Il conflitto interno ebraico

Oggi siamo di fronte a questo conflitto interno della comunità ebraica mondiale: da una parte ci sono il sionismo (che è un nazionalismo) e lo Stato d’Israele, dall’altra ci sono quegli ebrei a tutt’oggi ancorati all’antica tradizione ebraica di essere contro lo Stato (che, come ho già scritto, non è affatto un’ideologia antistato, ma è stata una tradizione necessaria a mantenere in vita il popolo ebraico e la religione ebraica dalla Diaspora fino alla creazione dello Stato d’Israele nel 1948).

Di questo conflitto, ignorato da coloro che in tutto il mondo farneticano poco intelligentemente di mondialismo sionista (in inglese zionist globalism), il quale è un evidente ossimoro, ho scritto in più post, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/09/ma-la-comunita-ebraica-mondiale-da-che-parte-sta/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Il punto nodale della questione è il seguente: se il mondialismo vincesse, lo Stato d’Israele verrebbe spazzato via, esattamente come tutti gli altri Stati, perché il mondialismo non vuole affatto creare un unico Stato mondiale, vuole invece eliminare lo Stato dalla faccia della terra, vuole creare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esista lo Stato.

Gli ebrei statunitensi che sostengono l’elezione di Hillary Clinton, uno dei peggiori burattini del mondialismo, non si vergognano di sostenere in realtà l’eliminazione dello Stato d’Israele?

Al loro posto mi vergognerei profondamente.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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