Archive for 3 gennaio 2014

L’artificio del diavolo

3 gennaio 2014

Ho scritto in un post precedente che la storia dei popoli cristiani è la storia di un difficile, instabile e altalenante compromesso fra questi due poli: la religione cristiana e lo Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/26/jacques-sapir-scopre-oggi-che-leuropeismo-e-una-sorta-di-religione/

Infatti il Cristianesimo nacque duemila anni fa proprio in antitesi allo Stato romano.

Da questo compromesso sono scaturiti due incommensurabili vantaggi: l’eliminazione dello schiavismo e la nascita della scienza (come ho mostrato in dettaglio nei miei due saggi di scienza politica, vedi le rispettive icone sotto il titolo del mio blog).

Se noi fossimo vissuti prima del Cristianesimo, la nostra vita sarebbe stata priva dei benefici apportati dalla scienza (per esempio l’efficace cura delle malattie da parte della medicina moderna) e saremmo stati esposti al rischio ben concreto di vivere in schiavitù.

Ma questo compromesso, essendo instabile, può facilmente divenire disfunzionale.

Il punto è che le classi dirigenti dell’Occidente sono ignare di tutto ciò, sono come i ciechi del famoso dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio, La parabola dei ciechi.

Infatti siamo attualmente in una crisi terribile, il disastro europeo, causata proprio dall’ignoranza totale dell’argomento.

Così le classi dirigenti dell’Occidente sono come delle marionette mosse da istanze che esse non conoscono, non comprendono, e quindi non possono criticare.

Tempo fa ho discusso del disastro europeo con una docente universitaria, la quale era fortemente sconcertata dal fatto che la realtà europea non si conformasse agli ideali di Altiero Spinelli.

Ma ella non riusciva assolutamente a mettere in discussione questi ideali.

Per lei era la realtà che si doveva adeguare ad essi!

Insomma mettere in dubbio con lei questi ideali, era come mettere in dubbio con un teologo cattolico la transustanziazione.

E ai suoi occhi pieni di fede, io, mettendoli in dubbio, non stavo esercitando virtuosamente la ragione, ma bensì ero uno scellerato peccatore.

Con gente come questa non si può ragionare.

Essi non possono essere convinti con la ragione, perché la detestano, anzi per essi è un artificio del diavolo per portarci sulla via del male, del peccato.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci