COVID-19: facciamo il punto della situazione

24 maggio 2020

Facciamo il punto della situazione: al momento in cui scrivo (07:00am CEST, 24 maggio 2020), i paesi che hanno il più alto numero di morti da COVID-19 per milione di abitanti (questo è il dato che importa realmente), disposti in ordine decrescente, sono, secondo il sito worldometer, i paesi che si possono vedere in questo screenshot (vedi la colonna sotto la casella Deaths/1M pop), screenshot scattato dopo aver cliccato due volte su questa casella.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ho tagliato fuori volutamente i paesi che hanno meno di 200 Deaths/1M pop.

I paesi riportati sono tutti dell’Europa occidentale più gli Stati Uniti d’America (infatti Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e Montserrat è un British Overseas Territory). Questo non è un risultato soltanto di oggi: è esattamente così da quando visito il sito worldometer, cioè da diversi giorni.

Come ho già scritto:

«È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).» (1)

Anche il sito della Johns Hopkins University (nel quale però – a differenza del sito worldometer – i paesi sono ordinati secondo i morti totali – in ordine decrescente – e non è possibile ordinarli in modo diverso) riporta valori equivalenti, vedi l’ultima colonna a destra, cioè Deaths/100k pop:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Da notare che i numeri dei Case-Fatality non sono molto utili, perché, come lo stesso sito ci informa alla stessa pagina, questi numeri dipendono dal numero di gente testata, che ovviamente varia da paese a paese:

«Differences in mortality numbers can be caused by:

Differences in the number of people tested: With more testing, more people with milder cases are identified. This lowers the case-fatality ratio.»

In conclusione, i paesi più colpiti dalla COVID-19, ordinati in senso decrescente per morti per milione di abitanti (worldometer) e per morti per centomila abitanti (Johns Hopkins University), escludendo i paesi piccolissimi come San Marino, Andorra, ecc., sono alla data surriportata:

1. Belgium – 797 Deaths/1M pop e 80.65 Deaths/100k pop

2. Spain – 613 Deaths/1M pop e 61.27 Deaths/100k pop

3. UK – 541 Deaths/1M pop e 54.86 Deaths/100k pop

4. Italy – 541 Deaths/1M pop e 53.97 Deaths/100k pop

5. France – 434 Deaths/1M pop e 42.12 Deaths/100k pop

6. Sweden – 396 Deaths/1M pop e 38.54 Deaths/100k pop

7. Netherlands – 339 Deaths/1M pop e 33.70 Deaths/100k pop

8. Ireland – 325 Deaths/1M pop e 32.80 Deaths/100k pop

9. USA – 298 Deaths/1M pop e 29.34 Deaths/100k pop

10. Switzerland – 220 Deaths/1M pop e 22.34 Deaths/100k pop

Notare che nei due siti l’ordine dei paesi è identico.

Si tratta grosso modo dei paesi che una volta erano detti “primo mondo”, cioè i “paesi sviluppati”, sono paesi NATO (tranne Sweden, Ireland e Switzerland) e sono senza alcun dubbio i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo (con l’inspiegabile assenza della Germania).

Invece il “secondo mondo” (p.e. Russia) e il “terzo mondo” (p.e. India) se la cavano assai bene:

Russia – 23 Deaths/1M pop e 2.25 Deaths/100k pop

India – 3 Deaths/1M pop e 0.28 Deaths/100k pop

Perché la COVID-19 è molto più diffusa nei paesi globalisti?

Come ho già scritto:

«Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.» (2)

Un altro modo è quello di gonfiare fraudolentemente il numero dei morti da COVID-19 (3, 4).

Un altro modo ancora per amplificare la COVID-19 è quello di utilizzare i media globalisti, gli scienziati globalisti, ecc., ecc., per terrorizzare la gente, esagerando la portata di questa malattia.

Qual è lo scopo di tutto ciò?

Non è certamente il denaro come molti pensano, sbagliando: tanto per fare un esempio, a Bill Gates non serve altro denaro.

È il lockdown il vero obiettivo (o almeno uno degli obiettivi: un altro obiettivo è certamente quello di vaccinare tutto il genere umano con chissà che cosa, ma questo è un sentiero nel quale non voglio qui inoltrarmi, per l’orrore che esso mi suscita, vedi comunque 5, 6, 7).

Come ho già scritto a proposito dei lockdown:

«I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo)…» (8)

—–

1) Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

2) La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

3) Perché i numeri dei decessi da covid19 sono gonfiati?

28 Aprile 2020

www.life.it/1/perche-i-numeri-dei-decessi-da-covid19-sono-gonfiati/

4) England Falsifies COVID Data: More than A Hundred Thousand Coronavirus Tests were “Double-counted”

22 maggio 2020

www.globalresearch.ca/england-falsifies-covid-data-tens-of-thousands-of-coronavirus-tests-were-double-counted/5713755

5) Petizione alla Casa Bianca ha raccolto a oggi più di 469 mila firme «For Investigations Into The “Bill & Melinda Gates Foundation” For Medical Malpractice & Crimes Against Humanity» e Robert F. Kennedy Jr. attacca la «Gates’ Globalist Vaccine Agenda»

1 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/01/petizione-alla-casa-bianca-ha-raccolto-a-oggi-piu-di-469-mila-firme-for-investigations-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-medical-malpractice-crimes-against-humanity/

6) Intervista a Judy Mikovits, PhD

9 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/09/intervista-a-judy-mikovits-phd/

7) Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/17/due-voci-italiane-sulla-covid-19-sara-cunial-e-alessandro-meluzzi/

8) L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/16/lirrefrenabile-trend-del-premio-nobel-per-leconomia-che-dice-fesserie-per-fare-propaganda-globalista/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana continua imperterrito la narrazione globalista della COVID-19: sì agli ospedali Covid, nei quali far morire i pazienti o renderli invalidi

22 maggio 2020

Che la regione Lombardia abbia conseguito primati negativi a livello mondiale nella gestione della COVID-19 lo sanno perfino i sassi, quindi non mi dilungherò su questo argomento, sono sufficienti i dati dei morti totali di COVID-19 in Italia per regione, aggiornati al 21 maggio 2020 e disposti in ordine decrescente:

morti in Lombardia: 15.727

morti in Emilia Romagna: 4.025

morti in Piemonte: 3.742

morti in Veneto: 1.841

Dati forniti dal Ministero della Salute

21 maggio 2020 ore 17.00

www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4792_0_file.pdf

Ebbene, cosa leggo oggi on line?

Questo:

«“Abbiamo finito or ora i test sierologici su tutto il personale medico e paramedico e la percentuale delle persone che fanno parte di questo comparto e che si è infettata è vicina al 10%” ha poi riferito il governatore. “Una percentuale assolutamente compatibile con chi deve trattare un virus di questa aggressività”, ha osservato.

Riguardo all’ospedale alla Fiera di Milano, Fontana ha sottolineato che “è stato un esempio che è stato ripetuto in altre zone di Italia, come nelle Marche e in Emilia Romagna, e in Europa a Berlino, dove si è cercato di realizzare questo genere di iniziativa. Questa linea guida è stata data dal governo che ha detto che bisognava aumentare i posti letto in rianimazione e predisporre degli ospedali Covid pronti per ogni evenienza. E non solo abbiamo realizzato questo, ma presto ne realizzeremo anche altri. Ne realizzeremo uno a Brescia, come ne abbiamo realizzato uno a Bergamo”, ha aggiunto [il neretto è mio].

Il governatore ha parlato dell’ospedale in Fiera anche sulla sua pagina Facebook. “Le fake news che leggo e sento in continuazione, oggi addirittura in Senato, prodotte e sponsorizzate per opportunismo politico e attacco alla Lombardia, sono pericolose” ha scritto Fontana. “L’ospedale in Fiera – ha evidenziato – è stato realizzato per essere un paracadute d’emergenza e rientra tra le strutture, richieste dal governo, per l’incremento delle terapie intensive su piano nazionale anti-Covid. Come tutti i poli realizzati a tale scopo, è una sicurezza per un’eventuale nuova ondata che spero non ci sarà. In tutta Italia, in tutto il mondo, sono stati realizzati degli ospedali Covid, molti di essi ad oggi vuoti. Tutti inutili? [il neretto è mio]“.»

Fontana: “Esterrefatto da violenti attacchi a Lombardia”

21 maggio 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/21/fontana-esterrefatto-violenti-attacchi-lombardia_dS4miAniI7qaihfshpt6NM.html

Attilio Fontana, il presidente della regione Lombardia, mi fa venire in mente questo antico proverbio: errare è umano, ma perseverare è diabolico.

“E non solo abbiamo realizzato questo, ma presto ne realizzeremo anche altri.”: ma non c’è nessuno che lo ferma?

Gli ospedali Covid sono cari ad Alessandro Vespignani, il padre del motto “testare, tracciare e trattare”, tanto che egli ha detto in un’intervista pubblicata il 3 maggio: “Io vorrei che ci fossero ospedali Covid in tutte le regioni, soprattutto in Sardegna e Sicilia [sic].”, come ho riportato in un mio post precedente:

La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

Gli ospedali Covid non servono assolutamente a niente, anzi sono diventati oggi una forma criminale di terapia della COVID-19, perché, mentre prima non si sapeva, oggi è noto a tutti che il paziente non deve essere ospedalizzato: quando il paziente arriva a essere ospedalizzato è ormai mezzo morto e anche se poi riescono a salvarlo, ci sono ottime probabilità che egli abbia i polmoni lesi in modo permanente.

Quindi con questa forma criminale di terapia della COVID-19 gli esiti più probabili sono due: o il paziente muore o viene trasformato in un invalido.

Invece al paziente affetto da COVID-19 deve essere somministrata la terapia precoce domiciliare con idrossiclorochina (Plaquenil), precoce nel senso che bisogna somministrarla subito, a partire dall’esordio sintomatico (febbre e tosse secca), quindi la diagnosi deve essere una diagnosi clinica, sia perché per avere i risultati dei tamponi ci vuole troppo tempo, sia perché i tamponi danno un 30% circa di falsi, come ho riportato nel suddetto mio post.

Anche i test sierologici sono inaffidabili, come ha detto in un’intervista Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare della regione Lombardia:

«C’è polemica anche sui test sierologici. Alimentano grande aspettativa. Eppure Regione Lombardia è prudente.

“Stiamo vivendo la prima pandemia dell’era della globalizzazione. Tutti cercano certezze. E magari una patente di immunità. Purtroppo non è possibile averla. Il test sierologico può essere fuorviante. Si può avere gli anticorpi ed essere ancora positivi; oppure non avere gli anticorpi ma avere il virus in incubazione. La corsa al sierologico non ha alcun valore autodiagnostico. Serve solo a livello statistico”.»

Gallera: “Virus, campagna d’odio contro la Lombardia”
L’assessore al Welfare: tre mesi in trincea, attacchi strumentali. E l’inchiesta sull’ospedale in Fiera è paradossale

22 maggio

https://www.ilgiorno.it/cronaca/coronavirus-lombardia-gallera-1.5159925

Intanto leggo oggi sul sito dell’ANSA:

«Sono 156 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia

La Lombardia è l’unica regione d’Italia a far segnare un aumento degli attualmente positivi al coronavirus: l’incremento rispetto a ieri è di 44 pazienti. Nella Regione c’è anche poco meno del 50% dei contagiati totali odierni (316 su 642) mentre oltre il 50% delle 156 vittime si registra tra Lombardia (65) e Piemonte (24) [il neretto è mio]. Dai dati della Protezione Civile emerge inoltre che sono otto le regioni che non fanno registrare vittime: Molise, Basilicata, Calabria, Valle d’Aosta, Umbria, Sicilia, Puglia e Trentino Alto Adige. In Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano, infine, non si registrano nuovi contagiati.

Il Veneto ha raggiunto oggi lo zero contagi, in netto anticipo rispetto alle previsioni. Lo annuncia il professor Andrea Crisanti, sottolineando che “questo è il risultato di un lavoro che ha visto in prima linea la Regione, l’Università di Padova e l’Azienda Ospedale di Padova”.»

Coronavirus: Salgono malati in Lombardia, giù nel resto d’Italia
Otto regioni senza vittime per il secondo giorno consecutivo

22 maggio 2020

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/05/21/coronavirus-228.006-contagiati-642-piu-di-ieri_eeb4d024-12f2-41d9-ad37-03f65d30b192.html

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Aggiornamento dell’AAPS sull’uso in vari paesi dell’idrossiclorochina nella COVID-19

20 maggio 2020

L’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS) ha pubblicato un aggiornamento (al 18 maggio 2020) sull’uso in vari paesi dell’idrossiclorochina (hydroxychloroquine, HCQ) nella COVID-19, dati che aveva già fornito in aprile, vedi questo mio precedente post:

L’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS) si schiera a favore dell’uso di idrossiclorochina (Plaquenil) per la COVID-19

29 aprile 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/29/lassociation-of-american-physicians-and-surgeons-aaps-si-schiera-a-favore-delluso-di-idrossiclorochina-plaquenil-per-la-covid-19/

Dal nuovo articolo dell’AAPS:

«More studies have replicated these findings. HCQ given within the first week of symptoms, especially with zinc, can prevent the virus from entering your body’s cells and taking over, much like people use locks and alarms to stop burglaries. Waiting until you are in the ICU [Intensive Care Unit, nota mia] is like installing home locks and alarm system after burglars have invaded, vandalized your home, and stolen all your valuables. The drugs cannot reliably undo the damage from the exaggerated immune response, or cytokine storm, triggered by COVID-19.

Examples from the world data on May 18, 2020, which is updated daily [qui c’è il link al sito worldometer, nota mia], show how Third-World countries are faring far better than the U.S., where entrenched bureaucrats, governors, and medical and pharmacy boards are interfering with physicians’ medical decisions.

India – 2.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Costa Rica – 2.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Australia – 4.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

South Korea – 5.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Argentina – 8.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Turkey – 50.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Israel – 32.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early and prophylactic

Brazil – 79.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Early, some prophylactic

U.S. – 278.0 Deaths/Million – Use of HCQ: Late, in hospitalized patients»

FDA Bureaucrat Brags He Blocked Physician Prescribing of Hydroxychloroquine in Early COVID-19

By Elizabeth Lee Vliet, M.D.

May 19, 2020

aapsonline.org/fda-bureaucrat-brags-he-blocked-physician-prescribing-of-hydroxychloroquine-in-early-covid-19/

Da notare che la Corea del Sud viene spesso indicata come l’alfiere delle 3T (Testing, Tracing and Treating), 3T di cui ho scritto nel mio post precedente, vedi per esempio qui:

Why East Beat West on Covid-19 (Part II)

Andrew Salmon

19 maggio 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/05/19/why-east-beat-west-on-covid-19-part-ii/

16 maggio 2020

asiatimes.com/2020/05/why-east-beat-west-on-covid-19-part-2/

In realtà la Corea del Sud usa l’idrossiclorochina.

C’è una campagna di disinformazione? Giudichi il lettore.

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La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

Premessa: questo post è stato scritto da me in uno stato di totale indignazione.

È un post fuori dai denti.

Ma la mia coscienza mi impone di scriverlo e di pubblicarlo.

——

Leggo sul Corriere della Sera:

«Li hanno chiamati casi Covid-like: si tratta di pazienti negativi al tampone e con sintomi sfumati, ma una Tac rivela polmoniti interstiziali del tutto analoghe a quelle dei pazienti Covid. «Questi pazienti sono del tutto simili a quelli di Covid, ma senza che il virus emerga dal tampone. Talvolta lo scoviamo solo nel liquido di lavaggio bronco-alveolare. Il virus è sceso, lo dobbiamo cercare più in profondità» segnala Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118 (Società italiana sistema 118) che opera su Taranto.

Lo studio che conferma
Le segnalazioni per la verità arrivano da qualche tempo da tutta Italia. Alcuni giorni fa è stato pubblicato su Radiology un articolo scritto dai radiologi di Codogno con i colleghi dell’Istituto Galeazzi di Milano che descrive la situazione anomala: persone sane, con tampone negativo ma con la polmonite interstiziale. Il coronavirus insomma sembra poter danneggiare i polmoni anche in maniera silenziosa in chi è asintomatico.»

I misteriosi casi di Covid-like con polmonite e tampone falso negativo
Pazienti senza sintomi o con poca febbre hanno in realtà la polmonite interstiziale come per covid: le segnalazioni di Taranto e le conferme con uno studio su Codogno

17 maggio 2020

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_maggio_17/i-misteriosi-casi-covid-like-polmonite-tampone-negativo-e23795be-9826-11ea-ba09-20ae073bed63.shtml

Chiamare questi casi Covid-like è sbagliato: sono Covid e basta!

Questo è semplicemente il risultato di aver applicato concetti sbagliati alla COVID-19: e cioè che la diagnosi della COVID-19 deve essere fatta per mezzo dei tamponi o con altre indagini di laboratorio e/o strumentali.

Il concetto giusto invece è che la diagnosi della COVID-19 deve essere una diagnosi clinica.

Che i tamponi dessero falsi negativi e falsi positivi era già ampiamente noto, vedi per esempio qui:

“Il 30% dei tamponi mente”. Ecco tutti i limiti
Sebbene siano ancora l’unico strumento di diagnosi per i positivi (o negativi) al Covid-19, i tamponi hanno enormi limiti non superando il 70% di affidabilità. “Il problema dei falsi negativi esiste” spiega il Prof. Rossolini. Gli “errori” hanno almeno due spiegazioni

8 maggio 2020

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/30-dei-tamponi-mente-ecco-tutti-i-limiti-1861344.html

Ne deriva che affidarsi ai test per la diagnosi, e quindi per decidere se fare o no la terapia, è concettualmente sbagliato, anche per via dei tempi troppo lunghi: la COVID-19 deve essere trattata nella 1° fase, vale a dire “Stage I (mild)—early infection”.

Per la descrizione delle tre fasi della COVID-19 vedi questo studio ormai famoso:

Hasan K. Siddiqi MD, MSCR , Mandeep R. Mehra MD, MSc , COVID-19 Illness in Native and Immunosuppressed States: A Clinical-Therapeutic Staging Proposal, Journal of Heart and Lung Transplantation (2020).
https://doi.org/10.1016/j.healun.2020.03.012

Chi è che ha lanciato la mortale idiozia delle tre T (Testare, Tracciare, Trattare), che ha preso piede un po’ dovunque, anche negli USA e nella regione Toscana, tanto per fare qualche esempio?

Un epidemiologo italiano, Alessandro Vespignani, che in realtà è un fisico.

Infatti:

«Come è diventato epidemiologo?

Pensi: io di formazione primaria sono un fisico, che poi si è interessato all’informatica, che poi da questa base è passato a studiare le reti sociali.

Non sembra un percorso convenzionale, a dire il vero.

(Ride). Ah, certo, assolutamente no: il fatto è che alla fine degli anni Novanta ho iniziato ad occuparmi di virus informatici. E da lì sono passato ai virus biologici…

E qui arriviamo al suo cavallo di battaglia. Le famose “tre T di Vespignani”.

Non mi prenda in giro. Ne parlo da mesi perché è il mio chiodo: le tre T sono l’uovo di Colombo, “testing, tracing and treating”.

“Testare”, “tracciare” e “trattare”.

Esatto. Noi ormai siamo in una fase in cui non conta solo dove ti trovi – il livello dei contagi ad esempio – ma quello che fai.

Cominciamo con il testare.

Tamponi e test, purché omologati. Serve un esercito. Serve una determinazione ossessiva e spietata. Io in Italia oggi questo esercito non lo vedo…

Parliamo ancora della terza T.

Io vorrei che ci fossero ospedali Covid in tutte le regioni, soprattutto in Sardegna e Sicilia.»

Vespignani a TPI: “I virologi italiani non hanno capito nulla, per sconfiggere il virus servono le 3T”
Intervista all’epidemiologo italiano che opera negli Usa: “Per la Fase 2 bisogna ‘testare’, ‘tracciare’, e ‘trattare’. Da qui non si scappa. Noi epidemiologi siamo come quelli che fanno le previsioni del tempo, ma non abbiamo la foto di un un vortice da mostrare al mondo. Per fortuna, al contrario dei metereologi, dopo aver individuato l’uragano, possiamo attenuarne l’impatto”

di Luca Telese

3 maggio 2020

www.tpi.it/cronaca/vespignani-coronavirus-intervista-virologi-italiani-e-3t-20200503595940/

Come si può notare dal suddetto virgolettato, per Vespignani basta usare tamponi e test omologati e poi mandare tutti in ospedale, che è proprio ciò che non deve essere fatto! Quando il malato di COVID-19 viene ospedalizzato è già mezzo morto e anche se alla fine non muore, ha danni permanenti ai polmoni, in pratica è un invalido.

Ma che ne sa un fisico di diagnosi clinica?

Viviamo in tempi di follia, questa è la verità!

Voglio aggiungere che è anche sbagliato dare peso al numero dei casi totali e/o al numero dei morti totali: il numero veramente importante è quello dei morti per milione di abitanti.

Esso è riportato sul sito worldometer:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Cliccando (due volte) sulla casella Deaths/1M pop avremo la lista dei paesi per quanto riguarda il numero dei morti per milione di abitanti, in ordine decrescente.

Vedi qui:

Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

Al momento in cui scrivo (10:00am CEST, 19 maggio 2020), il paese più colpito al mondo dalla COVID-19 per quanto riguarda il numero dei morti per milione di abitanti (tralasciando i paesi estremamente piccoli come San Marino, Andorra, ecc.) è il Belgio con 784 Deaths/1M pop.

Vediamo qualche altro paese:

Italia – 529 Deaths/1M pop

USA – 278 Deaths/1M pop

Brazil – 79 Deaths/1M pop

Russia – 19 Deaths/1M pop

India – 2 Deaths/1M pop

Come si può vedere dallo screenshot che riporto sotto, i primi 13 paesi sono tutti dell’Europa occidentale più gli USA (Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e dovrebbe essere conteggiato insieme ai Paesi Bassi e non separatamente): essi sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo.

Questi paesi sono grosso modo ciò che si intendeva un tempo per “primo mondo”: è il primo mondo quello più colpito dalla COVID-19, mentre il secondo mondo e il terzo mondo se la cavano.

Perché?

Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.

Vedi qui:

L’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS) si schiera a favore dell’uso di idrossiclorochina (Plaquenil) per la COVID-19

29 aprile 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/29/lassociation-of-american-physicians-and-surgeons-aaps-si-schiera-a-favore-delluso-di-idrossiclorochina-plaquenil-per-la-covid-19/

Donald Trump ha cercato di impedire questo bagno di sangue, ma negli USA egli è uno contro tutti.

Jair Bolsonaro in Brasile ha le mani più libere e sta ottenendo migliori risultati degli USA, ma anche lui ha contro l’élite del Brasile, che è un’élite globalista, e ha contro i media globalisti di tutto il mondo.

Perfino ZeroHedge, dimostando così di essere un media globalista, si schiera contro Bolsonaro e contro l’uso dell’idrossiclorochina:

«It’s become blindingly obvious that the coronavirus outbreak in Brazil has spiraled out of control, offering an example of the consequences of minimal containment efforts, and causing unease across Latin America, as Brazil’s neighbors move to close borders to ensure Brazilians don’t carry the virus across the border…

…Just hours after Brazil’s health minister resigned following less than a month on the job, the country’s public health officials reported a record 15,305 cases during the prior day. Before resigning, Health Minister Nelson Teich had criticized Bolsonaro’s presidential decree calling for beauty parlors and gyms to reopen. While Teich gave no reason for his resignation, his predecessor was sacked by Bolsonaro for disagreeing with the president’s opposition to lockdowns. Bolsonaro believes that the virus is nothing more than a “little flu” and that it will inevitably spread.

Brazil’s Globo newspaper reported that Teich disagreed with Bolsonaro’s insistence on using hydroxychloroquine and chloroquine to treat the virus, and sources said this disagreement was the last straw [il neretto è mio]

…While his supporters push a military takeover, Congressional opposition leader Alessandro Molon warned that Brazil was heading toward a public health catastrophe, and has started pushing for Bolsonaro to be impeached.

“Bolsonaro does not want a technical minister, he wants someone who agrees with his ideological insanity, like ending social distancing and using chloroquine,” [il neretto è mio] Molon, a lawmaker from the Brazilian Socialist Party, said in a statement…

…If there’s any major country that’s truly at risk for a complete unraveling of the social fabric, at this point, it’s probably Brazil.»

“Bolsonaro Is A Virus” – Opposition Leader Calls For President’s Impeachment As Brazil Reports Record 15k Cases In A Single Day

by Tyler Durden

15 maggio 2020

https://www.zerohedge.com/geopolitical/bolsonaro-virus-opposition-leader-calls-presidents-impeachment-brazil-reports-record

P.S.: apprendo dopo aver pubblicato il post che Donald Trump sta facendo la profilassi della COVID-19 con l’idrossiclorochina:

«WASHINGTON (Reuters) – U.S. President Donald Trump, in a surprise announcement, said on Monday he is taking hydroxychloroquine as a preventive medicine against the coronavirus despite medical warnings about the use of the malaria drug.

Trump volunteered the disclosure during a question-and-answer session with reporters at the White House as he met restaurant executives whose businesses are reeling from the impact of the virus.

“I’m taking hydroxychloroquine,” Trump said. “I’ve been taking it for the last week and a half. A pill every day.” [il neretto è mio]

Weeks ago, Trump had promoted the drug as a potential treatment based on a positive report about its use against the virus, but subsequent studies found that it was not helpful. The Food and Drug Administration has issued a warning about its use…

Trump said he also took a single dose of azithromycin, an antibiotic meant to prevent infection. In conjunction with hydroxychloroquine, Trump said he was taking zinc. [il neretto è mio]

“All I can tell you is so far I seem to be OK,” he said.»

Trump says he is taking hydroxychloroquine despite FDA warning

18 maggio 2020

https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-trump-drug/trump-says-he-is-taking-hydroxychloroquine-despite-fda-warning-idUSKBN22U2Y5

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

Ecco due video in cui parlano due italiani sulla COVID-19.

Nel primo video parla Sara Cunial, attualmente deputata della Repubblica italiana.

Sara Cunial: “I nostri bambini andranno a scuola coi braccialetti per abituarli a lager virtuali”

14 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Vedi anche qui:

Italian Politician Demands Bill Gates Arrest For Crimes Against Humanity

17 maggio 2020

www.zerohedge.com/markets/italian-politician-demands-bill-gates-arrest-crimes-against-humanity

greatgameindia.com/italian-politician-demand-bill-gates-arrest-for-crimes-against-humanity/

Nel secondo video parla Alessandro Meluzzi, medico specialista in psichiatria, ex deputato ed ex senatore della Repubblica italiana.

MELUZZI SENZA FRENI AL SENATO “Cure per Covid da 6€: le nascondono perché Big Pharma non guadagna”

15 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

 

 


 

 

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L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

Siamo ormai abituati ai Premi Nobel per l’Economia che dicono fesserie (per fare propaganda globalista): basti pensare a Joseph Stiglitz e Paul Krugman, come ho scritto più volte:

«Altro esempio: l’idiozia conclamata di due premi Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz e Paul Krugman, che continuano indefessi a scrivere cose contrarie alla Ragione, la quale, come notarono gli antichi greci (per esempio Eraclito) e gli antichi romani (per esempio Cicerone), “è comune a tutti” (2) (e quindi tutti possono autonomamente capire che i due suddetti scrivono idiozie).

Non dovrebbe essere assegnato, il premio Nobel per l’Economia, a individui di somma intelligenza, a individui, cioè, che sono assai lontani dalle idiozie?

Per quanto riguarda Joseph Stiglitz, basti ricordare la sua ridicola pretesa di propugnare lo stato sociale in assenza di Stato (perché egli contemporaneamente propugna l’eliminazione dei confini, senza i quali, come è ben noto, lo Stato scompare), come ho mostrato in miei post precedenti (3, 4).»

I tempi che stiamo vivendo sono o non sono tempi eccezionali?

24 aprile 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/24/i-tempi-che-stiamo-vivendo-sono-o-non-sono-tempi-eccezionali/

Propongo oggi un altro esempio di ciò che sta diventando ormai una figura archetipica:

Esther Duflo e Abhijit Banerjee, vincitori nel 2019 del Premio Nobel per l’Economia.

Ecco cosa essi hanno scritto il 6 maggio 2020 sul Guardian:

«While countries in east Asia and Europe are gradually taking steps towards reopening their economies, many in the global south are wondering whether the worst of the pandemic is yet to come. As economists who work on poverty alleviation in developing countries, we are often asked what the effects of coronavirus will be in south Asia and Africa. The truth is, we don’t know. Without extensive testing to map the number of cases, it’s impossible to tell how far the virus has already spread. We don’t yet have enough information about how Covid-19 behaves under different conditions such as sunlight, heat and humidity. Developing countries’ more youthful populations may spare them the worst of the pandemic, but health systems in the global south are poorly equipped to deal with an outbreak, and poverty is linked to co-morbidities that put people at a higher risk of serious illness

What can poor countries do in the face of this pandemic – and how can rich countries help them? First, the systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic and easing lockdown measures in Europe are equally critical in poor countries. In places where public health authorities don’t have information about the spread of the virus and resources are limited, the response to coronavirus needs to be targeted at active hotspots. In this way, rather than imposing a universal lockdown, health authorities can identify the clusters where quarantine measures are required.

Second, developing countries must be able to improve the ability of their health systems to cope with a potential sudden influx of sick people.

And third, it’s crucial that poor countries are able to guarantee people a secure livelihood in the months to come. In the absence of such a guarantee, people will grow tired of quarantine measures and lockdowns will be increasingly difficult to enforce. To protect their economies from a collapse in demand, governments must reassure people that financial support will be available for as long as it’s needed [il neretto è mio]

Esther Duflo and Abhijit Banerjee

Coronavirus is a crisis for the developing world, but here’s why it needn’t be a catastrophe
A radical new form of universal basic income could revitalise damaged economies

6 maggio 2020

https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/may/06/vulnerable-countries-poverty-deadly-coronavirus-crisis

Esaminiamo punto per punto quanto ho riportato sopra:

Punto I) «While countries in east Asia and Europe are gradually taking steps towards reopening their economies, many in the global south are wondering whether the worst of the pandemic is yet to come. As economists who work on poverty alleviation in developing countries, we are often asked what the effects of coronavirus will be in south Asia and Africa. The truth is, we don’t know. Without extensive testing to map the number of cases, it’s impossible to tell how far the virus has already spread.»

Forse loro due non lo sanno, ma l’informazione per quanto riguarda l’India, che sta proprio in south Asia, è disponibile a tutti in tutto il mondo (e non c’è nessun bisogno di extensive testing!), eccola:

«Apr 27 data show that U.S. COVID-19 death rates are at least eight times higher than in countries with early and prophylactic use of HCQ.

Opinion leaders should be demanding to know why this treatment option is not widely discussed or might even be forbidden.»

Association of American Physicians and Surgeons (AAPS)

Where’s the Evidence on COVID-19 Treatment?

April 28, 2020

aapsonline.org/evidence-hydroxychloroquine/

Ed ecco un passo del mio post di ieri:

«Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).»

Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

Vogliamo vedere quanti morti per milione per quanto riguarda gli Stati Uniti d’America e l’India sono riportati sul sito worldometer mentre sto scrivendo (11:20am CEST, 16 maggio 2020)?

USA – 268 Deaths/1M pop (ieri erano 263!)

India – 2 Deaths/1M pop

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ecco infatti due screenshot relativi a USA e India, rispettivamente (vedi l’ultima colonna a destra):

Nel secondo screenshot è anche possibile leggere i Deaths/1M pop per quanto riguarda i seguenti paesi dell’Africa e dell’Asia meridionale:

Sierra Leone – 3 Deaths/1M pop

Chad – 3 Deaths/1M pop

Congo – 3 Deaths/1M pop

Bangladesh – 2 Deaths/1M pop

Sudan – 2 Deaths/1M pop

Punto II) «Developing countries’ more youthful populations may spare them the worst of the pandemic, but health systems in the global south are poorly equipped to deal with an outbreak, and poverty is linked to co-morbidities that put people at a higher risk of serious illness.»

Gli health systems in the global south sono perfettamente in grado di eliminare l’infezione da SARS-CoV-2, che causa la COVID-19, perché usano l’idrossiclorochina (hydroxychloroquine, HCQ).

Al contrario, sono gli health systems dei paesi globalisti (paesi europei e USA) a non essere in grado di eliminare tale infezione, proprio perché i globalisti impediscono con le unghie e con i denti l’uso dell’idrossiclorochina, vedi a questo proposito qui:

Perché mai i globalisti vogliono impedire a tutti i costi l’uso dell’idrossiclorochina?

6 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/06/perche-mai-i-globalisti-vogliono-impedire-a-tutti-i-costi-luso-dellidrossiclorochina/

Punto III) «What can poor countries do in the face of this pandemic – and how can rich countries help them? First, the systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic and easing lockdown measures in Europe are equally critical in poor countries.», ecc. ecc.

I paesi ricchi devono piantarla di molestare e stuprare i paesi poveri (penso per esempio ai devastanti vaccini di Bill Gates, l’Anticristo).

Le systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic non sono in realtà cruciali, è sufficiente somministrare subito, solo in base alla diagnosi clinica, una manciata di compresse di idrossiclorochina, di pochissimo costo, ai pazienti a casa loro, per un periodo di tempo che va dai cinque ai dieci giorni e la cosa finisce lì. Ottima anche la profilassi con l’idrossiclorochina.

Se le systematic testing strategies, che sono molto costose, fossero davvero cruciali, come è possibile che paesi poverissimi hanno pochissimi morti per milione di abitanti, mentre i paesi dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti d’America sono i paesi più colpiti al mondo, come ho mostrato sopra?

I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo), vedi per esempio qui:

«Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

15 febbraio 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

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Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

Ecco due screenshot del sito worldometer alla pagina coronavirus, scattati alle 11:00am CEST del 15 maggio 2020, dopo aver cliccato (due volte) sulla casella Deaths/1M pop:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Come si può notare sono tutti paesi europei (ci sono anche due piccoli paesi extraeuropei: Sint Marteen, che però fa parte del Regno dei Paesi Bassi, e Montserrat, che è un British Overseas Territory) più gli Stati Uniti d’America.

Ho volutamente escluso i paesi con meno di 200 Deaths/1M pop.

Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).

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La fake news dello studio brasiliano sull’idrossiclorochina

14 maggio 2020

Leggo un articolo intitolato Populismo scientifico: lo strano caso dell’idrossiclorochina di Francesco Suman, pubblicato l’8 maggio 2020 sul sito ilbolive.unipd.it, sito dell’Università di Padova:

https://ilbolive.unipd.it/it/news/populismo-scientifico-clorochina

Ebbene, nel suddetto articolo è scritto:

«L’idrossiclorochina è inserita tra i farmaci in via di sperimentazione del programma dell’Organizzazione mondiale della sanità Solidarity I, cui partecipa anche l’Italia.

La scheda dedicata all’Hcq dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) riporta che in letteratura non ci sono studi che stabiliscano in via definitiva l’efficacia o l’inefficacia del farmaco, che è “entrato nella pratica clinica sulla base di evidenze incomplete”. Sulla base di queste premesse l’Aifa riporta che “l’uso terapeutico dell’idrossiclorochina può essere considerato sia nei pazienti COVID-19 di minore gravità gestiti a domicilio sia nei pazienti ospedalizzati”. Uno studio cinese non ancora sottoposto a revisione scientifica e pubblicato a maggio in pre-print su MedRxiv riporta invece che l’Hcq smorzerebbe il decorso della malattia nei casi gravi di CoVid-19. Ma una rondine non fa primavera. Ad oggi non esistono solide evidenze per ritenere l’idrossiclorochina la cura definitiva. Non solo: alcuni studi ne hanno già registrato preoccupanti effetti collaterali.

A inizio aprile una sperimentazione del farmaco in Brasile, dove pure è previsto il trattamento di pazienti CoVid-19 con idrossiclorochina, è stata interrotta [*] proprio dopo aver scoperto che una dose eccessiva faceva sviluppare aritmie cardiache potenzialmente fatali [il neretto è mio].»

—–
[*] qui nell’articolo di Francesco Suman c’è questo link:
https://www.nytimes.com/2020/04/12/health/chloroquine-coronavirus-trump.html
—–

La frase in neretto del suddetto virgolettato è una fake news, una bufala.

Perché?

Perché nello studio in questione non fu affatto usata l’idrossiclorochina (hydroxychloroquine, HCQ), ma bensì la clorochina (chloroquine, CQ).

Lo studio (non definitivo) in questione è questo (pubblicato su medrxiv.org):

Chloroquine diphosphate in two different dosages as adjunctive therapy of hospitalized patients with severe respiratory syndrome in the context of coronavirus (SARS-CoV-2) infection: Preliminary safety results of a randomized, double-blinded, phase IIb clinical trial (CloroCovid-19 Study)

Mayla Gabriela Silva Borba, Fernando Fonseca Almeida Val, Vanderson Souza Sampaio, Marcia Almeida Araújo Alexandre, Gisely Cardoso Melo, Marcelo Brito, Maria Paula Gomes Mourão, José Diego Brito-Sousa, Djane Baía-da-Silva, Marcus Vinitius Farias Guerra, Ludhmila Abrahão Hajjar, Rosemary Costa Pinto, Antonio Alcirley Silva Balieiro, Felipe Gomes Naveca, Mariana Simão Xavier, Alexandre Salomão, André Machado Siqueira, Alexandre Schwarzbolt, Júlio Henrique Rosa Croda, Maurício Lacerda Nogueira, Gustavo Adolfo Sierra Romero, Quique Bassat, Cor Jesus Fontes, Bernardino Cláudio Albuquerque, Cláudio Tadeu Daniel-Ribeiro, Wuelton Marcelo Monteiro, Marcus Vinícius Guimarães Lacerda, CloroCovid-19 Team

doi: https://doi.org/10.1101/2020.04.07.20056424

Now published in JAMA Network Open

doi: http://dx.doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2020.8857

N.B.: il titolo dello studio definitivo è diverso:

Effect of High vs Low Doses of Chloroquine Diphosphate as Adjunctive Therapy for Patients Hospitalized With Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) Infection
A Randomized Clinical Trial

Mayla Gabriela Silva Borba, Fernando Fonseca Almeida Val, Vanderson Souza Sampaio, et al.

L’idrossiclorochina è molto meno tossica della clorochina (di circa il 40%), come si sa da molto tempo e come riportato da un altro studio:

«Hydroxychloroquine (HCQ) sulfate, a derivative of CQ, was first synthesized in 1946 by introducing a hydroxyl group into CQ and was demonstrated to be much less (~40%) toxic than CQ in animals4.»

Liu, J., Cao, R., Xu, M. et al. Hydroxychloroquine, a less toxic derivative of chloroquine, is effective in inhibiting SARS-CoV-2 infection in vitro. Cell Discov 6, 16 (2020). https://doi.org/10.1038/s41421-020-0156-0

E allora perché usare la clorochina e non l’idrossiclorochina?

In secondo luogo, la dose di uno dei due gruppi dello studio brasiliano, quello ad “high dose”, fu eccessivamente alta, al di sopra della dose massima raccomandata in letteratura per la clorochina (non per l’idrossiclorochina, che ha un dosaggio diverso, ma proprio per la clorochina): “600mg CQ twice daily”, come c’è scritto nell’Abstract:

«Eligible participants were allocated to receive orally or via nasogastric tube high dose CQ (600mg CQ twice daily for 10 days or total dose 12g); or low dose CQ (450mg for 5 days, twice daily only on the first day, or total dose 2.7g). In addition, all patients received ceftriaxone and azithromycin.»

E allora perché usare una “high dose” al di sopra della dose massima raccomandata in letteratura?

A questo proposito vedi:

COVID-19, Dr. Vladimir Zelenko: “It’s so dishonest, criminal and nefarious, it’s disgusting, these are garbage studies designed to fail, to make these drugs less appealing for nefarious reasons”

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/25/covid-19-dr-vladimir-zelenko-its-so-dishonest-criminal-and-nefarious-its-disgusting-these-are-garbage-studies-designed-to-fail-to-make-these-drugs-less-appealing-for-nefarious-reasons/

In terzo luogo, lo studio brasiliano non fu affatto interrotto: fu interrotto soltanto per ciò che riguardava il gruppo ad “high dose”, ma proseguì per quanto riguardava il gruppo a “low dose”, come c’è scritto nell’Abstract:

«The high dose CQ arm presented more QTc>500ms (25%), and a trend toward higher lethality (17%) than the lower dosage. Fatality rate was 13.5% (95%CI=6.9-23.0%), overlapping with the CI of historical data from similar patients not using CQ (95%CI=14.5-19.2%). In 14 patients with paired samples, respiratory secretion at day 4 was negative in only one patient. Interpretation Preliminary findings suggest that the higher CQ dosage (10-day regimen) should not be recommended for COVID-19 treatment because of its potential safety hazards. Such results forced us to prematurely halt patient recruitment to this arm.»

In quarto luogo, lo studio brasiliano fu effettuato, come dice il suo stesso titolo, su “hospitalized patients with severe respiratory syndrome in the context of coronavirus (SARS-CoV-2) infection”, laddove è noto ormai anche ai sassi che questa classe di farmaci (clorochina e idrossiclorochina) per avere effetto deve essere somministrata nella 1° fase della COVID-19, vale a dire “Stage I (mild)—early infection”.

Per la descrizione delle tre fasi della COVID-19 vedi questo studio ormai famoso:

Hasan K. Siddiqi MD, MSCR , Mandeep R. Mehra MD, MSc , COVID-19 Illness in Native and Immunosuppressed States: A Clinical-Therapeutic Staging Proposal, Journal of Heart and Lung Transplantation (2020).
https://doi.org/10.1016/j.healun.2020.03.012

In quinto luogo, se si legge con la dovuta attenzione il pdf scaricabile dello studio brasiliano, a pag. 17 si trova questa frase:

«Major limitations however included: (1) one single center; (2) not using a placebo control group as the use of placebo in Brazil in severe cases of COVID-19 infections is not considered ethically acceptable by national regulatory health agencies, especially due to the compassionate use of CQ – and because early reports seem to indicate its effectiveness in vitro and in vivo.»

https://doi.org/10.1101/2020.04.07.20056424

In altre parole, anche questo studio brasiliano non ha usato il “placebo control group” per ragioni etiche, esattamente come ha fatto il Prof. Didier Raoult in Francia.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Gli inglesi curano la COVID-19 con paracetamolo, limonate e brodo di pollo

12 maggio 2020

Ecco cosa scrive un medico inglese, Dr. Clare Gerada, che racconta di aver preso la COVID-19 e di essersi curata solo con due compresse di paracetamolo tre volte al giorno, limonate e brodo di pollo, che ella chiama “la penicillina di Dio”:

«The only souvenir I thought I’d brought back from my recent trip to a conference in New York was a fridge magnet of the Statue of Liberty. Barely two days later, I realised I’d brought a lot more.

Tucked somewhere in my body was developing Covid-19, which began to show itself a few days after arriving back in the UK. The symptoms merged in with jet lag – tiredness, headache and feeling ‘out of it’.

The dry cough I put down to the long flight home and the effects of rebreathing cabin air. What I couldn’t dismiss, however, was the temperature – which was now above 102 degrees F. My coronavirus experience had started.

Over the next five days, I lived through this nasty illness, wishing it away but never feeling that it would finish me off. Soon after I started becoming unwell, I contacted 111 and went to a testing pod to have swabs taken. Then, I returned to bed, and that is where I stayed for days, rising only to use the bathroom.

The symptoms are as we have been told. Flu-like, with a temperature, dry cough and sore throat. I also had a vice-like headache, muscular chest pain from coughing, rigours and, when I did get out of bed, dizziness.

Five days into the illness, almost in the same order, the symptoms disappeared, leaving only an odd metallic taste in my mouth, nasal mucosal ulcers and intense fatigue. I didn’t need any heroic medicines or interventions.

Despite now being on the ‘other side’ of youth [Dr. Clare Gerada è nata nel 1959, nota mia], I have no underlying health conditions and two paracetamol three times a day and lemonade was all I needed. I had God’s penicillin – chicken soup – which seemed to have a miraculous effect of bringing back my appetite [il neretto è mio]…

…What advice would I give, going forward?

Firstly, each family needs a plan as to what to do when we get sick. This should include calling each other regularly. Someone who is low risk might be a designated carer, to be with the sick person (even if covered by a mask and more than two metres away). This is better than being alone.

Secondly, remember that most people will be fine, even if infected. Our role as GPs is to help those who need more help to get it. We are good at this.

And finally, as GPs, we are crucial in calming the nervous brows of patients and communities.

I’m now out the other end, and very glad that very soon I’ll be back at work and helping my colleagues with the heavy lifting created by this crisis.

Dr Clare Gerada is the former chair of the RCGP [Royal College of General Practitioners, nota mia], the co-chair of the NHS [National Health Service, nota mia] Assembly and a GP [General Practitioner, nota mia] in Lambeth [il neretto è mio]

Editor’s note – Pulse approached Dr Gerada to write something on this, with us believing it would be something that will help GPs. Dr Gerada graciously did this for us.»

As a GP who’s overcome coronavirus, here’s what I want you to know

16 March 2020

Dr Clare Gerada

http://www.pulsetoday.co.uk/views/blogs/as-a-gp-whos-overcome-coronavirus-heres-what-i-want-you-to-know/20040354.article

Come avrete già letto sopra, Dr. Clare Gerada non è affatto un semplice medico di base, ecco cosa riporta di lei Wikipedia in lingua inglese:

«Clare Mary Louise Francis Gerada, Lady Wessely MBE FRCP FRCGP FRCPsych (born November 1959) is a London-based general practitioner who was chairperson of the Council of the Royal College of General Practitioners from 2010 to 2013. She has professional interests in mental health and substance misuse.

She is a convenor of the cross-party political movement, More United.[1]…

…She has also been Director of Primary Care for the National Clinical Governance Team and Senior Medical Advisor to the Department of Health,[6] and is Medical Director of the NHS Practitioner Health Programme, which provides confidential medical advice for doctors and dentists.[7]

She is one of the partners in the Hurley Group which runs a number of GP practices and walk-in centres across London.[8]

In November 2010 she became chairperson of the Council of the Royal College of General Practitioners for a three years term of office.[6] She was the college’s first female chairperson for 50 years, the previous female chairperson having been Dr Annis Gillie.[9]

In September 2013 she was appointed as the chairperson of Clinical Board, Primary Care Transformation, NHS England (London Region), to take up the position the following month.[10] She resigned from this position in April 2015 so she could speak out against what she calls the Conservatives’ “desperate quest for privatisation”.[11]

In April 2016, she was elected to the council of the Council of the British Medical Association (BMA).[12]

She established the Practitioner Health Programme to support general practitioners, dentists and other health professionals with mental health and associated issues. In March 2019 The Care Quality Commission rated the service outstanding.[13]

In September 2016 she was named as one of the Liberal Democrats’ “new Beveridge group” of advisers.[14] She had been a lifelong supporter of the Labour Party until the 2016 United Kingdom European Union membership referendum.[15]

In March 2019 she was appointed co-chair, with Sir Chris Ham, of the forum to implement the NHS’s long-term strategy.[16][17]…

In February 2013 she was assessed as one of the 100 most powerful women in the United Kingdom by Woman’s Hour on BBC Radio 4.[19] [il neretto è mio]…

She was named as one of the “top 500 Influential Britons” by The Sunday Times and Debrett’s in January 2014,[22] and number 4 in Health.[23] [il neretto è mio]…

…Awards and honours

– Fellow of the Royal College of General Practitioners
– Member and Honorary Fellow of the Royal College of Psychiatrists
– Fellow of the Royal College of Physicians.[27]
– Member of the Order of the British Empire (MBE) in the 2000 Birthday Honours “for service to medicine and to drug misusers”.[28]
– 2012, honorary member of Malta’s National Order of Merit.[29]»

Clare Gerada – Wikipedia

https://en.wikipedia.org/wiki/Clare_Gerada

Non meraviglia che Boris Johnson sia stato ospedalizzato e abbia rischiato di morire da COVID-19.

Non meraviglia che al momento in cui scrivo (5.30am CEST, 12 maggio 2020), secondo la World Health Organization (WHO), i morti totali da Covid-19 in The United Kingdom siano 31,855 e che il Regno Unito sia al secondo posto nel mondo per morti totali da COVID-19, dopo gli Stati Uniti d’America.

Al momento in cui scrivo (vedi sopra) è possibile scaricare da internet un pdf:

Guidance and standard operating procedures – General practice in the context of coronavirus (COVID-19)
Publications approval reference: 001559 – Date: 6 April 2020, Version 2.1 – NHS

www.england.nhs.uk/coronavirus/wp-content/uploads/sites/52/2020/03/C0133-COVID-19-Primary-Care-SOP-GP-practice_V2.1_6-April.pdf

In esso non c’è traccia di alcun protocollo terapeutico, comunque a pag. 15 c’è scritto:

Guidance on diagnosis, assessment and management of COVID-19 pneumonia in the community can be found on the NICE website at

https://www.nice.org.uk/guidance/ng165/chapter/4-Managing-suspected-or-confirmed-pneumonia

Andando a questo indirizzo troviamo questa pagina:

COVID-19 rapid guideline: managing suspected or confirmed pneumonia in adults in the community
NICE guideline [NG165] Published date: 03 April 2020 Last updated: 23 April 2020

Riporto solo quanto riguarda riferimenti a farmaci:

«Antibiotic treatment

4.5 As COVID-19 pneumonia is caused by a virus, antibiotics are ineffective.

4.6 Do not offer an antibiotic for treatment or prevention of pneumonia if:

– COVID-19 is likely to be the cause and

– symptoms are mild.

Inappropriate antibiotic use may reduce availability if used indiscriminately, and broad-spectrum antibiotics in particular may lead to Clostridioides difficile infection and antimicrobial resistance.

4.7 Offer an oral antibiotic for treatment of pneumonia in people who can or wish to be treated in the community if:

– the likely cause is bacterial or

– it is unclear whether the cause is bacterial or viral and symptoms are more concerning or

– they are at high risk of complications because, for example, they are older or frail, or have a pre-existing comorbidity such as immunosuppression or significant heart or lung disease (for example bronchiectasis or COPD), or have a history of severe illness following previous lung infection.

4.8 When starting antibiotic treatment, the first-choice oral antibiotic is:

– doxycycline 200 mg on the first day, then 100 mg once a day for 4 days (5-day course in total); doxycycline should not be used in pregnancy

– alternative: amoxicillin 500 mg 3 times a day for 5 days.

Doxycycline is preferred because it has a broader spectrum of cover than amoxicillin, particularly against Mycoplasma pneumoniae and Staphylococcus aureus, which are more likely to be secondary bacterial causes of pneumonia during the COVID-19 pandemic. [amended 23 April 2020]

4.9 Do not routinely use dual antibiotics.

4.10 For choice of antibiotics in penicillin allergy, pregnancy and more severe disease, or if atypical pathogens are likely, see the recommendations on choice of antibiotic in the NICE antimicrobial prescribing guideline on community-acquired pneumonia.

4.11 Start antibiotic treatment as soon as possible, taking into account any different methods needed to deliver medicines to patients during the COVID-19 pandemic (see recommendation 1.3).

Oral corticosteroids

4.12 Do not routinely offer a corticosteroid unless the patient has other conditions for which these are indicated, such as asthma or COPD.»

Non ho trovato altri riferimenti a farmaci, né nella pagina suddetta, né nelle pagine ad essa collegate.

Sulla situazione della COVID-19 negli Stati Uniti d’America c’è un articolo della Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«Governments are hoarding more than 100 million doses of hydroxychloroquine (HCQ) while victims of COVID-19 are dying from lack of early treatment, which an increasing number of physicians and scientists believe is crucial for saving lives. In many places, particularly in nursing homes, victims of COVID-19 are still unable to access HCQ, states the Association of American Physicians & Surgeons (AAPS).

Pharmaceutical companies donated tens of millions of doses of HCQ to federal and state governments. At least 14.4 million doses of HCQ have been distributed to 14 city governments, the Federal Emergency Management Agency (FEMA) announced.

Yet virtually none of this has gone for early treatment of COVID-19 victims. Many governors and other officials have impeded the availability of HCQ to millions of Americans, including front-line medical personnel in hospitals, COVID-19 patients’ caregivers, and others exposed to the virus.

“Medication is not doing anyone any good sitting in a government warehouse,” observes AAPS executive director Jane Orient, M.D. “This hoarding by government means that most of that medication will probably expire without ever being used.”

U.S. deaths from COVID-19 are estimated to exceed 65,000; very few of these patients received any treatment with HCQ. Reports to date of results in more than 2,300 persons who received HCQ show that more than 90 percent experienced clinical improvement or did not become ill.

Many foreign governments support using HCQ early to treat COVID-19, but many tens of thousands of Americans become severely ill, need intensive care, are put on ventilators, and even die without a chance to try HCQ treatment.

The interference by the governor of Nevada with early HCQ treatment has been so egregious that he is being sued by a group of physicians. In most states, officials have issued orders prohibiting or severely restricting access to HCQ by COVID-19 victims. New York refuses to make its enormous stockpile of HCQ available outside a clinical trial. Florida, which has done remarkably well in this crisis, has welcomed, dispersed, and promoted HCQ for its residents.

HCQ is also being used successfully as a prophylaxis in other countries, including India, to protect medical workers, first responders, household contacts, and other persons at risk of exposure. The COVID-19 mortality rate in India is only one per million in population, compared with more than 200 per million in the U.S.

In the U.S., officials in states that have received donations of many doses of this medication falsely claim that rationing is needed to prevent people from hoarding it and to assure that lupus and rheumatoid arthritis patients can get their prescriptions filled. It is government that should stop hoarding, declares AAPS.»

Coronavirus Victims Die While Government Hoards Medication

May 4, 2020

aapsonline.org/coronavirus-victims-die-while-government-hoards-medication/

Vedi anche quest’altro articolo dell’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«Apr 27 data show that U.S. COVID-19 death rates are at least eight times higher than in countries with early and prophylactic use of HCQ.

Opinion leaders should be demanding to know why this treatment option is not widely discussed or might even be forbidden.»

Where’s the Evidence on COVID-19 Treatment?

April 28, 2020

aapsonline.org/evidence-hydroxychloroquine/

Ebbene, invito il lettore a porsi proprio questa domanda: perché in Occidente non si vuole somministrare l’idrossiclorochina (Plaquenil), anzi la si vuole praticamente vietare?

Basta il paracetamolo, limonate e brodo di pollo?

È solo stupidità o qualcosa d’altro?

Propenderei per la seconda ipotesi, perché è inverosimile che inglesi e statunitensi siano meno intelligenti dei russi, dei cinesi, ecc. ecc.

Vedi a questo proposito il mio precedente post:

Perché l’Occidente non sta vincendo?

11 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/11/perche-loccidente-non-sta-vincendo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Perché l’Occidente non sta vincendo?

11 maggio 2020

Al momento in cui scrivo (08:00am CEST, 11 maggio 2020), secondo la World Health Organization (WHO), i paesi che hanno un numero di morti totali da COVID-19 uguale o superiore a 10 mila sono soltanto cinque.

Eccoli (in ordine decrescente):

1) United States of America – 75,364

2) The United Kingdom – 31,587

3) Italy – 30,395

4) Spain – 26,478

5) France – 26,268

Quanti sono i morti totali da COVID-19 nei paesi non occidentali?

Ecco alcuni di questi paesi (non in ordine decrescente):

Russian Federation – 1,915

China – 4,643

Republic of Korea – 256

Japan – 613

India – 2,109

Iran (Islamic Republic of) – 6,640

Iraq – 109

Afghanistan – 119

Cuba – 74

Venezuela (Bolivarian Republic of) – 10

Una mia semplice domanda sulla COVID-19:

perché gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito, l’Italia, la Spagna e la Francia hanno molti più morti totali da COVID-19 dei paesi non occidentali?

Non dovrebbe essere il contrario?

Confrontiamo la realtà dei fatti con questo discorso di Michael R. Pompeo, tenuto a Munich, Germany, il 15 febbraio 2020:

«The West is winning. We are collectively winning. We’re doing it together.

Let’s start with a simple fact: Free nations are simply more successful than any other model that’s been tried in the history of civilization. Our governments respect basic human rights, they foster economic prosperity, and they keep us all secure.

It’s why so many people risk a dangerous journey across the Mediterranean to reach Greece and Italy, but you don’t see the world’s vulnerable people risking their lives to skip illegally en masse to countries like Iran or to Cuba.

It’s why people clamor to study in Cambridge, and not Caracas.

It’s why they compete to start businesses in Silicon Valley, but not in Saint Petersburg.»

The West Is Winning

15 febbraio 2020

www.state.gov/the-west-is-winning/

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