Ulteriori considerazioni su George Soros e sull’Occidente

Ho già scritto su George Soros:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

Ci sono da fare due ulteriori considerazioni su di lui e sull’Occidente.

1) Contrariamente a ciò che molti pensano, il mondialismo (detto anche globalismo, o internazionalismo liberale, o internazionalismo di David Rockefeller; in inglese globalism, in francese mondialisme) non ha lo scopo di creare un unico Stato mondiale e quindi un unico governo mondiale, ma bensì ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Infatti cosa scrive George Soros a questo riguardo?

Ecco qui:

a) «When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…»

George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

b) «Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

Questa è l’ennesima prova che la mia interpretazione del mondialismo è veritiera (cioè che il mondialismo appartiene alla classe delle ideologie antistato, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato).

Notare che Soros non è in grado di spiegare in termini razionali come dovrebbe essere ciò che egli chiama “global open society“, in italiano “società aperta globale” (ibid., pag. 8), proprio perché si tratta di un concetto irrazionale, cioè contro la Ragione.

Per capire in modo approfondito qual è il nodo della questione, cfr. il mio post del 5 marzo 2015 intitolato Il millenarismo è un meme egoista, che considero uno dei miei post concettualmente più importanti:

«Nella loro teoria c’è sempre un salto logico, un venir meno della Ragione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

2) George Soros è un ebreo internazionalista e, come ho scritto più volte, gli ebrei internazionalisti sono tali a causa della Diaspora (e non a causa della loro religione):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Ma, oltre a ciò, occorre anche considerare un fatto fondamentale:

«In 1951, Soros earned a Bachelor of Science in philosophy and a Master of Science in philosophy in 1954, both from the London School of Economics.[32]»

https://en.wikipedia.org/wiki/George_Soros

Questo significa che George Soros è stato profondamente indottrinato a quell’autentico delirio culturale che è il mondialismo.

Il mondialismo è un delirio culturale della cultura occidentale, delirio culturale che ha la sua origine nel millenarismo, la dottrina eversiva contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Come ho scritto in un post precedente:

«Da circa tre secoli (ossia dal 1690, anno di pubblicazione dei Two Treatises of Government di John Locke) questo delirio culturale ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

La conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/14/le-idee-politiche-di-richard-dawkins-non-centrano-nulla-con-la-teoria-dei-memi/

Quindi il globalismo di George Soros, con tutta probabilità, è dovuto più al Cristianesimo che alla Diaspora.

L’Occidente, che è un prodotto del Cristianesimo occidentale (a differenza di quello orientale, si tratta di un Cristianesimo eversivo), non può incolpare per la sua eversione nessun altro se non se stesso, il suo proprio nucleo costitutivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

Quest’eversione in passato ha avuto anche effetti estremamente positivi (da cui l’estremo successo storico dell’Occidente):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Ma oggi ha solo e unicamente effetti negativi.

Infatti, come ho scritto in un post precedente:

«Si tratta, in altre parole, della persistenza altamente irrazionale e altamente nociva dell’imperativo cristiano di eliminare lo Stato nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

Ciò accade perché l’Occidente non ha consapevolezza delle origini storiche del Cristianesimo: non ha affatto sviluppato una capacità critica nei suoi confronti.

La cultura occidentale è per conseguenza una cultura apocalittica e altamente instabile.

E ciò è terrificante, considerando le armi nucleari dell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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