Archive for 13 febbraio 2020

Il coronavirus in Africa è una bomba a orologeria e in Italia si vuole processare Salvini

13 febbraio 2020

L’epidemia di coronavirus in Africa potrebbe scoppiare da un giorno all’altro, dato che i servizi sanitari africani sono in condizioni precarie:

«Ad oggi solo 7 laboratori, per un intero continente, sono in grado di eseguire i test [il neretto è mio]: tra questi l’Istituto Pasteur in Senegal e il National Institute for Communicable Diseases in Sudafrica, che hanno ricevuto campioni da esaminare da Paesi sprovvisti da centri clinici competenti mentre in alcuni casi sono stati spediti direttamente a Parigi. E per l’Oms – che nei giorni scorsi ha inviato altri kit a 29 laboratori africani – i paesi maggiormente a rischio contagio, per i stretti rapporti con Pechino, sono Algeria, Angola, Etiopia, Ghana, Nigeria, Tanzania e Zambia.»

L’Africa disarmata di fronte all’epidemia
Nel continente nero non sono stati ancora confermati casi ma l’allerta è massima, per via degli stretti rapporti commerciali di molte nazioni con la Cina. La possibilità di reazione è molto carente, con solo 7 laboratori in grado di eseguire i test

13 febbraio 2020

https://www.agi.it/estero/news/2020-02-13/coronavirus-africa-oms-epidemia-7073961/

Perché proprio l’Africa?

«Non c’è dubbio che l’Africa è ad alto rischio, anche se finora non c’è nessun caso confermato di nuovo coronavirus. Il rischio c’è perché il continente è stato particolarmente esposto ai contatti con la Cina che da dieci anni a questa parte ha rafforzato la sua presenza lì del 600 per cento [il neretto è mio]

Coronavirus, Africa subsahariana: scanner negli aeroporti ma nessun kit diagnostico
Per il direttore di Medici con l’Africa Cuamm se il virus dovesse arrivare in Africa la preoccupazione sarebbe alta. La malnutrizione diffusa riduce la capacità reattiva del sistema immunitario

12 febbraio 2020

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-africa-subsahariana-scanner-aeroporti-ma-nessun-kit-diagnostico-ACcKwzIB

Ma siamo sicuri che ad oggi non ci siano casi di coronavirus in Africa? In effetti no, perché le autorità russe hanno affermato proprio il contrario, lo pubblica addirittura Sputnik (chissà perché solo nell’edizione francese…):

«Le ministère russe des Affaires étrangère a annoncé le 11 février devant la presse qu’il y avait bien des cas de coronavirus sur le continent africain.

L’épidémie de pneumonie virale s’est propagée jusqu’à l’Afrique où des cas ont été détectés, a annoncé mardi 11 février lors d’une conférence de presse Oleg Ozerov, directeur adjoint du département d’Afrique du ministère russe des Affaires étrangère [il neretto è mio].

«Il y en a», a notamment dit M.Ozerov au sujet de l’information selon laquelle aucun cas confirmé de coronavirus sur le continent africain n’avait été repéré.»

Ministère russe des Affaires étrangères: le coronavirus a atteint l’Afrique

11 febbraio 2020

https://fr.sputniknews.com/international/202002111043040916-ministere-russe-des-affaires-etrangeres-le-coronavirus-a-atteint-lafrique/

In questo scenario cosa ha fatto l’attuale governo di Giuseppe Conte (sostenuto da: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Liberi e Uguali)? Ha voluto far processare Matteo Salvini per aver cercato di bloccare l’immigrazione senza freni dall’Africa quando era al governo.

Invece bisognerebbe premiarlo!

Comunque gli elettori italiani sanno chi sono i partiti che sostengono il governo Conte II, spero che se lo ricordino in caso di scoppio dell’epidemia da coronavirus in Africa.

Ripeto chi sono:

Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Liberi e Uguali.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com

Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

Ecco un passo dell’intervista di Alessandra Ricciardi a Giulio Tremonti (che “è stato più volte a capo dei dicasteri dell’Economia e delle Finanze”, *) pubblicata su ItaliaOggi il 12 febbraio 2020:

«Domanda. Quanto inciderà il Coronavirus sull’economia mondiale? Siamo alla vigilia di una recessione?

Risposta. Più che un fenomeno congiunturale, mi pare un fenomeno strutturale. Potrà avere un effetto economico più o meno intenso e lungo, ma credo che il punto sostanziale sia un altro: non tanto l’impatto economico quanto l’impatto psicologico.

D. In che senso?

R. Per un glorioso trentennio, con la «globalizzazione», un mondo artificiale, fantasmagorico e felice si è sovrapposto a quello reale. Si è pensato che fosse la fine della storia, il principio di una nuova geografia [il neretto è mio]. Il Coronavirus segna il ritorno della natura, il passaggio dall’artificiale al reale, come reale è appunto un virus. C’era stato un guasto, nel meccanismo, con la crisi finanziaria che ha prodotto effetti partiti dalla finanza per arrivare alla politica. Questo del Coronavirus rappresenta un secondo guasto: un altro fattore di crisi del modello della globalizzazione.

D. Una crisi che impone un cambio di paradigma?

R. Segna un ulteriore passaggio dall’utopia alla realtà [il neretto è mio]. È solo il principio di un fenomeno, sarebbe riduttivo pensare che tutto si risolva togliendo il blocco dei voli, superando le quarantene… si apre un nuovo scenario che pone il problema filosofico e politico di vedere le cose in modo diverso [il neretto è mio]. C’è un detto primitivo che credo sia oggi fondamentale, anche nel mondo sviluppato: «Fermati e aspetta che la tua anima ti raggiunga».

D. È la fine del globalismo?

R. La storia dell’umanità per millenni è stata segnata da progressi e regressi, da miti, da simboli, dal razionale ma anche dall’irrazionale. Nel trentennio della globalizzazione è come se la storia fosse rimasta sospesa, e questo è stato perché la storia ha fatto una curva e per il disegno degli «illuminati» [il neretto è mio]

Il processo sembrava ineluttabile. Invece, dice Giulio Tremonti, si è incagliato nei fatti
Globalizzazione sotto schiaffo
Il Coronavirus ci impone di passare dall’utopia alla realtà

https://www.italiaoggi.it/news/globalizzazione-sotto-schiaffo-2423832

——

*) Tremonti, Giulio, voce dell’Enciclopedia Treccani

http://www.treccani.it/enciclopedia/giulio-tremonti/

——

P.S. (15 febbraio 2020): Giulio Tremonti usa da parecchi anni il termine “illuminati”, vedi per esempio il seguente video, pubblicato su YouTube il 13 marzo 2009, in cui al minuto 0.33 egli dice: “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

In diversi miei post ho usato un termine simile, “la setta dell’élite globalista”, cfr. per esempio:

Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

e

La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

Comunque, a parte questo, le idee di Giulio Tremonti sull’argomento sono molto diverse dalle mie, anzi devo dire che le trovo superficiali e confuse.

 


 

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

Se volete farmi una donazione, lo potete fare per mezzo di PayPal, indicando:

Luigi Cocola

dottluigicocola11@gmail.com