Disastro Obama: aumentano le atomiche cinesi

Ci si ricorderà che uno degli obiettivi principali di Obama era quello di allacciare relazioni amichevoli (di cooperazione) con la Cina, vedi quest’articolo del 15 novembre 2009, intitolato Obama: la Cina non è una minaccia:

“Affrontando nel discorso di Tokyo la questione dei diritti civili e umani in Cina, Obama ha di nuovo offerto un messaggio di apertura: «Con Pechino abbiamo differenze sul rispetto di libertà religiose e culturali, ma possiamo discuterne nell’ambito della partnership invece che del rancore. È importante avere una cooperazione pragmatica con Pechino, gli Stati Uniti non vogliono contenere la Cina. Al contrario, l’emergere di una Cina prospera diventa fonte di forza per la comunità internazionale».”

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/usa-obama-cina-minaccia.shtml?uuid=6ce02b46-d1f3-11de-8fa6-8227e7d190ff

Il risultato odierno (17 maggio 2015) della politica estera di Obama verso la Cina è il seguente:

“Dopo aver mantenuto per decenni un arsenale nucleare significativo ma numericamente lontano dai numeri di Usa e Russia, Pechino ha deciso di potenziare i suoi missili balistici intercontinentali (Icbm), in grado di colpire anche l’America. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di aumentare il numero di testate atomiche trasportate da ogni vettore, finora limitata ad un ordigno per ogni missile. “Un mossa – scrive il New York Times – che secondo gli analisti e’ stata progettata a tavolino per contrastare il piano Usa di schierare un sistema di difesa antimissile piu’ robusto nel Pacifico” come quello che si sta realizzando in Europa.”

https://www.agi.it/estero/notizie/cina_xi_potenzia_missili_intercontinentali_

piu_testate_nucleari-201505170239-est-rt10003

Disastro Obama ha colpito ancora.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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