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Perché mai i globalisti vogliono impedire a tutti i costi l’uso dell’idrossiclorochina?

6 maggio 2020

È ormai evidente a chiunque non sia idiota oppure in malafede che i globalisti (e i loro servi) stanno facendo muro contro l’idrossiclorochina (Plaquenil), essi vogliono impedire a tutti i costi il suo uso per la terapia – ed eventualmente anche per la profilassi – della COVID-19.

Perché quest’isteria di ingigantire fino all’inverosimile gli effetti collaterali di un farmaco in uso ufficiale da decenni e decenni (l’idrossiclorochina, col nome commerciale di Plaquenil, fu approvata dalla FDA il 18 aprile 1955!) per diverse importanti patologie, anche croniche (quindi da somministrare per lunghissimi periodi di tempo!): malaria, lupus eritematoso, artrite reumatoide, ecc. ecc.?

La risposta è: perché l’idrossiclorochina funziona!

Se essa non funzionasse, non ci sarebbe questa iperreazione da parte dei globalisti, dal livello più basso, p.e. i pennivendoli che popolano squallidamente e tragicamente internet, su, su, fino ai più alti livelli, p.e. Anthony Fauci, l’ammiratore di Hillary Clinton (“your doctor admirer” come ha rivelato WikiLeaks), l’amico di Bill Gates (in internet si trovano diverse foto con i due insieme).

Insomma l’idrossiclorochina è approvata ufficialmente per essere somministrata per lunghissimi periodi di tempo (p.e. ai pazienti affetti da lupus eritematoso, artrite reumatoide, ecc. ecc.), ma non per un periodo di tempo che va dai cinque ai dieci giorni, che è la durata dei protocolli terapeutici per la COVID-19!

Si arriva al ridicolo di sconsigliare l’uso di idrossiclorochina citando il caso dei portatori di deficit di G6PD (favismo), i quali possono essere danneggiati (emolisi) dalla somministrazione di tale farmaco: ma anche l’Aspirina (acido acetilsalicilico) può causare emolisi nei portatori di deficit di G6PD, c’è scritto persino sul suo foglietto illustrativo (Aspirina della Bayer), esattamente come nel foglietto illustrativo del Plaquenil, eppure l’Aspirina è un farmaco da banco, un farmaco cioè che chiunque può comprare senza ricetta medica!

È evidente che non sanno più a cosa attaccarsi per impedire l’uso dell’idrossiclorochina a chi è affetto da COVID-19.

Ecco un video in cui il Dr. Robin Armstrong (USA) ci dice che sta usando con successo tale farmaco:

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Texas Doctor Robin Armstrong talks to Fox News’ Laura Ingraham

5 maggio 2020

Anche in Italia l’idrossiclorochina viene usata con successo, sebbene ci siano anche qui (come in USA, come in Francia, ecc. ecc.) molti ostacoli nell’usarla:

«Mi permetto quindi di fare rilevare in questa mia lettera aperta che la dose proposta per la profilassi e la terapia precoce domiciliare con farmaci contro la mortale tempesta di citokine come la idrossiclorochina, cioe’ circa 400 mg per un periodo non superiore a circa dieci giorni, non supera come costi complessivi quello di tre mascherine ffp2 oggi vendute sul mercato a non meno di 4.90 € ciascuna.»

Marfella (Isde): «Idrossiclorochina, serve averla a casa in autunno»
Dall’intuizione della Scuola Medica Salernitana a Domenico Cotugno al Chinino di Stato: l’appello del presidente Isde perché la Regione si attivi per i «farmaci anti tempesta di citokine» a domicilio

29 aprile 2020

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/20_aprile_29/marfella-isde-idrossiclorochina-serve-averla-casa-autunno-be4662b6-899e-11ea-ba3f-3f239add650c.shtml

e anche:

«“Io sono un medico e, positiva al Covid19, ho immediatamente preso idrossiclorochina: in 3-4 giorni è scomparsa la febbre e gli altri sintomi”. Così esordisce Paola Varese, primario di Medicina oncologica dell’Ospedale di Ovada, in Piemonte. “Ho applicato su me stessa lo stesso protocollo che ho previsto per 276 pazienti a casa”, continua la Varese, sottolineando che “è fondamentale un intervento tempestivo dei medici di famiglia nelle case dei pazienti, con idrossiclorochina associata ad eparina (e se necessario l’antibiotico). E’ presumibile – dice – che il crollo delle ospedalizzazioni sia dovuto all’uso immediato del farmaco: abbiamo avuto solamente 7 ricoveri: secondo le attese proiettive dell’ISS avremmo dovuto averne 55”.»

Coronavirus – Da Nord a Sud 1039 pazienti trattati a casa con idrossiclorochina. Il punto sulla sperimentazione: “Crollo dei ricoveri”

28 aprile 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/28/coronavirus-da-nord-a-sud-1039-pazienti-trattati-a-casa-con-idrossiclorochina-il-punto-sulla-sperimentazione-crollo-dei-ricoveri/5783544/

Ebbene, la domanda che ci dobbiamo porre è la seguente:

perché mai i globalisti vogliono impedire a tutti i costi l’uso di un farmaco studiatissimo, collaudatissimo, di pochissimo costo, che, se somministrato nella fase iniziale della COVID-19, senza aspettare i risultati dei tamponi, cioè solo in base alla diagnosi clinica, funziona perfettamente nel curare in pochissimi giorni (dai cinque ai dieci giorni) la COVID-19, rendendo di fatto completamente inutili lockdown, vaccini, ecc. ecc.?

A voi la risposta (io me la sono già data).

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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