Piangere, o ridere, that is the question

Leggo su La Stampa un editoriale di Mario Deaglio, che da Wikipedia apprendo essere Professore ordinario di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino e marito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero.

Si intitola Speriamo di non finire come gli Usa:

http://lastampa.it/2012/11/04/cultura/opinioni/editoriali/speriamo-di-non-finire-come-gli-usa-ScgmVJ6nMatVDNUxozba3J/pagina.html

Vediamo cosa scrive Deaglio:

“L’Europa è stata quasi assente dal dibattito della campagna elettorale, se si eccettuano le accuse rituali – e largamente gratuite – all’euro che, con la sua particolare crisi, secondo il presidente Obama, sarebbe la causa dell’attuale rallentamento dell’economia. Si dovrebbe ricordare al Presidente la vecchia massima secondo la quale si vede facilmente la pagliuzza nell’occhio del vicino e si ignora la trave nel proprio. Forse sarebbe un bene per tutti, senza che con questo si voglia fare alcuna recriminazione o attribuire colpe, che il vincitore delle elezioni del 6 novembre si rendesse conto che la crisi è essenzialmente una crisi del sistema americano e che i rimedi devono partire dall’America.”

Di fronte a queste parole francamente non so se piangere o ridere.

Copyright © 2012 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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