Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo

Le comunità cristiane hanno l’enorme problema di mantenere un compromesso funzionale tra le istanze dello Stato (che sono insopprimibili dato che sono indispensabili per gestire il potere della forza fisica, che Norberto Bobbio chiama “il sommo potere”, vale a dire la giustizia e l’esercito) e le istanze del Cristianesimo (che sono istanze contrarie allo Stato, dato che il Cristianesimo nacque proprio in antitesi allo Stato romano).

L’eccezionale successo che l’Occidente ha storicamente avuto sta proprio in questo compromesso, che ha permesso di conseguire due incommensurabili benefici: l’eliminazione dello schiavismo e la nascita della scienza.

Vedi a questo proposito i miei due saggi di scienza politica, le cui icone stanno sotto il titolo del mio blog.

Ma si tratta di un compromesso assai instabile, che da funzionale può facilmente diventare disfunzionale.

Per quanto riguarda le Chiese cristiane, l’Occidente è riuscito efficacemente, sebbene solo dopo l’immane disastro del Medio Evo, a mantenere questo compromesso funzionale, e ciò per mezzo di due artifici alternativi fra loro: la separazione fra Stato e Chiesa oppure la subordinazione della Chiesa allo Stato.

Questo secondo artificio è in realtà l’invenzione antichissima di Costantino il Grande, la quale salvò l’Impero romano d’Oriente dal disastro del Medio Evo.

L’Occidente è però assai vulnerabile alle istanze cristiane espresse in forma laicizzata, intendo, cioè, quelle forme laicizzate delle istanze cristiane che possiamo chiamare ideologie antistato di tipo filosofico.

Esse prendono origine dal concetto di stato di natura di John Locke, che risale al 1690.

È questo concetto a condurre, nel Settecento, a Rousseau e poi, nell’Ottocento, a Marx, Engels e al comunismo da un lato e a Proudhon e all’anarchismo dall’altro.

Il comunismo e l’anarchismo, com’è ben noto, sono entrambi falliti nel Novecento.

Come ho scritto nel mio saggio Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi:

«Oggi, dopo che la storia ha cacciato fuori dalla porta l’anarchismo e il comunismo, le due decrepite ideologie antistato di tipo filosofico, l’idea esiziale di eliminare lo Stato è rientrata dalla finestra con le sembianze dell’europeismo e del multiculturalismo.

Sono queste le nuove forme dell’Utopia, i nuovi nomi di una vecchia illusione.»

(ibid., lulu.com, pagg. 38-39).

L’illusione è quella dell’eliminazione dello Stato, ossia del trionfo della città celeste sulla città terrena, come teorizzato da Agostino d’Ippona nel suo De Civitate Dei contra Paganos, vedi il post precedente.

Da ricordare che Agostino d’Ippona, ossia Sant’Agostino (il quale, oltreché santo, è anche uno dei 35 Dottori della Chiesa), nacque e morì in Numidia (354 – 430), che corrisponde all‘incirca alla parte nord occidentale dell’attuale Algeria.

Infatti, prima del VII secolo, il bacino del Mediterraneo era cristiano anche nella sua porzione africana.

Ippona venne distrutta dagli islamici nel 698.

Oggi tutta la porzione africana del bacino del Mediterraneo è islamica.

L’Islam non ha istanze contrarie allo Stato e può quindi gestire il potere della forza fisica senza alcun compromesso o esitazione.

Oggi che l’Occidente si è indebolito a causa dell’europeismo e del multiculturalismo, l’Islam ha ricominciato ad attaccarlo militarmente, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/18/senza-lunione-europea-non-ci-sarebbe-mai-stato-l11-settembre/

Calza a pennello l‘aforisma di George Santayana: “Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo (nell’originale inglese: “Those who cannot remember the past are condemned to repeat it”).

La politica di Obama, con la sua famosa frase: “vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno”, è la vivida rappresentazione di questa incapacità di ricordare.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/09/01/il-fallimento-dellutopia/

Dato che l’Islam non aspira affatto al trionfo della città celeste sulla città terrena, quella di Obama non è soltanto incapacità di ricordare il passato, è anche una clamorosa incomprensione culturale.

Le offerte di pace di Obama vengono interpretate nel mondo islamico come palese segno di debolezza.

Speriamo che l’Occidente si ravveda, altrimenti farà la fine della Numidia di Sant’Agostino.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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