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La sinistra è stata rimpiazzata dall’ultracapitalismo

11 giugno 2015

L’ultracapitalismo è la nuova via che oggi l’Occidente sta percorrendo per raggiungere la meta agognata da duemila anni: l’eliminazione dello Stato.

L’Occidente è proprio questo: il prodotto del compromesso tra la prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni, vale a dire liquidare lo Stato romano («Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra», Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008), e le esigenze del piano di realtà, vale a dire la necessità dello Stato.

Ma oggi i mondialisti (si potrebbe dire i millenaristi), usando senza scrupoli tutti i mezzi a loro disposizione, compresa la minaccia di una guerra nucleare in Europa, stanno cercando di rompere questo compromesso, stanno cercando di eliminare lo Stato.

In tutto il mondo.

Si vuole precipitare l’umanità intera in un nuovo Medio Evo.

È per questo motivo che Obama, l’uomo dei Rockefeller per gli USA, aggredisce ripetutamente il popolo russo, che di eliminare lo Stato non ne vuole proprio sapere.

E poi toccherà al popolo cinese.

Chi non comprende questo, non può comprendere lo scenario mondiale attuale né quelli precedenti.

Non può comprendere né il presente né il passato dell’Occidente.

Per approfondire vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Così Matteo Renzi, si parva licet componere magnis, non è affatto il leader della sinistra italiana, è invece l’agente del mondialismo per l’Italia, l’uomo dell’ultracapitalismo in Italia.

E mi dispiace per Alberto Bagnai, ottimo economista, che però si ostina a dirsi di sinistra: la sinistra italiana (ed europea) non c’è più, è scomparsa, oggi c’è solo l’ultracapitalismo.

L’ultracapitalismo è il nostro Moloch, il nostro nightmare: o lo distruggiamo o saremo da esso distrutti.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.