Imbecillità o raggiro?

Leggo dall’Espresso del 15 febbraio 2014:

Diego Della Valle: “John Elkann
è un poveretto e un imbecille”
Nuovo scontro tra i due imprenditori. Il patron di Tod’s: “Il poveretto si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare. E’ una vergogna, vada a sciare”

“«Il poveretto di Jakie non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille. È uno che appartiene a una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro e di conseguenza la speranza di molti giovani». Lo ha detto Diego Della Valle, patron di Tod’s commentando le dichiarazioni del presidente della Fiat John Elkann, secondo il quale molti giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa.

«Uno che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare perché il lavoro c’è, è un imbecille», ha aggiunto Della Valle parlando con i giornalisti a Firenze durante una passeggiata in piazza della Signoria.”

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/02/15/news/diego-della-valle-john-elkann-e-un-imbecille-1.153317

Nonostante la mia personale simpatia per Diego Della Valle, penso che non si tratti di imbecillità, ma piuttosto di raggiro. Che poi sia un raggiro assai maldestro è un altro discorso.

In realtà l’idea di addossare al popolo gli errori della classe dirigente è un’idea antica e nel caso specifico l’invenzione dei “bamboccioni” fu di Padoa-Schioppa, come riporta per esempio Stefano Zecchi, vedi post precedente.

A questo siamo arrivati!

Fino a quando il popolo italiano sopporterà di essere derubato e per giunta deriso?

Questo è il tragico risultato dell’Euro e dell’Unione Europea.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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