Ma come ha fatto a capirlo?

Dall’articolo di Nadia Urbinati pubblicato sulla Repubblica del 5 marzo 2015 e intitolato Il populismo di Salvini:

«Gli entusiasti del populismo come mobilitazione contro le élite e le nuove oligarchie farebbero bene a comprendere che le masse non fungono da protagoniste nella strategia populista, ma sono strumenti per consentire un ricambio veloce e dirompente delle élite, o in un partito o nel governo del Paese [il corsivo è mio]. Gli scossoni al sistema non intendono rendere più democratica la democrazia; sono gli scossoni di un’élite contro un’altra con il popolo che fa da detonatore.»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/03/05/il-populismo-di-salvini32.html

Ma come ha fatto a capirlo? Che acume, che intelligenza, che cultura! Si vede che ha studiato Pareto, Mosca e Michels.

Inoltre la Professoressa Nadia Urbinati giudica che tutto ciò manchi di «progettualità»:

«…winnability invece di “progettualità” è il loro paradigma. E in questo scenario senza idealità, molti cittadini e movimenti si immettono nel fiume populista.»

Urbinati, Lei si sbaglia.

Il progetto c’è ed è proprio quello, del resto estremamente palese, di mandare a casa a suon di calci in culo l’élite attuale dell’Occidente e dell’Italia.

Quest’élite ignorante, fanatica religiosa e criminale, che sta distruggendo i popoli dei quali dovrebbe invece essere la guida.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/13/lelite-occidentale-e-lelite-italiana-vanno-sostituite/

E non ci sono storie, quest’élite verrà cacciata via.

Il problema non è il se, ma il quando e il come.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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