Quale sarà il futuro dell’Occidente?

Nei miei due saggi di scienza politica e nei post di questo blog ho esposto la mia visione della verità effettuale dell’Occidente.

L’Occidente è nato dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo provocato dalla prevalenza delle istanze del Cristianesimo sulle istanze dello Stato. Questo crollo ha provocato un fenomeno storico anomalo, che è comunemente chiamato Medio Evo.

Il Cristianesimo infatti, a differenza delle altre due religioni monoteiste (Ebraismo e Islam), e anche della religione del mondo greco-romano, condanna la forza, ossia condanna lo Stato, come ho evidenziato più volte nei miei scritti.

In altre parole, il Cristianesimo è assolutamente differente dalle altre religioni sviluppatesi nell’area mediterranea.

Se non si comprende questo, non è possibile comprendere cosa sia l’Occidente.

Nell’Impero romano d’Oriente l’artificio della subordinazione della Chiesa allo Stato, ideato genialmente da Costantino il Grande, impedì quel crollo dello Stato che si ebbe in Occidente e quindi non si ebbe in Oriente quel fenomeno storico anomalo che noi chiamiamo Medio Evo.

Infatti non furono strategie più efficaci oppure confini più sicuri, o altre fanfaluche, a salvare l’Impero romano d’Oriente, fu invece il fatto che la condanna cristiana della forza venne assai attenuata dalla subordinazione della Chiesa allo Stato.

Ma senza la distruzione totale dell’ordine sociale vigente nello Stato romano, ossia senza il Medio Evo, non poté avvenire nell’Impero romano d’Oriente ciò che accadde in Occidente, cioè l’abolizione della schiavitù e poi la nascita della scienza, con Leonardo, Galileo e Newton, secondo un ordine consequenziale e necessario che ho mostrato nei mie due saggi di scienza politica.

Questo è l’incommensurabile beneficio offertoci dal Cristianesimo.

Ma nulla è esente dal rovescio della medaglia, che è in questo caso il precario equilibrio tra le istanze dello Stato e le istanze cristiane (che sono contrarie allo Stato) nel quale vive l’Occidente.

Dopo l’immane disastro del Medio Evo, l’Occidente ha raggiunto un compromesso funzionale tra queste istanze antitetiche, usando due artifici alternativi tra loro: la separazione tra Stato e Chiesa e la subordinazione della Chiesa allo Stato (quest’ultimo, inventato da Costantino il Grande, fu adottato dagli inglesi con Enrico VIII).

Per inciso, questo compromesso funzionale è stato raggiunto da tutti i popoli dell’Occidente tranne che dal popolo italiano, il che costituisce l’anomalia italiana.

Ciò è palesemente dovuto al fatto che la sede del capo della Chiesa cattolica si trova sul territorio del popolo italiano e quindi quest’ultimo è inchiodato a una più severa osservanza del principio cardine del Cristianesimo, ossia la proibizione assoluta della forza. Ciò altera in modo decisivo l’equilibrio di cui stiamo parlando.

Avendo l’Occidente raggiunto (ad esclusione dell’anomalia italiana) un compromesso funzionale tra la forza dello Stato e la caritas della Chiesa, si potrebbe pensare che esso non abbia più problemi.

Invece, a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690), il suddetto equilibrio è stato minacciato da forme laicizzate delle istanze del Cristianesimo, ossia dalle ideologie antistato di tipo filosofico: anarchismo, comunismo, europeismo e multiculturalismo.

L’Occidente è assai vulnerabile a tali ideologie, perché non ne riconosce l’origine cristiana, non ne riconosce lo scopo di raggiungere il trionfo della città celeste sulla città terrena (per usare la terminologia agostiniana), ossia il trionfo delle istanze del Cristianesimo sulle istanze dello Stato.

Così il futuro dell’Occidente è in grave pericolo, sia perché il compromesso funzionale su cui si basa sta diventando sempre più rapidamente disfunzionale, sia perché l’eterno nemico del Cristianesimo, ossia l’Islam, ha compreso benissimo che l’Occidente è ormai in ginocchio e, come è sempre avvenuto nella storia, lo sta attaccando militarmente.

Tutto ciò l’Occidente non lo capisce affatto e anzi pensa di convincere l’Islam ad aderire al suo progetto suicida di eliminare lo Stato, di far trionfare la città celeste (il Cristianesimo) sulla città terrena (lo Stato), cosa che se non fosse tragica, sarebbe comica: l’Islam non è il Cristianesimo e in esso non esiste alcun dualismo tra religione e Stato.

L’Islam non contiene alcuna istanza contraria allo Stato, non proibisce in alcun modo la forza.

Così il famoso discorso tenuto da Obama al Cairo nel 2009 è un discorso essenzialmente tragicomico.

Così come è essenzialmente tragicomico il progetto internazionalista di David Rockefeller (quindi Bilderberg, Trilaterale, ecc. ecc.), il quale molto probabilmente non si è mai reso conto che tale suo progetto non è altro che il progetto cristiano di far trionfare la città celeste sulla città terrena. E che i popoli non cristiani, per esempio quelli musulmani, ma anche i cinesi, i giapponesi, ecc. ecc., non l’accetteranno mai. Perfino la Russia, che è cristiana ortodossa (ossia discende dall’Impero romano d’Oriente), non l’accetterà mai.

L’accetterebbero se fosse un progetto realizzabile, così come hanno accettato la scienza.

Ma il punto nodale della questione è che tale progetto è irrealizzabile, è un’utopia, una chimera.

E quindi i suddetti popoli non accetteranno mai, com’è ovvio, di suicidarsi in nome di una concezione religiosa che non è la loro.

Ho scritto di Rockefeller qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

Quale sarà il futuro dell’Occidente?

È semplice: o rinuncerà alle ideologie antistato di tipo filosofico o verrà distrutto, in parte da esse, in parte dall’Islam.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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