Svelare la verità

C’è chi (citando burocraticamente i relativi Decreti del S. Uffizio) rifiuta esplicitamente il millenarismo, il quale, come ho scritto più volte, nacque dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, e arriva a scrivere perentoriamente: «Le venute di Cristo in terra sono solo due: la prima 2000 anni fa nella sua Natività, la seconda nel Giudizio universale alla fine del mondo.», ciò che è in piena contraddizione con quanto scrisse a suo tempo Giovanni nell’Apocalisse, la cui lettura è accessibile a tutti.

Vedi qui:

https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2014/12/30/apocalisse-5-xx-1/

È infatti da lunghissimo tempo che la Chiesa di Roma ha la tradizione di negare, arrampicandosi sugli specchi, il palese manifesto della rivoluzione politica contro l’Impero romano contenuto nell’Apocalisse (vedi p.e. la fantasiosa interpretazione di Agostino d’Ippona). Tutti questi sforzi però non possono mai raggiungere appieno lo scopo, perché basta leggere l’Apocalisse per comprendere molto facilmente cosa essa sia in realtà e cioè uno sfrenato incitamento alla rivoluzione contro lo Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Tanto è vero che il millenarismo, messo a tacere dalla Chiesa di Roma per parecchi secoli, fu poi ripreso con forza dai protestanti, i quali, com’è noto, si basano sulla lettura personale della Bibbia e non sull’interpretazione di essa da parte del clero come fanno i cattolici.

Certo, prima di Gutenberg il clero poteva dire quello che voleva sulla Bibbia: fu proprio l’invenzione della stampa a portare alla Riforma (figurarsi adesso che c’è internet!).

Il punto fondamentale della questione è il seguente: il millenarismo, piuttosto che essere contenuto nell’Apocalisse di Giovanni, è l’Apocalisse di Giovanni.

A perfetta conferma di ciò, Papa Bergoglio ha rotto oggi la tradizione plurisecolare del rifiuto del millenarismo da parte della Chiesa di Roma: è un papa evidentissimamente millenarista.

Lo afferma implicitamente, come ho già scritto in altri post, James Vincent Schall, gesuita ed ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, nel suo articolo Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto pubblicato su The Catholic World Report il 24 luglio 2015:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [Gioacchino da Fiore è il noto millenarista medievale]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Come è possibile che Papa Bergoglio rigetti la negazione del millenarismo fatta da Agostino d’Ippona (Santo e Dottore della Chiesa) e accetti il millenarismo gioachimita, ossia la versione del millenarismo di Gioacchino da Fiore (né Santo né Dottore della Chiesa), senza provocare grandissimo scandalo nella Chiesa di Roma?

Perché il millenarismo è parte integrante del Nuovo Testamento, ecco perché!

Papa Bergoglio accetta il millenarismo invece di rifiutarlo (al contrario di come ha fatto tradizionalmente la Chiesa di Roma per secoli fino ad oggi) e lo può fare proprio perché non è possibile negare l’Apocalisse di Giovanni, in quanto fa parte del Nuovo Testamento.

Papa Bergoglio è dunque un papa rivoluzionario, un papa che vuole eliminare lo Stato, come del resto lo vogliono eliminare i mondialisti David Rockefeller e Zbigniew Brzezinski.

Questa convergenza (apparentemente strana e incomprensibile, quasi contronatura) è facilmente spiegata dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Non c’è affatto bisogno di ricorrere a capri espiatori e a idee deliranti (complotti di ebrei, massoni, kazari, satanisti, rettiliani, ecc. ecc.) per spiegare tale convergenza.

È sufficiente usare la Ragione.

Certo, occorre accettare il fatto che la Ragione svela cose che magari si vorrebbe mantenere velate.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: