Archive for giugno 2015

Il mondialismo non è un complotto

29 giugno 2015

In rete c’è un’infinità di siti che diffondono questo messaggio: il mondialismo (detto anche globalismo) viene imposto da criminali, diaboliche e potentissime élites agli innocenti, ingenui e indifesi popoli dell’Occidente.

Ebbene, questo messaggio afferma il falso.

Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché elité e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.

I popoli del Cristianesimo orientale riescono a evitare il millenarismo grazie al cesaropapismo, geniale invenzione di Costantino il Grande.

Per approfondire l’argomento del millenarismo vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Il basilare concetto che le élites da sole non hanno il potere di produrre il presente catastrofico scenario l’ho già espresso nel 2012:

“Che poi ci siano coloro che ne approfittano (le banche, la finanza internazionale, ecc., ecc.) è ovvio, ma non sono questi a comandare le danze, perché, semplicemente, non ne avrebbero la forza.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci

Il cretinismo mondialista mostra i suoi frutti avvelenati

28 giugno 2015

Dal Corriere della sera del 26 giugno 2015:

“Attacco globale del terrore nel secondo venerdì, il giorno sacro dell’Islam, del mese del Ramadan. A pochi giorni dall’invito, da parte dell’Isis, a trasformare il mese santo in un tempo di «calamità per gli infedeli». Colpite da attentati quattro nazioni, in tre diversi continenti: Somalia, Francia, Kuwait e, soprattutto, Tunisia, dove si sono registrati almeno 38 morti e 36 feriti , di cui 4 in «condizioni critiche» nella città di Sousse, o Susa, già colpita da un attacco kamikaze nel 2013. Le vittime sono state registrate prevalentemente tra i turisti stranieri. Unanimi lo sdegno e il cordoglio internazionali.”

http://www.corriere.it/esteri/15_giugno_26/tunisia-attacco-armato-contro-resort-turistico-sousse-c17e2d26-1bf6-11e5-a24d-298f280523ad.shtml

Ecco dove ci ha portato il cretinismo mondialista degli ultimi due presidenti degli Stati Uniti d’America, George W. Bush e Obama, che hanno distrutto le funzionali autocrazie laiche di Saddam e di Gheddafi (e fortemente delegittimato quella di Assad, che si è salvato unicamente grazie all’intervento di Putin).

E questo non è che l’inizio.

Solo le atomiche di Putin ci possono salvare da questi idioti.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Non capire la situazione

23 giugno 2015

Pochi giorni fa, Albert A. Stahel, esperto militare svizzero e direttore dell’Istituto per gli studi strategici di Wädenswil, ha espresso l’opinione che, entro pochi anni (da 1 a 5), la Germania cambierà alleato (e protettore), ossia che passerà dagli Stati Uniti d’America alla Russia di Putin.

Vedi qui:

http://it.sputniknews.com/politica/20150618/585803.html

e qui:

http://www.focus.de/politik/ausland/ukraine-krise/hinwendung-zu-russland-militaerexperte-ukraine-krise-koennte-zu-deutschem-kniefall-vor-putin-fuehren_id_4755148.html

A mio parere Stahel non ha ben compreso la situazione, ossia il catastrofico scenario nel quale oggi noi tutti viviamo (purtroppo).

Egli infatti, come si evince dall’articolo di Focus, pensa in termini di Ragione: in base ad essa è ovvio, potrei dire perfino banale, prevedere ciò che ha previsto.

Il punto nodale della situazione è però che gli attori occidentali di questo incredibile, ma reale, scenario sono mossi dall’irrazionalità più esasperata.

C’è in atto uno scontro epocale tra l’Occidente posseduto dal millenarismo, vale a dire da un’ideologia di natura religiosa, e i popoli non occidentali, i quali sono totalmente estranei ad esso.

Il primo vuole suicidarsi eliminando lo Stato, che è una necessità razionale, i secondi vogliono giustamente conservarlo e difenderlo.

Quindi tutta l’analisi di Stahel crolla, perché presuppone un dato, la razionalità degli attori occidentali, che è invece un dato totalmente inesistente.

Per approfondire vedi:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Bisogna però dire che i militari, di qualsiasi parte del mondo siano, sono più portati dei politici all’uso della Ragione, proprio a causa del loro lavoro. Sarebbe auspicabile che essi prendessero in mano la situazione. Se non altro, almeno per impedire una guerra nucleare.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le idee confuse di Jacques Sapir

21 giugno 2015

Nel 2013 ho scritto un post intitolato Jacques Sapir scopre oggi che l’europeismo è una sorta di religione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/26/jacques-sapir-scopre-oggi-che-leuropeismo-e-una-sorta-di-religione/

In esso ho evidenziato che lo scopo dell’europeismo e del multiculturalismo (quindi dell’euro e delle politiche di immigrazione senza restrizione alcuna) è di eliminare in Europa lo Stato e che questo scopo affonda le sue radici nel Cristianesimo, il quale nacque proprio in antitesi allo Stato romano.

Il 15 giugno 2015 Sapir ha pubblicato nel suo blog questo post:

La Grèce, l’Europe et la souveraineté
http://russeurope.hypotheses.org/3966

e successivamente la traduzione in lingua inglese:

Greece, Europe and sovereignty
http://russeurope.hypotheses.org/3972

Sapir scopre ancora una volta quello che io da tempo ho già scritto, ossia che l’Unione Europea sta eliminando dall’Europa la sovranità, in altre parole lo Stato.

Infatti egli nota che:

“L’Union européenne se présentait comme une construction nouvelle, ni un «super-Etat» ni une simple association. En affirmant péremptoirement, par la bouche de M. Barroso, que l’UE est un projet «sui generis»[3], les dirigeants européens s’exonèrent de tout contrôle démocratique et enterrent ainsi le principe de souveraineté nationale, mais sans le remplacer par un autre principe. C’est le fait du Prince dans toute sa nudité.”

In inglese:

“The European Union was presenting itself as a new construct, neither a «super-State,» nor a mere association. In affirming peremptorily, in the words of M. Barroso, that the EU is a project «sui generis»[3], the European leaders exonerate themselves of all democratic control and in so doing they are burying the principle of national sovereignty, yet without replacing it with anything else. This is the arbitrariness of power in its nakedness.”

Ma questa nudità era ben visibile da tempo, infatti ne ho scritto esaurientemente.

E ancora:

“Cette révélation de la vraie nature de l’Union européenne conduit certains auteurs à la comparer à un «fascisme mou»[6].”

In inglese:

“This revelation of the true nature of the European Union is leading some authors to compare it to a «soft fascism.» [6]”

Ebbene, parlare in questo contesto di “fascisme mou” (“soft fascism”), termine che egli mutua da un articolo su Libération di Laurent de Sutter, La raison délirante de l’Europe, un nouveau fascisme mou?, è, senza mezzi termini, una sciocchezza.

Il fascismo fu storicamente un movimento politico di carattere nazionalista fondato da Benito Mussolini, che fu il capo di un’autocrazia.

La forma di governo, in questo caso l’autocrazia (una delle due possibili forme di governo secondo Hans Kelsen, essendo l’altra la democrazia), è indissolubilmente legata allo Stato.

Non può esserci forma di governo senza Stato: la forma di governo è la forma che lo Stato assume per esercitare il suo potere sovrano.

Tanto è vero che Kelsen, estremizzando come è il suo solito, scrive:

“Il problema centrale della teoria politica è la classificazione dei governi. Da un punto di vista giuridico essa è la distinzione fra i diversi archetipi di costituzioni. Quindi il problema può essere presentato anche come il problema della distinzione fra le diverse forme di Stato.”

(Hans Kelsen, Teoria generale del diritto e dello Stato, Etas, 2009, pag. 288)

L’Unione Europea invece è un’istituzione politica sui generis (qui ha ragione Barroso!), a cui non corrisponde nessuno Stato, sia pure federale.

Né potrà mai corrispondervi, come ho scritto nel 2012 nel mio saggio Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi (pag. 39) e anche in questo blog, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/02/un-mio-ragionamento-che-ha-avuto-fortuna/

Il punto nodale della questione è che l’Unione Europea, come ho già detto, è stata creata proprio per distruggere gli Stati europei.

Eliminando lo Stato, si elimina automaticamente la forma di governo: ne consegue che non si può più parlare di democrazia o di autocrazia (e quindi neanche di fascismo).

Come ho scritto in questo blog nel 2012:

Quindi, volendo abolire in Europa lo Stato, verrà abolita anche la democrazia, come in effetti sta vistosamente e palesemente accadendo.

Una democrazia senza Stato (così come una giustizia senza Stato) può esistere, parodiando Shakespeare, soltanto nei sogni dei nostri filosofi.

In assenza dello Stato ci ritroviamo, come spiega Thomas Hobbes, in una “guerra di tutti contro tutti” (Thomas Hobbes, De cive, Editori Riuniti, 1979, pag. 73 e pag. 87), nella quale ovviamente vincono i più forti: la Germania, le banche, la finanza internazionale, i ricchi.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/10/lignoranza-della-scienza-politica-contagia-anche-wikipedia/

Insomma, quello che Jacques Sapir e Laurent de Sutter chiamano “fascisme mou”, “soft fascism”, è niente altro che l’hobbesiana “guerra di tutti contro tutti”.

E come scrive ancora Hobbes: “Violenza e frode sono in tempo di guerra le due virtù cardinali.”

(Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 103)

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Analisi miserevoli

19 giugno 2015

Leggo su Tempi il vero motivo per il quale Obama attacca a ogni piè sospinto Putin: è che vuole vendere all’Europa il gas statunitense.

Si tratta dell’intervista di Gianluca Salmaso a Gianandrea Gaiani, direttore di analisidifesa.it, intervista intitolata appunto: Perché Obama continua a provocare Putin?

http://www.tempi.it/perche-obama-continua-a-provocare-putin

Che dire…non ho parole.

È allora migliore l’analisi, se vogliamo chiamarla così, di David Icke: Obama è un rettiliano e questo spiega tutto.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Azione e reazione

18 giugno 2015

17 giugno 2015, 13:15
Putin: 40 nuovi missili nucleari
Sale la tensione tra Russia e Occidente dopo l’annuncio
http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2015/06/17/putin-40-nuovi-missili-nucleari_3956a33e-42f0-4a19-939a-dd995c3499d5.html

17 giugno 2015, 19:27
Ucraina: Kissinger, Putin va ascoltato
Paese non sia avamposto che divide, ma ponte fra Russia e Europa
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/06/17/ucraina-kissinger-putin-va-ascoltato_9d32c16d-309f-49d1-8f1c-a6e0a7a72225.html

Un lampante esempio di scellerato populismo

17 giugno 2015

Compulsando Google, mi è capitato di imbattermi in un lampante esempio di scellerato populismo.

Sì, proprio ciò di cui vengono continuamente accusati Matteo Salvini, Marine Le Pen, ecc. ecc.

Riporto qui sotto il testo originale in lingua inglese e la traduzione in lingua italiana.

Si tratta di un testo antico e dimenticato (perfino dai discendenti di coloro che lo scrissero, dato che oggi essi sono diventati oppressori, laddove i loro antenati furono oppressi).

«When in the course of human Events, it becomes necessary for one People to dissolve the Political Bands which have connected them with another, and to assume among the Powers of the Earth, the separate and equal Station to which the Laws of Nature and of Nature’s God entitle them, a decent Respect to the Opinions of Mankind requires that they should declare the causes which impel them to the Separation.

We hold these Truths to be self-evident, that all Men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty, and the pursuit of Happiness—-That to secure these Rights, Governments are instituted among Men, deriving their just Powers from the Consent of the Governed, that whenever any Form of Government becomes destructive of these Ends, it is the Right of the People to alter or abolish it, and to institute a new Government, laying its Foundation on such Principles, and organizing its Powers in such Form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness. Prudence, indeed, will dictate that Governments long established should not be changed for light and transient Causes; and accordingly all Experience hath shewn, that Mankind are more disposed to suffer, while Evils are sufferable, than to right themselves by abolishing the Forms to which they are accustomed. But when a long Train of Abuses and Usurpations, pursuing invariably the same Object, evinces a Design to reduce them under absolute Despotism, it is their Right, it is their Duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future Security. Such has been the patient Sufferance of these Colonies; and such is now the Necessity which constrains them to alter their former Systems of Government…»

https://en.wikisource.org/wiki/United_States_Declaration_of_Independence

«Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell’umanità richiede che esso renda noto le cause che lo costringono a tale secessione.

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo Governo, che si fondi su quei principi e che abbia i propri poteri ordinati in quella guisa che gli sembri più idoneo al raggiungimento della sua sicurezza e felicità. La prudenza, invero, consiglierà di non modificare per cause transeunti e di poco conto Governi da lungo tempo stabiliti; e conformemente a ciò l’esperienza ha dimostrato, che gli uomini sono maggiormente disposti a sopportare, finché i mali siano sopportabili, che a farsi giustizia essi stessi abolendo quelle forme di Governo cui sono avvezzi. Ma quando un lungo corteo di abusi e di usurpazioni, invariabilmente diretti allo stesso oggetto, svela il disegno di assoggettarli ad un duro Dispotismo, è loro diritto, e loro dovere, di abbattere un tale Governo, e di procurarsi nuove garanzie per la loro sicurezza futura. Tale è stata la paziente sopportazione di queste Colonie; e tale è ora la necessità che le costringe ad alterare i loro antichi sistemi di Governo…»

http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/3_2337/materiale/

dichiarazione%20indipendenza%20stati%20uniti%20america.pdf

Come si può facilmente notare, questo bieco, becero e sovversivo esempio di populismo (c’è un continuo e stucchevole richiamo al cosiddetto “popolo”) potrebbe essere usato da malintenzionati per giustificare e legittimare azioni scellerate, come per esempio uscire dall’Euro, dall’Unione Europea e perfino (horribile dictu!) dalla NATO.

Speriamo non lo leggano Tsipras e Varoufakis!

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Porsi domande sciocche II

14 giugno 2015

Giorgio Squinzi: “Non capisco perché Hollande vada ai vertici europei e noi no. Non ci invitano più, è demoralizzante”
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/squinzi-hollande-vertici-_n_7575428.html

Perché quando i padroni si riuniscono per decidere, non invitano i servi.

Per risposte più icastiche, vedi questo social network, sì, proprio uno di quelli che Umberto Eco vuole censurare:

https://it-it.facebook.com/sputtaniamotutti222/posts/1607638989491000

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Mr. Wolf risolverebbe in pochi istanti

13 giugno 2015

È stato autorevolmente affermato che neanche Mr. Wolf, il personaggio creato da Quentin Tarantino per Pulp Fiction e interpretato da Harvey Keitel, potrebbe risolvere la tragica situazione dell’Italia.

Ebbene, a dispetto di Umberto Eco, che in questi giorni ha pubblicamente e turpemente perorato la necessità della censura per internet, vorrei dire la mia: a Mr. Wolf basterebbero pochi istanti per risolvere la tragica situazione dell’Italia.

Giusto il tempo di ordinare la nomina a ministro dell’Economia di Claudio Borghi o di Alberto Bagnai (o magari di tutti e due, uno ministro e l’altro vice ministro) e di ordinare l’uscita immediata dall’euro.

Sulla necessità di uscire dall’euro perfino Stefano Fassina è d’accordo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/26/fassina-parla-come-marine-le-pen/

Che poi non si abbia il coraggio di farlo è un altro discorso, che non attiene all’ineluttabilità (in realtà immaginaria) della nostra tragica situazione, bensì alla mancanza di coraggio.

Ineluttabile anche questa?

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

091114-M-5085G-

By Mass Communication Specialist 2nd Class Edwin L. Wriston [Public domain], via Wikimedia Commons

La sinistra è stata rimpiazzata dall’ultracapitalismo

11 giugno 2015

L’ultracapitalismo è la nuova via che oggi l’Occidente sta percorrendo per raggiungere la meta agognata da duemila anni: l’eliminazione dello Stato.

L’Occidente è proprio questo: il prodotto del compromesso tra la prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni, vale a dire liquidare lo Stato romano («Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra», Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008), e le esigenze del piano di realtà, vale a dire la necessità dello Stato.

Ma oggi i mondialisti (si potrebbe dire i millenaristi), usando senza scrupoli tutti i mezzi a loro disposizione, compresa la minaccia di una guerra nucleare in Europa, stanno cercando di rompere questo compromesso, stanno cercando di eliminare lo Stato.

In tutto il mondo.

Si vuole precipitare l’umanità intera in un nuovo Medio Evo.

È per questo motivo che Obama, l’uomo dei Rockefeller per gli USA, aggredisce ripetutamente il popolo russo, che di eliminare lo Stato non ne vuole proprio sapere.

E poi toccherà al popolo cinese.

Chi non comprende questo, non può comprendere lo scenario mondiale attuale né quelli precedenti.

Non può comprendere né il presente né il passato dell’Occidente.

Per approfondire vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Così Matteo Renzi, si parva licet componere magnis, non è affatto il leader della sinistra italiana, è invece l’agente del mondialismo per l’Italia, l’uomo dell’ultracapitalismo in Italia.

E mi dispiace per Alberto Bagnai, ottimo economista, che però si ostina a dirsi di sinistra: la sinistra italiana (ed europea) non c’è più, è scomparsa, oggi c’è solo l’ultracapitalismo.

L’ultracapitalismo è il nostro Moloch, il nostro nightmare: o lo distruggiamo o saremo da esso distrutti.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.