Qualcuno in Italia riesce ancora a scrivere la verità

Nel mare di menzogne della stampa italiana, qualcuno riesce ancora a scrivere la verità.

Nel post precedente ho menzionato l’articolo di Marco Venturini sul Fatto Quotidiano.

Ecco un articolo di Maria Giovanna Maglie pubblicato sull’Intraprendente e intitolato significativamente Vince Trump (tranne che sui giornali):

«Nella campagna elettorale che finirà davvero non sappiamo ancora come l’otto novembre, si perde un sacco di tempo e di energie a cercare di capire se stiamo tutti guardando lo stesso film, gli stessi candidati, gli stessi dibattiti, la stessa nazione. Ho scritto molte volte che i media americani dovranno intraprendere una lunga traversata nel deserto per recuperare la credibilità perduta nell’attacco forsennato, fazioso,e dunque spesso privo di argomentazioni e numeri e senso della realtà contro Donald Trump, ma dopo il dibattito di Saint Louis credo che non ci sarà una traversata perché certi processi rischiano di essere irreversibili. Bye bye obiettività tutta news e commenti separati della Cnn, addio al paludato ma sempre affidabile Washington Post, desaparecidos i toni credibili e le inchieste senza pregiudizi della signora in grigio, il New York Times

…Diciamo allora che nel secondo dibattito metodo Town hall ovvero assemblea cittadina che per fortuna ha relegato i due conduttori star di Cnn e Abc News a ruolo di mummie egizie che meglio li rappresenta, con il pubblico che giustificatamente non taceva correttamente ma rumoreggiava, Donald Trump ha stravinto, non vinto. Certo, contano anche le condizioni di straordinario svantaggio dalle quali partiva ma non le ha mica decise lui. Hillary Clinton, ammesso che sia lei a guidare la macchina del fango, avrebbe dovuto sapere che l’argomento donne stupratore e predatore sessuale lo puoi far diventare scottante per Trump ma è una piaga cronica per la famiglia Clinton. Alla fine quindi lei non è riuscita ad affondare il colpo e lui si è difeso senza complessi…

…Certo, l’assalto è senza precedenti per intensità e bassezza di metodi. Manca solo che gli sparino su un piede e poi sostengano tutti in coro che uno zoppo non può fare il presidente.»

http://www.lintraprendente.it/2016/10/vince-trump-tranne-che-sui-giornali/

Complimenti a Maria Giovanna Maglie.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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