Archive for luglio 2017

George Soros e la distruzione di Israele

30 luglio 2017

Se andrà a compimento il piano di George Soros contro l’Europa, piano di cui ha pubblicamente parlato Viktor Orban (vedi il post precedente), avverrà la “Grande Sostituzione” (“Grand Remplacement”, termine coniato da Renaud Camus), cioè i popoli europei saranno sostituiti da popoli islamici.

Oltre all’immigrazione senza freni, c’è anche il notevolissimo tasso di natalità degli islamici, mentre invece quello dei popoli europei è attualmente molto basso.

Come è noto, Erdogan ha raccomandato ai suoi correligionari in Europa di fare almeno cinque figli:

Erdogan agli immigrati: fate almeno 5 figli, siano loro il futuro dell’Europa

http://www.secoloditalia.it/2017/03/erdogan-agli-immigrati-fate-almeno-5-figli-siano-futuro-delleuropa/

Quando in Europa gli islamici saranno la maggioranza, è evidente che governeranno loro ed è anche evidente che gli arsenali nucleari della Francia e del Regno Unito cadranno nelle loro mani.

La conseguenza prevedibile, a rigor di logica, è che Israele sarà cancellato dalla faccia della terra.

Cosa, del resto, che Ali Khamenei predica dal 1991:

http://www.ilfoglio.it/gli-inserti-del-foglio/2015/10/10/news/2022-addio-israele-88422/

Questo sarà il risultato del delirio mondialista di George Soros, di Mark Zuckerberg e degli altri ebrei internazionalisti, come ce ne sono molti negli Stati Uniti in generale e nella Silicon Valley in particolare.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Il mondialismo è un atto di guerra contro gli Stati

29 luglio 2017

Oggi scriverò di due articoli comparsi recentemente in internet.

1. Articolo pubblicato su Sputnik il 29 luglio 2017:

Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano contro l’Europa”
Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”.

«…Oggi gli interessi di George Soros sono meglio rappresentati a Bruxelles ed a Washington, DC, che non a Tel Aviv, ha affermato Orban, il quale ha respinto che le critiche fatte allo speculatore ebreo di origine ungherese facciano parte di teorie cospirative.

“Esiste un piano di Soros, che lui stesso ha scritto”.

Secondo Orban, detto piano consisterebbe nel trasferire un milione di migranti nel territorio dell’Unione Europea. “Al loro arrivo devono ricevere 15.000 milioni di euro per mantenere così l’effetto di aspirazione. Questo importo è maggiore del reddito promedio degli ungheresi. Soros pretende che gli immigrati siano distribuiti per tutti i paesi dell’Unione Europea. Proteggere le nostre frontiere di fronte all’entrata di questi migranti illegali ha comportato un grande sforzo economico. L’Europa si è caricata di una piccola parte di questo costo. Oggi la Germania si trova sull’orlo della bancarotta, così che non ci vengano più a parlare di mancanza di solidarietà dell’Ungheria”, ha segnalato.

“Se l’Europa vuole continuare ad esssere attuabile, deve recuperare la sua sovranità e liberarsi dell’Impero di Soros”, ha ribadito Orban…»

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201707294824023-storico-discorso-di-Viktor-Orban-esiste-un-piano-contro-europa/

2. È del 6 luglio 2017 il seguente delirante articolo di The Economist, il giornale del Regno Unito il cui primo azionista è la famiglia Agnelli (Gianni Agnelli e Umberto Agnelli facevano parte del Gruppo Bilderberg, questo dato è pubblico, vedi infatti qui:
http://www.bilderbergmeetings.org/former-steering-committee-members.html):

If borders were open
The $78 trillion free lunch
Yes, it would be disruptive. But the potential gains are so vast that objectors could be bribed to let it happen

http://worldif.economist.com/article/13532/78-trillion-free-lunch

In lingua italiana il sottotitolo di quest’articolo è: “Sì, sarebbe dirompente. Ma i potenziali guadagni sono così vasti che gli oppositori potrebbero essere corrotti [corrotti, comprati, in inglese bribed] per farlo accadere”.

Questo significa che i mondialisti intendono corrompere, comprare (to bribe), parlamentari europei e non europei allo scopo di eliminare i confini degli Stati di tutto il mondo.

E lo dicono pubblicamente.

E forse, almeno in parte, lo hanno già fatto.

Vedi anche in lingua italiana:

E se aprissimo tutte le frontiere del mondo?

https://www.internazionale.it/opinione//2017/07/20/aprire-frontiere-mondo

E se li facessimo entrare tutti?

http://www.ilpost.it/2017/07/17/immigrazione-economist/

Notare che questi due articoli in italiano si guardano bene dal tradurre il sottotitolo dell’articolo originale in inglese, quello dell’Economist.

Bisogna concludere dai fatti qui riportati che George Soros e la famiglia Agnelli stanno compiendo veri e propri atti di guerra contro gli Stati.

Il mondialismo stesso è un atto di guerra contro gli Stati.

Gli Stati di tutto il mondo (compreso lo Stato d’Israele) dovrebbero prenderne atto.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Conseguenze di due interpretazioni del mondialismo

23 luglio 2017

In un precedente post ho esposto una critica all’interpretazione del mondialismo come lotta di classe fornita da Diego Fusaro e ho anche esposto la mia interpretazione del mondialismo come delirio culturale:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

C’è già stato nella cultura cristiana occidentale (Europa e Stati Uniti d’America) almeno un altro delirio culturale: la caccia alle streghe, che è durata dal 1450 circa al 1750 circa (il processo delle streghe di Salem risale infatti al 1692).

La caccia alle streghe è un delirio culturale perché le streghe non esistono.

Analogamente, il mondialismo (o globalismo) è un delirio culturale perché vuole eliminare lo Stato, che invece è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Norberto Bobbio scrive a questo proposito:

“La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola [vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato]. Se ne indicheranno, senza alcuna pretesa di completezza, almeno altre tre [il Cristianesimo, il sansimonismo e l’anarchismo]. Vi è anzitutto, antica e sempre rinascente, un’aspirazione a una società senza Stato d’origine religiosa, comune a molte sette ereticali cristiane che, predicando il ritorno alle fonti evangeliche, a una religione della non violenza e della fratellanza universale, rifiutano l’obbedienza alle leggi dello Stato, non ne riconoscono le due funzioni essenziali, la milizia e i tribunali [il neretto è mio], ritengono che una comunità che viva in conformità dei precetti evangelici non abbia bisogno delle istituzioni politiche. All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato [il neretto è mio], come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato [il neretto è mio] non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.”

(Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pagg. 123-124)

Norberto Bobbio parla di Cristianesimo (i Vangeli appartengono al Nuovo Testamento) e non di Ebraismo, come invece fa, erroneamente, Costanzo Preve, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/30/sul-puritanesimo-costanzo-preve-ha-torto/

E la concezione “tecnocratica” di Henri de Saint-Simon (che era cristiano, come anche Karl Marx*, Friedrich Engels e Pierre-Joseph Proudhon**) altro non è che il mondialismo predicato da David Rockefeller, dalla Casa Reale dei Paesi Bassi (cioè la Casa d’Orange-Nassau), che sponsorizza il Gruppo Bilderberg dal 1954 a tutt’oggi, da Zbigniew Brzezinski (l’autore di Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era***), da George Soros, da Mark Zuckerberg, ecc. ecc.

Non ha nessuna importanza che George Soros e Mark Zuckerberg, a differenza degli altri che ho menzionato, siano ebrei: il fatto è che entrambi vivono nella cultura cristiana occidentale (Soros ha perfino un degree di secondo livello in filosofia conseguito alla London School of Economics) e quindi condividono anch’essi il delirio culturale del mondialismo, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale.

Notare che i creatori delle ideologie antistato moderne di cui scrive Bobbio non solo sono tutti cristiani, sono anche vissuti tutti pressappoco nello stesso periodo storico: Karl Marx 1818-1883, Friedrich Engels 1820-1895, Henri de Saint-Simon 1760-1825, Pierre-Joseph Proudhon 1809-1865.

Le due interpretazioni del mondialismo che ho citato, quella di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e la mia, il mondialismo come delirio culturale, hanno conseguenze differenti:

1. il mondialismo come lotta di classe → i mondialisti vogliono ridurre in povertà il popolo → il mondialismo è deviante rispetto all’Etica.

2. il mondialismo come delirio culturale → i mondialisti vogliono eliminare lo Stato, che è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito → il mondialismo è deviante rispetto alla Ragione.

Ciò porta a ulteriori conseguenze, che sono notevoli:

per esempio, un militare è obbligato a ubbidire a un comandante in capo (in inglese commander in chief) che sia mondialista e quindi deviante rispetto alla Ragione?

Oppure è obbligato a sollevarlo dal comando?

————–

* Come è ben noto, Karl Marx fu battezzato all’età di sei anni e suo padre si era convertito al Cristianesimo prima della sua nascita.

** Pierre-Joseph Proudhon è il padre dell’anarchismo:

«La nascita dell’A. [Anarchismo] si suole attribuire a Proudhon (1809-65)…»

Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 41

*** «Today, the most industrially advanced countries (in the first instance, the United States) are beginning to emerge from the industrial stage of their development. They are entering an age in which technology and especially electronics—hence my neologism “technetronic” *—are increasingly becoming the principal determinants of social change, altering the mores, the social structure, the values, and the global outlook of society.»

Zbigniew Brzezinski, Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era, The Viking Press, 1970, pag. 5

https://archive.org/details/pdfy-z5FBdAnrFME2m1U4

È evidente l’affinità tra la concezione “tecnocratica” di cui scrive Bobbio e la “Technetronic Era” di cui scrive Brzezinski.

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Ma Netanyahu sa che esiste il mondialismo?

21 luglio 2017

Leggo su Tempi un articolo di Max Ferrari (19 luglio 2017):

Sfogo di Netanyahu con il “gruppo di Visegrad”: «Pazzesco che l’Europa non sostenga Israele»
In visita in Ungheria, pensando di non essere ascoltato, il premier israeliano ha criticato duramente la linea «folle» di Bruxelles verso «l’unico paese che fa i suoi interessi in Oriente»

«L’Europa deve decidere se vuole vivere e prosperare, o andare in rovina e scomparire [il neretto è mio]. L’Unione Europea sta minando la propria sicurezza indebolendo Israele a causa del folle tentativo di porre delle condizioni alla nostra cooperazione su temi vitali». Sono esplosive le dichiarazioni fatte dal premier israeliano Netanyahu al meeting di Budapest coi quattro paesi mittel-europei riuniti in quel “Gruppo di Visegrad” in rotta di collisione con l’Unione Europea sulla questione delle politiche migratorie…”

http://www.tempi.it/sfogo-di-netanyahu-con-il-gruppo-di-visegrad-pazzesco-che-europa-non-sostenga-israele

In inglese:

«“I think Europe has to decide if it wants to live and thrive or if it wants to shrivel and disappear, [il neretto è mio]” he said. “I am not very politically correct. I know that’s a shock to some of you. It’s a joke. But the truth is the truth – both about Europe’s security and Europe’s economic future. Both of these concerns mandate a different policy toward Israel.”»

https://www.theguardian.com/world/2017/jul/19/eu-will-wither-and-die-if-it-does-not-change-policy-on-israel-netanyahu

Ma Netanyahu sa che esiste il mondialismo?

Sa che il mondialismo vuole eliminare gli Stati, cioè creare l’Open Society?

Sa che l’Unione Europea è il prodotto del mondialismo?

E se lo sa, come sicuramente lo sa, perché non lo dice apertamente?

È piuttosto ovvio che l’Europa andrà in rovina e scomparirà, se il mondialismo continuerà ad essere la sua ideologia: essa diventerà uno Stato islamico e non ci vorrà poi molto tempo perché ciò accada.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

È anche piuttosto ovvio che l’Europa mondialista sia contro il sionismo, che è un nazionalismo, e contro lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale).

E perché Netanyahu non fa nulla contro gli ebrei internazionalisti, in primis George Soros e Mark Zuckerberg, i quali vogliono creare l’Open Society, cioè vogliono eliminare gli Stati e quindi anche lo Stato d’Israele?

Sono proprio George Soros e Mark Zuckerberg i peggiori nemici di Israele!

Il conflitto interno ebraico tra sionisti ed ebrei internazionalisti dovrebbe essere risolto, una volta per tutte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

È inutile che poi Netanyahu si lamenti dell’Unione Europea mondialista.

Il tabù di parlare del mondialismo, evidentemente, contagia anche l’autore dell’articolo, Max Ferrari:

“Paradossalmente quella parte di Europa definita “arretrata e populista” ha da oggi un legame privilegiato con Israele su tante questioni a partire da sicurezza, scambi di tecnologie ed energia (ricordiamo la grande partita dei giacimenti marini di gas scoperti da Israele), mentre l’Europa a trazione franco-tedesca (ma Macron si sta smarcando) si distingue per politiche di chiusura verso i suoi stessi partner orientali, ma anche verso Putin, per non parlare dell’astio verso Trump e Israele e, per converso, di folle apertura verso talune dittature arabe e le loro propaggini europee.”

Non è paradossale affatto, è tutto molto logico e ovvio, basta solo nominare il mondialismo.

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Il partito che non esiste potrebbe vincere le elezioni

20 luglio 2017

Leggo sull’Occidentale quest’articolo di Marco De Palma (19 Lug 2017):

Centrodestra unito avanti in tutti i sondaggi, male Pd e 5 Stelle

«Otto diversi sondaggi confermano lo stesso dato: il centrodestra unito (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) raccoglie un numero di consensi maggiore di quello del Pd e del Movimento 5 stelle. A dirlo sono i numeri relativi alle intenzioni di voto elaborati nella settimana dall’11 al 17 luglio dalle più note case sondaggistiche italiane (Euromedia, Index,Emg, swg, Ixè, IPR, Piepoli, Demopolis)…»

https://www.loccidentale.it/articoli/145918/centrodestra-unito-avanti-in-tutti-i-sondaggi-male-pd-e-5-stelle

Peccato si tratti di un partito che non esiste e che neanche può esistere, dato che Silvio Berlusconi è, ed è sempre stato, mondialista (e ha anche sostenuto Hillary Clinton alle elezioni presidenziali USA vinte da Donald Trump, esattamente come ha fatto Matteo Renzi), mentre è ragionevole pensare che Matteo Salvini e Giorgia Meloni siano contro il mondialismo (altrimenti a che servono?), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/24/chi-sostiene-hillary-clinton/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

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Ancora su Diego Fusaro e il mondialismo

18 luglio 2017

Nel post precedente ho criticato l’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e ho esposto la mia interpretazione, il mondialismo come delirio culturale.

Vorrei aggiungere questa considerazione: l’interpretazione di Diego Fusaro è una interpretazione rassicurante, perché essa occulta, o tenta di occultare, una verità sconvolgente e spaventosa, cioè che l’Occidente attuale è in preda a un delirio culturale.

Meglio cattivi che pazzi.

Meglio narrare della malvagità dei “signori del globalismo”, piuttosto che riconoscere il loro delirio, la loro follia.

Follia che poi è anche dei “servi”, del popolo, dato che si tratta di un delirio condiviso, di un delirio di un’intera cultura.

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Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

15 luglio 2017

Ecco quattro video in cui Diego Fusaro parla della sua interpretazione, esplicitamente marxista, del mondialismo (o globalismo):

Pubblicato il 9 febbraio 2016 su YouTube

Pubblicato il 19 marzo 2016 su YouTube

Pubblicato il 23 marzo 2017 su YouTube

Pubblicato il 6 luglio 2017 su YouTube

Diego Fusaro ha, come Giano bifronte, un duplice aspetto: uno è quello di uno straordinario impegno mediatico contro il mondialismo, l’altro è quello di dare del mondialismo una interpretazione straordinariamente banale.

Mentre plaudo al primo, non posso che criticare il secondo.

L’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro è non solo banale, ma anche e soprattutto errata, in quanto essa non riesce a spiegare tutti i fatti che abbiamo davanti a noi.

La sua tesi è questa: si tratta semplicemente di lotta di classe.

E infatti egli cita spesso la celeberrima frase del ricchissimo Warren Buffett, attualmente il terzo uomo più ricco del mondo: «La lotta di classe esiste e la mia classe la sta vincendo».

Vedi p.e. qui:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/breve-identikit-dei-signori-del-mondialismo/3684890/

Certamente nel mondialismo ci sono fatti riconducibili alla lotta di classe, ma è riduttivo e sbagliato sostenere che esso (o la globalizzazione, come dice Fusaro nei suddetti video) è lotta di classe: è molto più di questo.

È vero che l’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo, come ho scritto molte volte, ma è solo il mezzo che il mondialismo usa per raggiungere il suo scopo: l’eliminazione dello Stato, l’Open Society.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Diego Fusaro nella sua interpretazione del mondialismo non tiene conto di tre fatti.

1. La lotta di classe comporta che ci sia una lotta fra due soggetti, fra l’élite e il popolo, cioè fra l’upper class da una parte e la middle class e la working class insieme dall’altra.

Ebbene, io questa lotta non la vedo, se non in misura del tutto trascurabile, eccetto che, ovviamente, nel Regno Unito (con la Brexit) e negli USA (con l’elezione di Donald Trump).

Il fatto vistosissimo, e anche sconvolgente, è che il popolo, almeno quello del continente europeo, ha accettato in larghissima misura, senza praticamente fiatare, il Nuovo Ordine Mondiale deciso dall’élite.

Fusaro non può cavarsela, a questo proposito, citando il Discorso della servitù volontaria di Étienne de La Boétie, la cui pubblicazione risale al 1576:

«Eppure – questa la disarmante verità di La Boétie – gli uomini sono portati a servire più che a essere liberi…»

(Diego Fusaro, Pensare altrimenti, 2017, Einaudi, pag. 112)

Ciò poteva valere nel 1576, ma è del tutto inconcepibile rapportarlo, per esempio, all’Italia di oggi, dove il più grande partito comunista dell’Occidente, il Partito Comunista Italiano (PCI), si è tramutato, attraverso vari passaggi, nel Partito Democratico (PD), che è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Ed esso è a tutt’oggi il primo partito italiano, cioè il partito più votato nei sondaggi politici dagli elettori italiani: al 9 luglio 2017, che è la data più recente disponibile in internet, la media di tutti i sondaggi lo dà al 28,1, mentre il Movimento cinque stelle è, sempre come media, al 26,6 (dati forniti da www.termometropolitico.it, data di accesso: 14 luglio 2017).

E, si badi bene, il PD è il partito del Presidente del Consiglio dal 28 aprile 2013, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi e infine con Paolo Gentiloni, l’attuale Presidente del Consiglio, mentre l’Italia è letteralmente invasa da masse africane e mediorientali di religione islamica e mentre l’economia italiana cola a picco, infatti il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes precisa che il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/28/la-volonta-di-suicidarsi-degli-italiani/

Come è mai possibile tutto ciò?

La sinistra che diventa destra?

Il partito dei lavoratori che diventa il partito dei padroni?

E nonostante questo i lavoratori continuano a votarlo nei sondaggi?

Ho scritto in un post del 2016:

«perché mai il PCI, il Partito Comunista Italiano, si è trasformato in PD, il partito mondialista italiano per antonomasia?

perché mai coloro che erano fanaticamente comunisti si sono trasformati in fanatici mondialisti?

perché mai il PD è il primo partito d’Italia nei sondaggi odierni?

perché mai dal cattocomunismo si è passati al cattomondialismo?..

…Dall’analisi di Petrosillo si evince che tutto ciò è avvenuto perché i comunisti italiani avrebbero fatto all’unisono (tutti quanti!) il salto della quaglia, diventando così lacchè degli imperialisti statunitensi.

Ma questo, date le dimensioni del fenomeno, è assai inverosimile, anzi del tutto impossibile.

Non solo è impossibile che tutta la dirigenza del PCI si sia venduta al capitale, è ancora più impossibile che la base abbia seguito una tale dirigenza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

E in un post del 2015 ho scritto:

«Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché elité e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

L’unico modo di spiegare gli strani fatti, le anomalie, che abbiamo davanti è quello di spiegarli mediante una nuova teoria: per esempio la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Ho scritto in un post del 2014:

«Noi ci meravigliamo che la sinistra sia a favore dell’impoverimento del popolo, perché non facciamo mente locale sul fatto che il suo vero obiettivo non è quello di eliminare la povertà, bensì quello di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/23/ecco-perche-le-sinistre-europee-vogliono-leuro/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

In conclusione, la mia interpretazione del mondialismo è questa:

il mondialismo, come tutte le ideologie antistato, è un delirio condiviso, un delirio collettivo, un delirio culturale, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Si tratta infatti di un delirio culturale di origine e natura religiose, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Altri esempi di delirio culturale di origine e natura religiose sono la caccia alle streghe, che colpì la cultura cristiana occidentale, sia cattolica che protestante, dal Quattrocento al Settecento (il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692) e le vacche sacre, che colpisce tuttora la cultura dell’India.

Ecco perché gli elettori italiani votano in così grande misura per il PD, nei sondaggi politici, nonostante il PD sia il partito di governo da più di quattro anni e l’Italia stia letteralmente crollando: si tratta di un delirio condiviso fra élite e popolo.

Ed è un delirio perché lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto (vedi la teoria dello Stato esposta in: Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com).

Infatti lo Stato è sempre esistito, contrariamente a quanto affermato con straordinaria impudenza dalla propaganda mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

2. C’è un’altra anomalia, oltre a quella che ho mostrato al punto 1.

Le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa, vale a dire d’Occidente, hanno partecipato in varie occasioni al Gruppo Bilderberg, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/15/le-teste-coronate-doccidente-sono-mondialiste/

Anzi, dalla prima riunione del Gruppo Bilderberg (1954) a tutt’oggi (2017), la Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller).

Come è mai possibile che un Re o una Regina possano sponsorizzare un’ideologia che vuole esplicitamente eliminare gli Stati (l’Open Society) e che quindi vuole necessariamente eliminare il loro stesso trono?

I Reali d’Europa, secondo logica, dovrebbero opporsi strenuamente ai capitalisti che intendono eliminare gli Stati e che quindi intendono eliminare i Reali stessi.

A quanto pare, soltanto le teste coronate del Regno di Svezia e di quello di Danimarca non hanno mai partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg, mentre vi hanno partecipato i Reali olandesi, spagnoli, belgi, inglesi e norvegesi.

Quindi, su sette monarchie che l’Occidente può vantare attualmente, solo due risultano assenti (pare) dalle riunioni del Gruppo Bilderberg.

Questa anomalia non può essere spiegata dall’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, anzi nell’ottica della lotta di classe la classe dei Reali dovrebbe lottare contro la classe dei capitalisti.

Può invece essere spiegata facilmente dall’interpretazione del mondialismo come delirio culturale.

Anche i Reali d’Europa, infatti, condividono con gli ultracapitalisti e il popolo il delirio culturale del mondialismo.

3. In terzo luogo, a Diego Fusaro sfugge l’irrazionalità del mondialismo, che è invece palese e che è la diretta conseguenza della natura delirante di tale ideologia.

Secondo Fusaro “i signori del globalismo” (Ibid., pag. 141), che io chiamo “ultracapitalisti”, stanno causando l’invasione dell’Europa da parte di masse islamiche (vedi i suddetti video), e fin qui sono completamente d’accordo, allo scopo (evidentemente razionale) di vincere la lotta di classe in Europa.

Ma in realtà non c’è niente di razionale in tutto questo, infatti, come ho già scritto:

«…il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Non si tratta dunque di lotta di classe, che non ha nulla di irrazionale, ma bensì di delirio culturale, che è irrazionale per definizione.

Gli islamici, non appena comanderanno in Europa (e ciò, anche per il loro notevolissimo tasso di natalità, non accadrà in un remoto futuro), restaureranno gli Stati, cioè nullificheranno lo scopo dei signori del globalismo: l’Open Society sarà spazzata via.

Solo chi condivide il delirio culturale dell’Occidente cristiano costituito dalle ideologie antistato può pensare che l’Islam sia, o possa essere, contro lo Stato.

Al contrario del Cristianesimo occidentale, che ha forti caratteristiche eversive (sia quello cattolico che quello protestante), basti pensare a Papa Bergoglio, il Cristianesimo ortodosso accettò la geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo, cioè la subordinazione della Chiesa allo Stato (vedi la teoria del Cristianesimo esposta in: Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com).

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Cosa farà Trump per l’Italia?

10 luglio 2017

Ai tempi della guerra fredda gli USA facevano di tutto per sconfiggere il comunismo, che è una ideologia antistato al pari del mondialismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

E quando dico di tutto intendo anche cose come il 1973 Chilean coup d’état:

https://en.wikipedia.org/wiki/1973_Chilean_coup_d%27%C3%A9tat

Oggi il nemico di Donald Trump e dei nazionalisti americani che lo votano è il mondialismo:

«Americanism, not globalism, will be our credo».

È chiaro che il nazionalismo USA, l’Americanism, non può limitarsi a vincere solo in patria, deve vincere nel mondo, altrimenti perirà.

Non può limitarsi a vivacchiare, deve sconfiggere il mondialismo dappertutto.

Anche in Italia, tanto per fare un esempio.

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Paolo Becchi: “L’Unione Europea è morta”

8 luglio 2017

Pubblicato il 5 lug 2017 su YouTube

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L’Unione Europea, cioè il disastro europeo, è un prodotto del mondialismo.

La voce “mondialismo” (detto anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) non si trova su Wikipedia in lingua italiana (in data odierna), ma si trova su Wikipedia in lingua inglese e su Wikipedia in lingua francese:

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

https://fr.wikipedia.org/wiki/Mondialisme

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/08/la-miserabile-censura-mondialista-di-wikipedia-in-lingua-italiana/

Il mondialismo è definibile come delirio culturale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

È anche possibile definirlo come virus memetico, oppure come psicosi religiosa collettiva, dato che la sua origine è quella prescrizione di eliminare lo Stato che si trova nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Infatti il mondialismo è un’ideologia che vuole eliminare i confini degli Stati, in altre parole vuole eliminare gli Stati stessi (dato che uno Stato deve avere necessariamente dei confini, altrimenti non è più uno Stato).

Non esiste la prescrizione di eliminare lo Stato nelle altre due grandi religioni monoteistiche: l’Ebraismo e l’Islam.

E il motivo di ciò si trova nella storia: il Cristianesimo nacque come rivolta degli schiavi contro lo Stato schiavista romano.

La crocifissione altro non era che la pena capitale romana per gli schiavi che si ribellavano.

Solo e unicamente il Cristianesimo fu storicamente contro lo schiavismo.

Chi nega questo non conosce la storia, in altre parole è un ignorante.

Affermare che il mondialismo sia un complotto ebraico, sionista, o sia un complotto massonico, è da ignoranti.

E non parliamo poi degli altri capri espiatori del mondialismo (oltre l’Ebraismo e la massoneria), p.e. l’Illuminismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto è estremamente evidente il carattere autodistruttivo e irrazionale del mondialismo, in altre parole il mondialismo è contro la Ragione e ciò proprio perché esso ha un’origine e una natura religiose, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Non cogliere l’irrazionalità del mondialismo è assai frequente, ma vuol dire non vedere la realtà.

Per quanto riguarda Paolo Becchi, pur apprezzando molto ciò che egli dice sull’Unione Europea, non sono d’accordo con lui su parecchie questioni, per esempio sul termine “sovranismo” et similia: si tratta solo di un eufemismo per non usare la parola “nazionalismo”.

Questo eufemismo può essere giustificabile solo per questioni di marketing elettorale, ma in sede di analisi politica non è giustificabile, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/30/un-neologismo-inutile-e-sbagliato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/19/sovranisti-o-nazionalisti/

Anche negli Stati Uniti d’America usano la parola “nationalism“, non è affatto un tabù, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

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Chi ha deciso l’invasione islamica dell’Italia?

7 luglio 2017

Chi ha deciso l’invasione islamica dell’Italia, cioè l’invasione dell’Italia da parte di masse islamiche provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente via mare?

Alcuni giorni fa, Emma Bonino, l’ex ministro degli Esteri del governo Letta, ha affermato che il responsabile di ciò è stato il governo Renzi, vale a dire Matteo Renzi.

«”Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino”. Il sostanziale isolamento dell’Italia in Europa sulla questione immigrazione, secondo l’ex ministra degli Esteri del governo Letta Emma Bonino, è anche colpa dell’Italia stessa. “Nel 2014-2016”, quindi durante il governo Renzi, “che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino”, ha detto alcuni giorni fa Bonino, intervistata dalla direttrice del Giornale di Brescia Nunzia Vallini durante la 69esima assemblea di Confartigianato Brescia.

Il riferimento era al fatto che l’operazione europea Triton, partita nel 2014 dopo la fine di quella italiana Mare Nostrum, prevede che le navi dei Paesi europei che pattugliano il Mediterraneo portino i migranti eventualmente soccorsi in Italia. Anche se Triton non è pensata come missione di salvataggio, bensì di controllo delle frontiere

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/migranti-emma-bonino-siamo-stati-noi-tra-2014-e-2016-a-chiedere-che-gli-sbarchi-avvenissero-tutti-in-italia/3710291/

“Immigrazione selvaggia e incontenibile? È tutta colpa del governo Renzi e di un patto scellerato che l’esecutivo strinse con l’Europa che ora, coerentemente, ci snobba. Ci isola. Ci lascia soli ad affrontare una invasione sistematica e incontrollabile. E a dirlo è l’ex ministro degli esteri del governo Letta: Emma Bonino…

…Una bomba sganciata quasi in sordina, alcuni giorni fa in un’intervista rilasciata dalla ex titolare della Farnesina al Giornale di Brescia e che oggi non riesce a smettere di deflagrare potentemente. Tanto che, nel giorno degli incontri di Tallin, la sconcertante rivelazione getta ombre fosche sul tema migratorio e sul ruolo svolto dall’Italia nella gestione dei flussi, azzerando sul nascere le speranze di una soluzione fattiva. «Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino», rivela con sconcertante fermezza la Bonino, confemrando una volta per tutte dubbi e sospetti sui buonisti sostenitori dell’accolgienza coatta e a oltranza. E quindi, ne consegue, che il tanto deprecato e deprecabile abbandono del Belpaese inferto senza pietà e senza troppe perifrasi diplomatiche dall’Europa, sulla questione immigrazione, secondo l’ex ministro degli Esteri del governo Letta Emma Bonino, è responsabilità assoluta e inequivocabile dell’Italia stessa. «Nel 2014-2016», chiarisce ulteriormente l’esponente radicale – e dunque durante il governo Renzi – «che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi». Più chiaro di così…”

http://www.secoloditalia.it/2017/07/migranti-la-bonino-inchioda-renzi-fu-il-suo-governo-a-siglare-un-patto-scellerato-con-lue/

Matteo Renzi sappiamo benissimo chi è: è l’agente dei mondialisti per l’Italia, l’ho scritto in un mio post del 2015:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/11/la-sinistra-e-stata-rimpiazzata-dallultracapitalismo/

Ma Matteo Renzi non è un alieno caduto sulla terra, sull’Italia: è un italiano che è stato messo a fare il Presidente del Consiglio da forze politiche elette dagli elettori italiani.

Così i veri responsabili dell’invasione islamica dell’Italia sono gli italiani stessi, che sono passati dal cattocomunismo al cattomondialismo, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/21/da-cattocomunisti-a-cattomondialisti/

Si guardino allo specchio gli elettori del PD: siete voi i veri responsabili del suicidio del popolo italiano e dei vostri stessi figli.

Mi correggo: non è suicidio, è omicidio.

Avete ucciso i vostri stessi figli.

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