Il ruolo degli ebrei nel mondialismo

È piuttosto diffusa l’idea che gli ebrei abbiano un ruolo centrale e fondamentale nel mondialismo.

Ebbene, si tratta di un’idea sbagliata.

La teoria unificata delle ideologie antistato mostra che queste ultime sono il portato inequivocabile del millenarismo.

E il millenarismo è un fenomeno esclusivamente cristiano, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/26/la-cultura-delloccidente-e-una-cultura-apocalittica/

In particolare, è un grave errore pensare che il Cristianesimo sia simile all’Ebraismo.

Si tratta di due religioni profondamente diverse e se ne accorse perfino Nietzsche (filosofo assolutamente deprecabile, in quanto assolutamente contrario alla Ragione).

Se gli ebrei non hanno un ruolo centrale e fondamentale nel mondialismo, comunque hanno in esso un ruolo secondario (mentre i musulmani, per esempio, non hanno alcun ruolo nel mondialismo).

Bisogna capire che gli ebrei, dalla Diaspora provocata dall’Impero romano con le Guerre giudaiche, sono stati molto a lungo, fino alla recente creazione dello Stato d’Israele, un popolo senza Stato e quindi naturaliter contro lo Stato.

È da puntualizzare che non si tratta affatto di un’ideologia antistato (l’Ebraismo non è di per sé contrario allo Stato), ma bensì di una tradizione contraria allo Stato, la cui funzione è stata per molti secoli quella di mantenere in vita il popolo ebraico, vale a dire la religione ebraica (l’Ebraismo non è una religione universale come il Cristianesimo), altrimenti ambedue, popolo e religione, sarebbero scomparsi.

Oggi l’esistenza dello Stato d’Israele (che si chiama ufficialmente così e non Israele) ha fortunatamente cambiato le cose: il sionismo è un nazionalismo e in quanto tale è per definizione nemico del mondialismo.

Tanto per fare un esempio, lo Stato d’Israele non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea (compresa l’Italia) alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima.

Ciò sarebbe del tutto impossibile se lo Stato d’Israele fosse dalla parte dei mondialisti.

Ho notato per la prima volta questa semplice verità (l’opposizione tra Stato d’Israele e mondialismo) in un mio post del 25 agosto 2013:

La partita è fra chi vuole distruggere lo Stato (per esempio Brzezinski e Rockefeller), e quindi anche lo Stato d’Israele, e chi vuole difenderlo.

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

Rimane però una certa percentuale di ebrei che restano a tutt’oggi ancorati all’antica tradizione ebraica di essere contro lo Stato: per esempio i Rothschild (che erano i precedenti proprietari dell’Economist, passato recentemente agli Agnelli), George Soros, Mark Zuckerberg, ecc. ecc.

Così stanno le cose.

E il resto sono favolette.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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