Dopo le elezioni USA si farà anche in Italia qualcosa di concreto?

Come ho scritto più volte, i popoli occidentali che nel corso della storia hanno fatto le Grandi Rivoluzioni (cioè, in ordine cronologico, gli inglesi, gli americani e i francesi) si stanno muovendo con coraggio e determinazione al fine di uscire dalla turpe e nefanda ideologia mondialista (e curiosamente sembra che seguano in tale uscita l’ordine cronologico dello loro Grandi Rivoluzioni).

Il mondialismo è un’ideologia che sta impoverendo i popoli occidentali (e non ne può fare a meno perché il suo mezzo è l’ultracapitalismo) e che li sta uccidendo col permettere l’invasione dei mussulmani, i quali, com’è nella loro natura, vogliono imporre la loro cultura e la loro religione su tutte le altre culture e su tutte le altre religioni (e non ne può fare a meno perché il suo scopo è di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e lo Stato è proprio l’istituzione politica che difende i popoli dalle invasioni).

Appare evidente dunque che il mondialismo non può essere diverso da come si sta mostrando.

Per un approfondimento vedi la mia definizione del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Come ho già scritto, in Italia non c’è al momento nessuna formazione politica che sia in grado di prendere in mano la situazione.

Mi duole riconoscere che The Economist, proprietà prima dei Rothschild e adesso degli Agnelli, vale a dire del mondialismo all’ennesima potenza, ha perfettamente ragione quando scrive che il Movimento cinque stelle sta per prendere il comando politico dell’Italia ma non ne è all’altezza, vedi qui:

http://www.economist.com/news/europe/21702486-new-party-has-clear-path-victory-fuzzy-notions-what-do-if-it-wins-five

E giustamente The Economist riporta la foto di Chiara Appendino, la quale, a causa del suo veganismo militante, è diventata l’emblema della naïveté del Movimento cinque stelle, vedi questo mio post:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/27/cosa-ci-vorrebbe-in-italia/

I motivi che muovono gli Agnelli non sono certamente quelli che muovono chi è contro il mondialismo, ma il fatto specifico, l’assoluta inconsistenza del Movimento cinque stelle, è incontestabile.

È mai possibile che nell’élite italiana nessuno si sia reso conto che il mondialismo sta repentinamente per tramontare e che quindi c’è il problema di dare una guida attendibile e affidabile al paese per traghettarlo fuori dell’ideologia mondialista e normalizzarlo?

Capisco bene che si voglia prudentemente aspettare l’esito delle imminenti elezioni presidenziali americane, ma dopo si farà anche in Italia qualcosa di concreto?

O vogliamo restare con la Grecia i soli componenti dell’Unione Europea?

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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