Nuovi livelli di propaganda mondialista

La propaganda mondialista è alla frutta: non sapendo più che diavolo argomentare contro Putin e la Russia e avendo quell’elefante nella stanza che è il disastro europeo (il disastro dell’euro sommato al disastro dell’immigrazione islamica incontrollata), non sapendo proprio più che dire, è arrivata al punto di inventarsi che per Vladimir Vladimirovič Putin e per i russi “2×2=5” [sic].

Basta scrivere in Google “putin due per due fa cinque” senza virgolette per trovare l’editoriale di Limes (4/02/2016) intitolato Due per due fa cinque?:

L’«idea russa» esprime talvolta una logica propria, variamente distillata dai colossi della letteratura russa dell’Ottocento, da Tjut0ev a Turgenev, da Dostoevskij a Tolstoj. Per il mondo euro-americano è una (il)logica paradossale. Figlia della volontà, non della ragione. Formalizzata nel «non senso» di certo pensiero russo, per cui lo sconcertante 2×2=5 prevale sull’«evidenza» occidentale del 2×2=4. Secondo lo slavista svizzero Felix Philipp Ingold, «il rinascente patriottismo granderusso» e la stessa riconquista della Crimea possono comprendersi sullo sfondo del rinnovato irradiamento di questa peculiarissima aritmetica, «che sembra confermare la “giustezza” della falsa formula 2×2=5»…

http://www.limesonline.com/cartaceo/due-per-due-fa-cinque

Ma le atomiche di Putin, ossia dei russi, ragionano perfettamente.

E se Putin venisse disarcionato, andrebbero al potere coloro che sono meno pacifisti di lui.

E così finirà, una volta per tutte, la follia criminale del mondialismo.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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