Archive for ottobre 2012

Questo è il fior fiore della classe dirigente italiana!

31 ottobre 2012

«”C’e’ un distacco dirompente tra i cosiddetti partiti tradizionali e il Paese reale. Il dato e’ allarmante, meno di un siciliano su due e’ andato al voto. E se poi vediamo che tra i pochi che sono andati a votare, il Movimento cinque stelle di Beppe Grillo risulta essere il primo partito sull’isola, allora e’ evidente che qualcosa non va”. Lo afferma in un colloquio con la Stampa Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura, commentando i risultati delle elezioni siciliane.»

http://www.asca.it/news-Sicilia__Montezemolo__se_vince_Grillo

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Luca Cordero di Montezemolo fa di diritto parte del fior fiore della classe dirigente italiana.

E cotanto ingegno si accorge solo adesso “che qualcosa non va”?

Sono le stesse identiche parole della Polverini!

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/10/ce-qualcosa-che-non-va-nella-politica-di-questo-paese/

Di “evidente” c’è soprattutto questo: che l’attuale classe dirigente italiana non è in grado di guidare il paese.

Altro che “Italia Futura”!

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People have the power

30 ottobre 2012

Leggo questo titolo sul “Sole24ore”:

“Grillo non si ferma più e spaventa anche la finanza. L’esperto: se vince le elezioni lo spread vola oltre 500”

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-10-30/grillo-ferma-spaventa-anche-113259.shtml?uuid=AbhOGLyG

Sono ormai palesi le minacce degli affamatori del popolo.

Ricordate: destra e sinistra sono concetti ormai obsoleti, che non valgono più.

Infatti il governo Monti viene sostenuto sia dal PDL che dal PD.

Ora contano solo i fatti. E i fatti sono che il popolo viene affamato dalle banche e dalla finanza internazionale, con la complicità assoluta della sinistra politica, che è diventata oggettivamente serva del capitale.

Ma la storia ci insegna che è il popolo ad avere il potere.

È sempre il popolo che, alla fine, decide: se chinare il capo o se rialzarlo.

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Il mito della dannosità dello Stato

23 ottobre 2012

John Locke è un filosofo inglese del Seicento.

La sua definizione di stato di natura del genere umano è questa: “…uno stato di pace, buona volontà, mutua assistenza e conservazione…”

(John Locke, Due trattati sul governo, 2007, Edizioni Plus, II Trattato, Cap. III, 19).

Nell’originale inglese: “…a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation…”

(John Locke, Two Treatises of Government, Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought, disponibile su: http://www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf, data di accesso odierna, Essay Two, Chapter III, 19).

Questo irrealistico e puerile concetto di stato di natura del genere umano ha prodotto nel corso dei secoli danni apocalittici, perché ha creato il mito della dannosità dello Stato.

È evidente, infatti, che se l’uomo fosse un essere naturalmente buono e mansueto, come lo descrive Locke, non avrebbe bisogno di alcuna istituzione politica che lo protegga, cioè non avrebbe bisogno dello Stato, le cui due funzioni essenziali sono appunto quelle di proteggere la comunità dagli aggressori esterni (mediante l’esercito) e dai torti reciproci (mediante la giustizia).

Anzi, lo Stato stravolgerebbe e incattivirebbe la natura buona e mansueta dell’uomo.

E potrebbe addirittura essere, lo Stato, niente altro che un pretesto usato da alcuni, per avere più degli altri.

Lo Stato, lungi dall’essere l’istituzione politica che protegge la comunità, sarebbe il Male.

Se lo Stato fosse questo, effettivamente sarebbe giusto eliminarlo, anche a qualsiasi costo (letteralmente).

Il punto è che l’uomo non è affatto un essere naturalmente buono e mansueto.

È dal mito della dannosità dello Stato che, nel Settecento, nasce la filosofia politica di Rousseau e, nell’Ottocento, da un lato quella di Marx e di Engels (il comunismo) e dall’altro quella di Proudhon (l’anarchismo).

Mentre l’anarchismo è semplice da comprendere, non è intuitivo riconoscere il nesso tra comunismo e volontà di eliminare lo Stato. La questione è brillantemente approfondita da Norberto Bobbio e ne ho riferito qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/04/perche-il-comunismo-e-unideologia-contraria-allo-stato/

Nel Novecento assistiamo poi al fallimento (ampiamente prevedibile) sia dell’anarchismo che del comunismo.

Nello stesso secolo, però, vediamo nascere altre due ideologie aventi la stessa origine (il mito della dannosità dello Stato) e lo stesso scopo (eliminare lo Stato, a qualsiasi costo): l’europeismo e il multiculturalismo.

Cosa significa “a qualsiasi costo”? Significa: “anche a costo di rovinare economicamente intere popolazioni”.

Questa è la spiegazione razionale dell’europeismo.

Infatti essa spiega ciò che nessuno riesce a spiegare in termini razionali: perché la sinistra politica italiana ed europea sia la sostenitrice più accanita dell’europeismo, quando è ormai evidente a tutti che così si va incontro alla rovina economica dei popoli europei e in primis proprio dell’elettorato della sinistra.

Come ho scritto in un post precedente, su questo punto sbaglia perfino un premio Nobel, Paul Krugman:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/06/la-realta-delle-cose-e-tragica/

Che poi ci siano coloro che ne approfittano (le banche, la finanza internazionale, ecc., ecc.) è ovvio, ma non sono questi a comandare le danze, perché, semplicemente, non ne avrebbero la forza.

È il mito il primum movens.

Cosa dobbiamo fare quindi per non essere rovinati economicamente?

Dobbiamo gettare a mare l’europeismo, il multiculturalismo, l’Unione Europea e l’euro.

Dobbiamo diventare uno Stato vero e proprio (oggi “Stato italiano” è solo un modo di dire), uno Stato sovrano con una sua moneta sovrana.

Cos’è una moneta sovrana?

È una moneta che ha le seguenti caratteristiche: a) è emessa unicamente da uno Stato (p.e. il dollaro è emesso unicamente dagli Stati Uniti), ossia lo Stato ha il monopolio della sua emissione; b) non è convertibile in oro, argento, ecc.; c) ha un tasso di cambio variabile, ossia non fisso.

Attualmente avere una moneta sovrana non è un’eccezione nel mondo.

È la regola.

Quasi tutti i paesi di lingua inglese, ad esempio, hanno una moneta sovrana: Stati Uniti, Canada (il Canada in realtà è bilingue), Regno Unito e Australia.

L’eccezione è l’Irlanda, perché usa l’euro, che non è una moneta sovrana.

Altri esempi di paesi che hanno una moneta sovrana sono la Svizzera, la Norvegia, il Giappone, ecc. ecc.

Il concetto di moneta sovrana (in inglese sovereign currency) è un concetto fondamentale della Modern Money Theory e lo troviamo esposto in modo facilmente comprensibile per i non economisti in L. Randall Wray, Modern Money Theory – A Primer on Macroeconomics for Sovereign Monetary Systems, 4 settembre 2012, Palgrave Macmillan.

Vedi anche qui:

http://neweconomicperspectives.org/p/modern-monetary-theory-primer.html

Chi è L. Randall Wray?

“L. Randall Wray, Ph.D. is Professor of Economics at the University of Missouri-Kansas City, Research Director with the Center for Full Employment and Price Stability and Senior Research Scholar at The Levy Economics Institute.”

http://neweconomicperspectives.org/p/about.html

Vedi anche qui:

http://ideas.repec.org/cgi-bin/htsearch?q=wray

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Aggiornamento del 20 settembre 2013: Sul suddetto motore di ricerca dedicato all’economia (IDEAS) sono riportate 178 pubblicazioni di L. Randall Wray. Tanto per fare un esempio, le pubblicazioni di Alberto Bagnai riportate in tale data da IDEAS sono 18.

Successo della 2° conferenza nazionale sulla Modern Money Theory (MMT) di Rimini

21 ottobre 2012

La 2° conferenza nazionale sulla Modern Money Theory (MMT) di Rimini del 20-21 ottobre (il 27-28 ottobre ci sarà quella di Cagliari) ha avuto un buon successo, tenuto conto delle polemiche che l’hanno preceduta.

Vedi il mio post del 14 ottobre, Barnard, gli economisti americani dell’MMT e Reggio Calabria:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/14/barnard-gli-economisti-americani-dellmmt-e-reggio-calabria/

Come infatti scrive Roberto Santilli il 20 ottobre, cioè ieri:

«Al convegno non hanno preso parte gli economisti Stephanie Kelton, Marshall Auerback, Bill Black, economisti che avevano segnato, con Parguez e Michael Hudson, il summit dello scorso febbraio, e James Galbraith e Pavlina Tcherneva, per aver scelto di portare la Mmt dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, “pluri inquisito – spiega Barnard motivando la decisione di lasciarli fuori dal summit – gravato da una condanna in primo grado, e da altri seri problemi giudiziari, come ampiamente riportato dagli atti e dalla cronaca, che io colpevolmente ignoravo o sottovalutavo”.»

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/economia-summit-mmt-disoccupazione-e-crimine-contro-lumanita/496320-327/

Della questione di Reggio Calabria aveva scritto anche l’Huffington Post, sia nell’edizione italiana, sia nell’edizione U.S.:

«Il Viminale ha sciolto per mafia il Comune di Reggio Calabria. E’ la prima volta in 21 anni, da quando esiste la legge, che viene presa una decisione del genere. Una decisione che mette politicamente nei guai l’ex sindaco – ed attuale governatore della Calabria – Giuseppe Scopelliti, già rinviato a giudizio per reati connessi alla sua gestione.»

http://www.huffingtonpost.it/2012/10/09/il-viminale-scioglie-per-mafia-il-comune-di-reggio-calabria_n_1951822.html

«The government of Reggio Calabria, a southern city that is an `ndrangheta stronghold, was dissolved on Tuesday. Three commissioners will run the city until elections in 18 months’ time.»

http://www.huffingtonpost.com/huff-wires/20121010/eu-italy-mafia-arrest/

Comunque, come scrive Roberto Santilli, gli intervenuti al 2° summit MMT di Rimini sono stati «un migliaio», che non sono certo pochi.

Sempre dal post di Santilli apprendiamo che Warren Mosler ha affermato:

«”L’Italia può pagare in Lire, o nella nuova moneta, tutto ciò che è in vendita. Non è possibile esaurirle, le Lire. L’inflazione, come abbiamo giò spiegato, non è un probolema se gestita con una moneta sovrana. Non è un problema neanche la piena occupazione. Essendo inesauribile, la Lira, come ogni moneta posseduta ed emessa da uno Stato sovrano, c’è la possibilità di dare un lavoro a tutti, garantendo uno stipendio decente per vivere bene ai lavoratori”.»

Come si può notare, il punto è lo «Stato sovrano» e la «moneta sovrana».

Interessante anche il post di Roberto Santilli di oggi, cioè del 21 ottobre, dal quale apprendiamo che:

«Prima di iniziare e dopo la performance di Forstater, che ha ‘suonato’ a parole il ‘blues della Mmt’, Barnard ha lasciato la parola a Rossella Giavarini, imprenditrice di Parma e presidente di Reimpresa, associazione che si è fatta promotrice del summit.

“Non lasceremo distruggere le nostre imprese – ha dichiarato la Giavarini – quello che sta succedendo alle nostre aziende è un crimine, ma noi non siamo delle multinazionali potenti, noi siamo persone che hanno lavorato sempre. Chiediamo a tutti gli imprenditori, alle casalinghe, ai giovani, alle persone comuni, di unirsi a noi in questa lotta per salvare l’Italia”.»

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/summit-mmt-ultimo-giorno-di-lezioni-e-ora-di-uscire-dalleurocrimine/496384-327/

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Stato confusionale

19 ottobre 2012

Per caso, compulsando Google, capito su un post che ha come titolo una frase di Agostino d’Ippona:

“UNO STATO SENZA GIUSTIZIA NON E’ ALTRO CHE UNA BANDA DI LADRI”

http://www.cortiledeigentili.com/it/blog/nuovo-umanesimo/item/550-11-uno-stato-senza-giustizia-non-e-altro-che-una-banda-di-ladri.html

Questa frase è diventata d’attualità perché è stata citata recentemente dal papa Benedetto XVI.

Ma la cosa assai divertente è che nel suddetto post c’è, proprio sotto il titolo, una grande immagine.

Cos’è quest’immagine? È quella, famosissima, riportata sul frontespizio della prima edizione (la cosiddetta “Head edition” del 1651) del “Leviatano” di Thomas Hobbes.

Vedi infatti:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Leviathan_gr.jpg

Ora, unire insieme una citazione di Sant’Agostino (il quale, oltreché santo, è anche uno dei 35 Dottori della Chiesa) con il “Leviatano” di Hobbes è cosa al contempo spiritosa e scellerata.

È appena il caso di ricordare che tutto ciò che scrisse Hobbes (l’opera omnia) fu messo all’indice dalla Chiesa di Roma (cioè nell’Index librorum prohibitorum), vedi qui:

http://search.beaconforfreedom.org/search/censored_publications/

Basta inserire il solo cognome, in questo caso Hobbes, e cliccare su Search.

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La giustizia senza Stato: ecco lo stupido e ridicolo concetto che l’intellighenzia italiana ha della giustizia

18 ottobre 2012

Leggo sul Fatto Quotidiano del 16 ottobre Alcune proposte contro il marcio, un articolo di Paolo Flores d’Arcais, direttore di MicroMega.

Con altro titolo, Come sconfiggere il partito dell’impunità, si trova anche in rete:

«Come direbbe Giulio Cesare, “Italia est omnis divisa in partes tres”: il partito della legalità, il partito dell’impunità, il partito dei quaquaraquà. Quest’ultimo è decisivo, poiché denunciando come manichea l’intransigenza nella lotta contro l’impunità, garantisce i “porci comodi” di ladri corrotti e mafiosi. Col belletto della buona coscienza “moderata”, per soprammercato…

…L’impotenza del partito della legalità non è affatto una fatalità, però, come troppi ormai si sono rassegnati a pensare. Possiamo re-agire. Con la mobilitazione e con iniziative istituzionali, utilizzando in sinergia il web, la piazza, le procedure che la Costituzione offre.»

http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-sconfiggere-il-partito-dellimpunita/

Come può pensare Flores d’Arcais che una di quelle che Bobbio chiama «le due funzioni essenziali» dello Stato, ossia «la milizia e i tribunali» (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124), possa essere svolta efficacemente e compiutamente da parte dello Stato italiano, che è uno Stato fallito, sia per l’antica mancanza di separazione tra Stato e Chiesa, sia perché ha oggi rinunciato alla sua sovranità (del resto immaginaria) in favore di quell’assurdità chiamata Unione Europea?

E infatti nell’articolo suddetto non c’è traccia della parola «Stato».

Suppongo che per Flores d’Arcais sia un termine riprovevole o, forse, rimosso.

Insomma, egli pensa a una giustizia senza Stato!

Egli, nel suo articolo, arriva ad auspicare «pene americane» e «manette agli evasori».

Ma chi, chi in nome di Dio, avrà la forza, «la forza fisica», che è il «mezzo specifico» dello Stato di cui scrive Max Weber (Max Weber, La politica come professione, Armando, 2005, pag. 32), per attuare concretamente le «pene americane» e le «manette agli evasori»?

Solo lo Stato può fare questo!

Lo stupido e ridicolo concetto di una giustizia senza Stato è il tragico risultato del credere fermamente in ciò che Bobbio definisce «un’ubbia, una specie di fissazione», ossia nell’idea dell’«estinzione dello stato» (Norberto Bobbio, Politica e cultura, Einaudi, 2005, pag. 158).

Come ho più volte scritto nei post precedenti, quest’idea dell’inutilità, anzi della dannosità, dello Stato è un mito, che è nato dalla filosofia politica di John Locke e dal quale la sinistra italiana è posseduta.

Come spiega brillantemente Bobbio: «…non vi saranno più matrimoni infelici, incidenti automobilistici, delitti sessuali? E se vi saranno a chi spetterà il còmpito di proclamare la separazione o il divorzio, il risarcimento del danno e la pena, se non a un giudice, e a chi di farle eseguire se non a funzionari muniti di forza?» (Norberto Bobbio, ibid., pagg. 158-159).

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Sono gli europei ad essersi rincretiniti

17 ottobre 2012

«Obama: “Mi batterò per chi lavora a fare grande questa nazione”»

http://www.huffingtonpost.it/2012/10/16/elezioni-americane-second_n_1970564.html?utm_hp_ref=elezioni-americane

Come è facile constatare, gli americani sono per lo stato-nazione.

Sono gli europei ad essersi rincretiniti.

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Barnard, gli economisti americani dell’MMT e Reggio Calabria

14 ottobre 2012

Paolo Barnard, il noto giornalista, divulgatore e propugnatore della Modern Money Theory, MMT, in agosto aveva annunciato (per il 20-21 ottobre a Rimini e per il 27-28 ottobre a Cagliari) la seconda conferenza nazionale su tale teoria economica, avendo come relatori vari economisti americani sostenitori di quest’ultima, più Alain Parguez, che è francese (la prima conferenza nazionale si era tenuta a Rimini lo scorso febbraio, riscuotendo un buon successo).

In precedenza, era stato proposto a Barnard di organizzare una conferenza a Reggio Calabria. Ma le lunghe trattative per organizzarla hanno poi prodotto una rottura tra Barnard e la maggior parte degli economisti americani di cui sopra, nel senso che Barnard si è alla fine rifiutato, mentre questi ultimi hanno deciso di andarci senza di lui.

Le cose ora stanno così: la seconda conferenza nazionale MMT si terrà nei giorni e nei luoghi suddetti, con gli interventi di Warren Mosler, Mathew Forstater e Alain Parguez, mentre gli altri economisti americani dell’MMT andranno a un convegno che si terrà a Reggio Calabria (e cioè, pare, nella sede del Consiglio Regionale della Calabria).

Ma, quando tutti, o quasi, biasimavano Barnard per la spaccatura prodotta dal suo rifiuto di andare a Reggio Calabria, ecco il colpo di scena.

Il 9 ottobre La Repubblica esce con quest’articolo:

«Il Viminale scioglie per mafia

il comune di Reggio Calabria

Il ministro Cancellieri: “Un atto sofferto, fatto a favore della città”. La pesantissima relazione del Prefetto»

«Reggio Calabria – Il Viminale ha sciolto per mafia il Comune di Reggio Calabria. E’ la prima volta in 21 anni, da quando esiste la legge, che viene presa una decisione del genere. Una decisione che mette politicamente nei guai l’ex sindaco – ed attuale governatore della Calabria – Giuseppe Scopelliti, già rinviato a giudizio per reati connessi alla sua gestione. Lo scioglimento del comune di Reggio Calabria “è stato un atto sofferto fatto a favore della città” ha dichiarato il ministro. Già nominato Commissario Vincenzo Perico, attuale Prefetto di Crotone.»

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/09/news/scioglimento-44197399/?ref=HREC1-4

Da notare che la notizia è stata ripresa anche dall’edizione italiana dell’Huffington Post:

http://www.huffingtonpost.it/2012/10/09/il-viminale-scioglie-per-mafia-il-comune-di-reggio-calabria_n_1951822.html

Cos’è l’Huffington Post? Vedi qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Huffington_Post

Ecco cosa aveva scritto Barnard sull’argomento (prima del 9 ottobre, cioè il 5 ottobre):

«Ho licenziato dalla lista dei relatori, e da future collaborazioni con me in Italia, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e James Galbraith, per gravi violazioni di ordine deontologico ed etico. Costoro, assieme agli altri MMT Bill Black e Pavlina Tcherneva, hanno accettato di offrire il prestigio accademico della MMT al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti (e ad alcuni suoi faccendieri diffamatori e amici di massoni in seconda). Scopelliti è un politico pluri inquisito, gravato da una condanna in primo grado, e da altri seri problemi giudiziari, come ampiamente riportato dagli atti e dalla cronaca, che io colpevolmente ignoravo o sottovalutavo. Mi sono ravveduto, in fretta. Ritengo infatti che se la MMT viene portata in pompa magna, e pubblicamente, a dar lustro a un politico così legalmente compromesso, si rischia la fine della sua credibilità in Italia, di tutto il mio lavoro di tre anni, e di quello di chi ha faticato con me, con un danno tragico al beneficio che la MMT può offrire a questo Paese in crisi disperata. La MMT può e deve andare come consulenza a (quasi) chiunque la richieda, ma non come marchio di prestigio pubblico di un politico o di un partito, meno che meno di quelli indagati o condannati. Significa bollarla e squalificarla per tutto il resto della cittadinanza.

I miei ex relatori Kelton, Auerback e Galbraith, con Black e Tcherneva, non hanno avuto alcuna remora nella loro scelta, devastante, e ciò che più m’indigna è che nel loro Paese – dove per molto meno qualsiasi personaggio pubblico viene distrutto nella reputazione – essi non si sarebbero neppure sognati di compiere una simile scelleratezza. Fra l’altro trovo comico (e indecente), mi si permetta, che il prode criminologo Bill Black siederà pacioso a fianco di un politico già condannato e pluri indagato. In ogni caso essi non posseggono più da questo momento i requisiti di trasparenza ed etica necessari a contribuire a ciò che io, e chi lavora con me, stiamo cercando di costruire in Italia con la MMT. A noi rimangono Warren Mosler, Alain Parguez e Mathew Forstater, un team eccezionale.»

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=463

Che ciò sia stato scritto da Barnard prima del 9 ottobre è provato da vari documenti rintracciabili in rete, p.e. questo:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10907

Tirate le somme, in questa vicenda Barnard è risultato vincente, laddove invece l’avevano dato tutti, o quasi, per perdente.

L’uomo è più in gamba di quanto molti pensassero.

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Charles Ponzi Wins Nobel Prize for Economics 2012.

13 ottobre 2012

Charles Ponzi Wins Nobel Prize for Economics 2012..

La buffonata del Nobel per la pace all’Unione Europea

12 ottobre 2012

Da chi è conferito il premio Nobel per la pace?

Pensavo che il Nobel fosse un premio svedese, invece, guarda un po’, quello per la pace, a differenza di tutti gli altri premi Nobel, è un premio norvegese:

“The Nobel Peace Prize is awarded by a committee of five persons who are chosen by the Norwegian Storting (Parliament of Norway), Oslo, Norway. ”

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/

Tutti gli altri premi Nobel, ossia:

The Nobel Prize in Physics

The Nobel Prize in Chemistry

The Nobel Prize in Physiology or Medicine

The Nobel Prize in Literature

The Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel

sono assegnati da istituzioni svedesi, vedi:

http://www.nobelprize.org/

Ora, si dà il caso che la Norvegia non solo non faccia parte dell’eurozona, non fa proprio parte dell’Unione Europea!

E La Repubblica ci informa che:

«Norvegia: congratulazioni, ma il nostro ingresso non è in agenda. Dal premier norvegese Jens Stoltenberg sono arrivate congratulazioni alla Ue per il Nobel per la pace. Ma l’ingresso nell’Unione non è nell’agenda di Oslo, ha tenuto a chiarire. “E’ possibile congratularsi con l’Ue per il premio, riconoscere il ruolo dell’Ue per la pace, separatamente dalla questione delle relazioni tra Ue e Norvegia: la nostra adesione non è in agenda”, ha dichiarato.»

http://www.repubblica.it/esteri/2012/10/12/news/

premio_nobel_pace_2012_unione_europea-44375356/

Non posso che concordare con l’ottimo articolo di Mario Giordano:

“Dare il premio Nobel per la pace all’Unione europea è un po’ come dare il premio Oscar per la miglior interpretazione a un carciofo bollito. Di tante assurdità cui la giuria di Oslo ci aveva abituato nel tempo, questa è la più incredibile: sono mesi che diciamo che l’Europa non esiste e che i guai che ci sommergono sono provocati proprio da un continente burocratico e cavilloso, che strapaga i suoi dirigenti per occuparsi delle curvature delle banane, mentre lascia i cittadini a morire di fame. E mai come in questi mesi l’inefficienza disastrosa di Bruxelles ha minacciato la pace nel continente, portando la gente in strada da Atene a Madrid, esasperando gli animi, provocando incidenti e scontri.

Chi glielo dice, adesso, ai disoccupati della Grecia che l’Ue ha vinto il Nobel per la pace? Chi glielo dice ai giovani italiani che non trovano più un lavoro nemmeno a pagarlo? Chi glielo dice agli imprenditori spagnoli che falliscono a catena? La mancanza di una politica comune, cioè la mancanza di una vera Unione Europea, è la causa di tutti questi guai. Come si fa a dare un premio a tutto ciò? Dicono: è un segnale d’incoraggiamento. Ma ciò poteva valere per Obama, premiato ancor prima di essere eletto, senza che avesse combinato nulla né nel bene né nel male. Non per l’Unione europea, che di bene ha combinato poco. E di male, invece, un sacco.”

http://www.tgcom24.mediaset.it/rubriche/articoli/1064047/nobel-ue-un-assurdo-premio-per-i-gatti-grassi.shtml

Del resto, la motivazione del premio Nobel per la pace all’Unione Europea è:

«”…la lotta per la pace e la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilizzazione svolto dall’Ue ha contribuito a trasformare la maggior parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace”.»

http://www.repubblica.it/esteri/2012/10/12/news/

premio_nobel_pace_2012_unione_europea-44375356/

Ebbene, questa è una solenne sciocchezza. Non è stata affatto l’Unione Europea a garantire la pace in Europa, neanche a livello di contributo.

È stato invece il terrore dell’olocausto nucleare (Regno Unito e Francia sono potenze nucleari), proprio come è stato questo terrore a impedire che la guerra fredda tra USA e URSS diventasse guerra vera.

Ragion per cui, l’idea che l’Unione Europea serva a mantenere la pace in Europa è semplicemente una balla.

Una delle tante utilizzate da chi vuole distruggere gli Stati europei.

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