più guerrafondaia di Obama, come tutti sanno.

Se ella venisse eletta, se ella avesse in pugno i codici nucleari, ci si può a buon diritto aspettare un’ulteriore evoluzione dello scontro con la Russia: ci sarebbe quasi sicuramente una guerra nucleare nel cuore dell’Europa, ma è veramente folle pensare che la Russia si lasci distruggere senza distruggere a sua volta gli Stati Uniti d’America.

In altre parole: è veramente folle pensare di nuclearizzare la Russia senza aspettarsi ritorsioni intercontinentali.

Il fatto è che il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il mondialismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.

Quindi c’è, purtroppo, la possibilità forte e concreta di un olocausto nucleare che coinvolga sia l’Eurasia che l’America.

Anche il comunismo è un’ideologia antistato (teoria unificata delle ideologie antistato), ma in confronto agli attuali mondialisti, i comunisti sovietici della guerra fredda erano mostri di realismo e di buon senso, a causa delle caratteristiche peculiari della teoria marx-engelsiana e, per la verità, anche perché il carattere nazionale russo è molto differente da quello statunitense.

Infatti la Russia non ha le radici puritane (ossia millenaristiche) degli Stati Uniti d’America, anzi è l’erede dell’Impero romano d’Oriente e conseguentemente ha radici cesaropapiste, ossia l’esatto contrario, come ho scritto più volte.

Ciò è un’altra dimostrazione che il Cristianesimo si fonda su coppie di contrari: Stati Uniti d’America e Russia sono entrambi paesi cristiani (se si hanno dei dubbi sul primo, è sufficiente dare uno sguardo alla quarta strofa dell’inno nazionale USA).

Un’ulteriore dimostrazione è data dalla simultanea presenza del pacifismo e del bellicismo nella narrazione mondialista: mentre si bombardano allegramente i popoli nazionalisti, si invoca Per la pace perpetua di Immanuel Kant per giustificare l’esistenza dell’Unione Europea.

Su Kant ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/15/il-cervello-di-kant/

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Donald Trump otterrà una vittoria schiacciante

14 agosto 2016

Giorni fa (per la precisione l’8 agosto) avevo scritto:

«Ovviamente i sondaggi non servono a niente, non fotografano la situazione, perché la gente si vergogna a dire di voler votare l’uomo forte che se ne frega del politically correct.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/08/clamoroso-lapsus-freudiano-di-hillary-clinton/

Oggi leggo questo articolo del 13 agosto:

App maker: Trump will win election

«LOS ANGELES — Despite a majority of opinion polls showing the 2016 presidential election going to Democrat Hillary Clinton, a smartphone app developer says his data suggests challenger Donald Trump will be the victor.

“Based on the stats we see, he looks strong,” says Ric Militi, co-founder of San Diego-based Crazy Raccoons, maker of the Zip question and answer app. His app poses questions and polls responses based on an average of 100,000 daily users. “I go with Trump, based on what we see.”»

La risposta del popolo americano è stata infatti:

Trump 64% Hillary 36%

Com’è possibile questo risultato?

«“We’re not a poll. We’re a conversation, and 100% anonymous,” Militi says. “People feel comfortable answering questions without fear of being bullied or being called a racist. People can express themselves safely, and you get a pure answer .”[il neretto è mio]»

http://www.usatoday.com/story/tech/2016/08/13/app-maker—trump-win-election/88640044/

Vedi anche qui:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3739570/Developer-claims-data-app-points-Trump-WINNING-election-despite-opinion-polls-pointing-Clinton-president.html

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L’élite fallita non vuole farsi da parte (ovviamente)

10 agosto 2016

Donald Trump, il paladino del popolo oppresso americano, il campione della lotta alla follia criminale del mondialismo, ha bollato con un “failed Washington elite” un gruppo di alti funzionari repubblicani (tra i quali John Negroponte e Michael Hayden) che hanno dichiarato la loro avversione per lui:

“They are nothing more than the failed Washington elite looking to hold on to their power and it’s time they are held accountable for their actions.”

http://www.bbc.com/news/election-us-2016-37016680

Avevo scritto in un vecchio post:

Certo le vecchie élites non se ne andranno di loro spontanea volontà.

Bisogna cacciarle via.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/10/urge-un-ricambio-delle-elites/

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Il figlio di Jeb Bush sale sul carro del vincitore (Donald Trump)

9 agosto 2016

Mentre la propaganda mondialista si sbizzarrisce contro Donald Trump in forme sempre più creative, la realtà sta incominciando a imporsi sui desideri.

Ecco infatti cosa ha scritto ieri il Daily Mail su George P. Bush, figlio di Jeb Bush:

Jeb Bush’s son breaks the family line and ENDORSES Donald Trump – but admits it is a ‘bitter pill to swallow’

«Jeb Bush’s son has broken the family line and publicly endorsed Donald Trump as the Republican nominee during an event in Texas.»

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3728852/Jeb-Bush-s-son-Donald-P-Bush-breaks-family-line-endorses-Donald-Trump.html

Anche l’ANSA ha riportato la notizia:

Usa 2016, figlio Jeb Bush sta con Trump

«(ANSA) – NEW YORK, 8 AGO – Il clan Bush continua a farsi portatore del movimento ‘Never Trump’ e, secondo gli osservatori, lavora dietro le quinte per indebolire il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Ma a sorpresa George P. Bush, figlio di Jeb, ex candidato alle primarie piu’ volte deriso e umiliato da Donald Trump, ha esortato i leader del Grand Old Party a sostenere il ‘re del mattone’. “Dal Team Bush e’ una pillola amara da digerire – ha detto durante un evento di attivisti repubblicani in Texas – ma sapete una cosa, e’ possibile rimettersi in piedi e sostenere chi ha vinto, per fermare Hillary Clinton”.»

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/08/08/usa-2016-figlio-jeb-bush-sta-con-trump_cd7454a1-157a-455d-92b9-c06aee0d1779.html

George P. Bush ha capito che Donald Trump vincerà le elezioni e si smarca dalle posizioni della sua famiglia (padre, zio e nonno), sostenendolo pubblicamente.

Se l’ha capito lui…

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Clamoroso lapsus freudiano di Hillary Clinton

8 agosto 2016

Hillary Clinton, in un suo discorso pubblico di venerdì scorso, è incappata in un clamoroso lapsus freudiano nei confronti di Donald Trump: invece di dire “mio avversario”, ha quasi detto “mio marito”, riuscendo a correggersi a metà parola.

I presenti hanno comunque capito il lapsus e si sono messi a ridere, come risulta dai video presenti in rete.

Ecco cosa scrive a questo proposito il New York Post:

Clinton mistakenly refers to Trump as her ‘husband’

«WASHINGTON — Hillary Clinton nearly called rival Donald Trump her “husband” on Friday in an embarrassing slip-up that drew laughs from the crowd and Twitterverse.

The flub came as she addressed the National Association of Black Journalists and the National Association of Hispanic Journalists in Washington, DC.

“I hope you will compare what I’m proposing to what my husb— . . . my opponent is talking about,” Clinton said, urging the reporters to scrutinize Trump more closely.»

http://nypost.com/2016/08/05/clinton-mistakenly-refers-to-trump-as-her-husband/

Vedi anche qui:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3726931/Hillary-accidentally-refers-Trump-HUSBAND-speech.html

Direi che a questo punto Donald Trump ha vinto le elezioni, perché, se è riuscito a sedurre l’inconscio di Hillary Clinton, certamente sarà riuscito a sedurre quello degli elettori.

Il fatto è che egli sta interpretando magnificamente la situazione, proponendosi come uomo forte che non ha tempo da perdere col politically correct e che, se un bebè piange a dirotto durante un suo discorso, si interrompe e intima alla madre di portarlo via.

Non è una gaffe, come crede, o fa finta di credere, la propaganda mondialista.

Un popolo come quello americano, che ha nel suo inconscio collettivo il far west, i banditi che devastano il villaggio e l’eroe che arriva al galoppo e mette a posto le cose sparando a più non posso e ammazzando i banditi, non può che applaudirlo fragorosamente, a maggiore ragione dopo otto anni di un civilissimo, correttissimo e inettissimo Obama.

Questi non sono concetti astrusi della scuola psicologica di Palo Alto, son cose che sanno tutti i venditori e gli esperti di marketing, ma che i globalisti, nella loro psicosi religiosa collettiva, nel loro aspettare la seconda venuta di Cristo, che instaurerà un Regno di perfezione trascendente, un Nuovo Ordine Mondiale, hanno dimenticato, anzi hanno voluto dimenticare.

Ovviamente i sondaggi non servono a niente, non fotografano la situazione, perché la gente si vergogna a dire di voler votare l’uomo forte che se ne frega del politically correct.

Tantomeno se i sondaggi sono truccati.

E la propaganda mondialista può fare il diavolo a quattro (lo sta facendo!), non riuscirà a cambiare le cose, a meno ovviamente di un golpe.

Ma in tal caso si avrebbe una guerra civile, perché il popolo americano è un popolo armato, come garantisce il secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

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Hillary Clinton calling Trump her husband

Ecco perché Hollywood sostiene Hillary Clinton

7 agosto 2016

Leggo su Variety un’intervista ad Antonio Sabato Jr. del 3 agosto:

Antonio Sabato Jr. Says Hollywood is Blacklisting Him for Supporting Donald Trump

«Antonio Sabato Jr.: I think this country allows you freedom of speech. Anybody should be allowed to say whatever they want. When you’re in my business, you can’t talk about [conservative] politics. You just can’t. You’re attacked viciously in a way that I’ve never been attacked before…

…I was never a politician. I care about my country. I put God first. For the last seven-and-a-half years, I’ve seen this country led by a leader that’s made mistakes. I spoke my mind about it. But because I’m in the industry, you can’t talk about that. The media and the liberals act the way they act: The will back up the president until the end. It’s been interesting. I’ve had fantastic directors who have said officially to my agents and managers they will never hire me again. They will never even see me for projects. That’s unfair. It’s just like Communism [il neretto è mio]…

The reality is if you’re associated with the Republican Party, the casting directors and producers already blacklist you based on that [il neretto è mio]…

…Hollywood is very liberal, but they contradict themselves all the time. They don’t want the war, but they’ll have a president who voted for the war. Hollywood wants to help the entire world. They do the opposite— government under the Democratic Party has done absolutely nothing. I choose Trump. I support everything he’s going to do. A lot of people in America feel the same way…

…I’m just speaking the truth — people don’t know how this business works. I feel strongly about the fact that Donald Trump is going to win. I think he’ll be elected in November.»

http://variety.com/2016/film/news/antonio-sabato-jr-blacklisted-for-supporting-donald-trump-republican-1201829791/

Qui c’è la lista degli attori che sostengono Hillary Clinton, c’è praticamente tutta Hollywood:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Hillary_Clinton_presidential_

campaign_endorsements,_2016#Screen_and_stage_performers

E qui c’è la lista dei pochissimi attori che sostengono Donald Trump (tra cui spiccano Clint Eastwood, Jerry Lewis e Jon Voight):

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Donald_Trump_presidential_

campaign_endorsements,_2016#Actors.2C_comedians_and_screenwriters

Del resto, è già accaduto, come accenna Antonio Sabato Jr., all’epoca del maccartismo:

https://en.wikipedia.org/wiki/Hollywood_blacklist

Insomma, è come in quel film con Woody Allen e Zero Mostel, Il prestanome (The Front) di Martin Ritt.

La storia si ripete, tristemente.

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La follia dell’oligarchia USA

6 agosto 2016

Dopo giorni e giorni di macchina del fango scagliata contro il coraggioso Donald Trump dai media americani, la situazione improvvisamente cambia.

Della macchina del fango contro Donald Trump in verità aveva già scritto a maggio Il Fatto Quotidiano:

Donald Trump, contro di lui la macchina del fango
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/16/donald-trump-contro-di-lui-la-macchina-del-fango/2732251/

Ma negli ultimi giorni si è arrivati al parossismo, ci sono dappertutto in Google sondaggi che mostrano una distanza di dieci o addirittura quindici punti tra Hillary Clinton (prima) e Donald Trump (secondo):

‘Trump Is Cratering’: New Polls Signal Deep Trouble for Republican Nominee
One national poll found Trump down 15 points among registered voters, a bigger gap than Romney trailed by in any 2012 poll recorded by RealClearPolitics.
http://www.bloomberg.com/politics/articles/2016-08-05/-trump-is-cratering-new-polls-signal-deep-trouble-for-republican-nominee

Usa 2016: crollo Trump, Hillary a +10
Per ultimo sondaggio Fox tycoon al 40% contro 50% rivale
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/08/04/usa-2016-crollo-trump-hillary-a-10_ce9fadf3-56db-474f-8e41-bf0440477f6c.html

E si è arrivati perfino a ipotizzare il ritiro dalle elezioni di Donald Trump, il che sarebbe più o meno un golpe (e poi dicono di essere democratici e criticano le dittature!):

Senior GOP Officials Exploring Options if Trump Drops Out
http://abcnews.go.com/Politics/senior-gop-officials-exploring-options-trump-drops/story?id=41089609

E se Trump si ritirasse?
http://www.ilpost.it/2016/08/05/e-se-trump-si-ritirasse/

Per non parlare degli attacchi alla moglie di Trump:

La prima pagina del New York Post con Melania Trump nuda
http://www.ilpost.it/flashes/la-prima-pagina-del-new-york-post-con-melania-trump-nuda/

Melania Trump era una clandestina?
Il nuovo caso sulla moglie di Donald
Per il candidato repubblicano, che sulla lotta senza quartiere all’immigrazione illegale ha incentrato la sua campagna elettorale, il rischio politico e d’immagine è altissimo
http://www.corriere.it/esteri/16_agosto_05/melania-trump-era-clandestina-nuovo-caso-moglie-donald-635dfd74-5afd-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml

Ebbene, stamattina all’alba apro Google e cosa trovo?

Clinton’s lead over Trump narrows to less than three points: Reuters/Ipsos poll

«Democratic presidential nominee Hillary Clinton’s lead over Republican rival Donald Trump narrowed to less than 3 percentage points, according to a Reuters/Ipsos opinion poll released on Friday, down from nearly eight points on Monday.

About 42 percent of likely voters favored Clinton, to Trump’s 39 percent, according to the July 31-Aug. 4 online poll of 1,154 likely voters. The poll had a credibility interval of plus or minus 3 percentage points, meaning that the results suggest the race is roughly even…

The reasons behind the shift were unclear [il neretto è mio].»

http://www.reuters.com/article/us-usa-election-poll-idUSKCN10G2BQ

Unclear???

Vi dirò io cosa è chiara: la follia dell’oligarchia USA, ossia dei globalisti.

È veramente folle pensare di poter imporre al popolo americano la povertà, il terrorismo islamico e, dulcis in fundo, la terrificante prospettiva di una guerra nucleare con la Russia di Putin.

Sono semplicemente e irrimediabilmente pazzi.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Se il popolo USA non sostiene Donald Trump

4 agosto 2016

È inutile fare tanti giri di parole.

La situazione è molto semplice.

O il popolo degli Stati Uniti d’America si schiera massicciamente dalla parte di Donald Trump, oppure diventerà Presidente la guerrafondaia Hillary Clinton e conseguentemente dovremo prepararci a un olocausto nucleare in Europa, a causa dell’Ucraina e della Crimea.

Ma non credano gli americani che il loro paese resterà intatto: la Russia non si lascerà distruggere senza distruggere a sua volta gli Stati Uniti d’America.

E la Russia ha i mezzi per farlo.

Quando Washington, New York, Los Angeles (compresa la Hollywood così ferventemente clintoniana), ecc. ecc., saranno un cumulo di macerie, allora tutti comprenderanno la follia di aver votato Hillary Clinton.

Chi sostiene Hillary Clinton e il globalismo non è altro che un pazzo.

Di una pazzia di cui ho mostrato più e più volte nei miei scritti la natura religiosa cristiana.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il ruolo degli ebrei nel globalismo, ruolo che in Italia e nel mondo viene enormemente sopravvalutato (perché si vuole difendere il Cristianesimo!), è del tutto secondario.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

È mai possibile credere che un così esiguo numero di ebrei possa provocare tutto questo gigantesco disastro?

È lampante che gli ebrei, come è già successo nella storia, fanno da capro espiatorio.

Si tratta dunque di un comportamento collettivo irrazionale di natura religiosa cristiana, che arriva ad assumere i caratteri di fanatismo religioso collettivo o addirittura di psicosi religiosa collettiva.

Non c’è nessuna differenza qualitativa tra il suicidio che gli americani potrebbero commettere ora votando per Hillary Clinton e altri suicidi di massa avvenuti in passato: p.e. il suicidio di massa del Tempio del popolo di Jim Jones.

E guarda caso Jim Jones era del Democratic Party (occupò infatti cariche pubbliche e incontrò Walter Mondale e la First Lady Rosalynn Carter), vedi qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/Jim_Jones

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