L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

Nella mia analisi del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) ho indicato la sua origine nel Cristianesimo, dal quale originano tutte le ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Sono molto diffuse (sia in Italia che all’estero) false analisi del mondialismo basate sullo strumento del capro espiatorio.

Gli usuali capri espiatori del mondialismo sono l’Ebraismo e la massoneria.

Per quanto riguarda l’Ebraismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Per quanto riguarda la massoneria:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/09/il-mondialismo-e-la-massoneria/

Ida Magli, per esempio, mise in relazione le politiche di immigrazione senza restrizioni con la “…massoneria mondialista…” e affermò (partendo da una narrazione ipocrita del Cristianesimo) che Papa Wojtyła (*) “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”:

https://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/03/ma-davvero-papa-wojtyla-era-massone/

E Maurizio Blondet affermò che Papa Wojtyła era ebreo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

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(*) “Nel 1998 Papa Wojtyla affermava che «accogliere l’altro non è per il credente soltanto filantropia o naturale attenzione al proprio simile. È molto di più, perché in ogni essere umano egli sa di incontrare Cristo, che attende di essere amato e servito nei fratelli, specialmente nei più poveri e bisognosi». Un anno dopo faceva notare come «la Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica ed a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici». Infatti, «la cattolicità non si manifesta solamente nella comunione fraterna dei battezzati, ma si esprime anche nell’ospitalità assicurata allo straniero, quale che sia la sua appartenenza religiosa».”

http://www.lastampa.it/2016/05/10/vaticaninsider/ita/vaticano/immigrati-cos-la-polonia-seppellisce-giovanni-paolo-ii-JZiDAIYmmmn2B2KTvVYamO/pagina.html

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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