Contro il terrorismo islamico gli USA sbagliano tutto

Ieri sera ho visto in tv un interessante film sul terrorismo islamico negli USA.

Si tratta di Unthinkable di Gregor Jordan (2010).

La morale del film è che gli americani non hanno il coraggio (o la crudeltà, a seconda dei punti di vista) di ricorrere a mezzi estremi, ossia la tortura dei figli del terrorista, per salvare una loro grande città (o New York o Los Angeles o Dallas) dall’esplosione di un ordigno nucleare.

Infatti alla fine l’ordigno nucleare esploderà.

Il film è ben fatto, però rispecchia un approccio verso il terrorismo islamico che personalmente ritengo completamente sbagliato.

Mi spiego.

Il nodo della questione non è quello di non essere sufficientemente feroci per sconfiggere il terrorismo islamico.

Il nodo della questione è comprendere la causa di tale terrorismo.

Senza la comprensione della causa non ci può essere un’azione efficace.

Ebbene, come ho scritto più e più volte, la causa è una sola: l’indebolimento dell’Occidente, che è il risultato del suo tentativo (suicida) di eliminare lo Stato.

Per approfondire vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/18/senza-lunione-europea-non-ci-sarebbe-mai-stato-l11-settembre/

Non c’è affatto bisogno di diventare dei mostri e di torturare bambini (come suggerisce chiaramente il film), c’è soltanto bisogno di smetterla di pensare che l’uomo sia un essere naturalmente buono e mansueto (mito introdotto nella cultura occidentale da John Locke), un essere che non ha quindi bisogno di un’istituzione politica, ossia lo Stato, che lo protegga “dall’aggressione di stranieri e dai torti reciproci” (per usare le parole di Thomas Hobbes).

È questo mito malefico che ha condotto all’attacco dell’11 settembre 2001.

E coloro che propugnano questo mito hanno le mani sporche del sangue di quasi tremila morti.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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