Archive for maggio 2017

C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

Non tutti i deliri culturali (1, 2), in inglese cultural delusions, hanno lo stesso grado di pericolosità.

Un delirio culturale inoffensivo è quello dell’astrologia.

Ecco a questo proposito un dialogo di The Big Bang Theory:

«Leonard: So, tell us about you.

Penny: Um, me? Okay – I’m a Sagittarius, which probably tells you way more than you need to know.

Sheldon: Yes – it tells us that you participate in the mass cultural delusion that the sun’s apparent position relative to arbitrarily defined constellations at the time of your birth somehow affects your personality.

Penny: [stares at Sheldon in utter confusion] Participateinthewhat?»

http://www.imdb.com/title/tt0775431/quotes

Ed ecco il relativo video:

Un delirio culturale mortale fu quello della caccia alle streghe, che per fortuna oggi è scomparso.

Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!

Dalla fine della seconda guerra mondiale è purtroppo presente in tutto l’Occidente un delirio culturale letale che si chiama correttamente globalismo o mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme; sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), mentre invece è chiamato dai soggetti deliranti globalizzazione o mondializzazione (in inglese globalization, in francese mondialisation) per sottolinearne l’inevitabilità, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

L’inevitabilità pretesa dai soggetti deliranti mostra chiarissimamente che si tratta dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione della storia caratteristica del Cristianesimo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto ho mostrato l’origine neotestamentaria di questo delirio culturale anche per altra via:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il globalismo infatti altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Lo scopo del globalismo è quello di eliminare dalla faccia della terra lo Stato usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo (in inglese ultra-capitalism), cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

Un altro modo valido di definire il globalismo è quello relativo alla teoria dei memi di Richard Dawkins (3) (per ironia della sorte anch’egli affetto da tale delirio culturale), cioè meme egoista, virus memetico, possessione memetica (in inglese selfish meme, memetic virus, memetic possession), ecc. ecc.

Il delirio culturale del globalismo è letale perché ha tre caratteristiche necessarie:

1. povertà

2. invasione islamica/terrorismo islamico

3. guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Per quanto riguarda l’invasione islamica/terrorismo islamico, l’effetto a lungo termine in Europa sarà quello di eliminare i popoli europei cristiani e di sostituirli con popoli non europei islamici, che ovviamente restaureranno in Europa lo Stato (e altrettanto ovviamente sarà uno Stato islamico), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Infatti il delirio culturale del globalismo è caratteristico del Cristianesimo e non si trova affatto nelle altre due grandi religioni monoteistiche, l’Ebraismo e l’Islam, che non vogliono affatto eliminare lo Stato.

Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.

Da tenere ben presente, come ho spiegato molte volte, che il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, non conduce al delirio culturale del globalismo, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

————–

1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV/n.1/Dicembre/2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976)

Copyright © 2017 Luigi Cocola. All rights reserved.

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Alcuni termini di questo blog tradotti in inglese

12 maggio 2017

Ecco la corretta traduzione in inglese di alcuni termini italiani che uso spesso in questo blog:

mondialismo = globalism

globalismo = globalism

ultracapitalismo = ultra-capitalism

delirio culturale = cultural delusion

virus memetico = memetic virus

possessione memetica = memetic possession

psicosi religiosa collettiva = collective religious psychosis

Quindi, per esempio:

il mondialismo è un delirio culturale = globalism is a cultural delusion

Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

11 maggio 2017

Ecco come un premio Nobel per l’economia, Joseph E. Stiglitz, racconta menzogne e fa propaganda mondialista, trascinando nel fango la propria dignità:

Lessons from the Anti-Globalists

«So the lesson should be obvious: In the absence of progressive policies, including strong social-welfare programs, job retraining, and other forms of assistance for individuals and communities left behind by globalization, Trumpian politicians may become a permanent feature of the landscape…

…Le Pen has targeted Muslims, but her recent comments denying French responsibility for rounding up Jews during World War II revealed her lingering anti-Semitism…

…We must not forget that before the dawn of the Enlightenment, with its embrace of science and freedom, incomes and living standards were stagnant for centuries. But Trump, Le Pen, and the other populists represent the antithesis of Enlightenment values. Without blushing, Trump cites “alternative facts,” denies the scientific method, and proposes massive budget cuts for public research, including on climate change, which he believes is a hoax…

…Given the insistence of Trump and his acolytes that borders do matter…

…This will be troublesome for the entire world. Like it or not, humanity will remain globally connected, facing common problems like climate change and the threat of terrorism. The ability and incentive to work cooperatively to solve these problems must be strengthened, not weakened…

…The welfare state thus became integral to the success of the Scandinavian countries. They understood that the only sustainable prosperity is shared prosperity. It is a lesson that the US and the rest of Europe must now learn.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05

Versione francese:

Adresse aux antimondialistes

«La leçon devrait être évidente : en l’absence de politique progressiste, notamment un bon niveau de protection sociale et de maintien de l’emploi pour les perdants de la mondialisation, les politiciens comme Trump risquent de s’incruster pour longtemps dans le paysage politique…

…Le Pen vise les musulmans, mais sa déclaration récente dans lesquelles elle nie la responsabilité de la France dans la rafle des juifs durant la Deuxième Guerre mondiale révèle son antisémitisme latent…

…N’oublions pas qu’avant les Lumières qui ont promu la science et la liberté, le niveau de vie et les revenus ont stagné pendant des siècles. Mais Trump, Le Pen et les autres leaders populistes incarnent l’antithèse des valeurs des Lumières. Sans la moindre honte, Trump parle de “faits alternatifs”, récuse la méthode scientifique et propose une réduction drastique du budget de la recherche, en particulier de la part consacrée au réchauffement climatique qu’il considère comme un canular…

…Compte tenu de l’importance que Trump et ses acolytes accordent aux frontières…

…Ce sera problématique pour le monde entier. Que cela plaise ou non, l’humanité restera connectée et devra faire face à des problèmes communs tels que le réchauffement climatique et la menace terroriste. Il faut renforcer, et non affaiblir, la capacité et les incitations à coopérer pour résoudre ces défis…

…L’Etat-providence est ainsi devenu part intégrante du succès des pays scandinaves. Ils ont compris que la seule vraie prospérité durable est une prospérité partagée. C’est la leçon qui devrait inspirer les USA et le reste de l’Europe.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/french

Versione italiana:

Lezioni dagli antiglobalisti

«Quindi la lezione dovrebbe essere ovvia: in assenza di politiche progressive, compresi i programmi di welfare sociale, riqualificazione professionale e altre forme di assistenza per individui e comunità messe da parte dalla globalizzazione, i politici trumpiani potrebbero diventare una caratteristica permanente nel panorama…

…Le Pen ha preso di mira i musulmani, ma i recenti commenti che negano la responsabilità della Francia sulle retate degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ha rivelato il suo persistente anti-semitismo…

…Non dobbiamo dimenticare che prima dell’alba dell’Illuminismo, con il suo abbraccio della scienza e della libertà, i redditi e i livelli di vita erano stagnanti da secoli. Ma Trump, Le Pen e gli altri populisti rappresentano l’antitesi dei valori dell’Illuminismo. Senza pudore, Trump cita “fatti alternativi”, nega il metodo scientifico e propone tagli di bilancio massicci per la ricerca pubblica, incluso il cambiamento climatico, che egli ritiene una truffa…

…Data l’insistenza di Trump e dei suoi accoliti sul fatto che i confini hanno importanza…

…Ciò sarà difficile per tutto il mondo. Che piaccia o no, l’umanità rimarrà connessa a livello mondiale, affrontando problemi comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo. La capacità e l’incentivo a lavorare in modo cooperativo per risolvere questi problemi devono essere rafforzati e non indeboliti…

…Lo stato sociale divenne quindi parte integrante del successo dei paesi scandinavi. Essi hanno capito che l’unica prosperità sostenibile è la prosperità condivisa. È una lezione che gli Stati Uniti e il resto d’Europa devono ora imparare.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/italian

Queste sono le mie risposte alle menzogne e alla propaganda mondialista di Joseph Stiglitz:

1. Che il globalismo possa raggiungere il suo scopo, quello di eliminare gli Stati (perché eliminare i confini di uno Stato vuol dire eliminarlo), e contemporaneamente evitare la conseguente povertà della middle class e della working class (Stiglitz addirittura parla esplicitamente di welfare state!) è un’illusione, è falso, è impossibile, è pura propaganda di guerra.

Stiglitz mente sapendo di mentire.

Infatti senza Stato non può ovviamente esserci welfare state, in italiano stato sociale.

Non c’è bisogno di essere premi Nobel per l’economia per poter capire questa semplicissima verità.

Il mondialismo (in lingua inglese globalism, in lingua francese mondialisme; sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è l’ideologia antistato che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo, cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

Raccontare che il globalismo sia compatibile con il welfare state vuol dire raccontare balle.

In questo Stiglitz è in buona compagnia, dato che Stephen Hawking in pratica racconta la medesima balla, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

Il mondialismo presto vedrà la sua fine proprio a causa di quello che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”, come ho scritto più volte.

Ma non bisogna sottovalutare l’importanza delle altre due caratteristiche necessarie del mondialismo:

a) invasione islamica/terrorismo islamico (che sono la naturale conseguenza dell’eliminazione dei confini, vale a dire degli Stati)

b) guerra (che è necessaria per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti al globalismo con governi fantoccio disposti a vendere il proprio stesso popolo al globalismo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo)

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

2. I globalisti ricorrono senza vergognarsi ai più ignobili espedienti pur di fare propaganda mondialista, come si può arguire dall’argomento usato cialtronescamente da Stiglitz, quello circa Marine Le Pen che rifiuta sia di considerare genuinamente francese il Governo di Vichy (ritenendolo invece un governo fantoccio imposto manu militari da Hitler), sia, a maggior ragione, di considerare francese l’occupazione direttamente tedesca di Parigi.

E non è proprio questa l’oggettiva verità storica? Ha forse torto Marine Le Pen?

Del resto Marine Le Pen ha dato ampiamente prova di non essere antisemita, come lo è invece il suo vegliardo padre Jean-Marie: cosa dovrebbe fare per convincere i mondialisti, ammazzarlo?

Di per sé il nazionalismo, che è il nemico naturale del globalismo (è a mio parere errato e fuorviante, almeno in sede di analisi politica, ricorrere a eufemismi come sovranismo et similia), non c’entra assolutamente nulla con l’antisemitismo e l’antisionismo.

Ho scritto in un post precedente:

«Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/23/sul-mondialismo-i-fatti-mi-danno-clamorosamente-ragione/

Ho scritto anche:

«E coloro che sono contro il sionismo, non fanno altro che essere, consapevolmente o inconsapevolmente, dalla parte del globalismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

In conclusione, è imperativo accettare il fatto che l’Ebraismo e la massoneria sono i principali capri espiatori del mondialismo (ma certamente non gli unici):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Non si può infatti combattere efficacemente il mondialismo se non se ne capisce l’origine, che è inequivocabilmente cristiana:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

3. Altri capri espiatori del mondialismo sono l’Illuminismo, la Ragione, il progresso, et similia.

Questa è una mistificazione che risale addirittura a John Locke (1690):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

Il bello è che questi altri capri espiatori di cui al punto 3 sono usati sia dagli antiglobalisti, sia dai globalisti: è una mistificazione a cui credono tutti.

E Stiglitz non solo usa la mistificazione di origine lockiana consistente nel concetto che l’Illuminismo («Enlightenment»), cioè la Ragione, conduce all’eliminazione dello Stato (l’eliminazione dei confini), egli afferma anche che il mondialismo è inevitabile («Like it or not, humanity will remain globally connected»), il notissimo leitmotiv dei mondialisti: la globalizzazione è un processo ineluttabile della storia.

È lampante che trattasi dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale e quindi non di un punto di vista illuministico, ma bensì di un punto di vista inequivocabilmente cristiano, cioè proprio l’opposto, come ho spiegato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

4. Il metodo scientifico tirato in ballo da Stiglitz («the scientific method»), vale a dire la scienza, ci porta a un recente studio scientifico pubblicato su Nature, di cui ho scritto qui:

«Il suddetto studio smentisce le idiozie di John Locke e di Jean-Jacques Rousseau sullo stato di natura, idiozie su cui sono basate le ideologie antistato come il mondialismo e l’europeismo, mentre conferma le tesi di Thomas Hobbes e di Charles Darwin

Oggi più che mai risulta evidente che il mondialismo e l’europeismo, ossia le ideologie antistato, sono contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica, come del resto ho sempre sostenuto.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

5. Stiglitz ripete la solita litania mondialista del global warming (cioè del climate change).

In un post precedente ho scritto:

«Ho trovato su YouTube due video (entrambi del 2014), nei quali Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984, membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.) parla del global warming.

Nel primo video Carlo Rubbia afferma (al minuto 2.47): “…dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata, è diminuita, è diminuita di -02 gradi…”»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

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Peter Gomez: “fra cinque anni salta tutto per aria”

8 maggio 2017

Come previsto, Emmanuel Macron ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Il popolo francese, anch’esso in preda, proprio come la sua élite, a quella che in un post precedente ho chiamato “una letale possessione memetica”, lo ha eletto Presidente della Repubblica francese.

Ma che succederà con un Presidente della Repubblica francese come Macron?

Ebbene, a questo proposito, voglio citare le parole conclusive di un commento di Peter Gomez al discorso che Macron ha pronunciato il 23 aprile, cioè dopo aver vinto il primo turno:

“fra cinque anni salta tutto per aria”

Vedi anche il Fatto Quotidiano del 24 aprile 2017:

Elezioni Francia, Gomez: “Il discorso di Macron? Un vuoto assoluto, sconcertante”

“Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto, ma proprio di una sconcertante vuotezza dal punto di vista dei concetti”. L’opinione del direttore del FattoQuotidiano.it, ospite a la Maratona Mentana (La7), dedicate alle presidenziali francesi, è fortemente critica, dopo la prima uscita del candidato centrista. Gomez cita la frase pronunciata da Macron: “non vi chiederemo da dove venite ma dove volete andare”, “E’ come dire, votatemi e appoggiatemi nel momento in cui ci saranno le legislative. Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga. Non saper dare risposte alle tante domande cercando di dare soluzioni poco innovative, terranno buona situazione per 5 anni, ma poi salterà tutto”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/24/elezioni-francia-gomez-il-discorso-di-macron-un-vuoto-assoluto-sconcertante/3540477/

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Domani il popolo francese sceglierà tra queste due

6 maggio 2017

Foto-AG Gymnasium Melle [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Armin Linnartz [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

In Italia la legittima difesa vale solo di notte

4 maggio 2017

Leggo su Libero (4 maggio 2017):

Legittima difesa, l’emendamento del governo: “Si può sparare ai ladri in casa ma solo di notte”

«Dal tramonto all’alba: sparare a un ladro o aggressore entrato in casa, anche con l’inganno, sarà considerato legittima difesa soltanto di notte. È questo il contenuto centrale, discutibile e già fonte di polemiche, dell’emendamento voluto dalla maggioranza per “sbloccare” la legge sulla legittima difesa, che oggi è stata approvata alla Camera con 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, in attesa del via libera definitivo al Senato

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12374551/legittima-difesa-governo-emendamento-possibile-sparare-ladri-casa-solo-notte-.html

Quindi di giorno, con la luce del sole, in Italia la legittima difesa non vale?

Evidentemente no, di giorno in Italia bisogna cristianamente porgere l’altra guancia, come prescrivono i Vangeli:

«Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.»

(Bibbia CEI 2008, Vangelo secondo Matteo, 5, 39-40)

«A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica.»

(Ibid., Vangelo secondo Luca, 6, 29)

L’emendamento del governo di cui scrive Libero è la dimostrazione lampante di ciò che ho chiamato tabù cristiano della forza, il tabù che causa l’anomalia italiana, vale a dire il collasso cronico dello Stato italiano, secondo la mia teoria dell’anomalia italiana.

Ho scritto nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo:

«Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.
Il leviatano è un possente animale (24, Giobbe, 40,25) che Hobbes prende a simbolo dello Stato e la spada è l’antico simbolo biblico della forza (24, pag. 2450). Sul frontespizio della prima edizione del “Leviatano” di Hobbes (16), pubblicata nel 1651, è raffigurato il leviatano mentre impugna con la sinistra il pastorale, simbolo del potere religioso, e con la destra la spada, simbolo della forza.
Il leviatano italiano è un leviatano anomalo, un leviatano disarmato. In termini più consoni al XXI secolo, esso può essere definito uno Stato disfunzionale.
Tutto ciò non produce solo ingovernabilità e quindi anarchia, ma anche vari altri effetti, tutti ovviamente negativi. Si ha cioè, per usare un’espressione della biologia, un fenomeno a cascata. Per fare solo due esempi di tali effetti: la cattiva giustizia italiana e la questione meridionale.»

(Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pagg. 28-29)

Negli altri popoli cristiani il Cristianesimo non produce gli effetti devastanti prodotti nel popolo italiano, perché negli altri popoli cristiani o c’è la separazione tra Stato e Chiesa o c’è la subordinazione della Chiesa allo Stato (cesaropapismo), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Insomma, i mali dell’Italia sono due: quello recente del disastro europeo e quello antico della Chiesa romana (come la chiamò Niccolò Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio), della quale gli italiani sono storicamente succubi, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/30/i-mali-dellitalia-non-si-limitano-alleuro/

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