Archive for aprile 2013

La sconfitta degli euristi italiani

22 aprile 2013

Le elezioni politiche di febbraio hanno portato alla sconfitta degli euristi italiani.

Monti, “il proconsole messo dalla Germania per imporre l’austerità fiscale su un’economia già in difficoltà”, come definito da Paul Krugman (1), è stato drasticamente ridimensionato dalle elezioni (vedi 2).

Bersani, quello che “noi siamo quelli dell’euro” (3), si è dimesso.

Il tentativo di eleggere al Quirinale Prodi, il padre italiano dell’euro, è fallito nel ridicolo.

Il PD è letteralmente crollato ed è attualmente nel caos.

Certo, la strada è ancora lunga…

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1)https://luigicocola.wordpress.com/2013/02/26/quello-che-paul-krugman-non-capisce

2)http://www.ilsole24ore.com/speciali/2013/elezioni/risultati/

politiche/static/italia.shtml

3)https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/20/la-ragione-e-la-paura

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Germania e Olanda bloccano l’ingresso di Romania e Bulgaria in Schengen

12 aprile 2013

Dal Mitte (quotidiano italiano di Berlino) dell’8 marzo 2013:

«Il grande veto tedesco: no a rumeni e bulgari in Schengen

di Maura Nardacci

Romania e Bulgaria dovranno attendere la fine del 2013 per poter discutere nuovamente la possibilità del loro ingresso nello “spazio Schengen“: ieri durante la riunione dei Ministri dell’Interno e della Giustizia dei paesi membri dell’UE, Germania ed Olanda si sono opposte alla loro adesione al trattato.

L’ingresso della Bulgaria e della Romania nello spazio Schengen, a seguito della firma dell’omonimo trattato, garantirebbe la libera circolazione dei cittadini romeni e bulgari all’interno dei confini di tutti i paesi parte dell’accordo. Le paure legate all’immigrazione clandestina e all’aggravarsi della crisi economica a seguito dell’afflusso di una massa immigrati che andrebbero ad ingrossare le fila dei disoccupati e, soprattutto, dei beneficiari del welfare, hanno portato alla ferma opposizione di Olanda e Germania.»

http://www.ilmitte.com/germania-veto-romania-bulgaria-schengen/

È l’ennesimo segnale che l’utopia europeista sta per crollare e per finire nella spazzatura della storia.

Voglio anche ricordare, visto che la Germania può fare quello che le pare e l’Italia evidentemente no, ciò che scrissi in un vecchio post:

«Quindi, volendo abolire in Europa lo Stato, verrà abolita anche la democrazia, come in effetti sta vistosamente e palesemente accadendo.

Una democrazia senza Stato (così come una giustizia senza Stato) può esistere, parodiando Shakespeare, soltanto nei sogni dei nostri filosofi.

In assenza dello Stato ci ritroviamo, come spiega Thomas Hobbes, in una “guerra di tutti contro tutti” (Thomas Hobbes, De cive, Editori Riuniti, 1979, pag. 73 e pag. 87), nella quale ovviamente vincono i più forti: la Germania, le banche, la finanza internazionale, i ricchi.»

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/10/lignoranza-della-scienza-politica-contagia-anche-wikipedia/

Vedi anche:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/05/domanda-cose-la-democrazia/

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La metà degli Stati dell’UE ha sfiducia in quest’ultima

9 aprile 2013

Da un sondaggio (fonte: Eurobarometro 2012) pubblicato in rete il 22 Marzo 2013 dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) risulta che le percentuali di sfiducia nell’Unione Europea, suddivise per paese, sono, in ordine decrescente, le seguenti:

1) Regno Unito: 73%

2) Grecia: 68%

3) Spagna: 62%

4) Francia: 60%

5) Irlanda: 60%

6) Austria: 59%

7) Germania: 57%

8) Portogallo: 56%

9) Slovenia: 56%

10) Repubblica Ceca: 55%

11) Olanda: 51%

12) Lituania: 51%

13) Svezia: 51%

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Finlandia: 50%

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Italia: 49%

ecc. ecc.

Vedi qui:

http://www.ispionline.it/it/articoli/articolo/europa/gli-euroscettici-europa-background

Dato che i paesi che presentano percentuali inferiori al 50% sono in tutto tredici (Italia, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Malta, Cipro, Estonia, Lettonia), è corretto affermare che nel 2012 la metà dei paesi dell’Unione Europea aveva sfiducia in quest’ultima (non considerando la Finlandia, dove la situazione è di parità).

Inoltre, appare molto probabile che attualmente, cioè nell’aprile 2013, il numero dei paesi UE che ha sfiducia nei riguardi dell’Unione Europea sia aumentato (almeno Cipro, tanto per fare un esempio).

La storia sta per eliminare l’utopia europeista.

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