Archive for settembre 2015

Putin: “Vi rendete almeno conto ora di quello che avete combinato?”

30 settembre 2015

“Vi rendete almeno conto ora di quello che avete combinato?”

Questa è la domanda pronunciata dal grande Vladimir Putin nel suo discorso all’Assemblea Generale dell’ONU il 28 settembre 2015.

Il relativo video è disponibile su YouTube a questo indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=v5TLpsqmh4Y

E leggo sul Giornale:

“Sono state, probabilmente, le 48 ore più positive, nella carriera di Putin. Ian Bremner, uno dei più acuti analisti americani, ha definito il suo passaggio all’Onu «un trionfo» e l’ex ambasciatore Usa a Mosca McFaul è stato anche più specifico: «Rischiava di essere inchiodato sulla crisi ucraina e invece è riuscito a far parlare solo di Siria, con tutti a pendere dalle sue labbra».”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/successo-putin-sacra-alleanza-contro-califfato-1177288.html

I millenaristi di qualunque tipo (religiosi o anticapitalisti o ultracapitalisti), questi invasati dall’odio per lo Stato, sono serviti.

Vladimir Putin è l’uomo che salverà l’Europa dall’invasione degli islamici provocata dai pazzi millenaristi.

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Ma non esistono più americani onesti?

29 settembre 2015

Leggo sul Sole24ore:

“«L’America ha pochi interessi in Ucraina. Riconosciamo la profonda e complessa storia fra Russia e Ucraina ma non possiamo» restare a guardare quando «la sovranità e l’integrità territoriale sono violati in modo flagrante» afferma Obama, e sottolinea «quanto è accaduto in Ucraina, può accadere in qualsiasi altro paese. Questo è alla base delle sanzioni che gli Stati Uniti e i nostri partner hanno imposto alla Russia. Non c’è desiderio di tornare alla Guerra Fredda».”

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-28/siria-ban-attacca-consiglio-onu-quattro-anni-paralisi–154651.shtml?uuid=ACXGP85

Come osa Obama pronunciare queste parole?

Egli e il suo predecessore George W. Bush hanno violato, e senza alcun motivo legittimo, “la sovranità e l’integrità territoriale” dell’Iraq, della Libia e della Siria.

L’ISIS l’hanno creato loro.

Mettendo in gravissimo pericolo l’intera Europa.

Ma non esistono più americani onesti?

Se ancora esistono, che aspettano a cacciar via Obama?

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La cultura dell’Occidente è una cultura apocalittica

26 settembre 2015

La cultura dell’Occidente è una cultura apocalittica in quanto la religione propria dell’Occidente è il Cristianesimo occidentale, ossia quello della Chiesa di Roma e delle Chiese nate dalla Riforma Protestante, e tale religione è una religione dichiaratamente apocalittica: l’ultimo libro del Nuovo Testamento è l’Apocalisse di Giovanni.

È vero che dal Medio Evo fino ad oggi il millenarismo, la dottrina nata dall’Apocalisse di Giovanni, ossia la credenza dell’imminente instaurazione di un Regno di Cristo e dei giusti sulla terra della durata di mille anni prima del giudizio universale, è stato rifiutato dalla Chiesa di Roma, ma tale rifiuto non può essere completo e definitivo, in quanto non è possibile rifiutare completamente e definitivamente l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

E infatti Papa Bergoglio, come ho mostrato in diversi post precedenti, è un papa apocalittico-millenarista perfino nel nome scelto: Francesco.

Il Cristianesimo orientale evita di essere una religione apocalittica grazie al cesaropapismo, ossia al geniale stratagemma inventato da Costantino il Grande di subordinare la Chiesa allo Stato, che di fatto neutralizza completamente il millenarismo insito nel Cristianesimo.

E non bisogna confondere, come taluni purtroppo fanno, il millenarismo, che è un fenomeno tipicamente cristiano, con la religione ebraica, con la religione islamica e perfino con il nazismo (!!!).

Solo il Cristianesimo, infatti, ha come scopo l’eliminazione dello Stato:

«Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente.»

Giovanni, Apocalisse, 19, 11-15, Bibbia CEI 2008

Quest’idea peregrina di trovare sempre le stesse strutture in qualunque campo, in qualunque aspetto delle culture umane, è uno strutturalismo esagerato, uno strutturalismo ad oltranza, o meglio ancora: un cretinismo strutturalista.

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La storia non va in linea retta? Falso

25 settembre 2015

Leggo una recentissima intervista (22 settembre) a Noam Chomsky di Tommaso Segantini, intitolata History Doesn’t Go In a Straight Line – Noam Chomsky on Bernie Sanders, Jeremy Corbyn, and the potential for ordinary people to make radical change.:

«The neoliberal policies are certainly a regression [il neretto è mio]. For the majority of the population in the US, there’s been pretty much stagnation and decline in the last generation. And not because of any economic laws. These are policies. Just as austerity in Europe is not an economic necessity — in fact, it’s economic nonsense. But it’s a policy decision undertaken by the designers for their own purposes. I think basically it’s a kind of class war, and it can be resisted, but it’s not easy. History doesn’t go in a straight line [il neretto è mio].»

https://www.jacobinmag.com/2015/09/noam-chomsky-bernie-sanders-greece-tsipras-grexit-austerity-neoliberalism-protest/

Ecco una parziale traduzione italiana intitolata “La storia non è una linea retta”. Noam Chomsky e la nuova lotta di classe nella dittatura dell’austerità:

«Le politiche neoliberiste sono una regressione della storia [il neretto è mio]. Per la maggior parte della popolazione negli Stati Uniti, ad esempio, c’è stata una situazione di stagnazione e declino nell’ultima generazione. E non a causa di tutte le leggi economiche.Proprio come l’austerità in Europa non è una necessità economica – in realtà, è una sciocchezza economica. Ma si tratta di una decisione politica intrapresa da chi ha in mente progetti precisi per scopi personali precisi. Penso che in fondo sia una sorta di lotta di classe, e si può resistere, ma non è facile. La storia non va in linea retta [il neretto è mio]“.»

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=12760

La storia non va in linea retta? Falso, almeno per quanto riguarda l’argomento di cui parla Chomsky.

Per Chomsky, che è un anarchico (vedi infatti qui:  http://globetrotter.berkeley.edu/people2/Chomsky/chomsky-con0.html  ), è così semplicemente perché egli non riesce a vedere il disegno complessivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Per me invece, almeno su quest’argomento, non c’è alcuna inversione di rotta, alcuna regressione della storia: il punto è che, una volta fallita la via anticapitalista per eliminare lo Stato, si è logicamente passati a un’altra via, quella ultracapitalista.

Ma l’obiettivo è sempre quello del millenarismo: abbattere lo Stato.

C’è infine un aspetto notevole di tutto questo: come può una mente estremamente raffinata come quella di Noam Chomsky credere alla narrazione estremamente infantile e rozza dell’anarchismo (quella che ho descritto qui: https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/ )?

La risposta è che si tratta di un argomento di natura religiosa.

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Scacco matto siriano

22 settembre 2015

Leggo su Panorama l’articolo del 22 settembre di Luciano Tirinnanzi intitolato I motivi del patto tra Netanyahu e Putin sulla Siria Russia e Israele stringono un accordo sul futuro di Damasco. Ma se per Mosca la Siria è strategica, per Tel Aviv prevale il motto “di necessità, virtù”:

«Forte di queste convinzioni, Mosca ha agito di conseguenza, intervenendo con maggior cautela degli americani – ovvero senza armare la qualunque e senza bombardare a caso – e tentando di far ragionare il presidente americano e il suo entourage [il corsivo è mio], che si ostinano a ritenere che chi vuole abbattere un “cattivo” è di per sé un “buono”. Il fenomeno dello Stato Islamico ha dimostrato che così non è.»

http://www.panorama.it/news/esteri/i-motivi-del-patto-tra-netanyahu-e-putin-sulla-siria/

Come si può facilmente capire, l’articolo sottintende che Obama e il suo entourage non ragionano, altrimenti non ci sarebbe nessun bisogno di tentare di farli ragionare.

Esso inoltre conferma ciò che avevo scritto su due argomenti, l’irrazionalità della attuale politica dell’Occidente e la situazione dello Stato d’Israele, nel mio post del 16 settembre:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

In conclusione, il cretinismo mondialista di Obama è stato sbaragliato dal realismo di Putin, con il quale gli stessi israeliani si sono accordati, riconoscendo implicitamente che ciò che ha proposto il leader della Russia è l’unica cosa da fare.

E sarà impossibile per l’Unione Europea continuare con la farsa dell’Ucraina e delle sanzioni contro colui che si appresta a diventare il salvatore dell’Europa: il grande Vladimir Putin, che adesso ha anche l’appoggio degli israeliani.

Scacco matto in una mossa, la mossa siriana.

Lo si potrebbe definire “scacco matto siriano”.

Infine, tutto ciò conferma inequivocabilmente quanto ho già scritto più volte sullo Stato d’Israele e cioè che esso è del tutto estraneo al mondialismo, mentre la vecchia estrema destra italiana ritiene che ne sia addirittura il mandante: se così fosse, mai e poi mai sarebbe stato possibile questo patto tra Putin e Netanyahu (il quale, del resto, non ha mai adottato le sanzioni degli USA e della UE contro Putin).

Ma non c’era bisogno in realtà di conferme, perché basta fare qualche semplice ragionamento, alla portata di tutti, per capire che lo Stato d’Israele non può aver niente a che fare con il mondialismo, semplicemente perché non è logico, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

Infatti il sionismo è un nazionalismo ed essendo tale non solo è estraneo al mondialismo, è addirittura contro di esso.

Pensare che lo Stato d’Israele sia dalla parte del mondialismo, come molti in effetti pensano (non solo in Italia, ma nel mondo intero), è semplicemente stupido.

E oltre a questo, occorre ricordare una semplice verità storica: se Hitler e Mussolini non fossero stati antisemiti, avrebbero vinto la guerra molto facilmente, il primo con Einstein, il secondo con Fermi. Tutti e due con le atomiche.

La verità è che la vecchia destra europea sbagliò completamente l’interpretazione del mondo e della storia, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

E non c’è altro da aggiungere.

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Lo psicodramma dell’Occidente: il vissuto rimosso che ritorna

22 settembre 2015

Da parecchi anni ormai l’Occidente sta vivendo uno psicodramma: il vissuto di mille e cinquecento anni fa, ossia la caduta dell’Impero romano d’Occidente, rimosso per secoli e secoli nel suo inconscio collettivo, è ritornato prepotentemente e guida le sue azioni.

Le guida incarnato in una ideologia ufficialmente negata: il mondialismo (in francese mondialisme, in inglese globalism), che vuole instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.

La cavia del mondialismo è l’Europa, dove questa ideologia può anche essere chiamata europeismo.

Uso il termine di “cavia” a ragion veduta: l’Europa farà la fine delle cavie da esperimento.

Infatti l’attuale disastro europeo è l’effetto diretto del mondialismo.

Lo scopo del mondialismo/europeismo è ripetere quello che venne fatto mille e cinquecento fa (la classica coazione a ripetere): abbattere ciò che l’Apocalisse di Giovanni chiama “Babilonia”, “la grande prostituta”, ossia la Roma delle persecuzioni cristiane→lo Stato romano→lo Stato tout court.

Tale vissuto apocalittico, l’eliminazione dello Stato, che fu il mezzo usato vittoriosamente dal Cristianesimo per eliminare lo schiavismo romano (e per questo motivo noi, statisticamente quasi tutti discendenti di schiavi, dobbiamo essergli estremamente grati), è depositato nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

Esso venne represso dalla Chiesa di Roma dal Medio Evo fino a oggi, ma continuò a fluire sotterraneamente come un fiume carsico e (come ho mostrato più volte) da John Locke in poi si svincolò dalla religione e assunse dignità filosofica, affiorando dapprima nell’opera di Rousseau e infine riemergendo con forza nelle ideologie antistato dell’Ottocento: l’anarchismo e il comunismo.

Nel Novecento queste due ideologie antistato sono miseramente fallite, ma ovviamente ciò non ha ucciso il vissuto antistato dell’Occidente, il cui fluire è oggi più impetuoso che mai.

Così, all’alba del nuovo secolo, esso si mostra in tutta la sua hybris, sotto forma di mondialismo/europeismo/multiculturalismo, ciò che costituisce la via ultracapitalista delle ideologie antistato.

E la Chiesa di Roma oggi ha disotterrato l’ascia di guerra, è (ri)diventata apocalittica con Papa Bergoglio, che non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.

Naturalmente tutto questo non è fatto con consapevolezza e razionalità: è il vissuto antico dell’Occidente che si ripete coattivamente, e che agisce in noi, esseri umani del XXI secolo, inconsciamente, automaticamente e senza nessuna speranza di raggiungere uno scopo razionale, perché quello originario, la liquidazione del sistema schiavistico romano, è stato già raggiunto e con estremo successo.

Non c’è nessun altro scopo razionale: resta soltanto una coazione a ripetere senza senso.

Ecco perché gli occidentali sembrano aver perso il ben dell’intelletto e sono giudicati dal resto del mondo alla stregua di pazzi e malvagi.

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Tutto è perduto se non si capisce la causa

20 settembre 2015

Leggo su Sputnik:

«In questo video, tratto dall’Assemblea della Lega Araba svoltasi in Siria nel 2008, l’allora leader libico Muammar Gheddafi pronuncia un discorso dal contenuto profetico sulla politica USA in medio Oriente.

Qual’è la ragione dell’invasione e della distruzione dell’Iraq e della morte di migliaia di persone? [il corsivo è mio] Chiede Gheddafi, rivolgendosi all’assemblea, poi prosegue:

“Bin laden era iracheno? No.”

“Coloro che hanno attaccato il Pentagono erano iracheni? No.”

“Eppure l’America ha invaso l’Iraq, ha distrutto questo paese ed ha ucciso Saddam Hussein.” Dice Gheddafi, che poi aggiunge:

“L’America ha impiccato il presidente di un paese arabo ed il prossimo potrebbe essere qualcun altro di voi”.»

http://it.sputniknews.com/videoclub/20150917/1177366.html

Ripeto la domanda di Gheddafi: perché gli Stati Uniti d’America (ossia George W. Bush) hanno ammazzato Saddam?

Perché si è voluto irrazionalmente eliminare una dittatura laica che arginava e reprimeva il proselitismo bellico dell’Islam?

Perché Bush figlio ha fatto una cosa che Bush padre (non per niente ex direttore della CIA) si era ben guardato dal fare (e l’avrebbe potuta fare facilmente)?

Come ho già scritto in un post precedente:

«La mia spiegazione è questa: l’Occidente è in preda al millenarismo cristiano, è in preda a un’ideologia antistato che è di natura religiosa e non di natura razionale.

Ecco perché si comporta irrazionalmente.

C’è in atto un tentativo da parte dell’Occidente di ubbidire alla prescrizione di eliminare lo Stato (romano) contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo Stato, come ho mostrato più volte, è l’istituzione politica che serve a gestire il potere della forza fisica, è una necessità razionale, è un universale culturale, e quindi tentare di eliminarlo vuol dire essere contro la Ragione.

Se l’intento dell’Occidente è quello di eliminare lo Stato, è ovvio che cerchi innanzitutto di eliminare le autocrazie, le quali sono sicuramente più determinate e più veloci delle democrazie nel difenderlo.

Tanto è vero che durante le emergenze gli antichi romani abbandonavano la forma di governo democratica per assumere temporaneamente quella autocratica.

Ecco spiegato il perché dell’ossessivo mantra di Obama: “Assad must go!”.

Che è poi quello di Hollande, di Cameron e perfino del mite Gentiloni.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

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Il calo di Salvini nei sondaggi

19 settembre 2015

Gli errori si pagano e Matteo Salvini di errori ne ha commessi molti e gravissimi, come ho evidenziato in post precedenti.

Ovviamente si tratta di errori commessi non soltanto da Salvini, ma dall’intero gruppo dirigente della Lega Nord, gruppo dirigente di superlativa, incredibile, incapacità.

Con la situazione che c’è oggi in Italia, un partito no euro e no immigrati dovrebbe prendere il volo nei sondaggi.

Salvini fa invece come i gamberi: invece di andare avanti, va indietro.

Ed è il preciso effetto dei suoi errori.

Perfino Giorgia Meloni, che non ha purtroppo «le physique du rôle» per fare la leader nazionale (a differenza di Marine Le Pen), ha raggiunto Salvini:

«Anche nella classifica della fiducia Renzi recupera la fiducia degli italiani. Nelle ultime settimane il premier è, infatti, passato dal 32% al 37%. Ma non può, comunque, dormire sonni tranquilli. Con Fratelli d’Italia al 3,5%, Giorgia Meloni balza infatti al secondo posto con il 28% alla pari con Salvini che, però, cala di quattro punti rispetto a luglio.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lega-gi-nei-sondaggi-doccia-fredda-salvini-1172847.html

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Perché l’Occidente non fa più una politica razionale

16 settembre 2015

Lo scenario siriano attuale ha reso palese in modo definitivo a tutto il mondo che l’Occidente non fa più una politica razionale, cioè una politica guidata dalla Ragione.

Cosa che prima invece faceva, e faceva molto bene, perché fu proprio grazie a una razionalità politica di livello virtuosistico che il grande Ronald Reagan sconfisse l’URSS nella guerra fredda (e senza sparare un colpo).

Oggi l’Occidente se la prende con Putin, che con la sua mossa pro Assad sta tentando di sconfiggere concretamente l’ISIS (mentre Obama non vuole fare assolutamente niente) e tale sconfitta innanzitutto salverà l’Europa da una colossale invasione di migranti islamici e poi la salverà dalle mire esplicitamente e dichiaratamente bellicose dell’ISIS.

In altre parole Putin sta tentando di salvare l’Europa cristiana dall’Islam (il che non è affatto strano, dato che anche lui è cristiano), mentre Obama, Hollande e Cameron stanno tentando in tutti i modi di fermarlo (il che è molto strano, perché sono anch’essi cristiani).

Obama, per esempio, ha chiesto (ossia ha ordinato) ai paesi (ossia ai suoi vassalli) che si trovano sulla rotta di volo Russia-Siria di chiudere il loro spazio aereo, per impedire gli aiuti militari di Putin ad Assad.

Vedi qui:

«The Times also defends the bizarre effort by the U.S. State Department last week to organize an aerial blockade to prevent Russia from resupplying the Syrian army. The Times states:

“The United States has asked countries on the flight path between Russia and Syria to close their airspace to Russian flights, unless Moscow can prove they aren’t being used to militarily resupply the Assad regime. Bulgaria has done so, but Greece, another NATO ally, and Iraq, which is depending on America to save it from the Islamic State, so far have not. World leaders should use the United Nations General Assembly meeting this month to make clear the dangers a Russian buildup would pose for efforts to end the fighting.”»

https://consortiumnews.com/2015/09/13/whos-to-blame-for-syria-mess-putin/

Lo stesso Papa Bergoglio (che è ovviamente cristiano) con la sua politica in favore dei migranti islamici sta agendo oggettivamente contro l’Europa cristiana.

E gli islamici non sono come i barbari del Medio Evo, non si convertiranno, anzi saranno gli europei residui a convertirsi.

Come non ricordare che San Francesco d’Assisi andò nei paesi islamici per fare opera di proselitismo, ma dovette ritornare senza aver concluso nulla di nulla?

Per quanto riguarda poi l’irrilevante governo italiano, basterà citare il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: “Se la Russia volesse difendere militarmente Assad sarebbe uno sviluppo negativo. Sarebbe una ulteriore complicazione di una situazione già complicata.”

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Mosca-invia-armi-ad-Assad-Gentiloni-spedizioni-militari-sono-errori-del-passato-c6ac5897-6f82-4485-adc5-5af17d74e126.html

In conclusione l’Occidente non fa più una politica razionale.

E non da oggi.

Ci siamo dimenticati che negli stessi USA il precedente presidente, George W. Bush, l’uomo che distrusse la funzionale e legittima autocrazia laica di Saddam, era chiamato “idiot-in-chief”?

Vedi qui:

http://www.nbcnews.com/id/22134108/ns/msnbc-countdown_with_keith_olbermann/t/bush-pathological-liar-or-idiot-in-chief/

Quindi attribuire ad Obama o al partito democratico americano la colpa di tutto è assolutamente errato.

E non è neanche possibile pensare che il problema sia causato da incapacità personali di questo o di quello.

La mia spiegazione è questa: l’Occidente è in preda al millenarismo cristiano, è in preda a un’ideologia antistato che è di natura religiosa e non di natura razionale.

Ecco perché si comporta irrazionalmente.

C’è in atto un tentativo da parte dell’Occidente di ubbidire alla prescrizione di eliminare lo Stato (romano) contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo Stato, come ho mostrato più volte, è l’istituzione politica che serve a gestire il potere della forza fisica, è una necessità razionale, è un universale culturale, e quindi tentare di eliminarlo vuol dire essere contro la Ragione.

Se l’intento dell’Occidente è quello di eliminare lo Stato, è ovvio che cerchi innanzitutto di eliminare le autocrazie, le quali sono sicuramente più determinate e più veloci delle democrazie nel difenderlo.

Tanto è vero che durante le emergenze gli antichi romani abbandonavano la forma di governo democratica per assumere temporaneamente quella autocratica.

Ecco spiegato il perché dell’ossessivo mantra di Obama: “Assad must go!”.

Che è poi quello di Hollande, di Cameron e perfino del mite Gentiloni.

P.S.: per quanto riguarda lo Stato d’Israele, che ovviamente vede in Assad un suo nemico naturale, mi pare che stia giocando col fuoco: se l’ISIS vincesse, neanche una potenza nucleare (com’è lo Stato d’Israele) potrebbe considerarsi al sicuro, perché il principio della deterrenza nucleare è basato sulla razionalità degli attori, qualità che l’ISIS certamente non ha.

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Come da copione

14 settembre 2015

Pochi giorni fa Papa Bergoglio ha rinnovato il suo monito contro la corruzione, una costante del suo pontificato:

«La lotta alla corruzione di Francesco è iniziata fin da subito dopo l’elezione al pontificato. È rimasto celebre l’auspicio, rivolto a 6mila giornalisti tre giorni dopo la fumata bianca, il 16 marzo 2013, di una “Chiesa povera e per i poveri”. Di lì il termine corruzione è entrato a pieno titolo tra le parole chiave del pontificato di Bergoglio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/12/papa-ai-banchieri-aria-della-corruzione-e-dappertutto-fate-crescere-economia-dellonesta/2029856/

Ho scritto in post precedenti che Papa Bergoglio, rompendo una norma plurisecolare della Chiesa di Roma contraria al millenarismo (o chiliasmo), è manifestamente ed esplicitamente un papa millenarista (o chiliasta), come notato non solo da me, ma anche da altri, per esempio da James Vincent Schall, un gesuita ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

Per chi non sa cosa sia il millennarismo (che comunque non può essere considerato un’eresia), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

In un altro mio post avevo scritto che l’insistenza sul tema della corruzione è una caratteristica peculiare dei millenaristi:

«Ed ecco perché, infine, i seguaci dell’euro insistono parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione: perché dobbiamo essere moralmente pronti alla seconda venuta di Cristo, altrimenti non potremo regnare con lui per mille anni sulla terra, come è scritto nell’Apocalisse. Regneranno con lui, infatti, soltanto coloro che hanno seguito il volere di Dio.

Tanto grande è la potenza di questo meme cristiano: il millenarismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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