Sinistra e Destra: categorie obsolete

Leggo il pensiero di Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, su IntelligoNews del 25 maggio 2015:

La “nuova” Europa sembra piacere sempre meno ai cittadini. In Spagna vince Podemos, gli eredi degli Indignados, e in Polonia la destra ultranazionalista ed euroscettica. Era meglio la “vecchia” Europa?

«Siamo di fronte alla crisi verticale di questa Unione Europea che ha prodotto solo disastri con le politiche di austerità che hanno distrutto i diritti dei popoli europei. In questi giorni c’è anche l’occasione per uscirne dopo la proposta avanzata da Syriza e l’ultimatum del governo greco. L’Ue oggi o va avanti così e si disintegra oppure cambia e sottrae gli Stati dai ricatti della speculazione. Siamo a un bivio e il nazionalismo polacco e Podemos sono le due alternative o si va a sinistra in senso egualitario e democratico o si va a destra in senso nazionalista e reazionario [il corsivo è mio]».”

http://www.intelligonews.it/articoli/25-maggio-2015/26849/ferrero-prc-dopo-il-nazionalismo-polacco-e-podemos-la-ue-a-un-bivio-

Sinistra e Destra, le due vecchie (anzi decrepite) categorie della politica.

Oggi non è più possibile ragionare in questo modo: esse non corrispondono più alla realtà.

Sono categorie obsolete.

Occorre quindi usare due nuove categorie: il mondialismo e il nazionalismo.

I mondialisti (o globalisti) vogliono eliminare lo Stato in tutto il mondo, a qualsiasi costo (letteralmente).

I nazionalisti vogliono giustamente conservare lo Stato.

Perché dico “giustamente”?

Perché, come ho spiegato più volte, lo Stato è una necessità razionale e quindi eliminarlo vuol dire suicidarsi.

Il disastro europeo è la dimostrazione perfetta di questa semplice verità.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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