I colpi di coda delle élites mondialiste

C’è attualmente la possibilità di colpi di coda delle élites mondialiste sia nel Regno Unito dopo la Brexit (il Primo Ministro Theresa May non ha ancora formalizzato il divorzio dall’Unione Europea, rimandando l’attivazione dell’Articolo 50 del Trattato di Lisbona a marzo 2017), sia negli Stati Uniti d’America dopo l’elezione di Donald Trump (il 19 dicembre i 538 Grandi Elettori chiamati a formalizzare la sua elezione potrebbero ribellarsi).

Ma si tratta di due paesi dove la norma culturale è la democrazia, com’è ben noto.

Si tratta di due paesi che sono gli alfieri assoluti della democrazia nel mondo e nella storia.

Fu proprio l’Inghilterra, dopo la Gloriosa Rivoluzione (1688), a mettere in pratica per prima nell’Evo Moderno la dottrina della divisione dei poteri: l’Inghilterra è dunque la culla moderna della democrazia.

Così nei popoli di lingua inglese c’è questa norma culturale.

Eventuali colpi di coda delle élites mondialiste in questi due paesi, Regno Unito e Stati Uniti d’America, significherebbero necessariamente ribaltare il voto del popolo, vale a dire annullare la democrazia, andare contro la norma culturale esistente.

Il mondialismo dovrebbe svelare il suo vero volto, che è quello della dittatura delle élites mondialiste sul popolo, dovrebbe svelare il suo vero scopo, che è quello di annientare il popolo mediante i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico e guerra, come ho mostrato nel mio post intitolato Tre caratteristiche necessarie del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Il mondialismo oserà tanto?

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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