Archive for giugno 2016

Analisi miserevoli IV

30 giugno 2016

Leggo sul blog The Vineyard of the Saker (tradotto in molte lingue tra cui l’italiano) che la causa della disastrosa situazione politica mondiale in cui oggi noi tutti, purtroppo, viviamo è da identificare nell’Impero Anglo-Sionista (AngloZionist Empire in inglese):

http://sakeritalia.it/politica/perche-uso-il-termine-anglo-sionista-e-perche-esso-e-importante/

http://thesaker.is/anglozionist-short-primer-for-the-newcomers/

Chi è The Saker? È un ex analista militare, poliglotta, di madre russa, cristiano ortodosso, nato e vissuto principalmente in Svizzera e che attualmente vive in USA, come egli stesso scrive nella sua biografia:

http://sakeritalia.it/biografia/

Per The Saker tutto si spiega con il seguente concetto: gli Anglo-Sionisti vogliono conquistare il mondo.

Ma chi sono in realtà gli Anglo-Sionisti?

«We can call is AngloZionism, we can call it West European imperialism, we can call it turbo-capitalism, we can call it globalism, and we can even call it neo-Nazism – but these are just labels which, even if correct, always simplify a complex reality. But all these ideologies spring from the same Satanic fountain of self-worship: theomachy

http://thesaker.is/beauty-will-save-the-world-happy-victory-day/

Nientedimeno!

Siamo evidentemente di fronte a un’interpretazione del mondo che poco o nulla ha a che fare con il piano di realtà.

Vedi a questo proposito un mio precedente post, in cui è menzionata l’idea delirante che il mondialismo tragga origine dalle turpi azioni dei satanisti, quindi del Diavolo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Del resto, nella sua biografia, The Saker scrive:

«Il mio obbiettivo primario nel prossimo futuro è di (finalmente) scrivere la mia tesi in teologia patristica sulla quale sto lavorando…»

Detto questo, è detto tutto.

Non stupisce quindi il giudizio ridicolo, al di fuori della realtà, di The Saker su Marine Le Pen, la quale ai suoi occhi ha il grosso difetto di non essere antisemita, come lo è invece il vegliardo padre:

«il Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen era un vero affare, anche se è stato accuratamente manipolato dai socialisti francesi. Ma da quando la figlia Marine è salita al potere, il Fronte Nazionale è stato completamente cooptato dai sionisti e da movimento popolare e operaio si è ora trasformato in tipica pseudo-destra capitalista venduta al sistema e incapace di dire nemmeno una parola contro i sionisti. E’ rimasta una vera e propria destra in Francia, per lo più intorno ai Tradizionalisti “Cattolici” (latini), ma, proprio come con la vera Sinistra, è troppo piccola per fare davvero la differenza.»

http://sakeritalia.it/europa/una-europa-rubata-sfogo-del-saker/

Oltretutto, adesso che gli inglesi hanno abbandonato l’Unione Europea, ossia l’europeismo, ossia il mondialismo, come si fa a usare il termine “Anglo-Sionista”?

E per quanto riguarda il sionismo, come si fa ad ignorare che è sempre stato un nazionalismo e quindi nemico per definizione del mondialismo?

Come si fa a ignorare che lo Stato d’Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima?

Perfino Maurizio Blondet (il che è tutto dire!) scrive:

«Si noterà che mentre tutto l’Occidente, ad un segnale convenuto, si lanciava contro la Russia per la sua supposta “invasione” dell’Ucraina e la “annessione” della Crimea, per il fatto di aver “armato i ribelli del Donbas”, anzi “inviato truppe nel territorio secessionista…Israele non ha partecipato al linciaggio. I servi europei e il Giappone hanno decretato sanzioni, bloccato i loro scambi verso la nemica Mosca; Israele non ha fatto nulla di tutto ciò, ha continuato a commerciare apertamente con la Russia. E che fior di commerci: Mosca ha comprato da Sion dei droni, quasi certamente un trasferimento di tecnologia americana. Proprio mentre Hollande, obbedendo agli ordini Ue ed Usa, si rifiutava di consegnare le portaelicotteriMistral che Mosca ha già pagato.»

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151017/1376269/israele-russia-netanyahu-siria.html

Come si fa ad ignorare che lo Stato d’Israele non ha votato all’ONU nel 2014 contro l’annessione della Crimea da parte della Russia, unico alleato degli Stati Uniti d’America ad astenersi dal voto?

Come si fa ad ignorare che Netanyahu va frequentemente in Russia ad incontrare Putin, manco fosse un amico personale?

Leggo su Mosaico, il sito ufficiale della Comunità Ebraica di Milano, un articolo del 10 giugno 2016:

«Quattro incontri nell’arco di un anno, (tre a Mosca e uno a Parigi), senza contare le numerose telefonate intercorse tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin

http://www.mosaico-cem.it/articoli/primopiano/netanyahu-a-mosca-israele-e-russia-amici-nonostante-tutto

Nell’articolo c’è una bella foto di Netanyahu e di Putin che si stringono la mano sorridendo. E sembrano proprio amiconi. Fate un confronto con le foto di Obama e Putin insieme.

Si tratta insomma di un’analisi, quella di The Saker, che sembra essere un’allucinazione piuttosto che un’analisi.

Essa rientra di diritto nella classe delle analisi miserevoli, anzi ne è uno dei più fulgidi esempi.

Potremmo addirittura definirla come analisi allucinatoria.

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La Brexit, l’Hillary factor e il cretinismo mondialista

28 giugno 2016

Come ho scritto nel post precedente, è indubbio che l’Hillary factor, il fattore Hillary, abbia influito grandemente sull’esito della Brexit.

Ma la propaganda mondialista si guarda bene dal farne menzione.

Insomma, è come se avessero detto al popolo del Regno Unito:

“Sentite, la situazione è la seguente: è possibile, anzi probabile, che il prossimo autunno Hillary Clinton diventi Presidente degli Stati Uniti d’America e quindi è possibile, anzi probabile, che scoppi una guerra nucleare contro la Russia di Putin, proprio nel cuore dell’Europa, a causa dell’Ucraina.

Detto questo, passiamo al referendum:

il Regno Unito deve restare nell’Unione Europea o deve lasciare l’Unione Europea?”

E cosa volevate che rispondessero???

Tutto ciò è la riprova del cretinismo mondialista, che è da mettere in relazione non con l’intelligenza dei singoli individui, bensì con l’origine, la causa del mondialismo: il millenarismo cristiano.

Nell’inconscio dei millenaristi c’è l’attesa della seconda venuta di Cristo, che niente, ovviamente, può ostacolare.

Niente può ostacolare la volontà di Dio.

Così, individui che in altri campi mostrano acume e intelligenza, su questo specifico argomento diventano repentinamente e completamente sordi alla voce della Ragione.

È un caso esemplare di fanatismo religioso collettivo.

Leggo infatti sulla Stampa del 26 giugno 2016 un’intervista a Donald Trump:

“La sconfitta di Cameron è stata un suo successo personale?

«No, è stata triste. Cameron ha sbagliato tutto: non avrebbe mai dovuto indire il referendum. Ma ancora più patetici sono stati Obama e Hillary, che non hanno capito come sarebbe andato [il neretto è mio]. Il presidente è venuto qui per dire agli inglesi che in caso di Brexit avrebbero dovuto mettersi in fila, per rinegoziare i trattati commerciali, e così ha determinato la sconfitta di Cameron»…

…Lei ha detto che molti Paesi europei sono pronti a seguire l’esempio della Gran Bretagna. Francia, Italia, Spagna, chi sta nella sua lista delle nazioni che minacciano di far saltare l’intera Unione Europea?

«Questi Paesi sono tutti candidati, perché sono in difficoltà. Ma Francia, Italia e Spagna non sono i soli. Ce ne sono molti altri che sono pronti alla loro versione della Brexit. Vedrete».

Perché, secondo lei?

«Sono stati commessi troppi errori in Europa, dall’immigrazione, alla politica monetaria. L’intero mondo è in tumulto, per colpa di questa leadership e di quella americana, che non sanno cosa fanno» [il neretto è mio].”

http://www.lastampa.it/2016/06/26/esteri/leuropa-ha-fatto-troppi-errori-ora-via-anche-italia-e-francia-mpn1OZdPFQ7AOrVnUIPf3J/pagina.html

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

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Perché ha vinto la Brexit?

26 giugno 2016

La Brexit continua a suscitare alte grida nei media della propaganda mondialista.

Eppure in internet pochi parlano di un fattore che probabilmente ha giocato un ruolo importante nel far prendere agli inglesi la decisione di votare a favore della Brexit.

Questo fattore è la paura di un’imminente guerra nucleare tra Occidente e Russia, qualora Hillary Clinton venisse eletta Presidente degli Stati Uniti d’America.

Defilarsi dall’Unione Europea, che il mondialismo USA è palesemente disposto a sacrificare per piegare militarmente la Russia anche ricorrendo alle armi nucleari (“Fuck the EU!” disse Victoria Nuland, come tutti sanno), è ovviamente la migliore scelta per minimizzare il mortale pericolo.

E se vincesse Hillary Clinton, Victoria Nuland sarebbe al suo fianco, vedi qui:

http://www.theamericanconservative.com/articles/clintons-hawk-in-waiting/

e qui:

http://formiche.net/2016/06/22/chi-sono-e-come-scalpitano-falchi-di-hillary-clinton/

È possibile leggere in internet che:

«Her Majesty was speaking to her advisors while taking on the Parliament Robe of State and Imperial State Crown in the Robing Chamber, however she was already wearing a microphone and her comments were heard by the whole gallery.

She seemed angry that she had to remain neutral in her speech. She said there is solid intelligence from military top brass that if we don’t Brexit there is an inevitable World War 3 scenario that will play out,’ the insider said.

World War 2 will seem like a bump in the road compared to this. I must warn my subjects,’ the Queen said.»

http://yournewswire.com/queen-elizabeth-reveals-she-is-ready-to-flee-britain/

Il virgolettato può essere una notizia vera oppure falsa, ma non importa, non è questo il punto: è comunque verosimile.

Ebbene, è noto a tutti che gli inglesi non sono fessi.

Non si sono fatti fregare dall’euro, come invece si sono fatti fregare alla grande i francesi, che pure passano per essere furbi.

Con la Brexit si è aperta una finestra di possibilità e gli inglesi hanno prontamente colto al volo l’occasione.

Non è certo la prima volta che lo fanno.

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Assistant_Secretary_Nuland,_Ambassador_Pyatt_Greet_Ukrainian_President-elect_Poroshenko_Before_Meeting_in_Warsaw

U.S. Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs Toria Nuland and U.S. Ambassador to Ukraine Geoffrey Pyatt greet Ukrainian President-elect Petro Poroshenko before he met with U.S. Secretary of State John Kerry in Warsaw, Poland, on June 4, 2014.

By State Department photo/Public Domain [Public domain], via Wikimedia Commons

È iniziata la fine del delirio mondialista

24 giugno 2016

La Brexit ha vinto.

È iniziata la fine del delirio mondialista, questa folle, demenziale e criminale ideologia politica, contraria alla Ragione, che vuole spazzare via lo Stato dalla faccia della terra per mezzo dell’ultracapitalismo, impoverendo fino a livelli intollerabili i popoli dell’Occidente e uccidendoli con l’immigrazione selvaggia di masse islamiche che, come la storia insegna, non potranno mai integrarsi in società fondamentalmente cristiane come sono in effetti le società occidentali.

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/14/i-nostri-valori-e-lintegrabilita-degli-islamici/

Un’ideologia antistato di cui è vietato, anzi tabù, parlare nei media tradizionali, totalmente asserviti al delirio politico che infesta l’Occidente.

Ma oggi c’è internet, questo enorme passo avanti dell’umanità: la verità non può più essere censurata.

Il grande popolo inglese, un popolo che nel Seicento ebbe il coraggio di tagliare la testa al proprio re, ha avuto oggi la forza di dire basta al mondialismo, di dire basta al disastro europeo.

Enough is enough.

Come avevo già scritto, a prendere l’iniziativa non saranno i popoli più danneggiati dal delirio mondialista, per esempio i greci e gli italiani.

A guidare la rivoluzione saranno invece i popoli che storicamente hanno dimostrato più coraggio: gli inglesi, gli statunitensi, i francesi.

Il coraggio è l’elemento chiave.

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Doomsday Clock: Hillary Clinton ci porterà a mezzanotte

21 giugno 2016

Secondo il Doomsday Clock siamo attualmente a soli tre minuti da mezzanotte, ossia dalla fine del mondo.

Cos’è il Doomsday Clock?

Vedi questi link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Orologio_dell%27apocalisse

https://en.wikipedia.org/wiki/Doomsday_Clock

http://thebulletin.org/

Leggo dal Bulletin of the Atomic Scientists del 26 gennaio 2016:

«“Three minutes (to midnight) is too close. Far too close. We, the members of the Science and Security Board of the Bulletin of the Atomic Scientists,want to be clear about our decision not to move the hands of the Doomsday Clock in 2016: That decision is not good news, but an expression of dismay that world leaders continue to fail to focus their efforts and the world’s attention on reducing the extreme danger posed by nuclear weapons and climate change. When we call these dangers existential, that is exactly what we mean: They threaten the very existence of civilization and therefore should be the first order of business for leaders who care about their constituents and their countries.”

The decision about the time reflected on the Doomsday Clock is made by the Bulletin of the Atomic Scientists Science and Security Board in conjunction with the Board of Sponsors, which includes 16 Nobel Laureates. The hands of the Doomsday Clock were moved to three minutes before midnight on January 22, 2015, marking the direst setting of the Clock since 1983, at the height of the Cold War.»

http://thebulletin.org/press-release/doomsday-clock-hands-remain-unchanged-despite-iran-deal-and-paris-talks9122

Hillary Clinton, una volta eletta Presidente degli Stati Uniti d’America, porterà il Doomsday Clock esattamente a mezzanotte.

Ma Hillary Clinton non agisce autonomamente, è un fantoccio del mondialismo, come lo sono anche: Bill Clinton, Barack Obama, George W. Bush, George H. W. Bush, Tony Blair, David Cameron, Nicolas Sarkozy, François Hollande, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Angela Merkel, ecc. ecc.

Il mondialismo causa povertà, guerra e olocausto nucleare.

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/23/il-mondialismo-e-un-crimine-contro-lumanita/

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Siamo al bivio della storia

10 giugno 2016

Siamo al bivio della storia: tra pochi giorni ci sarà il referendum sulla Brexit e poi, in autunno, le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America.

Se il Regno Unito uscisse dall’Unione Europea e soprattutto se vincesse Donald Trump su Hillary Clinton, l’umanità intera sarebbe salva.

Non avrei affatto paura se non esistesse l’arma nucleare: il mondialismo è destinato per forza di cose a durare meno del comunismo, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

Ma le bombe nucleari purtroppo esistono e se vincesse Hillary Clinton, che ha dimostrato con la Libia di essere una guerrafondaia, anzi una criminale mondialista, lo scenario sarebbe quasi sicuramente, a meno di un miracolo, il seguente:

guerra nucleare tra la NATO e la Russia di Putin.

Una guerra nucleare nel cuore dell’Europa.

La gente sembra non rendersene conto, o forse se ne rende conto, ma è posseduta da un’inarrestabile pulsione di morte.

Che è sicuramente di natura genetica, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

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L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

9 giugno 2016

Nella mia analisi del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) ho indicato la sua origine nel Cristianesimo, dal quale originano tutte le ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Sono molto diffuse (sia in Italia che all’estero) false analisi del mondialismo basate sullo strumento del capro espiatorio.

Gli usuali capri espiatori del mondialismo sono l’Ebraismo e la massoneria.

Per quanto riguarda l’Ebraismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Per quanto riguarda la massoneria:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/09/il-mondialismo-e-la-massoneria/

Ida Magli, per esempio, mise in relazione le politiche di immigrazione senza restrizioni con la “…massoneria mondialista…” e affermò (partendo da una narrazione ipocrita del Cristianesimo) che Papa Wojtyła (*) “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”:

https://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/03/ma-davvero-papa-wojtyla-era-massone/

E Maurizio Blondet affermò che Papa Wojtyła era ebreo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

—————

(*) “Nel 1998 Papa Wojtyla affermava che «accogliere l’altro non è per il credente soltanto filantropia o naturale attenzione al proprio simile. È molto di più, perché in ogni essere umano egli sa di incontrare Cristo, che attende di essere amato e servito nei fratelli, specialmente nei più poveri e bisognosi». Un anno dopo faceva notare come «la Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica ed a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici». Infatti, «la cattolicità non si manifesta solamente nella comunione fraterna dei battezzati, ma si esprime anche nell’ospitalità assicurata allo straniero, quale che sia la sua appartenenza religiosa».”

http://www.lastampa.it/2016/05/10/vaticaninsider/ita/vaticano/immigrati-cos-la-polonia-seppellisce-giovanni-paolo-ii-JZiDAIYmmmn2B2KTvVYamO/pagina.html

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La narrazione mondialista perde colpi

8 giugno 2016

vedi anche qui:

http://www.ansa.it/usa_2016/notizie/italia/2016/06/03/obanma-si-impappina-parlando-di-trump.-il-video-diventa-virale_5b1f9072-2839-48e3-9364-bc3c814239b4.html

Svelare la verità

7 giugno 2016

C’è chi (citando burocraticamente i relativi Decreti del S. Uffizio) rifiuta esplicitamente il millenarismo, il quale, come ho scritto più volte, nacque dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, e arriva a scrivere perentoriamente: «Le venute di Cristo in terra sono solo due: la prima 2000 anni fa nella sua Natività, la seconda nel Giudizio universale alla fine del mondo.», ciò che è in piena contraddizione con quanto scrisse a suo tempo Giovanni nell’Apocalisse, la cui lettura è accessibile a tutti.

Vedi qui:

https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2014/12/30/apocalisse-5-xx-1/

È infatti da lunghissimo tempo che la Chiesa di Roma ha la tradizione di negare, arrampicandosi sugli specchi, il palese manifesto della rivoluzione politica contro l’Impero romano contenuto nell’Apocalisse (vedi p.e. la fantasiosa interpretazione di Agostino d’Ippona). Tutti questi sforzi però non possono mai raggiungere appieno lo scopo, perché basta leggere l’Apocalisse per comprendere molto facilmente cosa essa sia in realtà e cioè uno sfrenato incitamento alla rivoluzione contro lo Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Tanto è vero che il millenarismo, messo a tacere dalla Chiesa di Roma per parecchi secoli, fu poi ripreso con forza dai protestanti, i quali, com’è noto, si basano sulla lettura personale della Bibbia e non sull’interpretazione di essa da parte del clero come fanno i cattolici.

Certo, prima di Gutenberg il clero poteva dire quello che voleva sulla Bibbia: fu proprio l’invenzione della stampa a portare alla Riforma (figurarsi adesso che c’è internet!).

Il punto fondamentale della questione è il seguente: il millenarismo, piuttosto che essere contenuto nell’Apocalisse di Giovanni, è l’Apocalisse di Giovanni.

A perfetta conferma di ciò, Papa Bergoglio ha rotto oggi la tradizione plurisecolare del rifiuto del millenarismo da parte della Chiesa di Roma: è un papa evidentissimamente millenarista.

Lo afferma implicitamente, come ho già scritto in altri post, James Vincent Schall, gesuita ed ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, nel suo articolo Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto pubblicato su The Catholic World Report il 24 luglio 2015:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [Gioacchino da Fiore è il noto millenarista medievale]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Come è possibile che Papa Bergoglio rigetti la negazione del millenarismo fatta da Agostino d’Ippona (Santo e Dottore della Chiesa) e accetti il millenarismo gioachimita, ossia la versione del millenarismo di Gioacchino da Fiore (né Santo né Dottore della Chiesa), senza provocare grandissimo scandalo nella Chiesa di Roma?

Perché il millenarismo è parte integrante del Nuovo Testamento, ecco perché!

Papa Bergoglio accetta il millenarismo invece di rifiutarlo (al contrario di come ha fatto tradizionalmente la Chiesa di Roma per secoli fino ad oggi) e lo può fare proprio perché non è possibile negare l’Apocalisse di Giovanni, in quanto fa parte del Nuovo Testamento.

Papa Bergoglio è dunque un papa rivoluzionario, un papa che vuole eliminare lo Stato, come del resto lo vogliono eliminare i mondialisti David Rockefeller e Zbigniew Brzezinski.

Questa convergenza (apparentemente strana e incomprensibile, quasi contronatura) è facilmente spiegata dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Non c’è affatto bisogno di ricorrere a capri espiatori e a idee deliranti (complotti di ebrei, massoni, kazari, satanisti, rettiliani, ecc. ecc.) per spiegare tale convergenza.

È sufficiente usare la Ragione.

Certo, occorre accettare il fatto che la Ragione svela cose che magari si vorrebbe mantenere velate.

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Donald Trump grida: il Re è nudo

2 giugno 2016

La via capitalista (o meglio ultracapitalista) delle ideologie antistato, come l’ho definita in un post dell’anno scorso, ha diversi nomi e i più diffusi sono: in lingua inglese “globalism”, in lingua francese “mondialisme” e in lingua italiana sia “globalismo” che “mondialismo”.

Quest’ideologia antistato ha imposto una sua truffaldina narrazione in cui si presenta non come ideologia (quale effettivamente è), ma bensì come processo storico ineluttabile, il che significa lanciare questo messaggio: arrendetevi, è inutile qualsiasi resistenza.

Così i nomi truffaldini che essa assume sono: “globalization” in inglese, “mondialisation” in francese e sia “globalizzazione” che “mondializzazione” in italiano.

È un piccolo sporco trucco semantico: i suffissi -tion, -zione formano nomi di azione, mentre i suffissi -ism, -isme, -ismo formano nomi astratti.

In tal modo si vuole sottolineare che trattasi di un processo naturale indipendente dalla volontà umana e non di una costruzione ideologica (che dipende ovviamente da una deliberata volontà).

Questa è una vera e propria frode della propaganda mondialista, come ho scritto più volte:

https://luigicocola.wordpress.com/tag/globalizzazione/

Ma lo sporco trucco semantico non può più essere accettato ed ecco che Donald Trump usa il termine giusto, è come se gridasse: il Re è nudo.

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

Ed ecco come Robert W. Merry giustamente commenta nel suo articolo Trump vs. Hillary Is Nationalism vs. Globalism, 2016 pubblicato il 4 maggio 2016 da The National Interest:

«It’s impossible to say at this early stage in the political season whether Trump, the candidate of the New Nationalism, actually has a chance to win the presidency. But, win or lose, he has shaken up the political system, introduced powerful new rhetoric and opened up a new political fault line between nationalism and globalism that isn’t going away anytime soon. For the globalist elites of America, it’s an entirely new era.»

http://nationalinterest.org/feature/trump-vs-hillary-nationalism-vs-globalism-2016-16041

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

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