Archive for novembre 2015

Continua il flop della propaganda mondialista contro Putin

30 novembre 2015

Come ho già scritto in post precedenti, la propaganda mondialista è instancabile nel massacrare Putin, ma fallisce clamorosamente il suo scopo.

Nell’era di internet e della comunicazione globale la propaganda non ha più l’effetto che aveva una volta.

Internet guida verso la verità oggettiva, guida verso i fatti.

Ecco l’ennesimo sondaggio, questa volta effettuato in Italia:

http://www.termometropolitico.it/1197631_sondaggi-swg-2011.html

“Come giudica la politica portata avanti nell’ambito della crisi dell’Isis dai seguenti leader internazionali?”

(somma di molto efficace + abbastanza efficace):

Putin……49%

Obama…32%

Il sondaggio SWG è del 20 novembre 2015, dunque dopo gli attentati di Parigi, ma prima dell’abbattimento del jet russo da parte dei turchi.

È presumibile che oggi la percentuale pro Putin sia ancora più alta.

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L’unico risultato che l’Occidente otterrà

27 novembre 2015

Come ho mostrato più volte, l’Occidente è attualmente in preda al millenarismo, vuole cioè eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

E lo vuole eliminare a tal punto, che, pur di raggiungere questo scopo, è disposto a far invadere l’Europa e il mondo intero dall’Islam in guerra, è disposto cioè a slatentizzare il proselitismo bellico della religione islamica.

Purché si ottenga la tanto agognata eliminazione dello Stato…

Ma qui casca l’asino: l’Islam non vuole affatto eliminare lo Stato, l’Islam non contiene alcun elemento contrario ad esso.

Obama, novello San Francesco, può fare mille discorsi al Cairo, ma non cambierà mai l’Islam.

Perché il millenarismo appartiene soltanto al Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/26/la-cultura-delloccidente-e-una-cultura-apocalittica/

Continuando così, l’unico risultato che l’Occidente otterrà sarà lo Stato islamico.

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Contraddizione? No: errore micidiale!

22 novembre 2015

Leggo l’editoriale Contraddizioni ed errori nella lotta contro il terrorismo islamista di Alessandro Campi:

«Ma le contraddizioni, sulle quale bisogna interrogarsi anche se il momento può sembrare quello poco appropriato, non si fermano qui. Prendiamo il caso del Belgio. Colpisce, in primis simbolicamente, scoprire che il terrorismo si è di fatto insediato a pochi metri dai palazzi del potere europeo. Ma colpisce ancora di più il fatto che un paese possa essere burocraticamente ordinato, all’apparenza avanzato e civile, persino un modello di convivenza, pur risultando, alla prova dei fatti, socialmente e culturalmente disarticolato, istituzionalmente fragile. Lassista, più che tollerante. Quando, nel recente passato, il Belgio marciava economicamente non avendo neppure un governo qualcuno lo ha additato ad esempio di come nel futuro si potrà tranquillamente fare a meno dello Stato e della politica. Ma poi è proprio allo Stato, ai suoi apparati e ai suoi simboli (la bandiera, l’inno nazionale) che ci si aggrappa quando si scopre di abitare in quartieri dove non vige alcuna legge e dove i bravi ragazzi della porta accanto organizzano attentanti e si fanno esplodere.

Risolvere queste contraddizioni non sarà facile…[il corsivo è mio]».

http://www.istitutodipolitica.it/wordpress/2015/11/21/contraddizioni-ed-errori-nella-lotta-contro-il-terrorismo-islamista/

Ah, per Alessandro Campi si tratta semplicemente di una contraddizione?

Tutto qui?

Per me invece è un colossale, catastrofico, orribile errore, quello di pensare che si possa fare a meno dello Stato.

Un errore micidiale.

Lo Stato è l’istituzione politica che ha la funzione di gestire il potere della forza fisica (il quale è, secondo Bertrand Russell, uno dei “tre principali tipi di potere”, essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Lo Stato difende il popolo “dall’aggressione di stranieri” (per mezzo dell’esercito) e “dai torti reciproci” (per mezzo della legge), per usare le parole di Thomas Hobbes, e pertanto è necessario, indispensabile e ineliminabile.

Lo Stato è una necessità della Ragione, una necessità razionale, ed è un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri.

Come nasce dunque l’idea esiziale e bislacca (ma da cui purtroppo è pervasa tutta la storia della filosofia da John Locke in poi) che se ne possa fare a meno? Come nascono le ideologie antistato?

Nascono dal Cristianesimo, o più esattamente dal suo millenarismo, che è un fenomeno esclusivamente cristiano, come ho mostrato più volte.

Parlare di millenarismo a proposito dell’Ebraismo, dell’Islam e perfino del nazismo (!!!), vuol dire parlare a vanvera (o peggio: mistificare deliberatamente).

Vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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New York Post a Obama: o fai il leader o vai via

17 novembre 2015

Leggo sul New York Post un articolo di Michael Goodwin del 14 novembre 2015 intitolato It’s time for Obama to make a choice: Lead us or resign:

«If Obama cannot rise to the challenge of leadership in this historic crisis, then, for the good of humanity, he should resign.»

http://nypost.com/2015/11/14/its-time-for-obama-to-make-a-choice-lead-us-or-resign/

In italiano:

«Se Obama non può raccogliere la sfida della leadership in questa crisi storica, allora, per il bene dell’umanità, dovrebbe dare le dimissioni.»

È proprio quello che penso anch’io.

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Gli attentati di Parigi e la razionalità

15 novembre 2015

Leggo su ilfattoquotidiano.it un articolo di Peter Gomez intitolato Attentati Parigi: per sconfiggere l’Isis è meglio essere razionali:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/14/attentati-parigi-per-sconfiggere-lisis-e-meglio-essere-razionali/2220364/

Ma è proprio la mancanza di razionalità ad aver portato l’Occidente nel disastro in cui si trova!

Invocare la razionalità, ossia la Ragione, senza sottolineare la macroscopica irrazionalità del comportamento attuale dell’Occidente, come fa purtroppo Gomez nel suo articolo, trovo che sia assurdo e anche colpevole.

In un mio post precedente, intitolato Perché l’Occidente non fa più una politica razionale, ho indicato quella che a mio giudizio è la causa dell’attuale perdita di razionalità dell’Occidente:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/20/tutto-e-perduto-se-non-si-capisce-la-causa/

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Attentati a Parigi: c’è scritto nella Bibbia…

14 novembre 2015

C’è scritto nella Bibbia:

«E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta.»

(Libro del profeta Osea, 8, 7, Bibbia CEI 2008)

L’Occidente ha eliminato col sangue le funzionali e legittime autocrazie laiche di Saddam e Gheddafi e, sempre col sangue, ha indebolito fortissimamente quella di Assad.

Esse avevano, e hanno ancora con Assad, il compito indispensabile di arginare e reprimere il proselitismo bellico dell’Islam, che è una caratteristica storica, culturale e ineliminabile di questa religione.

L’Occidente, insomma, ha seminato vento, come del resto previde giustamente Gheddafi, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/15/lepic-fail-delloccidente-in-libia/

Ora, conseguentemente, esso sta raccogliendo tempesta.

Ovviamente l’élite mondialista che lo obbliga a marciare speditamente verso la catastrofe (della quale élite i francesi Hollande e Sarkozy sono in prima linea) tutto farà tranne che ammettere le proprie enormi colpe.

Questa élite mondialista è in preda all’idea delirante di condurre il genere umano nell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale, e quindi non ammetterà mai i propri enormi errori.

Ma la storia è il giudice ultimo e inappellabile.

Di fronte al tribunale dei posteri questa élite mondialista sarà dichiarata colpevole.

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