Archive for maggio 2015

La III guerra mondiale scoppierà davvero?

27 maggio 2015

Come ho scritto molte volte, esiste il forte pericolo di una III guerra mondiale tra Occidente e il resto del mondo, in primis Russia e Cina, vedi per esempio questo mio post (scritto più di tre mesi prima che Papa Bergoglio parlasse alla stampa di un conflitto mondiale già in atto):

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

In tale post ho spiegato qual è a mio parere il vero motivo del presente scenario mondiale: si tratta di un motivo religioso, ossia inerente al Cristianesimo, o meglio al millenarismo cristiano.

In estrema sintesi: l’Occidente, per ubbidire alla prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni, eliminare lo Stato (romano), prescrizione che la parte orientale del Cristianesimo supera grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, vuole imporla, con le buone o con le cattive, non solo a se stesso, ma anche a tutti gli altri popoli della terra.

I quali, ovviamente, rifiutano tale imposizione.

Perché lo Stato è una necessità razionale e rinunciarvi significa suicidarsi.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/19/loccidente-e-accecato-dallideologia-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/16/siamo-sullorlo-dellapocalisse-ii/

Oggi recentissimi rumor mostrano una nuova accelerazione sulla via che porta alla III guerra mondiale, la quale – si dice – potrebbe scoppiare quest’estate.

Vedi questi link:

http://www.inquisitr.com/2112387/george-soros-world-war-3-between-u-s-and-russia-china-no-exaggeration/

http://www.infowars.com/senior-nato-official-well-probably-be-at-war-this-summer/

http://it.sputniknews.com/politica/20150526/443761.html

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Vaneggiamenti

26 maggio 2015

Cosa manca all’Italia per essere una potenza mediterranea
http://www.limesonline.com/cosa-manca-allitalia-per-essere-una-potenza-mediterranea/76776

Uno Stato?

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Disastro Obama: aumentano le atomiche cinesi

17 maggio 2015

Ci si ricorderà che uno degli obiettivi principali di Obama era quello di allacciare relazioni amichevoli (di cooperazione) con la Cina, vedi quest’articolo del 15 novembre 2009, intitolato Obama: la Cina non è una minaccia:

“Affrontando nel discorso di Tokyo la questione dei diritti civili e umani in Cina, Obama ha di nuovo offerto un messaggio di apertura: «Con Pechino abbiamo differenze sul rispetto di libertà religiose e culturali, ma possiamo discuterne nell’ambito della partnership invece che del rancore. È importante avere una cooperazione pragmatica con Pechino, gli Stati Uniti non vogliono contenere la Cina. Al contrario, l’emergere di una Cina prospera diventa fonte di forza per la comunità internazionale».”

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/usa-obama-cina-minaccia.shtml?uuid=6ce02b46-d1f3-11de-8fa6-8227e7d190ff

Il risultato odierno (17 maggio 2015) della politica estera di Obama verso la Cina è il seguente:

“Dopo aver mantenuto per decenni un arsenale nucleare significativo ma numericamente lontano dai numeri di Usa e Russia, Pechino ha deciso di potenziare i suoi missili balistici intercontinentali (Icbm), in grado di colpire anche l’America. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di aumentare il numero di testate atomiche trasportate da ogni vettore, finora limitata ad un ordigno per ogni missile. “Un mossa – scrive il New York Times – che secondo gli analisti e’ stata progettata a tavolino per contrastare il piano Usa di schierare un sistema di difesa antimissile piu’ robusto nel Pacifico” come quello che si sta realizzando in Europa.”

https://www.agi.it/estero/notizie/cina_xi_potenzia_missili_intercontinentali_

piu_testate_nucleari-201505170239-est-rt10003

Disastro Obama ha colpito ancora.

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C’è voluto un po’

16 maggio 2015

Tre teorie da me formulate (ossia una teoria dell’anomalia italiana, una teoria del Cristianesimo e una teoria dello Stato) rimangono per me validissime ancora oggi, dopo molte riflessioni e cogitazioni, esattamente come le avevo concepite fin dall’inizio.

Invece il mio pensiero sull’origine prima dell’impulso di morte dell’Occidente ha avuto una sua evoluzione.

Dapprima ritenevo primum movens la filosofia politica di John Locke, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

A mia discolpa devo puntualizzare che fin dall’inizio, nel mio saggio Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, ho riconosciuto la “matrice inconfondibilmente religiosa” delle ideologie antistato di tipo filosofico (Ibid., pag. 38).

Ma introspettivamente ritengo di non aver avuto il coraggio di porre questa “matrice inconfondibilmente religiosa” al centro della questione.

Non è stato un errore di comprensione, bensì un cedimento del mio coraggio intellettuale.

Solo più tardi, in questo blog, sono riuscito a formulare quella che è a questo proposito la mia concezione attuale, cioè la teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/23/un-consuntivo/

Così la filosofia politica di Locke da primum movens è diventata una tappa intermedia dell’intero processo, sebbene sia comunque una tappa molto importante, dato che essa rappresenta la mutazione delle istanze antistato del Cristianesimo dalla forma religiosa alla forma filosofica.

Questa mutazione è letale, come ho scritto qui:

“Questo mutamento di forma neutralizza le difese della cultura occidentale nei riguardi dell’idea esiziale di eliminare lo Stato: il programma antistato del Cristianesimo risulta in questo modo vincente, perché non si presenta più a carattere religioso, ma filosofico o addirittura, più recentemente, scientifico.

È quindi in sintonia con la modernità dell’Occidente, nel quale la scienza ha oggi una fortissima valenza.

Ma ovviamente si tratta di un inganno. La scientificità delle ideologie antistato è del tutto falsa…”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

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La causa della concezione rapinatoria della vita

15 maggio 2015

Si parla oggi di concezione rapinatoria della vita come se fosse l’altra faccia della corruzione, quella corruzione che ossessiona parossisticamente il millenarismo cristiano.

A proposito di quest’ossessione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ma la cosiddetta concezione rapinatoria della vita altro non è che il “bellum omnium contra omnes” (in inglese “war of all against all”) di Thomas Hobbes e Charles Darwin: essa non è l’altra faccia della corruzione, ma bensì l’effetto della nullificazione dello Stato che i millenaristi stanno portando avanti.

Così si crea un tragico loop a feedback positivo: più si nullifica lo Stato, più aumenta la concezione rapinatoria della vita; più questa aumenta, più i millenaristi esortano a nullificare lo Stato.

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Pessimismo

9 maggio 2015

Dopo la vittoria di David Cameron e la sconfitta di Nigel Farage (che si è dimesso) alle elezioni del 7 maggio nel Regno Unito, è necessario dare un giudizio sullo scenario europeo attuale.

Che è il seguente: i popoli europei si vogliono suicidare in nome di un ideale religioso consistente nell’eliminazione dello Stato.

Il punto nodale della questione è che non si può fermare chi ha veramente deciso di suicidarsi.

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Le balle della propaganda occidentale

7 maggio 2015

Leggo sulla Stampa del 5 maggio:

“L’orso russo mostra gli artigli. In occasione del “Victory Day”, l’annuale parata militare che si tiene a Mosca ogni 9 maggio, Vladimir Putin presenterà al mondo il carro armato T-14, primo tank progettato e prodotto da Mosca dopo la dissoluzione dell’Urss…

…Il T-14 pesa 57 tonnellate, ha la torretta a controllo remoto, un sistema automatico di ricarica e un alto livello di protezione per l’equipaggio. Esperti militari russi e occidentali sostengono che è superiore a tutti gli altri carri armati. Alla sfoggio di potenza fa da contraltare l’isolamento: molti leader mondiali (Obama e la Merkel su tutti) hanno rifiutato l’invito a presenziare alla parata. Ci sarà invece il presidente cinese Xi Jinping.”

http://www.lastampa.it/2015/05/05/esteri/victory-day-putin-presenta-il-nuovo-supertank-russo-WvJtufVUkdBD61wDA7DQ2J/pagina.html

Ma come si fa a parlare di “isolamento” della Russia quando ha al fianco nientepopodimeno che la Cina?

Siamo noi occidentali ad essere isolati!

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Capire qual è il vero problema

2 maggio 2015

Attualmente il genere umano è di fronte a uno scenario mondiale che non è di chiara e immediata comprensione (se non molto superficialmente).

È ovvio che noi possiamo risolvere un problema soltanto se comprendiamo quale esso veramente sia.

Nei miei due saggi e nei post di questo blog ho elaborato un complesso di teorie (una teoria dello Stato, la teoria unificata delle ideologie antistato, una teoria del Cristianesimo e una teoria dell’anomalia italiana) proprio allo scopo di capire esattamente qual è il problema.

Altri hanno fatto più o meno la stessa operazione, ma a mio giudizio i risultati da essi ottenuti lasciano a desiderare.

Per esempio quelli ottenuti da Alexander Dugin, l’autore di The Fourth Political Theory.

Una sua intervista del 2012 (rilasciata in occasione della pubblicazione del suddetto libro) chiarisce i principali aspetti del suo pensiero:

http://openrevolt.info/2012/08/18/alexander-dugin-on-global-revolution/

Una traduzione italiana è disponibile qui:

http://serotoninablog.altervista.org/blog/alexander-dugin-tra-eurasia-ed-occidente/?doing_wp_cron=1430565808.7797009944915771484375

Dugin è contro il globalismo e ciò è molto apprezzabile:

“We should likewise ally ourselves with all identitarian forces in any culture that refuse globalism for cultural reasons.”

Egli però non comprende che il globalismo, al pari di tutte le altre ideologie antistato, è un portato del Cristianesimo, o meglio del millenarismo cristiano (che il Cristianesimo ortodosso riesce a evitare per via del cesaropapismo, come ho scritto più volte).

Dugin ritiene invece che il nemico sia ciò che egli definisce “liberal postmodernity”:

“We are against liberal postmodernity.”

Confonde cioè il mezzo con il fine.

Il fine è quello di attuare la prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni: eliminare lo Stato (romano), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Il mezzo è attualmente l’ultracapitalismo (la terza via delle ideologie antistato), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

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