L’internazionalismo di Rockefeller è un millenarismo

In vari post precedenti ho scritto di David Rockefeller e del suo progetto internazionalista.

Egli stesso usa la parola “internazionalist” (in italiano “internazionalista”) nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure – one world, if you will.

If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

(David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405).

Da notare che questo passo, molto noto in internet, è spesso tradotto assai maldestramente in lingua italiana (per esempio su Wikiquote alla voce Nuovo Ordine Mondiale, data odierna), soprattutto per quanto riguarda la parola inglese “cabal”, che in realtà significa “complotto” e non ha niente a che fare con l’occulto, come invece si farnetica in internet da parte di italiani che non hanno evidentemente in casa un dizionario inglese-italiano.

Il disastro europeo, nel quale noi europei attualmente viviamo, è il tragico risultato dell’internazionalismo di David Rockefeller, che, come ho già ricordato in altri post, è il fondatore della Trilaterale e l’unico membro dell’Advisory Group (Gruppo Consultivo) del Gruppo Bilderberg, come riporta lo stesso bilderbergmeetings.org (in data odierna):

http://www.bilderbergmeetings.org/governance.html

E parlare di Trilaterale e di Bilderberg non è affatto complottismo, come alcuni pensano. Si tratta della realtà oggettiva. Per esempio, basta andare al link suddetto per trovare i nomi di Monti e di Prodi.

In un post precedente ho scritto:

«Così come è essenzialmente tragicomico il progetto internazionalista di David Rockefeller (quindi Bilderberg, Trilaterale, ecc. ecc.), il quale molto probabilmente non si è mai reso conto che tale suo progetto non è altro che il progetto cristiano di far trionfare la città celeste sulla città terrena. E che i popoli non cristiani, per esempio quelli musulmani, ma anche i cinesi, i giapponesi, ecc. ecc., non l’accetteranno mai. Perfino la Russia, che è cristiana ortodossa (ossia discende dall’Impero romano d’Oriente), non l’accetterà mai.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/27/quale-sara-il-futuro-delloccidente/

Tale folle progetto internazionalista non avrà dunque nessun altro effetto che quello di mandare in rovina l’Occidente.

In Italia spesso i nostalgici del ventennio pensano che tutto ciò sia un complotto demo-pluto-giudaico-massonico.

In realtà non è altro che l’ennesimo esempio di millenarismo cristiano.

E infatti i Rockefeller sono cristiani protestanti (come del resto scrive lo stesso David Rockefeller nella sua autobiografia a proposito del padre, vedi a pag. 406).

Leggiamo cosa riporta Nicola Abbagnano nel suo Dizionario di Filosofia, alla voce CHILIASMO:

«C. o millenarismo si chiama ogni credenza nell’avvento di un radicale rinnovamento del genere umano e nell’instaurazione di uno stato definitivo di perfezione. L’Apocalisse di S. Giovanni è il maggiore documento di una credenza del genere che fu abbastanza frequente nei primi tempi del Cristianesimo e si ripresentò spesso anche nel Medioevo.»

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 126)

È ben noto che il chiliasmo o millenarismo è un fenomeno caratteristico del Cristianesimo.

Il punto nodale della questione è quello che Abbagnano chiama «la concezione della S. [Storia] come piano provvidenziale»:

«La nozione di piano provvidenziale è implicita in ogni millenarismo o chiliasmo (v.): ogni dottrina siffatta include l’idea di uno sviluppo necessario degli eventi umani, sino al raggiungimento di uno stato definitivo di perfezione. Questo fu, per es., il concetto che della S. [Storia] ebbe Origene…

…Ma il primo a formulare chiaramente il concetto del piano provvidenziale è stato S. Agostino. Questi vide nella S. [Storia] la lotta tra la città celeste e la città terrena: lotta destinata a finire con il trionfo della città celeste…

…Dall’altro lato non è indispensabile che il concetto della S. [Storia] come ordine provvidenziale si fondi sulla credenza in una provvidenza, immanente o trascendente, di natura divina. «Ordine provvidenziale» significa «ordine necessario e perfetto»: e un ordine siffatto è riconosciuto proprio della S. [Storia] anche da dottrine che negano il concetto religioso della provvidenza, come il positivismo sociale e il marxismo.»

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pagg. 839-840)

Come ho scritto in un post precedente:

«Avendo l’Occidente raggiunto (ad esclusione dell’anomalia italiana) un compromesso funzionale tra la forza dello Stato e la caritas della Chiesa, si potrebbe pensare che esso non abbia più problemi.

Invece, a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690), il suddetto equilibrio è stato minacciato da forme laicizzate delle istanze del Cristianesimo, ossia dalle ideologie antistato di tipo filosofico: anarchismo, comunismo, europeismo e multiculturalismo.

L’Occidente è assai vulnerabile a tali ideologie, perché non ne riconosce l’origine cristiana, non ne riconosce lo scopo di raggiungere il trionfo della città celeste sulla città terrena (per usare la terminologia agostiniana), ossia il trionfo delle istanze del Cristianesimo sulle istanze dello Stato.

Così il futuro dell’Occidente è in grave pericolo, sia perché il compromesso funzionale su cui si basa sta diventando sempre più rapidamente disfunzionale, sia perché l’eterno nemico del Cristianesimo, ossia l’Islam, ha compreso benissimo che l’Occidente è ormai in ginocchio e, come è sempre avvenuto nella storia, lo sta attaccando militarmente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/27/quale-sara-il-futuro-delloccidente/

È anche importante ricordare che Karl Marx fu battezzato all’età di sei anni e quindi ebbe certamente modo di assorbire l’ideologia cristiana e la propensione a vedere nello Stato un nemico, che è tipica del Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/24/di-quale-religione-era-karl-marx/

Tutto questo ci permette di comprendere che noi viviamo in una sorta di Matrix, la nota saga cinematografica dei fratelli Wachowski.

Infatti quella che noi crediamo sia la realtà, ossia l’inevitabile internazionalismo, l’inevitabile europeismo, l’inevitabile multiculturalismo, il tutto illuminato dall’asettica luce della scienza economica, è invece tutt’altro, ossia uno psicodramma religioso a fosche tinte dell’Occidente cristiano.

Ed è evidente il perché gli Stati Uniti d’America guidino tale psicodramma: non bisogna mai dimenticare che i Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani, una fazione estremista dei protestanti inglesi. Il Giorno del Ringraziamento, una delle più importanti festività statunitensi, non è altro che la ricorrenza di un festeggiamento dei Padri Pellegrini avvenuto nel 1621 a Plymouth, nel Massachusetts.

È anche ben noto che i puritani furono fortemente influenzati dal millenarismo.

Leggiamo un altro passo dell’autobiografia di David Rockefeller:

«Like many in my generation I returned from World War II believing a new international architecture had to be erected and that the United States had a moral obligation to provide leadership to the effort.»

(David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 406).

Così questi bravi americani stanno conducendo l’Occidente alla rovina, in nome delle loro concezioni religiose, presentate però in forma laicizzata.

Se l’Occidente si vuole salvare, dovrà rifiutare la loro leadership, perché essi sono in realtà dei fanatici religiosi, più estremisti dei fondamentalisti islamici. E anche più pericolosi, perché si mascherano da laici.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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