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Cosa dice Massimo Cacciari e perché mi fa indignare

22 gennaio 2018

Leggo l’intervista di Francesco Bechis a Massimo Cacciari, “filosofo, politologo, professore emerito di filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano”, intervista intitolata Trump, il ceto medio, il declino e il potere. Parla Massimo Cacciari:

«Professore, la vittoria di Trump nel novembre del 2016 è stata una cesura nella storia o resterà una parentesi?
Né l’una cosa né l’altra. Trump rappresenta una possibilità reale della politica occidentale oggi. In tutti i Paesi abbiamo conosciuto fenomeni analoghi. Si tratta di una tendenza generale: di fronte ai processi della globalizzazione [il neretto è mio], ai processi cosmopolitici economici, finanziari e culturali del mondo contemporaneo è inevitabile che ci siano reazioni di tipo trumpiano…

È un fenomeno solo statunitense?
Dal mio punto di vista corriamo lo stesso rischio in Europa e in Italia. Dal momento in cui queste categorie non si sentono minimamente rappresentate sono propense a tentare qualcosa di nuovo. Da vent’anni sta succedendo e nessuno se ne è accorto. Negli anni ’90 è successo con la Lega nel Nord Italia, oggi a livello nazionale con il Movimento Cinque Stelle. A prescindere dai contenuti, queste forze politiche dimostrano questo: settori fondamentali di una democrazia come il ceto medio, la classe operaia e i lavoratori indipendenti non hanno più niente da perdere e scelgono di cambiare [il neretto è mio]…»

http://formiche.net/2018/01/20/trump-massimo-cacciari/

«processi della globalizzazione»?

Ma neanche per sogno, è il mondialismo (o globalismo)!

Vedi qui:

«Da puntualizzare che il termine corretto da adoperare è mondialismo (o globalismo), mentre mondializzazione (o globalizzazione) è un termine inesatto e improprio: come ho scritto molte volte, esso viene usato dagli adepti di questa ideologia come trucco semantico per propagandare, in modo subdolo e fraudolento, il concetto che trattasi di un processo storico ineluttabile e quindi indipendente dalla nostra volontà (il suffisso -zione è il suffisso dei nomi di azione, mentre il suffisso -ismo è il suffisso dei nomi astratti, come per esempio marxismo, comunismo, anarchismo, sansimonismo, ecc. ecc.)…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

«il ceto medio, la classe operaia»?

Quindi il popolo!

Vedi qui, dove parlo del mondialismo:

«2. esso è contro il popolo (*), anzi, al fine di eliminare lo Stato, vuole annientare il popolo, sia con il suo mezzo specifico, l’ultracapitalismo, che comporta la riduzione in miseria del popolo stesso (non solo la working class, ma anche la middle class), sia con altri mezzi, il più rilevante dei quali è costituito dall’invasione islamica e dal conseguente terrorismo islamico…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

Massimo Cacciari dice in questa intervista una cosa enorme, che più enorme non potrebbe essere e che io stesso ho detto più volte, cioè che la middle class e la working class (egli ovviamente la chiama classe operaia) vengono distrutte dalle attuali politiche dell’Occidente, ma, a differenza di me, la dice così, en passant, con molta levità, come se parlasse del tempo, di un fenomeno atmosferico.

Guarda, oggi piove…

È evidente la sua volontà di minimizzare.

Vorrei proprio sapere come Massimo Cacciari riesca a guardarsi in faccia ogni mattina, quando si fa la barba.

Ah già, lui non si fa la barba.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

By Roberto Vicario (Roberto Vicario) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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