Archive for marzo 2014

Angela Merkel è Lady Macbeth

13 marzo 2014

1024px-AM_Juli_2010_-_3zu4

 

 

“Here’s the smell of the blood still. All the perfumes of Arabia

will not sweeten this little hand. Oh! Oh! Oh!”

William Shakespeare

—————

Questa foto è pubblicata qui:

http://en.wikipedia.org/wiki/Merkel-Raute

Page URL:

http://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AAM_Juli_2010_-_3zu4.jpg

File URL:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ab/AM_Juli_2010_-_3zu4.jpg

Attribution:

Armin Linnartz

CC-BY-SA-3.0-de

http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.en

via Wikimedia Commons

Annunci

È un genio la neo Ministra degli Esteri

12 marzo 2014

Leggo un’intervista alla neo Ministra degli Esteri Federica Mogherini di Vincenzo Nigro, pubblicata sulla Repubblica del 9 marzo:

Mogherini: “Putin deve fermarsi. Nessuno vuole una guerra nel cuore dell’Europa”

«ROMA – “In Ucraina la Russia di Putin si deve fermare: non possiamo rischiare una guerra in Europa. Credo nessuno la voglia, tutti sperano che non ci sarà, per questo Mosca si deve fermare [il corsivo è mio]. Poi bisognerà riavviare un processo che abbia come obiettivo di tenere unita l’Ucraina in un contesto di inclusività per tutti i suoi cittadini”.
Federica Mogherini, il nuovo ministro degli Esteri italiano, era appena arrivata nel palazzone bianco della Farnesina quando è esplosa pericolosissima la crisi ucraina con l’invasione russa della Crimea. Ne parla con Repubblica nel primo sabato di tregua relativa in una crisi che è anche un banco di prova per il governo Renzi.»

http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/09/news/

ucraina_intervista_mogherini-80558429/

Queste sono dichiarazioni di un genio della politica!

Esaminiamo bene il ragionamento: non possiamo rischiare una guerra in Europa (tutti sperano che non ci sarà), per questo Mosca si deve fermare.

Qualcuno, malignamente, potrebbe giudicarlo un esempio di “wishful thinking” (“il credere ciò che si desidera”) o, peggio ancora, un incitamento a Putin.

Ma trattasi di malignità, è ovvio.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’internazionalismo di David Rockefeller sarà fermato dalla Russia e dalla Cina

9 marzo 2014

Ormai la vicenda dell’Ucraina ha provato nei fatti che l’internazionalismo di David Rockefeller, l’ideologia irrazionale che guida attualmente l’Occidente (vedi i miei post precedenti), fallirà miseramente per l’opposizione del resto del mondo, Russia e Cina in testa.

Questi due paesi sono grandi potenze sia economiche che nucleari e quindi non possono essere trattate dall’Occidente impazzito allo stesso modo della Libia, dell’Iraq e dell’Afghanistan.

L’internazionalismo di David Rockefeller, questa demenziale ideologia antistato, che alla Merkel e ad Obama appare, rispettivamente, come la realtà e come il lato giusto della storia, e che ha rovinato l’Occidente stesso producendo il disastro europeo, non sarà mai accettato dal resto del mondo, come avevo scritto in un mio post del 27 gennaio 2014, intitolato Quale sarà il futuro dell’Occidente?

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/27/quale-sara-il-futuro-delloccidente/

La Russia infatti ha già vinto nella vicenda dell’Ucraina, dato che a detta di tutti è impensabile il ricorso alla forza da parte degli USA e della NATO.

Vediamo cosa scrive Paolo Soldini nel suo articolo pubblicato il 5 marzo sull’Unità, intitolato significativamente Ucraina: per fermare Mosca Occidente senza cartucce:

“Primo punto: è impensabile (almeno per ora) qualsiasi ipotesi di reazione militare. Il massimo che si poteva fare è stato già fatto, ed è la cessazione della collaborazione tra gli stati maggiori tra la Russia e gli Usa e la Nato. Aiuti in armi al governo attuale dell’Ucraina sono impensabili e ancor meno lo è l’ipotesi di un dispiegamento dimostrativo di navi occidentali nel Mar Nero. Neppure i falchi più falchi di Washington l’hanno, finora, proposto [il corsivo è mio].”

E le ritorsioni economiche sono altrettanto impossibili:

“Sanzioni economiche, allora? Certo, misure di carattere commerciale e finanziario potrebbero essere decise rapidamente. Ma presentano il considerevole svantaggio che esistono anche le contro-contromisure. La Russia è un mercato imprescindibile per le economie industriali di tutti i grandi paesi dell’Unione (e in parte anche degli Usa e del Canada), ma, soprattutto, ha in mano un’arma formidabile: le forniture di gas. Se i russi chiudessero i rubinetti, Germania e Italia si troverebbero con un buco energetico superiore a un terzo del loro fabbisogno, ma soffrirebbe tutta l’Europa, soprattutto quella dell’Est ancora più dipendente. Solo per gli Usa (le cui forniture dalla Russia non superano il 2%) il danno sarebbe limitato.

Qualche chance in più di funzionare potrebbero avere sanzioni mirate a determinati interessi economici, in particolare quelli dell’élite di oligarchi della corte di Putin. Ma gli interessi di quegli ambienti sono troppo intrecciati con quelli di potenti lobbies occidentali perché se ne faccia davvero qualcosa.”

http://www.unita.it/mondo/ucraina-per-fermare-mosca-br-occidente-senza-cartucce-1.555543

Leggiamo l’articolo di Carlo Jean intitolato Ucraina, così Putin ha messo spalle al muro l’Occidente e pubblicato il 3 marzo su Formiche:

L’Occidente è diviso e impotente. Europa e Usa sono su posizioni diverse. Nessuno comunque vuole combattere per l’Ucraina né accettare lo scoppio di una nuova guerra fredda in Europa. L’annuncio di non partecipare al G-8 di Sochi e anche la minaccia di espellere la Russia è quasi ridicola. La Russia farebbe comunque parte del Consiglio di Sicurezza, del gruppo dei Bric e del G-20.
Nel lungo colloquio di sabato scorso con Putin, Obama ha parlato di “gravi conseguenze” per lo status internazionale della Russia, se non ritirasse le truppe dalla Crimea. Sono chiacchiere. Gli avvertimenti di Obama non hanno di certo turbato Putin. Anzi, gli hanno dimostrato che il suo calcolo strategico era corretto [il corsivo è mio].”

E ancora:

“Come evitare che Putin ceda alla tentazione di strafare, continuando a intervenire militarmente come in Georgia nel 2008 e oggi in Crimea, per limitare gli effetti di quello che chiama “il peggior disastro geopolitico del XX secolo”, cioè il collasso e la frammentazione dell’Urss? Quali armi economiche e militari ha l’Occidente nelle sue mani?
L’Occidente, sia europeo sia americano, non esce bene dalla vicenda. Gli Usa e il Regno Unito hanno tradito le promesse fatte all’Ucraina. Si erano impegnati con il Memorandum di Budapest del gennaio 1994 – firmato anche da Eltsin e ufficializzato poi all’Osce di Vienna – “a rispettare l’indipendenza e la sovranità ucraina negli attuali confini”, in cambio della consegna alla Russia da parte dell’Ucraina delle armi nucleari ex-sovietiche rimaste in Ucraina. Ma l’Occidente ha fatto una brutta figura anche con le ripetute visite a Kiev dei suoi ministri degli esteri, che – come se nulla fosse – hanno “festosamente” incontrato anche esponenti del partito ultranazionalista Svoboda, che, nelle piazze di Kiev, inneggiava a Stefan Bandera, il capo nazista ucraino nel secondo conflitto mondiale. Hanno pensato di “giocare pesante” senza avere la volontà e la forza d’intervenire. Non sarà facile farlo. L’Occidente è impotente e imbelle [il corsivo è mio].”

E ancora:

“Ma Putin ha altre armi. Le giocherà con la solita maestria. Sono il debito di 35-40 mld di dollari che l’Ucraina dovrebbe pagare entro due anni; il prezzo del gas; i diritti di dogana nei riguardi delle importazioni dall’Ucraina. Con tali strumenti può far fallire l’intero Paese. Ha il coltello dalla parte del manico, anche perché la sua capacità strategica è nettamente superiore a quella di Obama [il corsivo è mio].”

http://www.formiche.net/2014/03/03/ucraina-cosi-putin-ha-messo-spalle-al-muro-loccidente/

La posizione della Cina, inoltre, è quella di appoggiare la Russia (anche se Pechino vuole mantenere un basso profilo sulla vicenda ucraina).

Dall’articolo di Enrico Iacovizzi del 4 marzo intitolato Ucraina: la Cina sostiene l’azzardo di Putin e pubblicato da Europae:

“Nel clima di incertezza delle ultimissime settimane, il Comitato centrale del Partito Comunista ha dunque reso noto, tramite il Quotidiano del Popolo, che “è tempo per le potenze occidentali di abbandonare la loro mentalità da guerra fredda e smettere di cercare di escludere la Russia da una crisi politica che non sono stati in grado di mediare”, sostenendo inoltre che “il Cremlino è un tassello che non può mancare in questo puzzle politico”. Inoltre, l’agenzia di stampa Reuters riporta che in una telefonata tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi, i due si sono trovati d’accordo sulla necessità di “gestire in maniera appropriata” la questione.”

E ancora:

“La Cina si sta dunque mostrando un attore acuto e attento a non correre rischi inutili, proponendosi come un Paese responsabile che invita tutte le parti in causa a “trovare una soluzione pacifica basata sul rispetto del diritto internazionale”. Lo sta facendo da un lato colpendo il fianco scoperto dell’inconsistenza dell’azione europea e delle ritorsioni diplomatiche statunitensi, dall’altro approfittando della rude Realpolitik moscovita, a propri uso e consumo futuri.”

http://www.rivistaeuropae.eu/esteri/esterni/ucraina-la-cina-sostiene-lazzardo-di-putin/

Vedi anche l’articolo di Max Ferrari Ucraina: Russia e Cina ancor più vicine, pubblicato l’8 marzo su Qelsi:

“Ascoltare “esperti” che raccontano che Mosca è isolata a causa delle sue posizioni sull’Ucraina fa un po’ ridere: per chi non lo sapesse la Russia condivide quasi 5000 chilometri di confine con la Cina che ha quasi un miliardo e mezzo di abitanti, l’economia più forte del globo e che ha fatto chiaramente sapere che sull’Ucraina comprende la posizione russa e non ha nessuna intenzione di seguire l’Occidente sulla via delle rappresaglie e delle sanzioni antirusse…

…Così, mentre l’Europa apre a sud e chiude a oriente, Putin ha capito da un pezzo che la Cina è ormai pronta ad essere protagonista anche in politica estera e l’affiatamento sino-russo, già buono e consolidato da un crescente interscambio fondato su energia, materie prime e tecnologia è diventato addirittura ottimo con l’avvento alla presidenza cinese di Xi Jinping, che per autorevolezza e decisionismo assomiglia parecchio al suo collega russo.”

http://www.qelsi.it/2014/ucraina-russia-e-cina-ancor-piu-vicine/

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il delirio della Merkel e di Obama

8 marzo 2014

Come ho riportato in un post precedente, sia la Merkel che Obama hanno condannato Putin, definendolo, rispettivamente, non più a contatto con la realtà e dal lato sbagliato della storia.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/04/chi-e-a-contatto-con-la-realta-chi-e-dal-lato-giusto-della-storia/

Oggi Marco De Palma sull’Occidentale scrive:

Da Gazprom alla base occupata in Crimea: la Ue non capisce Putin

“…Chiaro come il sole: la Russia non teme la Ue e Putin proseguirà sulla sua strada. Non si tratta solo di agire, come il presidente russo ha dimostrato di fare invadendo la Crimea, e’ proprio la dimensione ideologica che muove Putin a non essere compresa dalle cancellerie europee. L’idea postmoderna della fine dei conflitti, del multilateralismo senza crisi, della kantiana pace perpetua, il Ventunesimo secolo della mano tesa sognato dal presidente Obama al Cairo, non funziona con Putin, che vive sospeso tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo e come ha detto la signora Merkel non si riesce a capire cosa pensi. Ma sono l’Europa e anche gli USA che non capiscono: credono di vivere in un mondo che funziona secondo le loro regole mentre l’ex KGB ragiona nel più classico schema di scontro delle civiltà.”

http://www.loccidentale.it/node/130689

De Palma da un lato ha certamente ragione quando scrive che l’Europa e gli USA “credono di vivere in un mondo che funziona secondo le loro regole”, dall’altro ha torto: Putin non “vive sospeso tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo”, vive nella realtà.

Invece la Merkel e Obama vivono in un mondo assolutamente immaginario, ossia in un mondo dove l’internazionalismo di David Rockefeller ha vinto.

Ebbene, ciò non accadrà mai, come ho scritto in un post precedente:

“Tutto ciò l’Occidente non lo capisce affatto e anzi pensa di convincere l’Islam ad aderire al suo progetto suicida di eliminare lo Stato, di far trionfare la città celeste (il Cristianesimo) sulla città terrena (lo Stato), cosa che se non fosse tragica, sarebbe comica: l’Islam non è il Cristianesimo e in esso non esiste alcun dualismo tra religione e Stato.

L’Islam non contiene alcuna istanza contraria allo Stato, non proibisce in alcun modo la forza.

Così il famoso discorso tenuto da Obama al Cairo nel 2009 è un discorso essenzialmente tragicomico.

Così come è essenzialmente tragicomico il progetto internazionalista di David Rockefeller (quindi Bilderberg, Trilaterale, ecc. ecc.), il quale molto probabilmente non si è mai reso conto che tale suo progetto non è altro che il progetto cristiano di far trionfare la città celeste sulla città terrena. E che i popoli non cristiani, per esempio quelli musulmani, ma anche i cinesi, i giapponesi, ecc. ecc., non l’accetteranno mai. Perfino la Russia, che è cristiana ortodossa (ossia discende dall’Impero romano d’Oriente), non l’accetterà mai.

L’accetterebbero se fosse un progetto realizzabile, così come hanno accettato la scienza.

Ma il punto nodale della questione è che tale progetto è irrealizzabile, è un’utopia, una chimera.

E quindi i suddetti popoli non accetteranno mai, com’è ovvio, di suicidarsi in nome di una concezione religiosa che non è la loro.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/27/quale-sara-il-futuro-delloccidente/

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La buffonata del principio di autodeterminazione dei popoli

7 marzo 2014

Ho già scritto del principio di autodeterminazione dei popoli, sostenuto con grande enfasi, circa un secolo fa, da Woodrow Wilson e violato platealmente da lui stesso, sia nei riguardi della Germania (Danzica), sia nei riguardi dell’Italia (Fiume).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/09/le-folli-decisioni-di-woodrow-wilson/

Ciò portò direttamente alla nascita del fascismo e del nazismo, nonché alla seconda guerra mondiale.

Wilson è da considerare, pertanto, una delle figure più negative della storia.

Oggi Obama sta emulando le folli decisioni di Woodrow Wilson, con il suo attacco alla Russia sulla questione dell’Ucraina e della Crimea.

Come giustamente scrive Mario Rimini nel suo articolo L’Ucraina scelga: l’Europa o la Crimea, pubblicato il 3 marzo 2014 dall’Occidentale:

“E poi c’e’ la Crimea. Considerare la Crimea come una qualunque regione del’Ucraina e’ un legittimo e abile esercizio di retorica e di geopolitica da parte di Obama e di Bruxelles, ma fa torto alla storia e alla realta’ della Penisola del Mar Nero. Perché la Crimea, storicamente e culturalmente, non e’ ucraina. Si tratta di uno dei gioielli della corona zarista e di un territorio russo sotto tutti i punti di vista. La contraddizione della retorica ocidentale in merito sta nell’argomentazione addotta a pretesto per la condanna della Russia di Putin.

Due sono gli argomenti in campo. Uno e’ quello tradizionale dell’autodeterminazione dei popoli. La rivoluzione ucraina e’ supportata dall’Occidente in quanto rientra nell’aspirazione di un popolo con forte identita’ etnica, linguistica e storica a gestire il proprio destino autonomamente e senza influenze esterne. Benissimo. Ma la Crimea non e’ ucraina, e’ russa. Gli abitanti della penisola si sono espressi per anni in favore della separazione dallo Stato ucraino e del ricongiungimento con la Russia. Le milizie russe che presidiano in questo giorni la Crimea sono accolte con entusiasmo dalla popolazione, e di certo non sono viste come invasori. Il legittimo leader dell’autonomia di Crimea ha chiesto alla Russia di intervenire per salvaguardare la Penisola. Perche’ allora il principio di auto determinazione per loro non vale ? [il corsivo è mio].

E qui si passa al secondo argomento: l’eredita’ sovietica. La rivoluzione ucraina e’ percepita come l’atto finale dell’emancipazione dalla storia sovietica e dalle sue dinamiche. Dovuto e sacrosanto. Il problema e’ che la Crimea come teritorio ucraino appartiene alla medesima storia. Solo sessant’anni fa un atto lunatico e impulsivo di uno dei leader dittatoriali dell’impero sovietico – Nikita Khruscev – strappo’ la Crimea alla sovranita’ russa e la regalo’ letteralmente alla repubblica sovietica ucraina. Ai tempi, il gesto era simbolico e non aveva alcuna ripercussione concreta – si trattava di Unione Sovietica e poco contava che nominalmente la Penisola appartenesse all’una piuttosto che all’altra republica.

Ma con il collasso dell’impero, la geopolitica e’ tornata prepotentemente alla ribalta…”

http://www.loccidentale.it/node/130569

Vedi anche l’articolo di Mario Rimini Con la Russia l’Occidente ha perso una opportunità pubblicato il 6 marzo sempre dall‘Occidentale:

http://www.loccidentale.it/node/130650

A Mario Rimini però sfugge il vero motivo dell’attacco di Obama alla Russia: il folle progetto internazionalista di David Rockefeller, del quale Obama è fedele, ancorché maldestro, esecutore.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/21/la-futilita-della-contesa-tra-unione-europea-e-russia-per-lucraina/

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Obama sta spingendo il mondo verso la terza guerra mondiale

5 marzo 2014

Il folle progetto internazionalista di David Rockefeller, di cui Obama è fedele (anche se sommamente maldestro) esecutore, sta arrivando al suo culmine.

In un post del 27 gennaio 2014 avevo scritto:

“Tutto ciò l’Occidente non lo capisce affatto e anzi pensa di convincere l’Islam ad aderire al suo progetto suicida di eliminare lo Stato, di far trionfare la città celeste (il Cristianesimo) sulla città terrena (lo Stato), cosa che se non fosse tragica, sarebbe comica: l’Islam non è il Cristianesimo e in esso non esiste alcun dualismo tra religione e Stato.

L’Islam non contiene alcuna istanza contraria allo Stato, non proibisce in alcun modo la forza.

Così il famoso discorso tenuto da Obama al Cairo nel 2009 è un discorso essenzialmente tragicomico.

Così come è essenzialmente tragicomico il progetto internazionalista di David Rockefeller (quindi Bilderberg, Trilaterale, ecc. ecc.), il quale molto probabilmente non si è mai reso conto che tale suo progetto non è altro che il progetto cristiano di far trionfare la città celeste sulla città terrena. E che i popoli non cristiani, per esempio quelli musulmani, ma anche i cinesi, i giapponesi, ecc. ecc., non l’accetteranno mai. Perfino la Russia, che è cristiana ortodossa (ossia discende dall’Impero romano d’Oriente), non l’accetterà mai.

L’accetterebbero se fosse un progetto realizzabile, così come hanno accettato la scienza.

Ma il punto nodale della questione è che tale progetto è irrealizzabile, è un’utopia, una chimera.

E quindi i suddetti popoli non accetteranno mai, com’è ovvio, di suicidarsi in nome di una concezione religiosa che non è la loro.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/27/quale-sara-il-futuro-delloccidente/

L’attacco contro la Russia condotto dall’Unione Europea e da Obama col pretesto dell’Ucraina si inquadra perfettamente in questo scenario.

Ed è veramente ridicolo che Unione Europea e Obama si appellino al diritto internazionale, violato, secondo loro, da Putin.

Cosa hanno fatto essi in Libia? Cosa hanno fatto nella cosiddetta Primavera araba?

Ma il caso dell’Ucraina è ben diverso.

Come giustamente scrive Massimo Fini sul Blog di Beppe Grillo:

“La storia dell’Ucraina pone una questione di principio importante. Fino a ora per le democrazie occidentali era pacifico che era legittima la rivolta armata contro i dittatori, come è stato in Tunisia con Ben Ali, in Egitto con Mubarak e in Libia con Gheddafi, anche se lì, per la verità, più che la popolazione a cacciare il Rais furono i missili francesi. In Ucraina la situazione è questa: Yanucovych era stato eletto in elezioni con il 51,8 per cento dei voti.
Ora, l’Occidente ha appoggiato questa rivolta, una rivolta molto violenta, armata. Sono stati sequestrati una sessantina di poliziotti e quindi pone il principio che anche un regime democraticamente eletto possa essere rovesciato legittimamente con la violenza. Quindi potrebbe essere uno di quei casi in cui l’Occidente si dà la zappa sui piedi, perché potrebbe accadere anche nelle democrazie ed essere considerata non più illegittima…”

http://www.beppegrillo.it/2014/02/le_due_ucraine.html

Quindi ha ragione Putin sulla questione ucraina, vedi quest’articolo del Corriere della Sera:

COLPO DI STATO – Non cambia però la posizione del leader del Cremlino sulla crisi politica ucraina: Putin ha definito la caduta dell’ormai ex presidente ucraino Viktor Ianukovich «un’azione incostituzionale» e «una presa del potere con le armi» anche se Ianukovich «non ha avvenire politico».”

http://www.corriere.it/esteri/14_marzo_04/crimea-alta-tensione-usa-russia-putin-ordina-rientro-truppe-1cfd3f50-a369-11e3-85bd-aff5c7c5e706.shtml

Insomma, dal punto di vista del diritto internazionale Obama e l’Unione Europea hanno torto e la Russia ha ragione.

E dal punto di vista politico Obama e l’Unione Europea si stanno comportando, se possibile, ancora peggio: essi in realtà stanno attaccando la Russia, dato che l’Ucraina fa parte della sfera di influenza russa e che la base navale militare di Sebastopoli è sempre stata della Russia ed è indispensabile per essa.

Infatti:

Generale Castagnetti, qual è il significato militare delle schermaglie all’aeroporto di Sebastopoli?

La Marina russa ha sempre avuto una base navale a Sebastopoli, dove è rimasta anche dopo che la Crimea è stata ceduta all’Ucraina [da Krusciov nel 1954]. Anche il Parlamento è stato occupato, pur senza spargimenti di sangue. Questo è un dato di fatto e vuol dire che la popolazione crimea sta con la Russia. Per uscire dalla crisi è inevitabile una separazione tra Ucraina e Crimea. Quest’ultima, essendo filo-russa, non intende compiere alcun passo verso l’adesione all’Unione Europea.”

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2014/3/1/UCRAINA-e-CRIMEA-Castagnetti-la-Russia-e-pronta-alla-guerra/474356/

Putin si sta solo difendendo e ha fatto capire chiaramente all’Occidente che si difenderà fino alle estreme conseguenze, come riporta il suddetto articolo del Corriere della Sera:

“Prova di forza di Mosca in piena crisi ucraina. La Russia ha effettuato un test di lancio di un missile intercontinentale (Icbm), un vettore adatto a trasportare a lunghissimo raggio testate nucleari, dalla regione meridionale di Astrakhan, vicino al mar Caspio. Un test che potrebbe essere una risposta indiretta alle sanzioni in arrivo dagli Stati Uniti e dall’Europa sulla difficile situazione in Ucraina.”

Obama, premio Nobel per la pace, sta spingendo il mondo verso la terza guerra mondiale.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Chi è a contatto con la realtà? Chi è dal lato giusto della storia?

4 marzo 2014

Frau Merkel ha detto ad Obama che Putin non è più a contatto con la realtà.

Vedi infatti quest’articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 3 marzo 2014:

Crimea, Mosca smentisce l’ultimatum
Obama: «Putin dal lato sbagliato della storia»

MERKEL– E mentre la diplomazia internazionale cerca una mediazione, secondo la «Bild »on line una Angela Merkel «estremamente irritata» con Vladimir Putin ha detto al presidente Barack Obama di «non esser sicura» che Putin «abbia ancora contatto con la realtà». Secondo un articolo del «New York Times» che cita fonti ufficiali Usa, la Cancelliera tedesca ha detto che Putin «Vive in un altro mondo».”

http://www.corriere.it/esteri/14_marzo_03/ucraina-non-cedera-mai-crimea-567931aa-a2c2-11e3-b600-860f014e2379.shtml

Le parole di Frau Merkel esprimono eloquentemente il delirio in cui è caduto l’Occidente.

È a contatto con la realtà Angela Merkel, la Cancelliera che ha distrutto con l’Euro le economie di quasi tutti i paesi dell’Unione Europea?

Chiedetelo a Paul Krugman se Frau Merkel è a contatto con la realtà.

Chiedetelo a quel terzo di italiani che è a rischio povertà se Frau Merkel è a contatto con la realtà.

È a contatto con la realtà l’Unione Europea, l’unione di folli che cerca di sottrarre l’Ucraina alla sfera di influenza russa, non sapendo neanche dove trovare il denaro per aiutare questo paese in preda a una gravissima crisi economica (mentre la Russia ha i mezzi e la volontà di aiutarlo)?

Vedi qui:

http://www.repubblica.it/economia/2014/02/27/

news/ucraina_bilanci_squilibri_ricchezza-79751766/

È a contatto con la realtà quest’unione di folli che cerca di sottrarre alla Russia la sua indispensabile base navale militare di Sebastopoli, senza capire che ciò non potrà che portare inevitabilmente alla guerra?

Vedi qui:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/interessi-russi-in-crimea-f893d373-d520-4c82-ae66-c7a0c935c9ce.html

e qui:

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2014/03/01/Crimea-irrinunciabile-Mosca_10165729.html

e qui:

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2014/3/1/UCRAINA-e-CRIMEA-Castagnetti-la-Russia-e-pronta-alla-guerra/474356/

E Obama non è da meno della Merkel.

Nel suddetto articolo del Corriere della Sera possiamo infatti leggere:

“Dure le parole del presidente Usa Obama secondo cui, schierando l’esercito in Ucraina, la Russia si è messa «dal lato sbagliato della storia».”

Una Cancelliera tedesca che ha distrutto le economie di quasi tutta l’Europa e un Presidente USA che ha nullificato la leadership americana nel mondo pensano di essere a contatto con la realtà e di essere dal lato giusto della storia.

Questa è la tragica situazione attuale dell’Occidente.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.