Archive for marzo 2018

Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

28 marzo 2018

Leggo sul Giornale questo articolo di Fiamma Nirenstein (28 marzo 2018):

In Europa lo spettro della Shoah
Le parole di Corbyn e il ruolo degli immigrati

«L’ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebrea di 85 anni, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni ’40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo…

…Gli ebrei d’Europa, comprese Inghilterra e Russia, sono accerchiati, se ne vogliono andare, vedono che anche se alla fine le leadership accettano l’idea che si tratta di attacchi antisemiti, nessuno ha voglia di fronteggiare il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati. Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/europa-spettro-shoah-1509782.html

Ebbene, questa frase di Fiamma Nirenstein: «…il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati.» è una sciocchezza.

È anche una frase vergognosa, la Nirenstein se ne dovrebbe vergognare, ma lasciamo andare: focalizziamo l’attenzione solo sulla stupidità e lasciamo perdere il resto.

È sciocco equiparare Jeremy Corbyn e Marine Le Pen agli immigrati islamici.

È sciocco non nominare il mondialismo (o il globalismo, o qualsiasi altro sinonimo): nell’articolo di Fiamma Nirenstein non ce n’è traccia.

È sciocco non capire che la causa di ciò che sta succedendo oggi (e di ciò che inevitabilmente succederà in futuro se noi non reagiamo in modo adeguato) è proprio il mondialismo, il quale, come ho scritto fino alla nausea, per raggiungere il suo scopo di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, usa anche il mezzo costituito dall’islamizzazione dell’Europa, a cui poi seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

È sciocco non capire, quindi, che (essendo gli islamici ferocemente antisemiti) il mondialismo è un’ideologia antisemita, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

È sciocco scrivere, come fa la Nirenstein, «Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.».

Fiamma Nirenstein, SVEGLIA! Se il mondialismo vincerà, lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale, non Israele e basta) verrà eliminato, esattamente come gli Stati Uniti d’America, perché lo scopo del mondialismo è proprio questo: eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Ecco cosa scrive George Soros a questo proposito:

a) «When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…»

George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

b) «Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

È sciocco, infine, che lo Stato d’Israele non fermi l’operato scellerato di George Soros: lo Stato d’Israele è meno potente di lui? È difficile da credere.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

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Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

27 marzo 2018

Leggo sul Corriere della Sera questo articolo (26 marzo 2018):

Parigi, nonna Mireille accoltellata e bruciata. Era sopravvissuta alla Shoah. La Procura: antisemitismo
Due fermi per il terribile omicidio dell’85enne Mireille Knoll, trovata accoltellata e carbonizzata in casa. La comunità ebraica ora ha paura: «Violenze in aumento»

«Mireille Knoll aveva 10 anni quando, il 16 luglio 1942, riuscì a salvarsi dalla retata del Vél d’Hiv. In due giorni 13 mila ebrei, un terzo dei quali bambini, vennero arrestati e poi deportati nei campi di concentramento ma lei riuscì a scappare in Portogallo, grazie al passaporto brasiliano della madre. Finita la guerra, tornò a Parigi.

Il delitto
È scampata da bambina all’antisemitismo della Seconda guerra mondiale ma arrivata a 85 anni, vedova e malata di Parkinson, non è sopravvissuta al nuovo odio contro gli ebrei. Mireille Knoll è stata uccisa con 11 coltellate, venerdì scorso, nel suo modesto appartamento di avenue Philippe Auguste, nell’XI arrondissement di Parigi, da un vicino di casa musulmano [il neretto è mio], 29 anni, e dal suo complice di 22.

L’accusa
La procura li ha arrestati entrambi e qualifica ufficialmente l’atto di «omicidio a carattere antisemita» [il neretto è mio]. Il reato ipotizzato è «assassinio in ragione dell’appartenenza della vittima a una religione, e su persona vulnerabile». Mireille Knoll sarebbe stata accoltellata a morte perché ebrea. Gli assalitori poi hanno dato fuoco alla casa, nella speranza di cancellare le tracce. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare hanno trovato il cadavere dell’anziana sul letto, carbonizzato.

L’attentato di Carcassonne
È successo intorno alle 19 di venerdì scorso, 23 marzo, poche ore dopo gli attentati del terrorista islamico di Trèbes e Carcassonne. «Non è impossibile che i fatti di Carcassonne e di Parigi siano collegati», dice Samy Ghozlan, direttore dell’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo (BNVCA), che in queste ore è in contatto con il figlio della vittima, Daniel, e con gli inquirenti. «I due assassini potrebbero avere agito perché influenzati da quel che era successo nel supermercato nel Sud della Francia. Ormai l’odio contro i militari e contro gli ebrei è passato al livello superiore, non si esprime più solo con gli insulti e le scritte sui muri o sulle fiancate delle auto, si arriva a uccidere» [il neretto è mio].»

http://www.corriere.it/esteri/18_marzo_26/parigi-reduce-shoa-bruciata-viva-la-procura-antisemitismo-d7421c70-310c-11e8-b98c-6b7fd54f26e4.shtml

Come ho già scritto in un post precedente, il mondialismo è un’ideologia antisemita:

«Contrariamente alle mille sciocchezze che si possono leggere in internet su quest’argomento, il mondialismo è palesemente un’ideologia antisemita, in quanto, come ho scritto più volte, uno dei mezzi usati dai mondialisti per tentare irrazionalmente di eliminare gli Stati, cioè per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, è quello dell’islamizzazione dell’Europa, a cui seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Gli ebrei francesi avrebbero dovuto votare per la nazionalista Marine Le Pen e non per il mondialista Emmanuel Macron.

I mussulmani non potranno uccidere tutti i cristiani europei, sono troppi, ma gli ebrei europei non sono così tanti.

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I mondialisti sono semplicemente ignoranti

25 marzo 2018

Adesso che la Cina ha accentuato il suo carattere autocratico (l’11 marzo 2018 Xi Jinping è diventato leader a vita), i mondialisti si sentono smarriti, vedi questo articolo del 4 marzo:

Se l’Occidente ha sbagliato con la Cina. L’analisi dell’Economist (e non solo)

«“How The West Got China Wrong” è il titolo dell’Economist di questa settimana, che dedica il pezzo di copertina a spiegare come mai l’Occidente ha sbagliato con la Cina. “I leader occidentali credevano che dare alla Cina un interesse in istituzioni come l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) la vincolasse al sistema basato sulle regole istituito dopo la seconda guerra mondiale. Speravano che l’integrazione economica avrebbe incoraggiato la Cina a evolvere in un’economia di mercato e che, essendo diventati più ricchi, la sua gente sarebbe venuta a desiderare le libertà democratiche, i diritti e lo stato di diritto”, è la premessa che fa il settimanale più importante del mondo…

…Nei prossimi giorni il presidente Xi Jinping riceverà l’incoronazione definitiva, ottenendo un cambiamento costituzionale che gli permetterà di sedere sul trono imperiale di Pechino a vita. E questo passaggio finale verso una “dittatura”, come la chiama l’Economist, è avvenuto nonostante gli allettanti inviti occidentali a partecipare alla divisione del malloppo del mercato.»

http://formiche.net/2018/03/economist-cina-visione/

Come ho sempre scritto, le élites mondialiste sono semplicemente élites ignoranti: perché ignorano due scienze sociali, la sociologia e l’antropologia culturale, per le quali l’etnocentrismo e il relativismo culturale sono concetti fondamentali e irrinunciabili.

Non è ignoranza questa?

Per non parlare poi dell’ignoranza della scienza politica: le forme di governo (democrazia e autocrazia secondo la classificazione delle forme di governo di Hans Kelsen, classificazione apprezzata anche da Norberto Bobbio) appartengono ai mores e non alla ratio, ragion per cui non sono universali, ma bensì sono solo norme culturali.

Vedi qui per la differenza fra ratio e mores:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/15/la-differenza-fra-ratio-e-mores/

Lo Stato, a differenza delle forme di governo, appartiene alla ratio, quindi è universale (come ho sempre scritto, lo Stato è una necessità della Ragione, lo Stato è un universale culturale).

Infatti lo Stato è sempre esistito, contrariamente a quanto affermato con straordinaria impudenza dalla propaganda mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Ho presentato nel 2012 una teoria dello Stato, basata sul concetto dello Stato come centro di comando unico del potere della forza fisica, nel mio saggio Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi.

Da tutto ciò si possono trarre tre conclusioni:

1) è teoricamente sbagliato e praticamente impossibile imporre la democrazia a culture diverse dalla cultura occidentale: questo è puro etnocentrismo (primo errore dei mondialisti).

2) è teoricamente sbagliato e praticamente impossibile imporre al genere umano l’eliminazione dello Stato (secondo errore dei mondialisti, molto più grave del primo, in quanto lo Stato appartiene alla ratio, cioè è universale, quindi esso non può essere eliminato in nessuna comunità umana).

3) l’ideologia mondialista manca anche di coerenza interna, in quanto senza Stato non vi può essere forma di governo: la forma di governo è la forma di governo di uno Stato, quindi eliminando lo Stato si elimina anche la forma di governo.

Ciò significa che eliminando lo Stato, la democrazia scompare. Del resto scompare anche l’autocrazia. Cosa si ottiene quindi eliminando lo Stato? La “guerra di tutti contro tutti” (in latino “bellum omnium contra omnes”, in inglese “war of all against all”), come ci insegnò Thomas Hobbes, guerra in cui ovviamente vincono i più forti: l’élite globalista, la finanza internazionale, le banche, ecc. ecc.

Proprio ciò che sta avvenendo attualmente.

Il fatto è che il mondialismo, avendo un’origine religiosa, dato che è un millenarismo secolarizzato, cioè laicizzato, disprezza la Ragione e la Weltanschauung scientifica (anche se a parole, ipocritamente, le glorifica): esso si nutre di ignoranza e diffonde ignoranza.

I mondialisti sono semplicemente ignoranti.

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Elon Musk si cancella da Facebook, io non ne ho avuto bisogno

24 marzo 2018

«Elon Musk ha cancellato le pagine di Tesla e di SpaceX da Facebook, aderendo così alla campagna per boicottare il social media di Mark Zuckerberg dopo lo scandalo sull’abuso dei dati di 50 milioni di utenti da parte di Cambridge Analytica. Il businessman visionario ha eliminato gli account da 2,5 milioni di follower l’uno raccogliendo la richiesta di un utente di abbracciare la protesta. “Cos’è Facebook?”, ha scritto ironicamente su Twitter, in risposta a Brian Acton, diventato miliardario vendendo Whatsapp proprio a Zuckerberg e che qualche giorno fa si è scagliato contro la società che lo ha reso ricco…

…L’elenco di coloro che hanno aderito va da uno dei primi investitori della rete sociale, Roger McNamee, secondo cui il social ha alterato le menti a colpi di disinformazione, fino a Sean Parker, presidente di Facebook agli esordi dell’azienda, che ha denunciato come i social media “approfittino delle vulnerabilità della psicologia umana” e creino dipendenza. L’ex manager Sandy Parakilas ha accusato Facebook di mancanza di controlli e gestione lassista. Il datagate che sta investendo Facebook, ha detto al Guardian, “poteva essere evitato”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/23/cambridge-analytica-elon-musk-cancella-le-pagine-facebook-di-tesla-e-spacex/4247415/

Vedi anche qui:

«Il cofondatore di WhatsApp, Brian Acton, ha consigliato ai suoi follower su Twitter di cancellare Facebook. Lo ha scritto in un tweet piuttosto lapidario, che sembra essere collegato alle ultime notizie sul caso Cambridge Analytica, la società di analisi e marketing online che ha ottenuto e utilizzato una grande quantità di dati provenienti da Facebook, senza averne titolo. Nel suo tweet, Acton ha semplicemente scritto: “È il momento. #cancellafacebook”.»

https://www.ilpost.it/2018/03/21/brian-acton-cancellare-facebook/

E qui:

«Non è che la parola di Acton valga di più degli altri utenti, ma è chiaro che non può restare nascosto l’appello di uno che di social se ne intende, eccome. Così la rivolta digitale cresce e cerca di affondare il colosso di Mark Zuckerberg attraverso un altro social: Twitter. L’hashtag #DeleteFacebook (nelle ultime ore avanza anche #boycottfacebook) diventa un’arma per tutti coloro che vogliono colpire il cuore del servizio di rete sociale: “È giunto il momento di abbandonare Facebook”, ha scritto Acton sul suo profilo Twitter.»

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Cancellatevi-da-Facebook-parola-del-cofondatore-WhatsApp-che-lancia-hashtag-DeleteFacebook-a0b7bb04-e7a3-4e70-be46-21392b193a5d.html

Io non ho avuto bisogno di cancellarmi da Facebook: avevo un account a mio nome, che peraltro non usavo praticamente mai (perché mi censuravano i post di questo blog!), ma Facebook me lo ha chiuso di sua iniziativa un po’ di tempo fa (*).

Forse si erano adirati per quello che avevo scritto, vedi per esempio:

Facebook fa male? Finalmente ve ne siete accorti

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/17/facebook-fa-male-finalmente-ve-ne-siete-accorti/

Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/02/mark-zuckerberg-e-un-pericolo-per-tutta-lumanita/

Mark Zuckerberg, la nuova reincarnazione di Cristo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/24/mark-zuckerberg-la-nuova-reincarnazione-di-cristo/

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Confermato: Soros e Zuckerberg sono alleati

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

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(*) Ci sono attualmente su Facebook alcuni miei omonimi (con il mio stesso nome e cognome), non si tratta di me, attualmente io non ho su Facebook nessun account.

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Trump e Juncker si congratulano con Putin, gli inglesi isolati

21 marzo 2018

Ecco dove ha portato l’imbecillità di Theresa May e di Boris Johnson: all’isolamento politico degli inglesi.

Infatti sia Donald Trump che Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione europea, si sono congratulati con Vladimir Putin per il suo trionfo elettorale, vedi quest’articolo pubblicato sul The Guardian (20 marzo 2018):

Trump and Juncker under fire for hailing Putin election victory
Messages to Russian president from US and EU leaders called ‘nauseating’ and ‘an insult’

«Donald Trump and Jean-Claude Juncker have broken ranks with western disapproval for Vladimir Putin, issuing their congratulations to the Russian leader for his electoral success even as diplomats were flown out of the UK in retribution for the Salisbury nerve agent attack.

The two leaders were heavily criticised on Tuesday for their overtures to Moscow, which broke a taboo among western leaders in appearing to endorse the Russian leader’s re-election to a fourth term in power.

The leader of the Conservative party in the European parliament, Ashley Fox, described a letter from Juncker, president of the European commission, as “disgraceful”, while Guy Verhofstadt, the European parliament’s representative in Brexit talks, tweeted: “This is no time for congratulations.”

In the US, Senator John McCain led the criticism of Trump’s choice of words by calling it an “insult to every Russian citizen who was denied the right to vote in a free and fair election”. He added: “An American president does not lead the free world by congratulating dictators on winning sham elections.”…

…The apparent indiscipline in Washington and Brussels will frustrate British officials, who have urged a united front among Western leaders in the aftermath of the poisoning of former spy Sergei Skripal and his daughter, Yulia. The attack has plunged relations between London and Moscow to their worst level in a generation…

…“To congratulate Vladimir Putin on his election victory without referring to the clear ballot-rigging that took place is bad enough. But his failure to mention Russia’s responsibility for a military nerve agent attack on innocent people in my constituency is nauseating,” said Fox.»

https://www.theguardian.com/uk-news/2018/mar/20/tories-attack-junckers-nauseating-letter-congratulating-putin

Ma cosa si aspettavano gli inglesi, la guerra nucleare con la Russia?

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I volti del cretinismo mondialista

19 marzo 2018

Il cretinismo mondialista ha assunto oggi i volti di Theresa May e di Boris Johnson.

Con il loro operato totalmente privo di intelligenza (prima ancora che moralmente indegno e riprovevole), essi hanno aumentato il successo di Vladimir Putin alle elezioni russe del 18 marzo 2018.

Così Putin ha trionfato (ma avrebbe trionfato in ogni caso):

Russia: Putin vince elezioni con il 76,6%, è record
L’affluenza alle urne alle presidenziali russe è stata del 67,49%

«Il presidente Vladimir Putin ha vinto le elezioni con il 76,6% dei voti. Lo fa sapere la Commissione Elettorale Centrale diffondendo i dati preliminari al termine dello scrutinio. Ora la Commissione ha 10 giorni di tempo per presentare i dati definitivi. L’affluenza è stata invece del 67,49%. Il vice presidente della Commissione Elettorale, Nikolai Bulaev, ha sottolineato che “56 milioni di russi” hanno votato per Putin, ovvero il record assoluto nella storia delle elezioni presidenziali russe. Così Interfax.

“Vi ringrazio: il successo è il nostro destino”, ha detto Putin parlando alla folla riunita al Maneggio, a due passi dalla Piazza Rossa, nella gelida notte moscovita. Il risultato, per quanto cercato con attenzione dagli specialisti del Cremlino, senz’altro è stato influenzato dallo scontro con Londra sul caso dell’ex agente dell’intelligence di Mosca Serghei Skripal. Il portavoce della campagna elettorale di Putin, Andrei Kondrashov, non s’è tenuto e ha ringraziato pubblicamente il premier britannico Theresa May per aver fatto impennare l’affluenza. “Ancora una volta la Gran Bretagna non ha capito la mentalità della Russia: se ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce al centro della forza e il centro della forza oggi è senz’altro Putin”.»

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/03/17/la-russia-al-voto-putin-verso-il-quarto-mandato_f2c2bec4-6473-4b79-9bfe-f4ffa6a36fbf.html

Presidenziali Russia, Putin rieletto con il 76,6% dei voti
Si tratta del miglior risultato della storia politica di Vladimir Putin. Resterà in carica fino al 2024. “Il successo è il nostro destino”, ha detto il capo del Cremlino ai suoi sostenitori. Il portavoce della campagna elettorale, Kondrashov: “Devo ringraziare Theresa May. Non capiscono i russi, se attaccati fanno quadrato”

«“Assurdo pensare che abbiamo avvelenato Skripal prima delle elezioni”
E dopo la rielezione, Vladimir Putin parla per la prima volta del caso Skripal. Davanti ai sostenitori che celebrano il suo trionfo vicino al Cremlino, il presidente russo dice: “E’ assurdo pensare che abbiamo tentato di avvelenare Skripal prima delle elezioni e dei Mondiali di calcio. Se si fosse trattato di nervino di tipo militare Serghei Skripal sarebbe morto sul posto: noi abbiamo distrutto il nostro arsenale chimico mentre i nostri partner non lo hanno ancora fatto”.

Il portavoce della campagna elettorale: “Devo ringraziare Theresa May”
Il portavoce della campagna elettorale di Vladimir Putin, Andrei Kondrashov, ha ringraziato il premier britannico Theresa May per aver aumentato l’affluenza alle urne. “L’affluenza risulta più alta del previsto dell’8-10% e per questo dobbiamo ringraziare la Gran Bretagna perché ancora una volta non ha capito la mentalità della Russia: ogni volta che ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce al centro della forza e il centro della forza oggi è senz’altro Putin”, ha detto a Interfax, alludendo al caso dell’avvelenamento a Salisbury dell’ex spia russa Sergei Skripal e della figlia Yulia.

In Crimea plebiscito per Putin
Nel quarto anniversario dell’annessione della Crimea alla Russia, che volutamente coincide con il voto di oggi, Vladimir Putin ha superato il 90% in Crimea, i cui abitanti hanno partecipato per la prima volta alle presidenziali. Secondo la Commissione elettorale, in base a dati non definitivi Putin ottiene il 91% circa.

Salvini e Meloni si congratulano con il presidente russo
“Buon lavoro presidente”. Così su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, si congratula con Vladimir Putin per la sua rielezione. “Complimenti a Vladimir Putin per la sua quarta elezione a presidente della Federazione russa. La volontà del popolo in queste elezioni russe appare inequivocabile”, scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.»

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Presidenziali-in-Russia-exit-poll-Putin-trionfa-con-oltre-il-70-per-cento-dei-voti-5375aac9-58b8-4af7-89e2-e129b86e4be2.html

Il fallimento dei globalisti è totale se si tiene conto del fatto che Xi Jinping, il leader della Cina, l’altro paese avversario del mondialismo, l’11 marzo è diventato leader a vita:

Cina, Xi Jinping leader assoluto, a vita
Cosa significa per Pechino e per il mondo l’ulteriore svolta autoritaria e accentratrice. Un uomo e il Partito comunista mai così potenti dai tempi di Mao

«Il parlamento della Repubblica popolare cinese ha approvato domenica 11 marzo la modifica della Costituzione che sopprime il limite dei due mandati consecutivi per il presidente.

Xi Jinping governerà la Cina per un terzo mandato. Potenzialmente potrebbe governarla a vita.»

https://www.panorama.it/news/esteri/cina-xi-jinping-leader-assoluto-vita/

Con tanti saluti a Popper, a Soros e al Nuovo Ordine Mondiale.

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By HM Government [OGL 3], via Wikimedia Commons

By Boris_Johnson_-opening_bell_at_NASDAQ-14Sept2009-3c.jpg: *Boris Johnson -opening bell at NASDAQ-14Sept2009.jpg: Think Londonderivative work: Snowmanradio (talk)derivative work: Off2riorob [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Ormai è chiaro: i globalisti inglesi tentano di influenzare le elezioni russe

17 marzo 2018

Dopo Theresa May, anche Boris Johnson attacca furiosamente Vladimir Putin:

«…the U.K.’s top diploma, Boris Johnson, directly accused Vladimir Putin, saying it was “overwhelmingly likely” that he personally ordered the nerve-agent attack on British soil.

In a dramatic escalation of a diplomatic crisis between the two countries, the Foreign Secretary said the U.K.’s problem was not with the Russian people but with the Russian leader [il neretto è mio].

“Our quarrel is with Putin’s Kremlin and with his decision – and we think it overwhelmingly likely that it was his decision – to direct the use of a nerve agent on the streets of the U.K., on the streets of Europe, for the first time since World War II,” Johnson said in London.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-03-16/kremlin-furious-after-boris-johnson-accuses-putin-murder

Ancora una volta senza fornire alcuna prova, parlando soltanto di probabilità (!), Johnson specifica meglio della May qual è il punto nodale della questione: gli elettori russi non devono votare per Putin, il problema non sono i russi, il problema è Putin.

Come ho già scritto, tutto ciò è molto stupido ed è spiegabile soltanto con lo spirito messianico globalista che anima Theresa May e Boris Johnson: gli elettori russi, infatti, voteranno ancora di più per Putin dopo questa ridicola aggressione inglese al loro leader.

Ma la fallacia del ragionamento degli inglesi, che un tempo ragionavano molto bene, non si ferma qui, c’è anche un altro errore: se Putin venisse disarcionato, il suo successore non sarebbe affatto più arrendevole di lui.

Lo spirito messianico dei globalisti inglesi li rende ottusi e ad essi sfugge completamente che il cesaropapismo dei cristiani ortodossi impedisce ai russi di abbracciare il mondialismo, che è un’ideologia antistato (il cesaropapismo anglicano introdotto da Enrico VIII, meno marcato rispetto a quello dei cristiani ortodossi, è stato travolto dal mondialismo ormai da molto tempo, basta notare la cattiva fama che ha oggi in Inghilterra Enrico VIII, quando invece egli è stato il sovrano che ha posto le basi della grandezza dell’Inghilterra, gli inglesi dovrebbero fargli un monumento).

I russi, è vero, abbracciarono un’altra ideologia antistato, il comunismo, ossia la teoria marx-engelsiana (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato), ma essi la trasformarono velocemente in forma nazionalista e poterono fare ciò per la peculiarità di tale teoria, in quanto essa rimanda l’eliminazione dello Stato a un indeterminato futuro.

Gli inglesi, invece di leggere Karl R. Popper (1), che è molto sopravvalutato nel campo della filosofia politica, dovrebbero leggere Norberto Bobbio (2).

———————-

(1) “La teoria dell’estinzione dello Stato [di Marx e di Engels] è assolutamente irrealistica e penso che possa essere stata adottata da Marx e da Engels soprattutto per sottrarre ai loro rivali un’arma efficace di proselitismo. I rivali ai quali mi riferisco sono Bakunin e gli anarchici; Marx non amava vedere il proprio radicalismo superato da quello di nessun altro. Come Marx, gli anarchici si proponevano di rovesciare l’ordine sociale esistente, dirigendo tuttavia il loro attacco contro il sistema politico-legale, invece che contro il sistema economico. Per essi lo Stato era il nemico mortale che doveva essere distrutto. Se non fosse stato per i suoi concorrenti anarchici, Marx, partendo dalle sue premesse, avrebbe facilmente potuto ammettere la possibilità che l’istituzione dello Stato, sotto il socialismo, debba svolgere nuove e indispensabili funzioni, cioè le funzioni di salvaguardia della giustizia e della libertà attribuite ad essa dai grandi teorici della democrazia.”

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Hegel e Marx falsi profeti, vol. II, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The high tide of prophecy: Hegel, Marx and the aftermath, vol. II, Routledge & Kegan Paul, 1969), pagg. 404-5.

(2) “La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana, in base a un ragionamento che ridotto ai minimi termini può essere esposto così: lo Stato è nato dalla divisione della società in classi contrapposte per effetto della divisione del lavoro, allo scopo di consentire il dominio della classe che sta sopra sulla classe che sta sotto; quando in seguito alla conquista del potere da parte della classe universale (la dittatura del proletariato) verrà meno la società divisa in classi, verrà meno anche la necessità dello Stato. Lo Stato si estinguerà, morirà di morte naturale, perché non sarà più necessario. Questa teoria è forse la più ingegnosa fra quelle che difendono l’ideale della società senza Stato ma non è meno discutibile: perché tanto la premessa maggiore del sillogismo (lo Stato è uno strumento di dominio di classe) quanto la premessa minore (la classe universale è destinata a distruggere la società di classe) non hanno resistito a quel formidabile argomento che sono, come avrebbe detto Hegel, le «dure repliche della storia».”

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 123.

È palese la mancanza di profondità di Popper a proposito di Marx, egli non ne ha affatto compreso il pensiero. E non si capisce perché egli, essendo un filosofo della scienza, si sia dedicato alla filosofia politica.

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“May ha violato tutti i princìpi della giustizia”?

16 marzo 2018

Perfino Bernard Guetta su internazionale.it (il che è tutto dire!) non può fare a meno di scrivere, nel suo articolo del 14 marzo 2018 intitolato Perché Theresa May attacca il Cremlino:

«Non c’è una “pistola fumante”. Nella vicenda dell’ex spia russa avvelenata nel Regno Unito non ci sono prove incontrovertibili, dunque bisogna capire come mai la premier Theresa May abbia pubblicamente dichiarato che è “altamente probabile” un coinvolgimento della Russia.

In sé non ha senso parlare di probabile colpevolezza, perché o si è colpevoli o non si è colpevoli. Indicando un colpevole senza accusarlo formalmente, May ha violato tutti i princìpi della giustizia [il neretto è mio], ma dato che sicuramente ne è consapevole, possiamo dedurre che la prima ministra abbia le sue ragioni per dire quello che ha detto.»

https://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2018/03/14/theresa-may-avvelenamento-cremlino

Che resta da dire a questo punto?

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La lotta furibonda tra Donald Trump, Vladimir Putin e i globalisti

14 marzo 2018

Ecco un video molto eloquente:

Spia russa avvelenata, Theresa May accusa Mosca. Putin respinge le accuse

Pubblicato su YouTube il 13 mar 2018

Si sta svolgendo sotto gli occhi di tutto il mondo la lotta furibonda tra Donald Trump, Vladimir Putin e i globalisti: l’ultimo atto è l’aggressione della globalista Theresa May a Putin (le elezioni presidenziali russe si terranno il 18 marzo!), con l’accusa ridicola di essere il mandante dell’avvelenamento mediante gas nervino russo (!) di un’ex-spia russa, a Salisbury, in Inghilterra, vedi quest’articolo della Repubblica (12 marzo 2018):

Spia russa, May accusa Mosca: “Chiarire entro 24 ore”
Il ministero degli Esteri russo: “Uno show da circo”. Ma il segretario di Stato Usa, Tillerson rincara la dose: “Ci saranno ritorsioni”

«LONDRA – “Altamente probabile [il neretto è mio] che sia stata la Russia”. Theresa May non fa giri di parole: la premier britannica accusa Mosca per l’avvelenamento con un gas nervino dell’ex-spia russa doppiogiochista Sergej Skripal e la figlia Yulia a Salisbury, la cittadina nel sud dell’Inghilterra dove altre decine di persone sono rimaste contagiate, a centinaia viene ora consigliato di lavare vestiti e cose, e tutti gli abitanti vivono nel panico.

Esaminata dai laboratori militari britannici, la sostanza usata per l’attacco risulta appartenere a un gruppo di gas nervini chiamati Novichok e prodotti in Russia…

…Se la Casa Bianca, pur dicendosi “al fianco” della Gran Bretagna, ha evitato di puntare l’indice contro la Russia nello vicenda dell’avvelenamento dell’ex spia del Kgb Sergei Skripal e della figlia Yulia, il segretario di Stato Usa Rex Tillerson sposa in pieno la tesi della premier britannica Theresa May e accusa apertamente Mosca. “Abbiamo piena fiducia nell’inchiesta britannica e nella sua valutazione secondo la quale la Russia è stata probabilmente [il neretto è mio] responsabile dell’attacco con agenti nervini della scorsa settimana a a Salisbury”, ha dichiarato Tillerson.»

http://www.repubblica.it/esteri/2018/03/12/news/spia_russa_may_accusa-191108218/

Perché posso tranquillamente affermare che l’accusa della May è ridicola? Perché chiunque è in grado di capire che se i servizi segreti russi volessero uccidere qualcuno, certamente non lo farebbero con un gas nervino russo, cioè certamente non lo farebbero con un’arma che li accusa.

Per giunta in perfetta concomitanza con le elezioni presidenziali russe!

E subito dopo l’intervento del globalista Rex Tillerson a supporto dell’accusa ridicola della globalista May, Donald Trump lo licenzia su due piedi, vedi quest’articolo del Corriere della Sera (13 marzo 2018):

Usa, Trump caccia Tillerson: al suo posto il «falco» Pompeo, ex capo Cia
L’attuale direttore della Cia assumerà l’incarico di segretario di Stato. «Importante garantire una transizione tranquilla», ha detto Tillerson Gina Haspel, prima donna prima donna ai vertici dei servizi segreti americani.

«Donald Trump ha licenziato il segretario di Stato Rex Tillerson, senza fargli neanche una telefonata [il neretto è mio].»

http://www.corriere.it/esteri/18_marzo_13/usa-trump-caccia-segretario-stato-tillerson-suo-posto-pompeo-d859be56-26bc-11e8-a3a0-e47b0114fbef.shtml

Sembra che Putin sia piuttosto adirato con gli inglesi:

Russia Threatens UK: “One Does Not Give 24Hrs Notice To A Nuclear Power”

«But then, Interfax reports Russian Foreign Ministry Spokeswoman Maria Zakharova turned up the heat dramatically, warning (or threatening):

One does not give 24 hours notice to a nuclear power” adding that the “Skripal poisoning was not an incident but a colossal international provocation.”

She also slammed the British for “not using a single international legal mechanism to probe the Skripal case.”»

https://www.zerohedge.com/news/2018-03-13/russia-threatens-uk-one-does-not-give-24hrs-notice-nuclear-power

Vorrei sottolineare una particolarità del comportamento dei globalisti che ho già notato in altre occasioni, come p.e. nella dichiarazione pubblica fatta da Eugenio Scalfari l’estate scorsa (pubblica perché scritta nel suo articolo C’è l’Africa nel nostro futuro pubblicato sull’Espresso) circa la volontà sua e dell’élite globalista di attuare il meticciato tra il popolo italiano e popolazioni africane, di cui ho già scritto in post precedenti:

essi (i globalisti) non prevedono, o comunque sottovalutano fortemente, le pur ovvie reazioni al loro operato aggressivo.

Nel caso di Theresa May e di Rex Tillerson, la reazione elettorale del popolo russo sarà infatti quella di votare ancora di più per Putin.

Il messianismo cristiano di tipo millenaristico * (che, secondo la mia teoria unificata delle ideologie antistato, sta all’origine del mondialismo) può, a mio parere, spiegare questa particolarità del comportamento dei globalisti, particolarità che può arrivare a simulare un disturbo neurocognitivo del DSM–5 (cognizione sociale).

—————

* esso prevede due parusìe intervallate dal Regno di Cristo sulla terra, che durerà mille anni, mentre il messianismo cristiano di tipo non millenaristico prevede un’unica parusìa e ad essa seguiranno immediatamente il giudizio universale e la fine dei tempi.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

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Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

12 marzo 2018

Racconti, Augias: “Gli italiani nella sfida del meticciato”

Pubblicato su YouTube il 6 dic 2017

Ecco il video in cui Corrado Augias presenta la Storia mondiale dell’Italia a cura di Andrea Giardina, Editori Laterza, 2017, e legge la seguente frase di Andrea Giardina riportata nell’Introduzione del libro:

“Ebbene, il sapere critico che chiamiamo storia ci dice che anche il meticciato, per essere un fenomeno evolutivo, ha bisogno di un habitat adeguato, che dobbiamo costruire politicamente.”

E Augias commenta:

“E lì forse c’è la sfida”

Vedi anche qui:

https://video.repubblica.it/rubriche/racconti-di-corrado-augias/racconti-augias-gli-italiani-nella-sfida-del-meticciato/291177/291787

Con il voto del 4 marzo 2018 il popolo italiano ha dato una risposta inequivocabile a questa sfida turpe e infame.

Si tratta, come ho scritto più volte, del Piano Kalergi, ribattezzato recentemente Piano Soros da Viktor Orban, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/07/scalfari-lelite-globalista-licenzia-renzi-e-vuole-assumere-di-maio/

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