La buffonata del principio di autodeterminazione dei popoli

Ho già scritto del principio di autodeterminazione dei popoli, sostenuto con grande enfasi, circa un secolo fa, da Woodrow Wilson e violato platealmente da lui stesso, sia nei riguardi della Germania (Danzica), sia nei riguardi dell’Italia (Fiume).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/09/le-folli-decisioni-di-woodrow-wilson/

Ciò portò direttamente alla nascita del fascismo e del nazismo, nonché alla seconda guerra mondiale.

Wilson è da considerare, pertanto, una delle figure più negative della storia.

Oggi Obama sta emulando le folli decisioni di Woodrow Wilson, con il suo attacco alla Russia sulla questione dell’Ucraina e della Crimea.

Come giustamente scrive Mario Rimini nel suo articolo L’Ucraina scelga: l’Europa o la Crimea, pubblicato il 3 marzo 2014 dall’Occidentale:

“E poi c’e’ la Crimea. Considerare la Crimea come una qualunque regione del’Ucraina e’ un legittimo e abile esercizio di retorica e di geopolitica da parte di Obama e di Bruxelles, ma fa torto alla storia e alla realta’ della Penisola del Mar Nero. Perché la Crimea, storicamente e culturalmente, non e’ ucraina. Si tratta di uno dei gioielli della corona zarista e di un territorio russo sotto tutti i punti di vista. La contraddizione della retorica ocidentale in merito sta nell’argomentazione addotta a pretesto per la condanna della Russia di Putin.

Due sono gli argomenti in campo. Uno e’ quello tradizionale dell’autodeterminazione dei popoli. La rivoluzione ucraina e’ supportata dall’Occidente in quanto rientra nell’aspirazione di un popolo con forte identita’ etnica, linguistica e storica a gestire il proprio destino autonomamente e senza influenze esterne. Benissimo. Ma la Crimea non e’ ucraina, e’ russa. Gli abitanti della penisola si sono espressi per anni in favore della separazione dallo Stato ucraino e del ricongiungimento con la Russia. Le milizie russe che presidiano in questo giorni la Crimea sono accolte con entusiasmo dalla popolazione, e di certo non sono viste come invasori. Il legittimo leader dell’autonomia di Crimea ha chiesto alla Russia di intervenire per salvaguardare la Penisola. Perche’ allora il principio di auto determinazione per loro non vale ? [il corsivo è mio].

E qui si passa al secondo argomento: l’eredita’ sovietica. La rivoluzione ucraina e’ percepita come l’atto finale dell’emancipazione dalla storia sovietica e dalle sue dinamiche. Dovuto e sacrosanto. Il problema e’ che la Crimea come teritorio ucraino appartiene alla medesima storia. Solo sessant’anni fa un atto lunatico e impulsivo di uno dei leader dittatoriali dell’impero sovietico – Nikita Khruscev – strappo’ la Crimea alla sovranita’ russa e la regalo’ letteralmente alla repubblica sovietica ucraina. Ai tempi, il gesto era simbolico e non aveva alcuna ripercussione concreta – si trattava di Unione Sovietica e poco contava che nominalmente la Penisola appartenesse all’una piuttosto che all’altra republica.

Ma con il collasso dell’impero, la geopolitica e’ tornata prepotentemente alla ribalta…”

http://www.loccidentale.it/node/130569

Vedi anche l’articolo di Mario Rimini Con la Russia l’Occidente ha perso una opportunità pubblicato il 6 marzo sempre dall‘Occidentale:

http://www.loccidentale.it/node/130650

A Mario Rimini però sfugge il vero motivo dell’attacco di Obama alla Russia: il folle progetto internazionalista di David Rockefeller, del quale Obama è fedele, ancorché maldestro, esecutore.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/21/la-futilita-della-contesa-tra-unione-europea-e-russia-per-lucraina/

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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