Archive for 22 settembre 2015

Scacco matto siriano

22 settembre 2015

Leggo su Panorama l’articolo del 22 settembre di Luciano Tirinnanzi intitolato I motivi del patto tra Netanyahu e Putin sulla Siria Russia e Israele stringono un accordo sul futuro di Damasco. Ma se per Mosca la Siria è strategica, per Tel Aviv prevale il motto “di necessità, virtù”:

«Forte di queste convinzioni, Mosca ha agito di conseguenza, intervenendo con maggior cautela degli americani – ovvero senza armare la qualunque e senza bombardare a caso – e tentando di far ragionare il presidente americano e il suo entourage [il corsivo è mio], che si ostinano a ritenere che chi vuole abbattere un “cattivo” è di per sé un “buono”. Il fenomeno dello Stato Islamico ha dimostrato che così non è.»

http://www.panorama.it/news/esteri/i-motivi-del-patto-tra-netanyahu-e-putin-sulla-siria/

Come si può facilmente capire, l’articolo sottintende che Obama e il suo entourage non ragionano, altrimenti non ci sarebbe nessun bisogno di tentare di farli ragionare.

Esso inoltre conferma ciò che avevo scritto su due argomenti, l’irrazionalità della attuale politica dell’Occidente e la situazione dello Stato d’Israele, nel mio post del 16 settembre:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

In conclusione, il cretinismo mondialista di Obama è stato sbaragliato dal realismo di Putin, con il quale gli stessi israeliani si sono accordati, riconoscendo implicitamente che ciò che ha proposto il leader della Russia è l’unica cosa da fare.

E sarà impossibile per l’Unione Europea continuare con la farsa dell’Ucraina e delle sanzioni contro colui che si appresta a diventare il salvatore dell’Europa: il grande Vladimir Putin, che adesso ha anche l’appoggio degli israeliani.

Scacco matto in una mossa, la mossa siriana.

Lo si potrebbe definire “scacco matto siriano”.

Infine, tutto ciò conferma inequivocabilmente quanto ho già scritto più volte sullo Stato d’Israele e cioè che esso è del tutto estraneo al mondialismo, mentre la vecchia estrema destra italiana ritiene che ne sia addirittura il mandante: se così fosse, mai e poi mai sarebbe stato possibile questo patto tra Putin e Netanyahu (il quale, del resto, non ha mai adottato le sanzioni degli USA e della UE contro Putin).

Ma non c’era bisogno in realtà di conferme, perché basta fare qualche semplice ragionamento, alla portata di tutti, per capire che lo Stato d’Israele non può aver niente a che fare con il mondialismo, semplicemente perché non è logico, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

Infatti il sionismo è un nazionalismo ed essendo tale non solo è estraneo al mondialismo, è addirittura contro di esso.

Pensare che lo Stato d’Israele sia dalla parte del mondialismo, come molti in effetti pensano (non solo in Italia, ma nel mondo intero), è semplicemente stupido.

E oltre a questo, occorre ricordare una semplice verità storica: se Hitler e Mussolini non fossero stati antisemiti, avrebbero vinto la guerra molto facilmente, il primo con Einstein, il secondo con Fermi. Tutti e due con le atomiche.

La verità è che la vecchia destra europea sbagliò completamente l’interpretazione del mondo e della storia, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

E non c’è altro da aggiungere.

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Lo psicodramma dell’Occidente: il vissuto rimosso che ritorna

22 settembre 2015

Da parecchi anni ormai l’Occidente sta vivendo uno psicodramma: il vissuto di mille e cinquecento anni fa, ossia la caduta dell’Impero romano d’Occidente, rimosso per secoli e secoli nel suo inconscio collettivo, è ritornato prepotentemente e guida le sue azioni.

Le guida incarnato in una ideologia ufficialmente negata: il mondialismo (in francese mondialisme, in inglese globalism), che vuole instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.

La cavia del mondialismo è l’Europa, dove questa ideologia può anche essere chiamata europeismo.

Uso il termine di “cavia” a ragion veduta: l’Europa farà la fine delle cavie da esperimento.

Infatti l’attuale disastro europeo è l’effetto diretto del mondialismo.

Lo scopo del mondialismo/europeismo è ripetere quello che venne fatto mille e cinquecento fa (la classica coazione a ripetere): abbattere ciò che l’Apocalisse di Giovanni chiama “Babilonia”, “la grande prostituta”, ossia la Roma delle persecuzioni cristiane→lo Stato romano→lo Stato tout court.

Tale vissuto apocalittico, l’eliminazione dello Stato, che fu il mezzo usato vittoriosamente dal Cristianesimo per eliminare lo schiavismo romano (e per questo motivo noi, statisticamente quasi tutti discendenti di schiavi, dobbiamo essergli estremamente grati), è depositato nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

Esso venne represso dalla Chiesa di Roma dal Medio Evo fino a oggi, ma continuò a fluire sotterraneamente come un fiume carsico e (come ho mostrato più volte) da John Locke in poi si svincolò dalla religione e assunse dignità filosofica, affiorando dapprima nell’opera di Rousseau e infine riemergendo con forza nelle ideologie antistato dell’Ottocento: l’anarchismo e il comunismo.

Nel Novecento queste due ideologie antistato sono miseramente fallite, ma ovviamente ciò non ha ucciso il vissuto antistato dell’Occidente, il cui fluire è oggi più impetuoso che mai.

Così, all’alba del nuovo secolo, esso si mostra in tutta la sua hybris, sotto forma di mondialismo/europeismo/multiculturalismo, ciò che costituisce la via ultracapitalista delle ideologie antistato.

E la Chiesa di Roma oggi ha disotterrato l’ascia di guerra, è (ri)diventata apocalittica con Papa Bergoglio, che non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.

Naturalmente tutto questo non è fatto con consapevolezza e razionalità: è il vissuto antico dell’Occidente che si ripete coattivamente, e che agisce in noi, esseri umani del XXI secolo, inconsciamente, automaticamente e senza nessuna speranza di raggiungere uno scopo razionale, perché quello originario, la liquidazione del sistema schiavistico romano, è stato già raggiunto e con estremo successo.

Non c’è nessun altro scopo razionale: resta soltanto una coazione a ripetere senza senso.

Ecco perché gli occidentali sembrano aver perso il ben dell’intelletto e sono giudicati dal resto del mondo alla stregua di pazzi e malvagi.

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