L’attentato di Manchester e la censura mondialista

Strage delle ragazzine a Manchester, attacco terroristico al concerto di Ariana Grande: 22 morti
L’attentato nell’Arena centrale della città, subito dopo la fine dello spettacolo. Bambini tra le vittime

«Torna il terrore in Gran Bretagna, e torna nel modo più scioccante possibile: un attacco terroristico al termine di un concerto per giovani e giovanissime all’Arena di Manchester, il più grande spazio per il divertimento della città. Il bilancio delle vittime è di 22 morti e 59 feriti. Tra i morti – fa sapere il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins – ci sono anche dei bambini. L’esplosione è stata provocata da un attentatore morto suicida; ora bisognerà capire se ha agito da solo o come parte di un network terroristico. Di sicuro c’era l’intenzione di creare il maggior numero di vittime possibile, mettendo a segno il più grave attentato compiuto con ordigni esplosivi in Gran Bretagna dagli attacchi alla metro di Londra del luglio 2005, in cui persero la vita 52 persone.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/manchester-attacco-terroristico-a-concerto-per-teenager-19-mor_a_22104697/

In quest’articolo dell’Huffington Post (23/05/2017), il noto giornale globalista, il lettore troverà scritto “attacco terroristico”, “attentatore”, “network terroristico”, ecc. ecc., ma non troverà la parola “islamico” e sinonimi.

Questa si chiama censura mondialista.

Il terrorismo islamico è una caratteristica necessaria del mondialismo, è uno dei tre cavalieri dell’apocalisse mondialista, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Bisogna ribellarsi al mondialismo.

Non si può più andare avanti così.

Tutte le persone oneste dell’Occidente, e anche del resto del mondo, hanno il dovere morale di porre fine al mondialismo.

P.S.: il famoso cantautore e scrittore inglese Morrissey, noto per non avere peli sulla lingua, ha scritto quanto segue sul proprio account Facebook.

«Celebrating my birthday in Manchester as news of the Manchester Arena bomb broke. The anger is monumental.
For what reason will this ever stop?

Theresa May says such attacks “will not break us”, but her own life is lived in a bullet-proof bubble, and she evidently does not need to identify any young people today in Manchester morgues. Also, “will not break us” means that the tragedy will not break her, or her policies on immigration. The young people of Manchester are already broken – thanks all the same, Theresa. Sadiq Khan says “London is united with Manchester”, but he does not condemn Islamic State – who have claimed responsibility for the bomb. The Queen receives absurd praise for her ‘strong words’ against the attack, yet she does not cancel today’s garden party at Buckingham Palace – for which no criticism is allowed in the Britain of free press. Manchester mayor Andy Burnham says the attack is the work of an “extremist”. An extreme what? An extreme rabbit? [il neretto è mio]
In modern Britain everyone seems petrified to officially say what we all say in private. Politicians tell us they are unafraid, but they are never the victims. How easy to be unafraid when one is protected from the line of fire. The people have no such protections.

Morrissey
23 May 2017.»

http://www.facebook.com/Morrissey/posts/1349891061714098

Come Morrissey riporta, il sindaco di Manchester Andy Burnham ha detto soltanto “un estremista”.

Invece avrebbe dovuto dire “un estremista islamico”.

E Morrissey sarcasticamente scrive: “Un estremo cosa? Un coniglio estremo?”.

Un altro esempio di censura mondialista.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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