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Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

20 ottobre 2018

Da tempo scrivo che il mondialismo (o globalismo) è un prodotto del Cristianesimo, cioè un prodotto di quella che fu, in un lontano passato, la rivoluzione sociale cristiana contro lo Stato schiavista romano (1, 2).

Ciò vale ovviamente anche per tutte le altre ideologie antistato (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 3).

Esistono fili invisibili, ma tenacissimi, che ci legano al passato, anche remoto.

Fili che ci fanno muovere come marionette inconsapevoli, perché questi fili sono relegati nell’inconscio collettivo.

Per diventare consapevoli, cioè per smettere di comportarci come marionette, bisogna far uscire questi fili dall’inconscio collettivo, bisogna renderli visibili.

Bisogna portare alla luce il rimosso.

Bisogna svelare la verità sul mondialismo e sulle ideologie antistato.

Altrimenti l’Occidente perirà.

E, addirittura, potrebbe perire l’umanità intera, dato che l’Occidente mondialista, cioè l’Occidente in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista (4), è pronto a scatenare la guerra nucleare contro la Russia nazionalista, pur di attuare la prescrizione di eliminare lo Stato creata duemila anni fa mediante l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, allo scopo di far cadere lo Stato schiavista romano (1, 2).

Questa è la vera spiegazione dell’attuale isteria antirussa dell’Occidente mondialista, altro che le sciocchezze della geopolitica (5).

Perché i russi, pur essendo cristiani, non sono in preda al delirio culturale mondialista?

Perché sono gli eredi dell’Impero romano d’Oriente, che, a differenza di quello d’Occidente, resistette egregiamente alla rivoluzione sociale cristiana, grazie alla geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo.

Ovviamente questa operazione di svelare la verità sul mondialismo, pur essendo a mio giudizio assolutamente necessaria, pena la scomparsa dell’umanità intera, è osteggiata da molti, che cercano disperatamente capri espiatori per spiegare il mondialismo (ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo degli inglesi e/o degli americani, e così via, in una spirale di baggianate sempre più grandi e sempre più deliranti, fino ad arrivare ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani).

Ma le false spiegazioni, i capri espiatori, non portano alla luce il rimosso e quindi non risolvono nulla.

Il problema è: moriremo tutti di guerra nucleare, oppure troveremo la forza e il coraggio di svelare la verità sul mondialismo?

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1) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

2) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

3) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

4) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

5) Alexander Dugin, China, the Great Game, and Globalism, 20 gennaio 2017

http://katehon.com/article/china-great-game-and-globalism

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Intellettuali russi, svegliatevi!

4 gennaio 2016

Ho già scritto in post precedenti di Alexander Dugin, del quale approvo (ovviamente) la ferma opposizione al mondialismo, ma del quale disapprovo diverse altre idee, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/tag/alexander-dugin/

Leggo oggi su Sputnik di un altro intellettuale russo, Iskander Valitov.

Anch’egli è contro il mondialismo:

«È il momento di agire e di scoprire le carte. Noi non siamo d’accordo con la loro versione dell’ordine mondiale. Siamo disposti a sostenere chiunque, non importa dove, sia pronto a contrapporsi al loro progetto di assetto mondiale. Noi proteggeremo gli Stati, non importa quali, non importa che ordinamento abbiano, non importa quale sia la loro confessione religiosa. Costringeremo alla pace chiunque attenterà alla sovranità dei nostri vicini, anche se è qualcuno nutrito dalla potenza egemone. E questa nostra posizione ha il suo fondamento finale di forza in questo: abbiamo la parità missilistico-nucleare con la potenza egemone.»

http://it.sputniknews.com/zinoviev_club/20160103/1829496/operazione-russia-sirria.html

Il problema è che, allo scopo di legittimare intellettualmente la lotta al mondialismo, egli elabora tesi tanto ridicole quanto inutili, vedi qui:

http://it.sputniknews.com/zinoviev_club/20150524/433112.html

e qui:

http://it.sputniknews.com/opinioni/20150527/448577.html

C’è bisogno di rinnegare nientepopodimeno che Darwin per sostenere la necessità dello Stato?

C’è bisogno di rinnegare la Weltanschauung scientifica (perché Darwin è un caposaldo irrinunciabile di essa) per sostenere che l’ideologia mondialista è un’aberrazione?

Intellettuali russi, svegliatevi!

Vladimir Putin si sta efficacemente opponendo al mondialismo proprio grazie alle armi che gli fornisce la scienza!

Cosa volete fare, lo volete disarmare?

Volete disarmare la Russia?

E ricordatevi del vostro Pietro il Grande, veramente uno degli uomini più grandi di tutti i tempi: senza di lui non sapreste oggi costruire navi da guerra o sottomarini nucleari.

Sarebbe inimmaginabile qualsiasi vostra opposizione al mondialismo.

Personalmente ho formulato quattro teorie interdipendenti (una teoria dello Stato, la teoria unificata delle ideologie antistato, una teoria del Cristianesimo e una teoria dell’anomalia italiana) che, fra le altre cose, spiegano anche il motivo per cui il mondialismo è un’aberrazione.

Non c’è bisogno di niente altro, né tantomeno di rinnegare la Weltanschauung scientifica.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

31 luglio 2015

Il mondialismo è attualmente fallito perché è stato bloccato dalla Russia, dalla Cina e dagli altri paesi non occidentali.

Questo è stato riconosciuto perfino dal Rapporto ISPI 2015, In mezzo al guado – Scenari globali e l’Italia, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/18/il-rapporto-ispi-2015-riconosce-il-fallimento-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Certo, l’Europa è a tutt’oggi nel disastro europeo causato dal mondialismo, si trova in una tragica condizione, nel pieno di quest’ideologia antistato che la sta distruggendo.

Ma intanto il mondialismo è stato bloccato.

E da che cosa è stato bloccato?

È stato forse bloccato da quel tradizionalismo tanto caro a Dugin e alla destra italiana?

Ma neanche per sogno!

È stato bloccato dalle atomiche di Putin.

Dalla spada di Putin.

Non è con le prediche oscurantiste che si vince nel mondo reale, nella storia.

L’Occidente ha costruito nei secoli il suo eccezionale successo sulla punta della spada, ovvero sulle armi sempre più potenti che gli ha fornito la Ragione.

E la destra italiana vorrebbe rimpiazzare quest’ultima con il tradizionalismo?

Questo è il frutto avvelenato dell’incapacità totale di capire la storia, dell’incapacità totale di interpretare il mondo.

P.S.: Dugin dovrebbe ringraziare il cielo di vivere nell’epoca del benevolo Putin. Se egli fosse vissuto in quella di Pietro il Grande, avrebbe certamente avuto, come dire, seri problemi di sopravvivenza. Com’è noto, Pietro il Grande combatté con mezzi estremi il tradizionalismo e portò di forza la Russia nella modernità.

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Il sommergibile nucleare d’attacco Akula in superficie
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Il tradizionalismo non si addice all’Italia

5 luglio 2015

Sempre mi sorprende la stupidità di talune idee politiche, per esempio il tradizionalismo quale fondamento basilare di una certa destra.

Com’è noto l’alfiere di quest’idea esiziale è Julius Evola, ripescato recentemente da Alexander Dugin, il filosofo politico russo.

In Italia quest’ultimo è stato presentato addirittura come “l’«ideologo di Putin»”, il che è una balla colossale, vedi qui:

http://www.nuovarivistastorica.it/?p=6028

Bisogna dare però atto a Dugin di non essere stupido come quella destra nostrana che vede nel tradizionalismo di Evola il suo fondamento basilare.

Per un russo, infatti, fare ricorso al tradizionalismo vuol dire evocare la forza e la sovranità dello Stato russo: Ivan il Terribile e Pietro il Grande, la vittoria su Napoleone e la vittoria su Hitler, e così via.

Cosa potrebbe evocare, invece, il tradizionalismo per un italiano?

Come gli italiani del Rinascimento permisero il sacco dell’Italia da parte di tutti gli eserciti d’Europa, a cominciare dall’esercito di Carlo VIII?

Come gli italiani dei secoli seguenti non riuscirono a unificare con la spada l’Italia se non molto tardivamente e in un modo assolutamente ridicolo?

Come l’esercito fascista di Mussolini (forse questo Dugin non se lo ricorda) dovette ignominiosamente farsi salvare in Grecia dall’esercito tedesco?

Come l’illegittimo potere temporale della Chiesa di Roma, per mezzo del tabù cristiano della forza, ha letteralmente castrato, per secoli e secoli, il popolo italiano e continua tuttora a farlo?

È questa la tradizione dell’Italia!

Ed è veramente ridicolo pensare in questo contesto agli antichi romani: non erano italiani, erano un altro popolo, con un’altra lingua e un’altra religione.

Ma per salvare l’Italia non c’è affatto bisogno di ripudiare il Cristianesimo: è sufficiente eliminare l’illegittimo potere temporale della Chiesa di Roma.

In parole povere: eliminare totalmente i Patti Lateranensi del 1929.

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Capire qual è il vero problema

2 maggio 2015

Attualmente il genere umano è di fronte a uno scenario mondiale che non è di chiara e immediata comprensione (se non molto superficialmente).

È ovvio che noi possiamo risolvere un problema soltanto se comprendiamo quale esso veramente sia.

Nei miei due saggi e nei post di questo blog ho elaborato un complesso di teorie (una teoria dello Stato, la teoria unificata delle ideologie antistato, una teoria del Cristianesimo e una teoria dell’anomalia italiana) proprio allo scopo di capire esattamente qual è il problema.

Altri hanno fatto più o meno la stessa operazione, ma a mio giudizio i risultati da essi ottenuti lasciano a desiderare.

Per esempio quelli ottenuti da Alexander Dugin, l’autore di The Fourth Political Theory.

Una sua intervista del 2012 (rilasciata in occasione della pubblicazione del suddetto libro) chiarisce i principali aspetti del suo pensiero:

http://openrevolt.info/2012/08/18/alexander-dugin-on-global-revolution/

Una traduzione italiana è disponibile qui:

http://serotoninablog.altervista.org/blog/alexander-dugin-tra-eurasia-ed-occidente/?doing_wp_cron=1430565808.7797009944915771484375

Dugin è contro il globalismo e ciò è molto apprezzabile:

“We should likewise ally ourselves with all identitarian forces in any culture that refuse globalism for cultural reasons.”

Egli però non comprende che il globalismo, al pari di tutte le altre ideologie antistato, è un portato del Cristianesimo, o meglio del millenarismo cristiano (che il Cristianesimo ortodosso riesce a evitare per via del cesaropapismo, come ho scritto più volte).

Dugin ritiene invece che il nemico sia ciò che egli definisce “liberal postmodernity”:

“We are against liberal postmodernity.”

Confonde cioè il mezzo con il fine.

Il fine è quello di attuare la prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni: eliminare lo Stato (romano), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Il mezzo è attualmente l’ultracapitalismo (la terza via delle ideologie antistato), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

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