Le idee confuse di Jacques Sapir

Nel 2013 ho scritto un post intitolato Jacques Sapir scopre oggi che l’europeismo è una sorta di religione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/26/jacques-sapir-scopre-oggi-che-leuropeismo-e-una-sorta-di-religione/

In esso ho evidenziato che lo scopo dell’europeismo e del multiculturalismo (quindi dell’euro e delle politiche di immigrazione senza restrizione alcuna) è di eliminare in Europa lo Stato e che questo scopo affonda le sue radici nel Cristianesimo, il quale nacque proprio in antitesi allo Stato romano.

Il 15 giugno 2015 Sapir ha pubblicato nel suo blog questo post:

La Grèce, l’Europe et la souveraineté
http://russeurope.hypotheses.org/3966

e successivamente la traduzione in lingua inglese:

Greece, Europe and sovereignty
http://russeurope.hypotheses.org/3972

Sapir scopre ancora una volta quello che io da tempo ho già scritto, ossia che l’Unione Europea sta eliminando dall’Europa la sovranità, in altre parole lo Stato.

Infatti egli nota che:

“L’Union européenne se présentait comme une construction nouvelle, ni un «super-Etat» ni une simple association. En affirmant péremptoirement, par la bouche de M. Barroso, que l’UE est un projet «sui generis»[3], les dirigeants européens s’exonèrent de tout contrôle démocratique et enterrent ainsi le principe de souveraineté nationale, mais sans le remplacer par un autre principe. C’est le fait du Prince dans toute sa nudité.”

In inglese:

“The European Union was presenting itself as a new construct, neither a «super-State,» nor a mere association. In affirming peremptorily, in the words of M. Barroso, that the EU is a project «sui generis»[3], the European leaders exonerate themselves of all democratic control and in so doing they are burying the principle of national sovereignty, yet without replacing it with anything else. This is the arbitrariness of power in its nakedness.”

Ma questa nudità era ben visibile da tempo, infatti ne ho scritto esaurientemente.

E ancora:

“Cette révélation de la vraie nature de l’Union européenne conduit certains auteurs à la comparer à un «fascisme mou»[6].”

In inglese:

“This revelation of the true nature of the European Union is leading some authors to compare it to a «soft fascism.» [6]”

Ebbene, parlare in questo contesto di “fascisme mou” (“soft fascism”), termine che egli mutua da un articolo su Libération di Laurent de Sutter, La raison délirante de l’Europe, un nouveau fascisme mou?, è, senza mezzi termini, una sciocchezza.

Il fascismo fu storicamente un movimento politico di carattere nazionalista fondato da Benito Mussolini, che fu il capo di un’autocrazia.

La forma di governo, in questo caso l’autocrazia (una delle due possibili forme di governo secondo Hans Kelsen, essendo l’altra la democrazia), è indissolubilmente legata allo Stato.

Non può esserci forma di governo senza Stato: la forma di governo è la forma che lo Stato assume per esercitare il suo potere sovrano.

Tanto è vero che Kelsen, estremizzando come è il suo solito, scrive:

“Il problema centrale della teoria politica è la classificazione dei governi. Da un punto di vista giuridico essa è la distinzione fra i diversi archetipi di costituzioni. Quindi il problema può essere presentato anche come il problema della distinzione fra le diverse forme di Stato.”

(Hans Kelsen, Teoria generale del diritto e dello Stato, Etas, 2009, pag. 288)

L’Unione Europea invece è un’istituzione politica sui generis (qui ha ragione Barroso!), a cui non corrisponde nessuno Stato, sia pure federale.

Né potrà mai corrispondervi, come ho scritto nel 2012 nel mio saggio Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi (pag. 39) e anche in questo blog, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/02/un-mio-ragionamento-che-ha-avuto-fortuna/

Il punto nodale della questione è che l’Unione Europea, come ho già detto, è stata creata proprio per distruggere gli Stati europei.

Eliminando lo Stato, si elimina automaticamente la forma di governo: ne consegue che non si può più parlare di democrazia o di autocrazia (e quindi neanche di fascismo).

Come ho scritto in questo blog nel 2012:

Quindi, volendo abolire in Europa lo Stato, verrà abolita anche la democrazia, come in effetti sta vistosamente e palesemente accadendo.

Una democrazia senza Stato (così come una giustizia senza Stato) può esistere, parodiando Shakespeare, soltanto nei sogni dei nostri filosofi.

In assenza dello Stato ci ritroviamo, come spiega Thomas Hobbes, in una “guerra di tutti contro tutti” (Thomas Hobbes, De cive, Editori Riuniti, 1979, pag. 73 e pag. 87), nella quale ovviamente vincono i più forti: la Germania, le banche, la finanza internazionale, i ricchi.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/10/lignoranza-della-scienza-politica-contagia-anche-wikipedia/

Insomma, quello che Jacques Sapir e Laurent de Sutter chiamano “fascisme mou”, “soft fascism”, è niente altro che l’hobbesiana “guerra di tutti contro tutti”.

E come scrive ancora Hobbes: “Violenza e frode sono in tempo di guerra le due virtù cardinali.”

(Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 103)

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