Le tre vie delle ideologie antistato

Per ragionare di ideologie antistato, occorre partire da Norberto Bobbio.

Egli elenca diverse ideologie antistato (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pagg. 122-125).

Come ho scritto più volte, la mia analisi porta ad affermare che tutte le ideologie antistato originano dal Cristianesimo, analisi che può essere definita Teoria unificata delle ideologie antistato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Bisogna anche notare che le varie ideologie antistato non prevedono l’eliminazione dello Stato nello stesso modo: ciascuna di esse percorre una sua particolare via.

Tali vie possono essere raggruppate fra di loro in virtù delle loro similitudini, di modo che, alla fine, abbiamo tre vie principali: la via religiosa, la via anticapitalista, la via capitalista (o meglio ultracapitalista).

1. la via religiosa

È quella percorsa dal Cristianesimo occidentale, che ha portato molti secoli fa al crollo dell’Impero romano d’Occidente e al Medio Evo.

Il Medio Evo costituisce l’unico esempio storico di eliminazione dello Stato portata a compimento.

Tale eliminazione però è stata solo transitoria, in quanto lo Stato è una necessità razionale e quindi esso è ricomparso.

Dopo il Medio Evo, in Occidente, tra lo Stato (ossia la forza) e il Cristianesimo (ossia la caritas) si è arrivati progressivamente a un compromesso funzionale, tranne che in Italia, dove vige un compromesso disfunzionale tra forza e caritas, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

Oggi però la Chiesa di Roma ha fatto proprie molte istanze dell’europeismo, del multiculturalismo e del mondialismo, le ideologie antistato nate nel Novecento (vedi avanti).

Facendo ciò, a rigor di logica, ha compromesso il suo stesso futuro, se non altro per l’invasione di immigrati islamici, ma anche per le concezioni mondialiste sul sesso e sulla famiglia, in quanto esse vanno a colpire le basi fondamentali della Weltanschauung cristiana.

È interessante notare che Papa Bergoglio mostra palesemente di essere molto più in linea con le suddette ideologie antistato che non Papa Ratzinger. Vedi p.e. le esternazioni su tale argomento di Antonio Socci, Magdi Cristiano Allam, Pietro De Marco, ecc. ecc.

In ogni caso la via religiosa all’eliminazione dello Stato non ha oggi grande importanza, semplicemente perché la religione non ha più grande importanza nel mondo occidentale.

L’eccezione è proprio l’Italia, in quanto, come ho più volte scritto, lo Stato italiano è uno Stato solo formalmente. Sostanzialmente è un sistema associato Stato-Chiesa, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/21/rifiutare-la-realta/

2. la via anticapitalista

È quella percorsa dal comunismo e dall’anarchismo, le due ideologie antistato laiche nate nell’Ottocento.

Sono fallite entrambe nel Novecento, senza realizzare l’eliminazione dello Stato.

Per un approfondimento vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/04/perche-il-comunismo-e-unideologia-contraria-allo-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/24/di-quale-religione-era-karl-marx/

Da notare che il comunismo ha attecchito non solo presso popoli occidentali (p.e. Cuba), ma anche presso popoli orientali. Questo è avvenuto a causa della peculiarità della teoria marx-engelsiana, la quale prevede sì l’eliminazione dello Stato, ma in un indeterminato futuro, ossia in un periodo successivo alla dittatura del proletariato. Nel frattempo c’è appunto una dittatura. Ciò ha sedotto diversi popoli orientali, i quali storicamente sono sempre stati propensi all’autocrazia.

3. la via capitalista (o meglio ultracapitalista)

È quella dell’europeismo, del multiculturalismo e del mondialismo, le ideologie antistato nate nel Novecento.

Sono le ideologie antistato laiche attualmente in azione.

Per un approfondimento vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

Il mondialismo, essendosi manifestato pubblicamente molto di recente, non ha una denominazione unica, una denominazione usata da tutti, tanto è vero che Wikipedia in italiano, in data odierna, non riporta questa voce, bisogna andare alla versione francese di Wikipedia per trovare una voce ad hoc: Mondialisme.

Bisogna anche purtroppo notare che Wikipedia in italiano, in data odierna, accenna sì al mondialismo, ma lo fa alla voce Teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale e quindi essa afferma implicitamente che il mondialismo non esiste, che è semplicemente una fantasia. Che dire? Al peggio non c’è mai fine (o cose analoghe).

Sinonimi di mondialismo sono: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller (è lo stesso Rockefeller che usa il termine “internazionalismo”, vedi David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405; del resto occorre distinguerlo da altri tipi di internazionalismo, p.e. l’internazionalismo marxista).

Ad aumentare la confusione, spesso si parla impropriamente di mondializzazione e di globalizzazione, che, avendo il suffisso -zione e non il suffisso -ismo, non sono dottrine, ma bensì atti, azioni.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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