Un’analisi sbagliata

Leggo sul Corriere della Sera un editoriale di Angelo Panebianco del 20 agosto, intitolato Un’assenza ingombrante, sul fallimento della politica estera di Obama:

Panebianco scrive di Obama:

“Ha eliminato Bin Laden? Ha fatto un uso massiccio dei droni per colpire terroristi islamici? Sì, ma senza la guida di una visione politica, quale che essa sia, l’uso degli strumenti militari non porta lontano. La guerra, diceva Clausewitz, ha una grammatica ma non una logica. La logica della guerra è politica. Ed è la politica che è mancata nell’azione militare e in quella diplomatica dell’Amministrazione.”

“Il tanto lodato discorso del Cairo (2009), quello con cui il neopresidente definiva, in chiave anti-Bush, i futuri rapporti con il mondo islamico, è stato il vero manifesto politico della sua Amministrazione. In quel discorso si trovano non solo le radici dei recenti errori americani in Medio Oriente, ma anche le ragioni di un più generale fallimento. Se ci si dichiara pronti a cooperare con chiunque quale che siano le sue scelte e ideologie, fatto salvo un generico appello al rispetto dei diritti umani, ci si trova poi disarmati quando quelle scelte e ideologie producono esiti sgraditi o nefasti.”

“E ha infine cavalcato, senza uno straccio di disegno politico, ma ponendosi al rimorchio dell’opinione pubblica, le cosiddette rivoluzioni arabe.”

“Un’assenza di visione politico-strategica…”

“Un’efficace politica estera è una equilibrata miscela di principi e convenienze. Obama ha snobbato i principi e ha perso anche sul piano delle convenienze.”

http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_20/un-assenza-ingombrante-angelo-panebianco_2d218ce6-0955-11e3-90e1-47a539d609c3.shtml

Non sono affatto d’accordo, non è così che è andata.

Non è vero che Obama non abbia una politica estera, non abbia “una visione politica”, non abbia neanche “uno straccio di disegno politico”, non abbia una “visione politico-strategica”, non abbia “principi”: ne ha, eccome!

Solo che sono completamente errati.

E l’errore è uno solo: quello di voler dialogare, come ho scritto nel post precedente, …con un immaginario Islam moderato, laico, democratico e pacifista.

Obama è stato eletto proprio a questo scopo, scopo che è completamente errato.

E, in ultimo, trovo oltraggioso che Panebianco metta Ronald Reagan, l’uomo che distrusse il comunismo, uno dei più grandi presidenti degli Stati Uniti d’America, nello stesso gruppo di Woodrow Wilson, che è stato, senza alcun dubbio, il peggior presidente che questo grande paese abbia mai avuto.

Ho scritto di Woodrow Wilson qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/20/la-ragione-e-la-paura/

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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