S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo

Cecco Angiolieri, un contemporaneo di Dante, scrisse uno stupendo sonetto che inizia così:

S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei…

https://it.wikipedia.org/wiki/Cecco_Angiolieri

Come si può notare, questi versi sono esempi di ciò che nella grammatica italiana viene chiamato “periodo ipotetico dell’irrealtà”.

Vediamo cosa dice la Treccani su quest’argomento:

“Periodo ipotetico dell’irrealtà, quando l’ipotesi è impossibile e irrealizzabile”

http://www.treccani.it/enciclopedia/periodo-ipotetico_%28La_grammatica_italiana%29/

Purtroppo esiste un periodo ipotetico dell’irrealtà che riguarda l’Unione Europea:

se l’Unione Europea funzionasse, sarebbe molto influente nel mondo.

Leggiamo infatti da un articolo di Mario Sommossa su Sputnik, intitolato Non sarà l’austerità a far ripartire la Grecia e pubblicato il 17 luglio 2015:

“…Ebbene, ogni singolo Paese europeo, anche la potente Germania, ha tutto l’interesse che l’Europa sia veramente unita perché, nel mondo globalizzato, da soli si finirebbe con il contare nulla e si perderebbe quella massa critica che il Mercato unico aveva promesso e consentito. Gli anti europeisti hanno ragione quando criticano l’inefficienza e lo spreco di risorse cui si deve porre rimedio che fa Bruxelles, ma se non si vuole diventare ininfluenti, la risposta, sia per ragioni strategiche sia economiche, non può essere il ritorno ai singoli nazionalismi.”

http://it.sputniknews.com/mondo/20150717/768193.html

Il bello è che nello stesso articolo l’autore accenna all’argomento che io ho usato in post precedenti: l’Unione Europea non può funzionare perché non si può chiedere a un popolo, p.e. ai tedeschi, di ripianare i debiti di altri popoli, p.e. dei greci (anche perché ciò diventerebbe presto e automaticamente la norma).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/15/lunione-europea-e-contro-la-ragione/

Mario Sommossa forse si rende conto (almeno lo spero) che sta parlando di un periodo ipotetico dell’irrealtà, ma egli comunque risolve la questione in termini ottimistici, come se con un atto magico si potesse cambiare la realtà a proprio piacimento.

Mi sento allora obbligato a ripetere il mio pensiero, già ampiamente espresso in post precedenti:

«Il fatto è che l’europeismo è un millenarismo e, come ho già scritto, i millenarismi hanno questa importante caratteristica:

Nella loro teoria c’è sempre un salto logico, un venir meno della Ragione.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ci vorrebbe l’intervento di Dio, che i millenaristi stanno inconsciamente aspettando, insistendo parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione, in modo cioè di mostrarsi meritevoli del Suo intervento, di invogliarLo a intervenire.

Ma l’intervento di Dio non ci sarà.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/07/lintervento-di-dio-non-ci-sara/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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