Gli USA non capiscono che cosa stia succedendo in Europa

Non sono un esperto di politica USA, però è evidente che gli americani non capiscono l’europeismo e le sue problematiche.

Consideriamo infatti l’intervista di Benedetta Frigerio a Edward N. Luttwak del 9 novembre 2012, cioè subito dopo la vittoria di Obama.

Ecco cosa dice Luttwak:

“Il processo di cambiamento dell’America, e quindi della sua classe dirigente, non è veloce come potrebbe apparire dal voto. A dirlo è il fatto che la Camera è ancora repubblicana. Questa negli Stati Uniti è molto più importante del presidente, perché è lì che si decide della politica interna del paese. Gli americani hanno scelto una Camera ancora conservatrice. Se dunque la classe politica, insieme al paese, tendono a europeizzarsi siamo ancora lontani dal traguardo. Certo preoccupa che gli Stati più in crisi abbiano votato Obama, significa che preferiscono affidarsi all’assistenzialismo invece che agire secondo la strada tradizionale.”

Ed ecco cosa risponde alla seguente domanda (in neretto):

I mercati finanziari non hanno festeggiato la vittoria di Obama. Rimane preoccupante il debito pubblico generato dalla presidenza Obama. Cosa si farà per rispondere?

Obama non può fare nulla, andrà avanti con la sua politica europeista e con la Camera che si opporrà ad essa. È un peccato perché Romney avrebbe tranquillizzato i mercati, riprendendo una politica classica, più sussidiaria, leggera e capace di generare lavoro.”

http://www.tempi.it/luttwak-leuropa-che-esulta-per-obama-e-masochista

Appare evidente che Luttwak identifica l’europeismo con lo statalismo.

Ho parlato qui dello statalismo, che non va confuso con il concetto di Stato:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/07/non-bisogna-confondere-lo-statalismo-con-lo-stato/

In altre parole gli americani non comprendono affatto la natura destabilizzante e sovversiva dell’europeismo, lo scopo che esso ha di eliminare lo Stato (al pari del comunismo e dell’anarchismo).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/23/il-comunismo-e-leuropeismo-hanno-lo-stesso-scopo-eliminare-lo-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/19/perche-gli-economisti-non-si-interrogano-seriamente-sulla-volonta-europea-di-distruggere-lo-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/18/perche-loccidente-cerca-ripetutamente-di-suicidarsi/

Gli americani inoltre non si rendono conto che il loro modello politico non è esportabile in Europa. Non è possibile creare gli Stati Uniti d’Europa. E ciò per il semplice motivo che negli Stati Uniti d’America la regola è che si parli inglese, mentre le lingue ufficiali dell’Unione Europea sono attualmente ben 23 (ventitré!), come ho più volte scritto in post precedenti.

Vedi qui per quanto riguarda gli USA:

«English is the de facto national language of the United States, with 82% of the population claiming it as a mother tongue, and some 96% claiming to speak it “well” or “very well.”»

http://en.wikipedia.org/wiki/Languages_of_the_United_States

Vedi qui per quanto riguarda l’Unione Europea:

http://ec.europa.eu/languages/languages-of-europe/eu-languages_it.htm

Sull’argomento “Stati Uniti d’Europa” vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/sartori-ed-io-sugli-stati-uniti-deuropa-scriviamo-le-stesse-cose/

Probabilmente essi non comprendono neanche le problematiche del multiculturalismo, di cui ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/15/multiculturalismo-razzismo-e-politiche-di-immigrazione/

Per lo stesso motivo di cui sopra (la regola di parlare inglese), gli USA non possono essere considerati un paese multiculturale.

Infatti l’elemento fondante di una cultura è la lingua.

Gli USA sono invece storicamente sempre stati un paese multirazziale (intendo nel senso “forense”, in inglese “forensic”, del termine: la loro popolazione è costituita da caucasici, africani e mongolici), mentre in Europa la stragrande maggioranza della popolazione è caucasica.

Non c’è assolutamente niente di male a essere un paese multirazziale, ma non bisogna confondere ciò con il multiculturalismo, il quale è, al pari dell’europeismo, un’ideologia antistato, ossia quanto di più lontano ci possa essere dagli USA.

Per gli americani il concetto di Stato non è affatto in discussione.

Tanto è vero che USA è l’acronimo di United States of America.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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