Archive for giugno 2018

La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

30 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Dmitry Orlov (29 giugno 2018):

Orlov: Barbarians Rampage Through Europe’s Cemetery

«Around the world, very few people are capable of wrapping their heads around the European reaction to the migrant crisis.

On the side of the migrants, we have avid displays of barbarism, fanaticism and aggression;

On the side of the Europeans, we have abject fear of appearing… intolerant.

In an out-of-control situation where we would expect people to organize, protest, put up road blocks and vote en masse for nationalist parties, we are instead subjected to the ridiculous spectacle of meek, effeminate Europeans dressed up in unisex outfits chalking “No to terrorism!” on sidewalks.

Most people around the world see in this an orchidaceous display of anthropological nullity. “Is Europe dead?” they wonder aloud.

Lest you think that this impression is politically incorrect or undiplomatic or somehow marginal rather than mainstream, Russia’s FM Sergei Lavrov, a senior Russian statesman and a diplomat’s diplomat, is on the record saying that the European Union is “committing suicide” by letting in the invading hordes from the Middle East and North Africa

…It is quite difficult to understand the rationale behind such enforced cowardice. Why are the European elites so insistent on ramming “tolerance” down the throats of their citizens and replacing them with imported barbarians? What happened to the spirit of bloodthirsty empires that had bled the entire planet dry for centuries, accumulating countless treasure?

What I believe happened is that the Europeans became too comfortable. Yes, they did experience some hardship during the two world wars, but it was nothing compared to what many other nations went through, Russia and China especially. When life is a struggle, experience is vivid, simple joys are profoundly felt, intelligent choices are critical to survival and acts of heroism are both necessary and valued. When life is comfortable, people become satiated and hard to satisfy, tastes become decadent and effete, questions of safety are pushed off on specialists and spontaneous acts individual heroism and bravery come to be treated as symptoms of social maladaptation.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-28/orlov-barbarians-rampage-through-europes-cemetery

http://cluborlov.blogspot.com/2018/06/barbarians-rampage-through-europes.html

In lingua italiana:

barbari si scatenano nel cimitero-Europa

«In tutto il mondo, sono in pochi a capirci qualcosa della reazione europea alla crisi dei rifugiati. Da parte dei migranti vediamo accanite dimostrazioni di barbarie, fanatismo e violenza, da parte degli Europei c’è la spregevole paura di apparire… intolleranti. In un contesto ormai fuori controllo, dove ci si aspetterebbe che la gente si organizzasse, protestasse, facesse blocchi stradali e votasse in massa per i partiti nazionalisti, dobbiamo invece assistere al ridicolo spettacolo di docili ed effeminati Europei che, in abbigliamento unisex, scrivono col gesso sui marciapiedi “No al terrorismo!” La maggior parte delle persone, in tutto il mondo, vede in questo un’ostentata dimostrazione di nullità antropologica. “E’ morta l’Europa?”, si chiedono ad alta voce.

Nel caso pensiate che questa opinione si politicamente scorretta, priva di tatto o in qualche modo marginale, invece che ampiamente condivisa (sappiate che) il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, uno statista russo di provata esperienza, nonchè “diplomatico dei diplomatici” ha dichiarato, in forma ufficiale, che l’Unione Europea sta “commettendo un suicidio” lasciandosi invadere dalle orde che arrivano dal Medio Oriente e dal Nord Africa

…E’ abbastanza difficile capire il razionale che sta dietro ad una simile codardia imposta dall’alto. Perchè le elites europee insistono così tanto ad ingozzare di “tolleranza” i loro cittadini e a sostituirli con barbari d’importazione? Che cosa è successo allo spirito di quegli imperi assetati di sangue, che per secoli hanno svenato il mondo intero, accumulando tesori inestimabili?

Ciò che è successo, credo, è che gli Europei stanno troppo bene. Certamente, hanno avuto qualche momento difficile nelle due guerre mondiali, ma questo non è nulla in confronto a quello che hanno passato molte altre nazioni, sopratutto Russia e Cina.

Quando la vita è una lotta, l’esperienza è vivida, le gioie semplici rappresentano sensazioni profonde, le scelte intelligenti sono essenziali alla sopravvivenza e gli atti di eroismo sono necessari e tenuti nella massima considerazione. Quando la vita è confortevole, la gente diventa sazia e difficile da soddisfare, i gusti si fanno decadenti e leziosi, i problemi della sicurezza vengono demandati agli specialisti e i gesti individuali e spontanei di eroismo e di coraggio arrivano ad essere trattati come sintomi di disadattamento sociale.»

https://www.maurizioblondet.it/barbari-si-scatenano-nel-cimitero-europa/

A mio giudizio la spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata, mentre il quadro che egli descrive, quello del suicidio europeo (su cui anche Sergei Lavrov è d’accordo), è corretto.

Da tempo mi interrogo sul suicidio europeo: dopo diversi anni di riflessioni, la mia spiegazione è che esso è causato dall’ideologia mondialista (non nominata da Orlov nel suddetto articolo, neanche sotto forma di sinonimi) e che il mondialismo è un delirio culturale, cioè è un fenomeno appartenente alla stessa classe cui appartengono, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Il delirio culturale mondialista è storicamente un side effect (in italiano effetto collaterale), assai tardivo, della rivoluzione cristiana di duemila anni fa contro lo Stato schiavista romano, contro “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra”, come l’Apocalisse di Giovanni chiama Roma (Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008).

Detto in altro modo, è la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo (la dottrina del quale è contenuta nell’Apocalisse di Giovanni):

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

In forma cartacea:

Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

Questa mia analisi (o spiegazione, o interpretazione, o in qualunque altro modo vogliate chiamarla) è molto più complessa di quella, estremamente semplicistica, di Orlov.

Del resto, come ho già notato in altri post, non solo i russi non possono criticare il Cristianesimo (Dmitry Orlov è nato a San Pietroburgo), dato che Vladimir Putin l’ha posto (giustamente) a fondamento della rinascita del popolo russo dopo il tramonto del comunismo, essi non hanno affatto bisogno di criticarlo, perché vivono in uno scenario che, rispetto al Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante), è uno scenario privilegiato, scenario nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa (grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

C’è però un problema: la mia analisi non è un’analisi rassicurante, essa fa paura, perché descrive uno scenario in cui la classe dirigente dell’Occidente è in preda a un delirio collettivo, un delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale, che è sostanzialmente analogo al delirio culturale di Pol Pot e dei khmer rossi (nel senso che il popolo verrà eliminato).

Ovviamente anche il popolo dell’Occidente condivide questo delirio, ma ora esso si sta ribellando perché vede la morte in faccia:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/18/ancora-su-diego-fusaro-e-il-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/28/la-mia-analisi-del-mondialismo-fa-paura/

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La mia analisi del mondialismo fa paura

28 giugno 2018

Che la mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) faccia paura è piuttosto evidente:

1) Se si cerca in Google il mio nome e cognome, Luigi Cocola (meglio se prima si azzerano la cache e i cookie del browser), compare una pagina in cui ci sono le immagini delle copertine dei miei libri.

Ma qual è l’ordine di questi libri?

Molto stranamente Google mette per primo un manuale sull’uso di Linux per l’utente inesperto (Linux è un Sistema Operativo), che scrissi una decina di anni fa e che poi tolsi dal mercato perché ormai obsoleto (l’ho potuto togliere dal mercato perché l’ho rilasciato con il copyright).

Allego sotto uno screenshot.

Perché mettere per primo un manualetto di nessuna importanza, che da tempo non è più in vendita e che ha interessato a suo tempo solo pochissime persone (è infatti arcinoto che Linux è pochissimo usato)?

La risposta non può che essere questa: perché ciò è un mezzo per sminuire gli altri miei libri, che sono tutti di scienza politica – filosofia politica e che trattano tutti argomenti di grande importanza, come per esempio il mondialismo.

2) Avevo un account Facebook, che peraltro usavo pochissimo (dato che censuravano i miei post!).

Facebook me lo ha chiuso senza motivo apparente.

Attualmente non ho un account Facebook (lo scrivo perché ci sono in Facebook due miei omonimi).

3) Stampo i miei libri presso Lulu, la nota casa editrice internazionale di print on demand.

Ebbene, nonostante le mie ripetute proteste, Lulu classifica i miei libri nella categoria “Entertainment”.

Allego sotto uno screenshot.

La mia analisi del mondialismo è, oserei dire, unica.

Che io sappia, non c’è nessun altro che abbia fatto questa affermazione: il mondialismo è un delirio culturale.

Altri esempi di delirio culturale sono: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Del resto basta scrivere in Google “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion”, comprese le virgolette, per constatare che si tratta solo di me.

Naturalmente ho fornito solide basi alla mia suddetta affermazione.

La mia analisi del mondialismo esiste, è a disposizione di tutti (posso vedere nel mio account WordPress che ogni giorno ho alcuni lettori stranieri, soprattutto dagli Stati Uniti, sebbene il mio blog sia scritto in italiano) e non può essere cancellata: coloro che la trovano sgradevole se ne facciano una ragione.

Per inciso, se il mondialismo avesse successo, esso porterebbe automaticamente, necessariamente e inevitabilmente all’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi e di conseguenza alla distruzione del popolo ebraico: infatti il mondialismo è un’ideologia antisemita, come ho spiegato molte volte.

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Perché gli italiani devono pagare per vedere in TV la propaganda mondialista?

27 giugno 2018

Non si capisce perché gli italiani debbano pagare obbligatoriamente il canone RAI per vedere in TV la più idiota e stucchevole propaganda mondialista.

La maggioranza assoluta degli elettori italiani ha dimostrato con le elezioni del 4 marzo 2018 di essere contro il mondialismo (M5S + Lega + Fratelli d’Italia = 53%, senza considerare i decimali): in altre parole gli elettori italiani vogliono bloccare l’immigrazione e vogliono il reddito di cittadinanza.

Del resto, come ho già scritto in un post precedente, il reddito di cittadinanza comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

Come scrivo da tempo, le caratteristiche necessarie del mondialismo sono: 1) povertà, 2) invasione islamica – terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Queste tre caratteristiche necessarie del mondialismo sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il popolo italiano ha quindi espresso chiaramente la sua volontà di essere contro il mondialismo.

Il popolo italiano aspetta che in RAI venga fatta piazza pulita.

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Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

26 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Tom Luongo (24 giugno 2018):

Merkel’s Troubles Began In Syria And End In Italy

«It is the last point, however, I want to focus on now. Merkel is trapped now by this situation. There is no ‘third way’ out of this. The people who stand behind her, the Soros-Set, for lack of a better term, want continued influx of migrants into Europe [il neretto è mio]

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-24/merkels-troubles-began-syria-and-end-italy

http://tomluongo.me/2018/06/22/merkels-troubles-began-in-syria-and-end-in-italy/

Non c’è in quest’articolo la parola “globalism” o parole simili.

Ma Tom Luongo è sincero quando scrive «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

No, tanto è vero che egli scrive in un altro suo recente articolo (12 giugno 2018):

«This weekend’s fractious G-7 meeting was beautiful. Trump is a great Loki figure, exposing the worst divisions of the globalist cabal * [il neretto è mio] that it is. That was the main reason behind his inviting Russia back into the G-8, to poke them in the eye and dare them to stand up to him.»

https://www.strategic-culture.org/news/2018/06/12/trump-dangles-wooden-carrots-at-russia-over-crimea.html

Allora perché Tom Luongo scrive: «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

Il nodo della questione è che spesso si preferisce non parlare di globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), si preferisce rimuoverlo (in senso freudiano).

Parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe l’imbarazzante problema di spiegare cosa esso sia: un vero e proprio delirio culturale secondo la mia analisi, analisi che è basata sulla Ragione.

Un fenomeno, cioè, appartenente alla stessa classe a cui appartiene il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Meglio evitare di parlarne!

Inoltre, in relazione all’immigrazione verso l’Europa («…influx of migrants into Europe…»), parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe anche il problema di spiegare l’infame Piano Kalergi (Praktischer Idealismus, il libro in lingua tedesca di Richard Coudenhove-Kalergi in cui tale piano è descritto, non è mai stato tradotto ufficialmente in altre lingue e se ne capisce facilmente il perché).

Insomma, si preferisce rimuovere, dimenticare, cancellare, non sapere.

Ma questo è un grave ed esiziale errore.

Tutto ciò che io ho scritto nel campo della scienza politica – filosofia politica è diretto nel senso opposto.

Sto continuamente a scavare, ad approfondire, ad analizzare il non detto.

Mi rendo conto che spesso ciò può portare a essere impopolare.

Ma non mi interessa la popolarità, mi interessa la verità.

————

* Da notare che la parola inglese “cabal” ha due significati: 1) intrigo segreto, complotto 2) cricca segreta, fazione segreta. L’italiano “cabala” ne ha diversi, tra cui anche quello di “raggiro, imbroglio, subdolo maneggio, intrigo”, che è simile al primo significato di “cabal”; certamente, però, non ha il secondo significato del termine inglese.

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I mondialisti danno da mangiare agli immigrati, mentre ci sono italiani che muoiono di fame

24 giugno 2018

Come ho scritto nel post del 18 giugno, ci sono in Italia 2,7 milioni di italiani che non hanno da mangiare:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/18/il-mondialismo-affama-il-popolo/

E i miserabili mondialisti hanno organizzato ieri (23 giugno) una tavolata di 3 km per gli immigrati:

Milano, tavolata multietnica di quasi 3 chilometri con oltre 10mila persone: “L’accoglienza è irrinunciabile” – FOTO
A ‘Ricetta Milano’ piatti da ogni parte del mondo tra i viali di Parco Sempione. Il sindaco: “La città vuole essere partecipe e protagonista della scena internazionale, non con le sbruffonate, con atteggiamento sbagliati, ma con i fatti: l’accoglienza è irrinunciabile”. Su Salvini: “Batterlo con i fatti, non demonizzarlo”. L’arcivescovo: “Milano dà da mangiare a tutti quelli che arrivano qui”

«La città “vuole essere partecipe e protagonista della scena internazionale, non con le sbruffonate, con atteggiamento sbagliati, ma con i fatti: l’accoglienza è irrinunciabile per noi come sono irrinunciabili regole, leggi e strumenti”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala in un passaggio del suo intervento alla manifestazione. “Quindi come sindaco di Milano non mi stancherò mai di chiedere di più per dare una prospettiva di futuro – ha aggiunto – L’accoglienza non si discute, ma lavoriamo per cercare le formule giuste”.

Presente anche l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Sono venuto qui a portare una benedizione – ha spiegato il prelato – Benedetta Milano perché sei capace di operare con efficienza e solidarietà, per la folla sterminata che si dedica a fare del bene. Per la pluralità delle confessioni che cercano di essere insieme lode a Dio”. Milano, secondo monsignor Delpini, “è benedetta perché dà da mangiare a tutti quelli che arrivano qui e perché dà voce a coloro che non hanno voce e soccorre quelli che non hanno soccorso”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/23/milano-tavolata-multietnica-di-quasi-3-chilometri-con-oltre-10mila-persone-laccoglienza-e-irrinunciabile-foto/4446310/

Questa oscenità, questa mostruosità, questa infamia, deve finire.

Il popolo italiano si deve ribellare ai mondialisti e alla Chiesa di Roma.

Per mantenere gli immigrati il popolo italiano spende annualmente una cifra tra i 4 e i 5 miliardi di euro, mentre, come ho già scritto, ci sono 2,7 milioni di italiani che non hanno da mangiare!

Che si tratti di una cifra tra i 4 e i 5 miliardi di euro lo dice perfino il Sole24ore, l’organo dei mondialisti, vedi questo articolo del 1 giugno 2018:

Sbarchi migranti, a cosa servono i «5 miliardi» che Salvini vorrebbe tagliare

«Lo scorso anno – spiega il Def approvato dal Governo – abbiamo speso 4,3 miliardi (risorse utilizzate per finanziare tutto il sistema di assistenza, accoglienza, formazione e soccorso in mare) di risorse statali, al netto dei contributi Ue. Ma nel 2018, pur considerando una perdurante capacità nel ridurre gli sbarchi, la spesa da sostenere è prevista salire da 4,6 fino a 5 miliardi di euro, sempre al netto dei contributi Ue (con percentuali ripartite per il 18,9% per il soccorso in mare, il 68,4% per l’accoglienza e il 12,7% per assistenza sanitaria e istruzione). E il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha già annunciato l’intenzione di «dare una bella sforbiciata» a questa cifra. Guardando alle percentuali, quella più consistente riguarda l’accoglienza, cifrabile per il 2018 tra i 3,2 e i 3,4 miliardi rispetto al totale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-01/migranti-2018-previsti-34-miliardi-l-accoglienza-un-totale-cinque-104700.shtml

Basta!

Ribelliamoci!

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini!

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Matteo Salvini e la proposta di censimento dei Rom

21 giugno 2018

Ecco i risultati di un sondaggio (Noto Sondaggi) sulla proposta di censimento dei Rom in Italia avanzata da Matteo Salvini (pubblicato il 20 giugno 2018):

totale favorevole 55%, totale contrario 34%, totale senza opinione 11%

Favorevole per partito votato:

M5S 53%, Lega 94%, PD 19%, FI 79%

Contrario per partito votato:

M5S 35%, Lega 4%, PD 69%, FI 12%

Senza opinione per partito votato:

M5S 12%, Lega 2%, PD 12%, FI 9%

https://www.termometropolitico.it/1308180_sondaggi-politici-noto-10.html

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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Sondaggio SWG: la Lega è il primo partito

19 giugno 2018

Secondo il sondaggio SWG di ieri 18 giugno 2018, la Lega di Matteo Salvini è il primo partito italiano:

Lega   –   29,2%

Movimento 5 Stelle   –   29,0%

Partito Democratico   –   18,8%

Forza Italia   –   9,2%

Fratelli D’Italia   –   4,1%

http://tg.la7.it/politica/il-sondaggio-politico-di-luned%C3%AC-18-giugno-2018-18-06-2018-128712

Come ho già scritto nel mio post del 13 giugno 2018:

tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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©_ANGELO_TRANI

By English: Ministry of the InteriorItaliano: Ministero dell’interno [CC BY 3.0 it], via Wikimedia Commons

Il mondialismo affama il popolo

18 giugno 2018

2,7 milioni di italiani senza cibo (17 giugno 2018):

«Nel 2017, 2,7 milioni di persone in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti ‘La povertà alimentare e lo spreco in Italia’, presentato alla giornata conclusiva del Villaggio della Coldiretti ai Giardini Reali di Torino. Ad avere problemi per mangiare sono dunque – sottolinea la Coldiretti – oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta.

Nel 2017 circa 2,7 milioni di persone hanno beneficiato degli aiuti alimentari – precisa la Coldiretti – attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli…

…“In un’occasione di incontro tra campagne e città come è il Villaggio Coldiretti non potevamo non pensare a chi in questo momento vive grandi sofferenze a causa della crisi economica che ha colpito duramente soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, sottolineando che “è però necessario intervenire anche a livello strutturale per rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile di chi oggi vive sotto la soglia di povertà”.»

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/06/17/quasi-mln-italiani-chiedono-aiuto-per-mangiare_FFwDQJxs7nPJv35Ww64xRK.html

Come ho sempre scritto, il mondialismo ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e il suo mezzo specifico è l’ultracapitalismo, il quale non è il normale capitalismo, quello al quale siamo stati abituati da moltissimo tempo, è invece un capitalismo ingiusto e distruttivo, proprio perché è un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

L’effetto inevitabile dell’ultracapitalismo è la riduzione in miseria del popolo (middle class + working class), l’assoluta povertà del popolo.

Il mondialismo affama il popolo.

I mondialisti sono affamatori del popolo.

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Salvini vince il primo round contro il Piano Kalergi-Soros

13 giugno 2018

La nave Aquarius è stata bloccata da Matteo Salvini e da tutto il Governo di Giuseppe Conte ed è ora in rotta verso la Spagna: noi italiani non vogliamo più essere il bersaglio preferito del Piano Kalergi-Soros, di cui ho scritto molte volte, p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

E noi italiani appoggiamo pienamente l’operato di Salvini e del Governo Conte, vedi infatti questo articolo (12 giugno 2018) del sito affaritaliani.it:

Migranti, l’80% degli italiani appoggia la linea di Salvini e del governo
Migranti, la stragrande maggioranza degli italiani con il ministro dell’Interno. Il sondaggio-lampo

«L’80% degli italiani, quindi la stragrande maggioranza della popolazione, si schiera con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e con il governo Lega-M5S sulla questione delicatissima dell’immigrazione dopo il caso della nave Aquarius. E’ quanto emerge da una metanalisi realizzata in esclusiva per Affaritaliani.it dal sondaggista Alessandro Amadori. Metanalisi basata sui sondaggi dell’istituto Eumetra e dell’Istituto di Affari Internazionali.

“I dati sono molto chiari. Il 30% degli italiani ha una posizione molto dura e vorrebbe che tutti gli immigrati venissero respinti”, spiega il sondaggista. “Il 50%, invece, vorrebbe che fossero accettati soltanto in parte e soprattutto dopo una valutazione decisamente più mirata e attenta di quella attuale. Soltanto il 20% degli italiani dichiara di voler accogliere tutti i migranti”.»

http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-l-80-degli-italiani-appoggia-la-linea-di-salvini-e-del-governo-545400.html

Matteo Salvini, che qualche anno fa avevo erroneamente valutato in modo negativo (e non ero affatto l’unico a pensarla così!), è diventato oggi un formidabile leader.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

P.S.:

1) Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, che è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (da cui dipendono i porti), e tutto il Governo Conte, che si regge sull’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, hanno appoggiato l’operato di Matteo Salvini.

Perché?

Primo perché la stragrande maggioranza del popolo italiano non vuole più l’immigrazione selvaggia e incontrollata, e secondo perché il reddito di cittadinanza (che è il motivo principale per cui gli italiani hanno largamente votato il Movimento 5 Stelle, il primo partito italiano, e che sta nel contratto di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega) comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

2) Donald Trump, che ormai si è liberato dalle ridicole accuse di collusione con la Russia (finalmente!), ha rotto gli indugi ed ha mandato a farsi fottere il G7 dei globalisti (Merkel, Macron, May, Trudeau), dato che egli è assolutamente contro il globalismo, come ho sempre pensato e sempre scritto.

Questo dato, l’assoluto antiglobalismo di Donald Trump (mentre il Congresso USA è in mano ai globalisti), è assente dalle analisi politiche della propaganda globalista (ovviamente!), ma è anche assente dalle analisi politiche di quelli che ho chiamato “nazionalisti antisemiti“, i quali non scrivono altro che baggianate.

Trump ha dichiarato pochi giorni fa che è necessario riallacciare i rapporti con Vladimir Putin (altro grande antiglobalista) e ha già dimostrato nei fatti di appoggiare il Governo Conte (ovviamente!).

Noi patrioti italiani abbiamo quindi una straordinaria opportunità: quella di essere una delle armi, se non quella principale, con cui Trump cercherà di mettere in ginocchio l’Unione Europea, questo infame aborto dei mondialisti.

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La parola d’ordine è: minimizzare la mostruosità occidentale

10 giugno 2018

Ecco un video in cui Benito Mussolini spiega qual era la sua parola d’ordine:

vincere!

Oggi la parola d’ordine dell’intero Occidente è la seguente:

minimizzare la mostruosità occidentale!

Tanto per fare un esempio, questa è la ridicola definizione che dà del globalismo Daniele Scalea, «analista del Centro Studi politici e strategici Machiavelli»:

«Non fa poi difetto essere in linea con la posizione espressa da questo establishment, che è di sostegno a oltranza al globalismo, ossia ad una sempre più fitta trama che colleghi e leghi il mondo sotto un unico sistema economico, un unico sistema ideologico e un unico sistema di amministrazione e controllo.»

https://it.sputniknews.com/opinioni/201806086096089-bilderberg-gruppo-segreto-club-elitario-torino/

Tutto qui?

Machiavelli si starà rivoltando nella tomba!

Il globalismo, o mondialismo, è invece una vera e propria mostruosità.

Non è una mostruosità, infatti, che Re e Regine delle monarchie europee, la crème de la crème dell’Occidente, complottino al Bilderberg, al fine di distruggere il proprio trono, il proprio Stato, il proprio popolo?

Non è una mostruosità che il Papa agisca esplicitamente e apertamente per far diventare islamico il sacro suolo cristiano dell’Europa?

Questa è la mostruosità del delirio culturale mondialista!

Il mondialismo è un delirio culturale.

Globalism is a cultural delusion.

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