Archive for the ‘politica’ Category

Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

26 aprile 2019

Liliana Segre è una superstite dell’Olocausto (Auschwitz) e senatrice a vita dello Stato italiano.

Leggo una sua intervista del 23 aprile 2019 al Corriere della Sera:

Liliana Segre: «I politici non possono ignorare la storia. Così chi ha dato la vita muore di nuovo» La senatrice, scampata ad Auschwitz: ricevo dai giovani migliaia di lettere. L’odio sta tornando a galla: per strada, sul web soprattutto. La storia è fatta di corsi e ricorsi

Che impressione le hanno fatto le polemiche sulla partecipazione del governo al 25 Aprile? I 5 Stelle ci saranno, la Lega lo ignora. Salvini dice che la vera liberazione è solo quella dalla mafia…
«Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale».

La statua bruciata di una partigiana domenica alle porte di Milano. Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente…
«Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si è abbassato il volume, non si è spenta la musica».”

https://www.corriere.it/politica/19_aprile_23/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml

Ebbene, voglio innanzitutto chiarire che nei miei scritti ho sempre condannato sia il razzismo in generale (1, 2) che l’ideologia nazista di Adolf Hitler e la frode del razzismo scientifico (3, 4), per la quale gli ebrei, e non solo (anche altri, per esempio gli slavi), erano definiti “sub-umani”, in tedesco “Untermenschen”.

E ovviamente occorre avere rispetto assoluto per chi è stato detenuto in un campo di concentramento come Auschwitz, uno dei luoghi in cui è avvenuto nel secolo scorso l’Olocausto, che è stato un genocidio.

Detto questo, occorre anche avere il coraggio di dire che Liliana Segre sta mettendo in mostra due ben noti ploy (in italiano stratagemmi) del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme): il ploy dell’antisemitismo e il ploy dell’hate speech (per altri ploy del mondialismo cfr. 5).

Il ploy dell’antisemitismo consiste nell’accusare di antisemitismo (e quindi nell’accusare implicitamente di nazismo) chiunque sia contrario al mondialismo: come se il mondialismo fosse un’ideologia ebraica, il che è un concetto assolutamente falso, come ho sempre affermato e spiegato nei miei scritti, sebbene ci siano molti che, del tutto erroneamente, lo credono vero.

Infatti il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

E l’Ebraismo non c’entra nulla.

Anzi, come ho scritto più volte (7, 8, 9, 10), il mondialismo è un’ideologia antisemita, perché uno dei mezzi principali usati dai mondialisti per abbattere gli Stati (il che è lo scopo supremo del mondialismo) consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e nell’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

E l’Islam è ferocemente antisemita, come tutti sanno.

Anche altri sono giunti a conclusioni simili, per esempio Melanie Phillips (che, a differenza di me, è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (11)

Il ploy dell’hate speech, invece, consiste nel proibire a coloro che il mondialismo vuole distruggere (cioè coloro che fanno parte dei popoli che hanno uno Stato, 12, 13) l’atto di odiare i propri carnefici (cioè i mondialisti stessi), il tutto appellandosi fraudolentemente all’Etica (dico fraudolentemente perché chi è che non si comporta eticamente: chi vuole distruggere gli altri o gli altri che si ribellano alla propria distruzione?).

Come si può ben capire, è un ploy particolarmente spregevole e abietto, sebbene assai diffuso.

La verità, per quanto scandalosa (14), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (15).

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1) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

«Una cosa sono le differenze razziali, che esistono oggettivamente, un’altra cosa è il razzismo, cioè la dottrina che una razza umana sia superiore o migliore di un’altra, dottrina che non solo è da condannare dal punto di vista etico, è anche e soprattutto errata dal punto di vista della Ragione, essendo stati modellati i tre gruppi razziali di cui scrive lo statement dell’UNESCO del 1950 principalmente, se non unicamente, dal clima: i caucasici dal clima temperato, gli africani dal clima caldo, i mongolici dal clima freddo (nella Mongolia le temperature di gennaio hanno una media di -22 °C nella parte Nord e di -15 °C nella parte Sud).

Le differenze morfologiche (che comprendono anche il colore della pelle) possono essere facilmente spiegate in base al clima (che comprende altre condizioni meteorologiche oltre la temperatura, per esempio l’umidità): per esempio, come è ben noto, la plica mongolica (che forma i cosiddetti “occhi a mandorla“) costituisce per l’occhio una valida difesa dal freddo eccessivo, in quanto contiene tessuto adiposo. Naturalmente tutto ciò è in linea con il pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il razzismo quindi è peggio che “cattivo”: è “stupido”.

Il razzismo è contro la Ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

2) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

«La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

3) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

«E sia ben chiaro, la razza ariana non esiste, come non esiste la razza ebraica, né la razza germanica, né la razza slava, né la razza italiana, sono tutte follie criminali del nazismo e di Adolf Hitler, follie criminali a cui purtroppo aderì Benito Mussolini, commettendo uno dei sue due storici, enormi e imperdonabili errori, cioè l’alleanza con Hitler (che non era affatto inevitabile, come dimostrò Francisco Franco), essendo l’altro diventare filoclericale e inventare i Patti Lateranensi e lo Stato della Città del Vaticano, regalando così al Papa un potere sovrano che mai avrebbe dovuto avere dopo il Risorgimento e l’Unità d’Italia (cosa direbbe Mussolini di Bergoglio, se egli fosse ancora vivo?).»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

4) Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

«Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/16/imporre-false-verita-ieri-i-nazisti-oggi-i-mondialisti/

5) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

7) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

8) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

9) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

10) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

11) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept (22 marzo 2018)

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

12) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

13) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

14) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

15) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “Genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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I tempi che stiamo vivendo sono o non sono tempi eccezionali?

24 aprile 2019

Non c’è alcun dubbio, sono tempi eccezionali: le prove di ciò sono tutte intorno a noi, esplicite e palesi, basta aprire gli occhi e le orecchie.

Una prova, per esempio, è quella di cui ho scritto nel post precedente (1).

La Chiesa di Roma oggi ha infranto un canone mai infranto prima e che risale al V secolo, vale a dire ad Agostino di Ippona: essa è ridiventata anarchica e antistato, come lo fu fino al 410, l’anno del Sacco di Roma ad opera dei Goti, e ciò grazie all’elezione di Papa Francesco ad opera della maggioranza dei suoi cardinali.

Altro esempio: l’idiozia conclamata di due premi Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz e Paul Krugman, che continuano indefessi a scrivere cose contrarie alla Ragione, la quale, come notarono gli antichi greci (per esempio Eraclito) e gli antichi romani (per esempio Cicerone), “è comune a tutti” (2) (e quindi tutti possono autonomamente capire che i due suddetti scrivono idiozie).

Non dovrebbe essere assegnato, il premio Nobel per l’Economia, a individui di somma intelligenza, a individui, cioè, che sono assai lontani dalle idiozie?

Per quanto riguarda Joseph Stiglitz, basti ricordare la sua ridicola pretesa di propugnare lo stato sociale in assenza di Stato (perché egli contemporaneamente propugna l’eliminazione dei confini, senza i quali, come è ben noto, lo Stato scompare), come ho mostrato in miei post precedenti (3, 4).

Per quanto riguarda Paul Krugman, ho scritto più volte delle sue idiozie (cfr. per esempio 5), ma vediamo la sua più recente impresa, un articolo del 22 aprile 2019 sul New York Times, intitolato The Great Republican Abdication – A party that no longer believes in American values:

«So all the “fake news” was true. A hostile foreign power intervened in the presidential election, hoping to install Donald Trump in the White House [il neretto è mio]. The Trump campaign was aware of this intervention and welcomed it. And once in power, Trump tried to block any inquiry into what happened.

Never mind attempts to spin this story as somehow not meeting some definitions of collusion or obstruction of justice. The fact is that the occupant of the White House betrayed his country [il neretto è mio]. And the question everyone is asking is, what will Democrats do about it?» (6)

È evidente che Paul Krugman sta sragionando, anzi sembra in preda a un delirio psicotico, perché anche i sassi ormai sanno che l’inchiesta di Robert Mueller ha stabilito recentemente l’esatto contrario del suddetto virgolettato (7, 8, 9).

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1) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

2) Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, UTET, 1971, pag. 723

3) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

4) Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

5) Sull’essere nella merda fino al collo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/20/sullessere-nella-merda-fino-al-collo/

6) The Great Republican Abdication – A party that no longer believes in American values

www.nytimes.com/2019/04/22/opinion/trump-republican-party.html

7) Buchanan: The Credibility Of The Democratic Party Is Now At Issue

«The release of the Mueller report has left Democrats in a dilemma. For consider what Robert Mueller concluded after two years of investigation.

Candidate Donald Trump did not conspire or collude with the Russians to hack the emails of the DNC or John Podesta. Trump did not distribute the fruits of those crimes. Nor did anyone in his campaign. On collusion and conspiracy, said Mueller, Trump is innocent.

Mueller did not say Trump did not consider interfering with his investigation. But the investigation went on unimpeded. Mueller’s document demands were all met. And Mueller did not conclude that Trump obstructed justice.

On obstruction, then, not guilty, by reason of no indictment…

…With conspiracy and collusion off the table, and Mueller saying the case for obstruction is unproven, the renewed attack on Trump takes on the aspect of a naked and desperate “deep state”-media coup against a president they fear they cannot defeat at the ballot box.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-04-23/buchanan-credibility-democratic-party-now-issue

buchanan.org/blog/the-democrats-divide-on-impeachment-136914

8) Is This The Perfect Storm For Trump Haters?

https://www.zerohedge.com/news/2019-04-23/perfect-storm-trump-haters

issuesinsights.com/2019/04/22/is-this-the-perfect-storm-for-trump-haters/

9) The Conspiracy Against Trump – A Bureaucratic Coup Against A Legally-Elected President

«So, was there a broad ranging conspiracy against Donald Trump orchestrated by many of the most senior officials and politicians in Washington?

Undeniably yes.

What Trump has amounted to as a leader and role model is beside the point as what evolved was undeniably a bureaucratic coup directed against a legally elected president of the United States and to a certain extent it was successful as Trump was likely forced to turn his back on his better angels and subsequently hired Pompeo, Bolton and Abrams. One can only hope that investigators dig deep into what is Washington insiders have been up to so Trumpgate will prove more interesting and informative than was Russiagate.

And one also has to hope that enough highest-level heads will roll to make any interference by the Deep State in future elections unthinkable. One hopes.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-04-23/conspiracy-against-trump-bureaucratic-coup-against-legally-elected-president

http://www.unz.com/pgiraldi/the-conspiracy-against-trump/

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Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

20 aprile 2019

Dall’agosto 2015 scrivo in questo blog che Papa Francesco (vale a dire Jorge Mario Bergoglio) è, esplicitamente e palesemente, un millenarista (1, 2, 3, 4).

Anche altri hanno fatto considerazioni simili, come chiunque può facilmente verificare in internet.

Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

No, è stato eletto Papa nel 2013 dalla maggioranza dei cardinali della Chiesa di Roma.

Dobbiamo quindi arguire che, contrariamente a un canone risalente a Sant’Agostino (5, 6, 7, 8, 9), oggi la Chiesa di Roma è capeggiata da millenaristi.

E lo scopo supremo dei millenaristi è quello di eliminare lo Stato, alla pari, per esempio, degli anarchici:

«Revolutionary anarchism, for instance, in which the Chiliastic mentality is preserved in its purest and most genuine form [il neretto è mio], regards modern times, since the decline of the Middle Ages, as a single revolution.» (10)

Quindi possiamo usare parole più comprensibili: oggi la Chiesa di Roma è capeggiata da anarchici.

——–

1) La spiegazione è questa

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

2) Il gusto amaro di aver ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

3) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

4) Fischi per fiaschi

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

5) «Idee millenariste si trovano in diversi autori della prima cristianità (Giustino, Papia, Ireneo, Tertulliano, Ippolito, Lattanzio, Vittorino di Pettau, Sulpicio Severo ecc.); il m. caratterizzò poi movimenti entusiastici, come il montanismo, rispondendo alle attese di rinnovamento e di giustizia dei più umili ceti sociali. A esso si opposero fermamente Origene, Eusebio e soprattutto Agostino che diede un’interpretazione spiritualistica di Apocalisse 20, intendendo i 1000 anni dopo la prima resurrezione come la remissione dei peccati. Il m. sparì così tra il 4° e il 5° sec. e solo qualche rara traccia se ne trova in orientamenti escatologici medievali e in alcuni ambienti della Riforma (per es. gli anabattisti).»

http://www.treccani.it/enciclopedia/millenarismo/

6) «…Ecclesia hanc Regni futuri adulterationem, etiam sub eius forma mitigata, nomine millenarismi reiecit, 644 praecipue sub forma politica messianismi saecularizati, « intrinsecus pravi ». 645»

http://www.vatican.va/archive/catechism_lt/p1s2c2a7_lt.htm

7) «…anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

8) «…the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

9) «…même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

10) Karl Mannheim, Ideology and Utopia, Routledge & Kegan Paul, 1954, pagg. 202-203

È disponibile qui:

https://archive.org/details/ideologyutopiain00mann

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Le privatizzazioni di Macron sono un effetto sciagurato dello stato di natura lockiano

3 aprile 2019

Leggo sul blog di Maurizio Blondet:

«Se volete vedere un ritorno al Medio Evo, guardate le privatizzazioni di Macron: vuol dare in concessione ai privati non solo le autostrade (l’ha già fatto) ma le strade secondarie di tutta la Francia…

…Anche in Francia infatti, le autostrade rendono ai privati somme scandalose, come da noi ai Benetton. Il gruppo Vinci per esempio realizza con le concessioni il 13,9 per cento del suo fatturato e il 58,8% dei risultati operativi: ossia le concessioni rappresentano per il gruppo (immobiliare) una redditività 9,4 volte superiore a quelle dei contratti di costruzione classici…

…”Privatizzare i servizi pubblici equivale ad accordare una rendita lucrosissima a qualcuno, a svantaggio dell’interesse generale, perché la collettività di perde”, dice l’economista gaullista Laurent Herblay. “Solo una fede religiosa nel “privato” spiega questa ostinazione” [il neretto è mio].» (1)

Vediamo il passo in francese originale di Laurent Herblay:

«Bref, pas un argument du gouvernement et de la majorité ne tient, et seule une foi religieuse dans les privatisations permet de poursuivre ce funeste projet [il neretto è mio]. Et cela est d’autant plus incroyable que tous les exemples de privatisation d’un possible service public montre que cela revient à accorder une très juteuse rente, au détriment de l’intérêt général, puisque toute la collectivité y perd. Le cas des autoroutes est particulièrement parlant, avec la rentabilité indécente affichée par les concessions, entre hausses continues des prix et suppression d’emplois pour toujours rapporter plus. Bref, toutes les expériences passées montrent qu’il ne faudrait pas vendre Aéroports de Paris.» (2)

Ho evidenziato in neretto la frase: “seule une foi religieuse dans les privatisations permet de poursuivre ce funeste projet”.

Infatti è proprio così: le privatizzazioni di Macron sono un effetto sciagurato dello stato di natura lockiano (3, 4) e lo stato di natura lockiano, a sua volta, è un effetto sciagurato del Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante) (5).

Come ho scritto più volte, se “the state of Nature” è “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation“, allora non c’è affatto bisogno dello Stato, che non solo è inutile, è addirittura dannoso, perché esso corrompe la virtuosa natura umana.

Di conseguenza esso va ridotto al minimo (privatizzando tutto ciò che è possibile privatizzare), secondo i più prudenti, e ciò va sotto il nome di liberalismo, oppure va eliminato del tutto, secondo i meno prudenti, e ciò va sotto il nome di ideologie antistato, la più letale delle quali è il mondialismo (5).

Ecco cosa scrive a questo proposito il grande Bertrand Russell:

«Quanto allo stato di natura, Locke fu meno originale di Hobbes, il quale parlava di uno stato in cui ci fosse la guerra di tutti contro tutti e la vita fosse sgradevole, brutale e breve. Ma Hobbes era reputato un ateo. La teoria dello stato di natura e della legge naturale, che Locke trasse dai suoi predecessori, non può essere epurata dalla sua base teologica; dove tale teoria sopravvive senza questa base (come in buona parte del liberalismo moderno) essa è priva di chiare fondamenta logiche.» (6)

Nell’originale inglese:

«In regard to the state of nature, Locke was less original than Hobbes, who regarded it as one in which there was war of all against all, and life was nasty, brutish, and short. But Hobbes was reputed an atheist. The view of the state of nature and of natural law which Locke accepted from his predecessors cannot be freed from its theological basis; where it survives without this, as in much modern liberalism, it is destitute of clear logical foundation.» (7)

La pura e semplice verità, per quanto possa non piacere, è questa:

«Il Cristianesimo occidentale è nato per buttar giù lo Stato schiavista romano, quello ortodosso è una creazione (davvero geniale!) di Costantino il Grande per conservarlo (1).

Per i russi eliminare lo Stato, che è lo scopo del mondialismo, è né più né meno che un sacrilegio, perché per loro lo Stato (Cesare) sta sopra il Cristianesimo (cesaropapismo), è sacro quanto il Cristianesimo, fa parte del “sacro”.» (8, cfr. 9)

E infatti è possibile fare due considerazioni:

a) tutto ciò altro non è che il programma politico esplicito (esplicito perché riportato nei loro scritti) di George Soros e di Henri de Saint-Simon:

«In conclusione, cosa vuole fare George Soros?

Primo: imporre dappertutto la democrazia liberale; secondo: eliminare gli Stati.

Ebbene, questo programma politico è proprio il programma politico originale del Conte Henri de Saint-Simon.» (10)

Tenere ben presente che l’opera maggiore di Saint-Simon è Nouveau Christianisme (1825) (11, 12, 13).

Se vi chiedete come mai George Soros, che è ebreo, possa essere in preda a un delirio culturale di origine cristiana, c’è una spiegazione ben precisa (cfr. 14).

b) Il furore millenarista di Papa Francesco è quasi ai livelli dei furori millenaristi di Proudhon e di Bakunin:

«Pope Francis, putting President Trump on notice, warned on Sunday that those who close borders “will become prisoners of the walls that they build.”» (15)

È del tutto ovvio che senza confini lo Stato scompare, perché così viene eliminato il territorio, che è uno dei tre fondamenti basilari dello Stato (sovranità, popolo, territorio) (16).

Cosa si deve concludere dalle suddette due considerazioni a) e b)?

Si deve concludere, e necessariamente, che la causa del mondialismo è il Cristianesimo.

Infatti, come ho già scritto, il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (17).

Altro che ebrei, massoni, satanisti e rettiliani!

————

1) Macron: “privatizzo quia absurdum”

https://www.maurizioblondet.it/macron-privatizzo-quia-absurdum/

2) Les services publics privatisés deviennent de coûteuses rentes

http://www.gaullistelibre.com/2019/03/les-services-publics-privatises.html

3) «And here we have the plain difference between the state of Nature [il neretto è mio] and the state of war, which however some men have confounded [Locke intende Hobbes, nota mia], are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation [il neretto è mio]; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason [il neretto è mio] without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature.»

John Locke, Two Treatises of Government, from The Works of John Locke. In Ten Volumes. Vol. V. London: Printed for Thomas Tegg; W. Sharpe and Son; G. Offor; G. and J. Robinson; J. Evans and Co.: Also R. Griffin and Co. Glasgow; and J. Gumming, Dublin. 1823. Essay Two, Chapter III, 19

Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of EconomicThought

Disponibile qui:

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

4) Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/18/il-crollo-del-ponte-morandi-il-mondialismo-e-john-locke/

5) Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/21/oggi-il-termine-neoliberalismo-e-solo-un-mascheramento-del-mondialismo/

6) Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, 2018, pag. 601

7) Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 649

Disponibile qui:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

8) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

9) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

10) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

11) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

12) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

13) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

14) Non capire nulla di Papa Francesco

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/06/non-capire-nulla-di-papa-francesco/

15) Pope Francis Warns Trump About Walls After Morocco Visit

www.nytimes.com/2019/03/31/world/europe/pope-francis-trump-morocco.html

16) «STATO (gr. πολιτεία; lat. Respublica; inglese State; franc. État; ted. Staat). In generale, l’organizzazione giuridica coercitiva di una comunità determinata. L’uso della parola S. è dovuta a Machiavelli (Principe, 1513, § 1)…

…lo S. ha tre elementi o proprietà caratteristiche: la sovranità o il potere preponderante o supremo; il suo popolo e il suo territorio

Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, UTET, 1971, pagg. 833-835

17) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

26 marzo 2019

Leggo l’ennesima analisi fasulla della russofobia (che alcuni chiamano “isteria antirussa“) dell’Inghilterra (1) e mi chiedo: fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

La famosa fiaba di Hans Christian Andersen è veramente appropriata al caso.

Ma, fuor di metafora, la vogliamo capire una buona volta la verità?

Come ho già scritto in un post precedente (2), la verità è che l’élite dell’Inghilterra, con in testa Her Majesty Elizabeth II e tutta la House of Windsor, è assolutamente globalista, in altre parole è assolutamente in preda al delirio culturale mondialista, il cui scopo supremo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare quindi un Nuovo Ordine Mondiale in cui non c’è più lo Stato.

Si tratta, come scrivo da anni, di un delirio culturale di origine religiosa e precisamente della religione cristiana occidentale (sia cattolica che protestante), delirio che nella religione cristiana ortodossa non c’è, per via del cesaropapismo creato a suo tempo da Costantino il Grande.

Possiamo vederne un esempio poetico nella canzone Imagine di John Lennon.

Ciò che descrive Lennon in questa canzone è proprio il Nuovo Ordine Mondiale, che altro non è che il millenario Regno di Cristo (in inglese il Millennium, 3), però in forma secolarizzata.

Purtroppo, per poter realizzare sulla terra questo bel sogno dell’Occidente (i popoli non occidentali non lo sognano affatto!), occorrerebbe effettivamente la seconda venuta di Cristo, perché soltanto Lui, con i suoi poteri divini (4), può fare “ciò che alla Ragione sembra impossibile” (5).

Questa è la vera causa della russofobia dell’élite globalista inglese: perché è proprio la Russia cesaropapista che ha impedito e impedisce tuttora, con la sua spada nucleare (6), la vittoria del globalismo millenarista.

——-

1) «The British establishment’s obsession with Russia is something of a puzzle.

Britain today is not a geopolitical rival of Russia’s as it was in the nineteenth century and as the U.S. is today. British antagonism to Russia cannot therefore be explained as the product of a geopolitical conflict.

Russia is not a military or political threat to Britain. There is no history of Russia threatening or invading Britain. Russia is not an economic rival, and Russian penetration of the British economy is minimal and vastly exaggerated.

It is sometimes said that there are things about modern Russia that the British find culturally, ideologically or politically distasteful, and that this is the reason for Britain’s intense hostility to Russia. However Britain has no difficulty being best of friends with all sorts of countries such as the Gulf Monarchies or China which are culturally, ideologically and politically far more different from Britain than Russia is. Logically that should make them more distasteful to Britain than Russia is, but it doesn’t seem to do so. In these cases economic interests clearly take precedence over any concerns for human rights.

Ultimately however the precise cause of the British establishment’s obsession with Russia does not actually matter. What does matter is that it is an obsession, which should be recognised as such, and that like all other obsessions is ultimately destructive.»

Alexander Mercouris, Letter From Britain: An Establishment Blinded By Russophobia

https://www.zerohedge.com/news/2019-03-25/letter-britain-establishment-blinded-russophobia

N.B.: a mio parere la “precise cause of the British establishment’s obsession with Russia” importa moltissimo, anzi è fondamentale.

2) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

3) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

4) «Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) «Ne discende la suddetta seconda caratteristica delle ideologie antistato: in esse c’è sempre un salto logico, che corrisponde al salto nel mondo trasfigurato dei millenaristi. Questi ultimi non possono spiegare alcunché, semplicemente perché le parole di questo mondo terreno non sono in grado di descrivere il mondo di perfezione trascendente che essi aspettano.

Del resto, ciò che alla Ragione sembra impossibile, viene reso possibile dall’intervento di Dio.»

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

N.B.: un esempio del salto logico dei millenaristi secolarizzati di cui ho scritto lo possiamo vedere in queste parole di George Soros:

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente [il neretto è mio]…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

Come è evidente, dato che ce lo confessa lui stesso, Soros non sa come si possa attuare concretamente ciò che egli desidera con tutte le sue forze, vale a dire il Nuovo Ordine Mondiale.

Sul come sia possibile che George Soros, che è ebreo, aderisca al millenarismo secolarizzato, cfr.:

Non capire nulla di Papa Francesco

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/06/non-capire-nulla-di-papa-francesco/

6) Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

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Il delirio messianico dell’Occidente, l’Apocalisse di Giovanni e la guerra nucleare

23 marzo 2019

Lo scrivo da qualche anno: l’Occidente è in preda a un delirio culturale che origina dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (in inglese più noto come Book of Revelation oppure Revelation to John), nel quale è mostrata la dottrina del millenarismo (in inglese millenarianism, in francese millénarisme).

Questo delirio culturale ha un nome: mondialismo o globalismo (in inglese globalism, in francese mondialisme; sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10).

Oggi leggo su ZeroHedge un articolo, Pompeo: God May Have Sent Trump To Save Israel From Iran (11), che cita un altro articolo, Trump’s foreign policy looks a lot like Rapture Christians’ plan to welcome the apocalypse (12).

Ecco le due citazioni fatte da ZeroHedge:

«Belief in the Rapture, also known as millenarianism [il neretto è mio] or eschatology, has multiple variations, but the core view is that there will an apocalyptic war, Jesus will return, and true Christians will be “raptured” or ascend to heaven, with the rest of the earth’s inhabitants punished. Rapture believers are split about the order of events, but they are united in the belief that only Christians will be saved [il neretto è mio].

Preachers of this scenario include the recently-deceased Billy Graham [il neretto è mio], mega-church founder Pat Robertson (who says Trump is implementing “God’s plan“) and many lesser-known “end is nigh” prophets around the country.»

«In the Trump White House, a weekly bible study group calls its brand of faith “historical evangelicalism.” Biblical scholars say the group shares the “end of times” message of “Rapture” theologians in its statement of faith and founder Ralph Drollinger’s own published lessons.»

E ZeroHedge aggiunge che Mike Pompeo, l’attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, ha affermato pubblicamente nel 2015:

«”We will continue to fight these battles, it is a never ending struggle… until the Rapture.”»

Che dire di più?

I fatti mi danno ragione.

Notare che Billy Graham (1918-2018), predicatore battista americano, ha ricevuto le tre seguenti altissime onorificenze: Medaglia Presidenziale della Libertà (1983), Medaglia d’oro del Congresso (1996) e Cavaliere Comandante Onorario dell’Ordine dell’Impero Britannico (2001) (13).

A causa di questo esplicito delirio messianico (14), la guerra nucleare contro la Russia, che per via del cesaropapismo ereditato dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma) non aderisce ad esso, appare essere un’eventualità assolutamente concreta (9).

———–

1) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

2) Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

3) L’origine del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

4) Il mondialismo è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

5) C’è delirio e delirio

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

6) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

7) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

8) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

11) Pompeo: God May Have Sent Trump To Save Israel From Iran

https://www.zerohedge.com/news/2019-03-22/pompeo-god-may-have-sent-trump-save-israel-iran

12) Trump’s foreign policy looks a lot like Rapture Christians’ plan to welcome the apocalypse

https://qz.com/1270516/jerusalem-embassy-trumps-foreign-policy-looks-like-rapture-christians-plan-to-trigger-apocalypse/

13) https://it.wikipedia.org/wiki/Billy_Graham_(predicatore)

14) Mi riferisco ovviamente al Messia del Cristianesimo, cioè Cristo, dato che si tratta dell’Apocalisse di Giovanni, che è l’unico libro della Bibbia in cui si parla del concetto di millenarismo:

«Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

Tutti i link sono stati verificati in data 23 marzo 2019

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

http://www.lulu.com/spotlight/LuigiCocola

I miei post citati sopra (tranne l’ultimo) si trovano in questi libri:

Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

Luigi Cocola, L’origine del mondialismo, 3° ed., lulu.com, 2018

Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

Queste sono le edizioni definitive.

È in preparazione l’ultima raccolta di post intitolata: Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo.

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Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

21 marzo 2019

Il termine “neoliberalismo” (in inglese “neoliberalism“, in francese “néolibéralisme“) è stato usato nel secolo scorso per indicare un nuovo approccio al liberalismo (in inglese liberalism, in francese libéralisme).

Dei termini “liberismo” e “neoliberismo” è meglio non parlare, perché esistono solo nella lingua italiana, non hanno corrispondenti in altre lingue, non sono una buona idea.

Oggi il termine “neoliberalismo” viene usato come mascheramento dell’ideologia mondialista, cioè del mondialismo o globalismo (in inglese globalism, in francese mondialisme).

Ho già scritto di alcuni stratagemmi del mondialismo, per esempio quello di non farsi chiamare coi termini corretti di “mondialismo” o “globalismo”, ma bensì coi termini scorretti di “mondializzazione” o “globalizzazione“:

«Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!» (1)

Anche l’uso che si fa attualmente del termine “neoliberalismo” è un trucco semantico, un mascheramento: insomma siamo alla solita propaganda mondialista, a cui purtroppo molti sprovveduti credono.

Basta leggere ciò che ha scritto George Soros per capire che siamo di fronte a un programma politico che intende eliminare lo Stato (il mondialismo è infatti un’ideologia antistato, come indicato dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato):

«When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…» (2)

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…» (3)

Invece il neoliberalismo, come anche il liberalismo, correttamente intesi, non prevedono affatto l’eliminazione dello Stato: ne prevedono solo una riduzione.

Bisogna comunque tener presente che sia il liberalismo sia le ideologie antistato discendono dal concetto di stato di natura di John Locke (4, 5, 6, 7), sono suoi figli, entrambi dannosi, ma in misura assai diversa: il liberalismo è dannoso (è contro il welfare state, cioè lo stato sociale) in modo sopportabile (almeno per i ricchi!), le ideologie antistato sono dannose in modo insopportabile (per tutti gli esseri umani, esse sono utopie negative, cioè distopie, in quanto senza Stato il genere umano non può vivere).

Leggiamo cosa scrive a questo proposito Norberto Bobbio:

«Vi sono due concezioni negative dello Stato, una più debole e una più forte: lo Stato come male necessario e lo Stato come male non necessario. Solo la seconda conduce all’idea della fine dello Stato.» (8)

E ancora:

«Quando la società civile sotto forma di società del libero mercato avanza la pretesa di restringere i poteri dello Stato al minimo necessario, lo Stato come male necessario assume la figura dello Stato minimo, figura che diventa il denominatore comune di tutte le maggiori espressioni del pensiero liberale.» (9)

Un famoso teorico dello Stato minimo è Robert Nozick (1938-2002), che in Anarchia, stato e utopia (traduzione italiana di Anarchy, State, and Utopia) basa tutta la sua dissertazione, scritta – si badi bene – negli anni Settanta del secolo scorso, sullo stato di natura lockiano (10, 11), ritenuto evidentemente l’unico concetto di stato di natura possibile e citabile (egli non cita mai in tale libro Thomas Hobbes), fornendo così un formidabile esempio di ciò che ho chiamato “lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale” (12), del quale le università degli Stati Uniti d’America sembrano essere l’epicentro (Nozick insegnò filosofia ad Harvard), ovviamente a causa dell’origine teologica (vedi avanti) degli stessi Stati Uniti d’America (i Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani).

Ma lo Stato minimo, benché sia negativo per chi non è ricco, è ancora sopportabile, come ho già detto, mentre le ideologie antistato sono il Male assoluto, soprattutto la più letale di esse: il mondialismo.

E John Locke rappresenta un anello fondamentale della lunghissima concatenazione di eventi che partendo dall’Apocalisse di Giovanni arriva fino al mondialismo (5, 13, 14, 15).

Come ho scritto in un precedente post:

«Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), questo mostro colossale nato dal rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale degli ultimi tre secoli (a partire dalla filosofia politica di John Locke), è ferito a morte.

Stiamo assistendo ai suoi ultimi sussulti.

Perché parlo di John Locke? Perché lo state of nature che egli descrive in Two Treatises of Government è una mistificazione, mistificazione che nel corso dei secoli seguenti è diventata parte integrante del patrimonio culturale laico dell’Occidente e che quindi ho denominato “mistificazione di origine lockiana“, mistificazione secondo la quale la Ragione conduce inevitabilmente, ineluttabilmente, all’eliminazione dello Stato.» (16)

E ancora:

«Locke compie qui una vera e propria mistificazione: egli parla di Ragione (reason), ma in realtà sta parlando di Weltanschauung religiosa cristiana.

Infatti ecco altri due passi di Two Treatises of Government:

«…whence it follows, that either the father has not his paternal power by begetting, or else that the heir has it not at all; for it is hard to understand how the law of nature, which is the law of reason [il neretto è mio], can give the paternal power to the father over his children, for the only reason of begetting…»

(Ibid., Essay One, Chapter IX, 101)

«Thus the law of Nature stands as an eternal rule to all men, legislators as well as others. The rules that they make for, other men’s actions must, as well as their own and other men’s actions, be conformable to the law of Nature— i.e., to the will of God [il neretto è mio], of which that is a declaration, and the fundamental law of Nature being the preservation of mankind, no human sanction can be good or valid against it.»

(Ibid., Essay Two, Chapter XI, 135)

Come si può notare, per Locke la legge di natura è sia la legge della ragione che il volere di Dio.

Quindi per Locke la Ragione si identifica con Dio ed è evidente che su tale argomento non c’è alcuna differenza tra Locke e l’epoca di Agostino d’Ippona, vedi infatti una lettera scritta nel 414/15 da Evodio ad Agostino:

«Poiché, se è in base alla ragione che Dio è eterno, che cos’è la ragione? Essa perciò o è Dio o un attributo di Dio, come c’insegna essa stessa.» (17)

Ma leggiamo cosa scrive – con notevole understatement britannico – Bertrand Russell (1872-1970), uno dei più grandi logici di tutti i tempi (basti pensare al famoso paradosso di Russell e alla teoria dei tipi logici) (18, 19, 20), in un’opera, Storia della filosofia occidentale, per la quale, o principalmente per la quale, prese il Premio Nobel per la letteratura nel 1950 (quando i premi Nobel erano ancora una cosa seria e non una pagliacciata come sono diventati oggi):

«Quanto allo stato di natura, Locke fu meno originale di Hobbes, il quale parlava di uno stato in cui ci fosse la guerra di tutti contro tutti e la vita fosse sgradevole, brutale e breve. Ma Hobbes era reputato un ateo. La teoria dello stato di natura e della legge naturale, che Locke trasse dai suoi predecessori, non può essere epurata dalla sua base teologica; dove tale teoria sopravvive senza questa base (come in buona parte del liberalismo moderno) essa è priva di chiare fondamenta logiche.» (21)

Nell’originale inglese:

«In regard to the state of nature, Locke was less original than Hobbes, who regarded it as one in which there was war of all against all, and life was nasty, brutish, and short. But Hobbes was reputed an atheist. The view of the state of nature and of natural law which Locke accepted from his predecessors cannot be freed from its theological basis; where it survives without this, as in much modern liberalism, it is destitute of clear logical foundation.» (22)

E direi che basta così.

——

1) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

2) George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

Disponibile qui:

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

3) George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

4) «And here we have the plain difference between the state of Nature [il neretto è mio] and the state of war, which however some men have confounded [Locke intende Hobbes, nota mia], are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation [il neretto è mio]; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason [il neretto è mio] without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature.»

John Locke, Two Treatises of Government, from The Works of John Locke. In Ten Volumes. Vol. V. London: Printed for Thomas Tegg; W. Sharpe and Son; G. Offor; G. and J. Robinson; J. Evans and Co.: Also R. Griffin and Co. Glasgow; and J. Gumming, Dublin. 1823. Essay Two, Chapter III, 19

Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of EconomicThought

Disponibile qui:

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

7) Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/18/il-crollo-del-ponte-morandi-il-mondialismo-e-john-locke/

8) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 119-120

9) Ibid., pag. 121

10) Robert Nozick, Anarchia, stato e utopia, il Saggiatore, 2008, pag. 33

11) Robert Nozick, Anarchy, State, and Utopia, Basic Books, 2013, pag. 10

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

13) Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

14) «Il punto è che le ideologie di questa classe ignorano, e ostentatamente, i due micidiali pericoli a cui sono sottoposte le comunità umane, e per combattere i quali esiste da sempre lo Stato, ossia, per usare le parole di Hobbes, l’«aggressione di stranieri» e i «torti reciproci» (4, pag. 142).
Perché li ignorano? Perché queste ideologie hanno una radice comune ed essa si trova in John Locke (30, “Due trattati sul governo”, 1690), che ha una concezione ottimistica dell’uomo.
Il loro punto di partenza è il concetto di stato di natura che Locke sviluppò proprio in reazione a quello precedente di Hobbes. Secondo Locke l’uomo è un essere virtuoso e razionale, che allo stato di natura vive in armonia con i propri simili.
Ne consegue che lo Stato non serve a nulla, se non ad arrecare oppressione, dolore e danno

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, lulu.com, 3° ed., 2013, pag. 35

15) «Però a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690) è nato un tipo nuovo di ideologia antistato: sostanzialmente cristiana, ma formalmente filosofica, e verso la quale l’Occidente è indifeso, perché non ne riconosce la natura religiosa e irrazionale

Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

16) Gli ultimi sussulti del mostro globalista ferito a morte

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/30/gli-ultimi-sussulti-del-mostro-globalista-ferito-a-morte/

17) Stato di natura, Mark Zuckerberg e Dennis Prager

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

18) Più precisamente il paradosso di Russell è un’antinomia:

«Nel 1902, Bertrand Russell ha infatti dimostrato, con la scoperta della sua famosa antinomia, la contraddittorietà di questa “logica generale” tanto nella versione cantoriana che in quella fregeana. Il fondamento logico del complesso delle teorie matematiche si rivela dunque inconsistente! Nei capitoli 2 e 4 vedremo come i fondazionalisti del nostro secolo reagiranno allo shock determinato dalla scoperta di Russell.»

Maria Luisa Dalla Chiara Scabia, La logica, Mondadori, 1979, pag. 30

19) La teoria dei tipi logici di Russell ha un ruolo in informatica:

César Muñoz, Type Theory and Its Applications to Computer Science, April 10, 2007

Disponibile qui:

https://pdfs.semanticscholar.org/7f8b/cb79306cd0d1e5870b5f0b8038c3c94983fd.pdf

20) Sulla teoria dei tipi logici di Russell si basa una scuola di psicoterapia altamente innovativa, la Scuola di Palo Alto, in California (Palo Alto Mental Research Institute):

Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, John Weakland, Toward A Theory Of Schizophrenia, Behavioral Science, vol. 1, N. 4, 251-264, 1956

Una traduzione italiana si trova in:

Luigi Cancrini (a cura di), Verso una teoria della schizofrenia, Boringhieri, 1979, pagg. 75-100

Vedi anche:

Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin, Don D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana – Studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Astrolabio-Ubaldini, 1971 (trad. it. di Pragmatics of Human Communication – A Study of Interactional Patterns, Pathologies, and Paradoxes, W. W. Norton & Co., 1967)

Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo, Gianfranco Cecchin, Giuliana Prata, Paradosso e controparadosso, Feltrinelli, 1979

21) Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, 2018, pag. 601

22) Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 649

Disponibile qui:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data 20 marzo 2019

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Honourable Bertrand Russell.jpg: Photographer not identifiedderivative work: Conquistador [Public domain], via Wikimedia Commons

Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

6 marzo 2019

È impossibile sopravvalutare l’importanza della formula hobbesiana “bellum omnium contra omnes”.

Il concetto che essa rappresenta, che è una scoperta originale di Thomas Hobbes (1), è alla base del pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità, e il pensiero di Charles Darwin è alla base dell’intera biologia scientifica moderna, come ho scritto più volte (1, 2, 3).

Questo dato di fatto in genere sfugge a chi non ha un’educazione scientifica; del resto chi ha un’educazione scientifica in genere non si occupa di Thomas Hobbes.

Si tratta quindi di un argomento ignorato e ciò ha reso possibile la nascita e l’affermazione del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), l’ideologia che si basa sull’esatto contrario dello stato di natura hobbesiano (il “bellum omnium contra omnes”), si basa in altre parole sullo stato di natura lockiano, e per un motivo semplicissimo: se Locke ha ragione e Hobbes torto, allora lo Stato è inutile, anzi dannoso, e quindi va eliminato ad ogni costo, il che è letteralmente lo scopo del mondialismo, come ho molte volte scritto (4, 5, 6, 7, 8).

È da ricordare che un recente articolo scientifico pubblicato su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (9) ha smentito le idee cristiane di Locke e di Rousseau sullo stato di natura e ha confermato invece quelle non cristiane (cioè atee) di Thomas Hobbes e di Charles Darwin (10).

Il bello è che proprio i mondialisti dicono di seguire la scienza e la Ragione e le glorificano incessantemente entrambe, ma la verità è che essi non sanno né di scienza, né di Ragione!

Come ho già scritto, il mondialismo non ha niente di scientifico e di razionale, perché il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (11, 12).

Considerato tutto ciò, è ovviamente molto importante sapere con certezza dove Hobbes scrisse l’espressione “bellum omnium contra omnes”.

C’è però una grande confusione su questo argomento e su di esso, come al solito, Wikipedia afferma falsità.

Ecco infatti cosa è scritto (in data 5 marzo 2019) in Wikipedia in lingua inglese:

«Italiano: La Præfatio (Prefazione) del De Cive (1642) di Thomas Hobbes (1588–1679), dove la frase bellum omnium contra omnes appare per la prima volta. Presa dall’edizione riveduta stampata nel 1647 ad Amsterdam (apud L. Elzevirium).

English: The Præfatio (Preface) of De Cive (1642) by Thomas Hobbes, where the phrase bellum omnium contra omnes appears for the first time. Taken from the revised edition printed in 1647 at Amsterdam (apud L. Elzevirium

en.wikipedia.org/wiki/File:Bellum_omnium_contra_omnes.png

Wikipedia in lingua italiana fa lo stesso errore (5 marzo 2019):

«Ma l’espressione latina compariva già nel Il cittadino (1642):

1. come bellum omnium contra omnes nella Praefatio,[6]
2. come bellum omnium in omnes in 1, 12,[7]
3. come bellum istud omnium contra omnes in 1, 13.[8]»

https://it.wikipedia.org/wiki/Bellum_omnium_contra_omnes

Qual è l’errore?

È che il virgolettato “bellum omnium contra omnes” compare come tale nel De cive solo nella Praefatio e la Praefatio non c’è nella prima edizione del De cive, quella del 1642!

La Praefatio si trova nella seconda edizione del De cive, quella del 1647, che infatti è considerata l’edizione definitiva (13).

Questa non è una mia sensazionale scoperta: è un fatto ben noto (14).

Mostrerò di seguito i tre passi del De cive in cui si trovano il virgolettato suddetto ed espressioni simili (la Praefatio ad lectores, il Capitolo 1, XII e il Capitolo 1, XIII) in diverse edizioni del libro, questo perché nelle traduzioni in altre lingue tali espressioni possono venir tradotte tutte allo stesso modo, come per esempio nella traduzione italiana più autorevole, che è quella di Tito Magri.

Del resto anche tra le edizioni in inglese ci sono differenze, come vedremo più avanti.

De cive in latino, 1° edizione (1642) (15):

a) Praefatio ad lectores:

non c’è

b) Capitolo 1, XII:

“bellum omnium in omnes”

c) Capitolo 1, XIII:

“bellum istud omnium contra omnes”

De cive in latino, 2° edizione (1647) (16):

a) Praefatio ad lectores:

“bellum omnium contra omnes”

b) Capitolo 1, XII:

“bellum omnium in omnes”

c) Capitolo 1, XIII:

“bellum istud omnium contra omnes”

De cive in latino, pubblicato nel 1839 a cura di William Molesworth (17):

a) Praefatio ad lectores:

“bellum omnium contra omnes”

b) Capitolo 1, XII:

“bellum omnium in omnes”

c) Capitolo 1, XIII:

“bellum istud omnium contra omnes”

De cive in inglese, 1° edizione (1651) (18):

a) Preface to the Reader :

“warre of all against all”

Notare che “warre” è una forma obsoleta di “war”.

b) Capitolo 1, XII:

“War of all men, against all men”

c) Capitolo 1, XIII:

“war of all against all”

De cive in inglese moderno, tradotto nel 1841 a cura di William Molesworth (19):

a) Preface to the Reader :

“war of all against all”

b) Capitolo 1, XII:

“war of all men against all men”

c) Capitolo 1, XIII:

“war of all against all”

De cive in italiano, a cura di Tito Magri (20):

a) Prefazione ai lettori :

“guerra di tutti contro tutti”

b) Capitolo 1, XII:

“guerra di tutti contro tutti”

c) Capitolo 1, XIII:

“guerra di tutti contro tutti”

——————–

1) Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, lulu.com, 3° ed., 2013, pagg. 10-13

2) La menzogna senza fine dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/05/la-menzogna-senza-fine-delloccidente/

3) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

4) «Il punto è che le ideologie di questa classe ignorano, e ostentatamente, i due micidiali pericoli a cui sono sottoposte le comunità umane, e per combattere i quali esiste da sempre lo Stato, ossia, per usare le parole di Hobbes, l’«aggressione di stranieri» e i «torti reciproci» (4, pag. 142).
Perché li ignorano? Perché queste ideologie hanno una radice comune ed essa si trova in John Locke (30, “Due trattati sul governo”, 1690), che ha una concezione ottimistica dell’uomo.
Il loro punto di partenza è il concetto di stato di natura che Locke sviluppò proprio in reazione a quello precedente di Hobbes. Secondo Locke l’uomo è un essere virtuoso e razionale, che allo stato di natura vive in armonia con i propri simili.
Ne consegue che lo Stato non serve a nulla, se non ad arrecare oppressione, dolore e danno

Luigi Cocola, op. cit., pag. 35

5) Il mito della dannosità dello Stato

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

6) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

7) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

8) Le sciocchezze che si scrivono sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

9) M. Mirazón Lahr et al., Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya, Nature 529, 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

10) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

11) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

12) «Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.»

L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

13) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, lulu.com, 3° ed., 2012, pag. 45

14) Thomas Hobbes, De Cive – Elementi filosofici sul cittadino, a cura di Tito Magri, Editori Riuniti, 2014, Introduzione di Tito Magri, pag. 53

15) 1° edizione del De cive in latino (Parisiis, 1642):

https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b86070296/f5.image

16) 2° edizione del De cive in latino (Amsterodami, Apud Ludovicum Elzevirium, Anno 1647):

https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k65319279/f9.image

17) Edizione del De cive in latino curata nel 1839 da William Molesworth (Londini: Apud Joannnem Bohn, Henrietta Street, Covent Garden. MDCCCXXXIX.):

https://archive.org/details/operaphilosophi00molegoog/page/n7

18) 1° edizione del De cive in inglese (London, Printed by J.C. for R. Royston, at the Angel in Ivie-Lane. 1651.):

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

19) Traduzione del De cive in inglese moderno curata nel 1841 da William Molesworth (London: John Bohn, Henrietta Street, Covent Garden. MDCCCXLI.):

https://archive.org/details/englishworkstho27hobbgoog

o qui:

http://www.archive.org/details/englishworkstho32hobbgoog

o qui:

http://books.google.com/books?id=6nnotknc9DMC

o qui:

http://books.google.com/books?id=0HQMAAAAIAAJ

20) Thomas Hobbes, De Cive – Elementi filosofici sul cittadino, a cura di Tito Magri, Editori Riuniti, 2014, pag. 73 e pag. 87

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data 5 marzo 2019.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

C’è negli USA una cospirazione dei super ricchi contro il popolo

21 febbraio 2019

Leggo su ZeroHedge un articolo di Charles Hugh Smith intitolato Let’s Face It: The U.S. Constitution Has Failed (20 febbraio 2019):

«Despite the anything-goes quality of American culture, one thing remains verboten to say publicly: the U.S. Constitution has failed. The reason why this painfully obvious fact cannot be discussed publicly is that it gives the lie to the legitimacy of the entire status quo.

The Constitution was intended to limit 1) the power of government over the citizenry 2) the power of each branch of government and 3) the power of political/financial elites over the government and the citizenry, as the Founders recognized the intrinsic risks of an all-powerful state, an all-powerful state dominated by one branch of government and the risks of a financial elite corrupting the state to serve their interests above those of the citizenry.

The Constitution has failed to place limits on the power of government, on the emergence of unaccountable states-within-a-state agencies and on the political power of financial elites.

How has the Constitution failed? It has failed in three ways:

1. Corporations and the super-wealthy elite control the machinery of governance. The public interest is not represented except as interpreted / filtered through corporate/elite interests.

2. The nation’s central bank, the Federal Reserve, has the power to debauch the nation’s currency and reward the wealthy via issuing new currency and buying Treasury bonds in whatever sums it deems necessary at the moment. The Fed is only nominally under the control of the elected government. It is in effect an independent state-within-a-state that dominates the financial well-being of the entire nation.

3. The National Security State–the alphabet agencies of the FBI, CIA, NSA et al.–are an independent state-within-a-state, answerable only to themselves, not to the public or their representatives. Congressional oversight is little more than feeble rubber-stamping of the Imperial Project and whatever the unelected National Security leadership deems worthy of pursuit.

The Constitution’s core regulatory element–the balancing of executive, legislative and judicial power–has broken down.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-02-20/lets-face-it-us-constitution-has-failed

http://charleshughsmith.blogspot.com/2019/02/lets-face-it-us-constitution-has-failed.html

Il popolo americano si deve sollevare e stroncare questa cospirazione dei super ricchi, cioè degli ultracapitalisti, cioè dell’élite globalista, contro di esso.

Ho già scritto a questo proposito, per esempio qui:

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

e qui:

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

e qui:

Gli Stati Uniti sono una democrazia fallita?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/16/gli-stati-uniti-sono-una-democrazia-fallita/

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Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

16 febbraio 2019

Da tempo accuso il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) di voler imporre false verità, in altre parole di usare il metodo nazista, il metodo di Adolf Hitler (1, 2).

Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.

Analogamente, il mondialismo vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra e per questo scopo vuole imporre diverse false verità: l’inutilità dello Stato (1, 2, 7), l’assenza dello Stato nell’epoca classica (cioè al tempo dell’antica Grecia e dell’antica Roma) (7, 8, 9), l’inesistenza delle razze umane (contrariamente agli Statement dell’UNESCO sull’argomento, 3, 4, 5, 6), il global warming o climate change (10, 11, 12), ecc. ecc.

Il nodo della questione è che la menzogna, l’inganno, la frode, in qualunque modo la si voglia chiamare, può funzionare a breve termine, ma poi non funziona più, perché la nostra specie, l’Homo sapiens, si chiama appunto sapiens, in altre parole è innata in noi la ricerca della verità: la verità è per il genere umano un bisogno fondamentale e proprio questa nostra caratteristica ha prodotto il nostro successo biologico.

L’Homo sapiens non ha zanne, non ha artigli, è completamente indifeso dagli attacchi dei predatori: l’unica arma che ha è il suo cervello e solo per mezzo di esso è arrivato in cima alla catena alimentare dell’intero pianeta.

È semplicemente impossibile per l’Homo sapiens non usare il cervello.

C’è una famosa frase attribuita ad Abraham Lincoln:

“Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.”

In inglese:

“You can fool some of the people all of the time, and all of the people some of the time, but you can not fool all of the people all of the time.”

——-

1) L’Occidente camuffa da scienza la propria ideologia

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/28/loccidente-camuffa-da-scienza-la-propria-ideologia/

2) L’illusione dei potenti di poter imporre al mondo una falsa verità

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/15/lillusione-dei-potenti-di-poter-imporre-al-mondo-una-falsa-verita/

3) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

4) L’Italia è il paese della politica

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/28/litalia-e-il-paese-della-politica/

5) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

6) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

7) La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

8) Ma lo Stato è sempre esistito, oppure è un’invenzione recente?

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

9) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

10) Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

11) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

12) La frode mondialista del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/15/la-frode-mondialista-del-global-warming/

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