Posts Tagged ‘alexander dugin’

La perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi

16 settembre 2020

Non riesco a trovare in internet un articolo, anche uno solo, sul fatto evidentissimo che i russi, al contrario di Donald Trump (1), non hanno capito niente circa l’ideologia mondialista (cfr. 2), forse ce ne saranno di questi articoli, ma io non ne ho trovato neanche uno.

Oltre ai miei post su tale argomento, voglio dire, di cui scrivo dal 7 luglio 2019 (3).

Inoltre scrivo sulla Teoria unificata delle ideologie antistato dal 20 marzo 2014 (4).

Infatti i russi vogliono costituire un’unione politica con l’Unione Europea, la loro mitica Eurasia, che si estenderà (ma soltanto nelle loro fantasie malate) da Lisbona a Vladivostok (2).

E questo non da oggi, già nel 2009 i russi volevano costituire una “«Grande Europa» dall’Atlantico a Vladivostok“, in inglese «“Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok», in russo «“Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока» (5, 6, 7, 8).

Insomma, la demolizione della Libia e la barbara uccisione di Gheddafi, l’attacco alla Russia condotto attraverso la rivoluzione colorata in Ucraina, la tentata demolizione della Siria, ecc. ecc., non hanno fatto cambiare idea ai russi riguardo al voler formare la mitica Eurasia da Lisbona a Vladivostok con l’Unione Europea, Unione Europea che è la punta di diamante dell’ideologia mondialista (come Donald Trump ha perfettamente capito), Unione Europea che vuole eliminare Vladimir Putin e l’élite russa, sostituendoli con un governo fantoccio che sia disposto a venderle il popolo russo, al fine di cancellarlo dalla faccia della terra per mezzo di: a) la povertà b) l’immigrazione senza freni, da cui sia l’islamizzazione, cioè l’eliminazione dei russi cristiani ortodossi, sia il meticciato obbligatorio (il famoso “métissage obligatoire” di Nicolas Sarkozy, 9, 10, 11, 12) c) la distruzione della famiglia, esattamente come da tempo sta facendo con i popoli che stanno dentro di essa.

Ho scritto in un post precedente:

«L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.»

(13)

Ecco invece cosa un sito russo ha scritto sul recentissimo caso di Alexei Navalny:

«Ishchenko ha anche sottolineato che questa situazione non è simile alla provocazione occidentale con “l’avvelenamento degli Skripal”. Il fatto è che in quel caso Londra in qualche modo fin dall’inizio ha assunto una posizione molto ostile e aggressiva, in più non c’era una seria collaborazione tra i nostri paesi, come nel caso della Germania. Inoltre, la Gran Bretagna è un fedele vassallo degli Stati Uniti, non ha paura di rovinare le relazioni con la Russia.
Con la RFT le cose sono diverse. Mosca e Berlino hanno relazioni abbastanza sane e partnership reciprocamente vantaggiose. Collaborando nel settore energetico, siamo riusciti a stabilire legami economici. C’è anche un calore nella politica estera: tutto va al fatto che Russia e Germania entreranno in relazioni alleate a lungo termine.
Pertanto, non è chiaro perché Berlino stia ora assumendo una posizione così aggressiva nei confronti del gasdotto Nord Stream 2.»

(14)

Nell’originale russo:

«Ищенко также подчеркнул, что эта ситуация не похожа на западную провокацию с «отравлением Скрипалей». Дело в том, что в том случае Лондон как-то с самого начала занял очень враждебную и агрессивную позицию, плюс никакого серьёзного партнёрства между нашими странами, как в случае с Германией, не было. К тому же, Британия — верный вассал США, не боящийся испортить отношения с Россией.

С ФРГ дела обстоят иначе. У Москвы с Берлином вполне здоровые отношения и взаимовыгодное партнёрство. Сотрудничая в энергетической сфере, удалось наладить экономические связи. Также наметилась теплота и во внешней политике — все идет к тому, что Россия и Германия вступят в долговременные союзные отношения.

Поэтому и непонятно, почему Берлин теперь занимает такую агрессивную позицию в отношении газопровода «Северный поток — 2».»

(15)

Il suddetto virgolettato è agghiacciante, essendo la perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi, che – non dimentichiamolo mai – dispongono di uno dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

—–

1) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

2) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

3) «Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).»

L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

4) «Anche l’internazionalismo di David Rockefeller è da includere nelle ideologie antistato di tipo filosofico.»

La teoria unificata delle ideologie antistato

20 marzo 2014

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

6) Nuovo ordine mondiale

Franco Frattini, Serghei Lavrov

09 Novembre 2009

https://www.lastampa.it/opinioni/editoriali/2009/11/09/news/nuovo-ordine-mondiale-1.37053949

7) Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

08/01/2011

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

8) Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

09-11-2009

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-

/asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

9) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

10) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 mai 2009

https://aphec.fr/?article376

11) Sarkozy — Métissage obligatoire | cultural mixing is necessary [full press conference]

Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008.

“Equal opportunity and diversity” press conference, 17th of December 2008, Palaiseau

N.B.: I virgolettati citati alla nota 9) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

12) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

data di consultazione:

16 settembre 2020

13) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

14) Il Cremlino trasmette alla Germania un duro ultimatum

12 settembre 2020

https://www.controinformazione.info/il-cremlino-trasmette-alla-germania-un-duro-ultimatum/

15) Кремль выдвинул Германии жёсткий ультиматум

12.09.2020

https://rusvesna.su/news/1599852670

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Quello che nessuno dice sui russi: l’errata analisi del mondialismo da parte dei russi ci condurrà inevitabilmente alla guerra nucleare tra NATO e Russia

11 settembre 2020

Lo stato delle cose è il seguente.

L’intero genere umano è oggi testimone di un colossale conflitto, il conflitto tra l’élite globalista occidentale e l’élite russa, le due élites che dispongono dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

Come ho mostrato ampiamente nei miei scritti, l’élite globalista occidentale è in preda a un’ideologia, l’ideologia globalista (dall’inglese globalism) o mondialista (dal francese mondialisme), che è nata nel Novecento e che ha lo scopo di eliminare lo Stato, analogamente alle altre ideologie antistato, tutte però nate nell’Ottocento: il sansimonismo, l’anarchismo e il comunismo (per una sintesi cfr. 1).

Ho scritto in un post precedente (2):

«È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.»

Negare che il mondialismo esista e che il suo scopo sia quello di eliminare lo Stato vuol dire negare l’evidenza assoluta, vuol dire negare la realtà oggettiva.

Ebbene, l’élite russa fa proprio questo, essa nega l’esistenza dell’ideologia globalista, che, per inciso, è stata correttamente identificata da Donald Trump nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 (3), ritenendo che si tratti soltanto di uno stratagemma degli inglesi e degli americani per assoggettare i popoli di tutto il mondo, che si tratti soltanto di una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani.

In altre parole, i russi non riescono a vedere lo scopo supremo del mondialismo, che è sotto gli occhi di tutti e che è quello di eliminare lo Stato e di sostituirlo con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), progetto insano che venne ideato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, come tutti sanno o dovrebbero sapere, dato che esso fa parte della storia della filosofia (cfr. 1).

Come è possibile che Donald Trump abbia capito questo e che i russi non lo capiscano?

Infatti il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 ha detto (3):

«We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Inoltre, cosa ancora peggiore, i russi, ritenendo appunto che il globalismo, o meglio la globalizzazione, come ovviamente loro la chiamano, sia soltanto una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani per assoggettare tutti gli altri popoli, ritengono che l’Unione Europea – lungi dall’essere, come ho scritto innumerevoli volte, la punta di diamante del mondialismo, il suo work in progress più avanzato – sia un fatto estremamente positivo, una grandissima realizzazione dell’umanità, anche e soprattutto perché la interpretano come un preludio all’Eurasia, cioè a un’unione politica tra europei e russi, a un’unione politica che vada da Lisbona a Vladivostok.

L’Eurasia da Lisbona a Vladivostok è, con tutta evidenza, una fantasia, ma non una semplice fantasia: si tratta di una fantasia estrema, assolutamente in contraddizione con la realtà e assolutamente irrealizzabile.

Eppure i russi credono fermamente in essa e quindi sostengono sia l’Unione Europea, sia l’euro, anche rimettendoci enormi somme di denaro, come ho riportato più volte (per esempio 4, 5).

Questa fantasia estrema non è di oggi (6), abbiamo la certezza che nel 2009 la pensavano allo stesso identico modo, come infatti è scritto in un editoriale del 2009 firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini (a quel tempo Ministro degli Esteri del Governo Berlusconi IV) (7).

In conclusione, i russi, a causa di una loro fantasia estrema, e assolutamente irrealizzabile, si stanno allevando una serpe in seno, serpe costituita dall’Unione Europea e dai suoi paesi componenti, come è stato dimostrato recentissimamente dalla Germania riguardo il caso Navalny (8, 9, 10).

Il risultato finale quale sarà? Sarà che quando i russi saranno morsi a morte da questa serpe che si stanno allevando in seno, essi ricorreranno inevitabilmente alle armi nucleari e così l’intero genere umano scomparirà.

Ecco cosa ci aspetta:

——-

1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

3) Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

4) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

5) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

7) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

8) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

9) La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/03/la-strana-e-stravagante-concessione-di-putin-costituita-dal-trasporto-in-germania-di-navalny-in-coma-indotto-sta-dando-i-suoi-frutti/

10) La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/04/la-sprovvedutezza-dei-russi-si-sta-manifestando-in-pieno/

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Un’ulteriore prova che il globalismo è irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi

8 settembre 2020

Infatti l’imperialismo può essere condannabile dal punto di vista etico, ma certamente non è contro la Ragione, non è irrazionale: in altre parole gli imperialisti saranno pure cattivi, ma ragionano benissimo.

Leggo su ZeroHedge:

«The United Nations has provoked another backlash after posting a tweet bemoaning how COVID-19 has demonstrated how “millennia of patriarchy” and “male-dominated culture” is ‘damaging’ everyone.

“The #COVID19 pandemic is demonstrating what we all know: millennia of patriarchy have resulted in a male-dominated world with a male-dominated culture which damages everyone – women, men, girls & boys,” tweeted the organization.

The tweet links to remarks by the UN Secretary-General asserting how coronavirus has caused “deepening existing inequalities, including gender inequality.”…

…Back in May, the globalist institution put out a tweet asserting that people shouldn’t use politically incorrect terms like “boyfriend,” “girlfriend,” “husband” and “wife” in order to “help create a more equal world.”

Respondents decried the fact that a faceless international body was trying to control language, suggesting that the UN is now completely outside of its remit and is yet another vessel for Marxism and destroying the nuclear family.»

United Nations Complains About A “Male-Dominated World” Thanks To “Millennia Of Patriarchy”

Paul Joseph Watson

7 settembre 2020

www.zerohedge.com/political/united-nations-complains-about-male-dominated-world-thanks-millennia-patriarchy

7 settembre 2020

summit.news/2020/09/07/united-nations-complains-about-a-male-dominated-world-millennia-of-patriarchy/

Ebbene, come scrivo in questo blog da diversi anni, uno dei principali mezzi usati dai globalisti per distruggere gli Stati (che è il loro scopo supremo, essendo il globalismo un’ideologia antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) è l’islamizzazione dell’Europa, cui seguirà l’islamizzazione dell’Occidente intero.

Però, quando tale islamizzazione sarà completata, gli islamici ovviamente spazzeranno via tutte queste idiozie sul patriarcato di cui farnetica oggi l’ONU (idiozie che hanno lo scopo evidentissimo di distruggere la famiglia, un altro dei principali mezzi che i globalisti usano per distruggere gli Stati) e ovviamente, ma questo l’ho già scritto diverse volte, restaureranno gli Stati europei e occidentali, dato che l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

I globalisti sono forse ignoranti? No, essi sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista, che, essendo un delirio, è irrazionale per definizione: in altre parole i globalisti ragionano malissimo, anzi non ragionano affatto (contrariamente a quello che comunemente si crede).

La notizia riportata da ZeroHedge riguardante l’odierna condanna del patriarcato da parte dell’ONU globalista è un’ulteriore prova che il globalismo (dall’inglese globalism), detto anche mondialismo (dal francese mondialisme), è assolutamente e clamorosamente irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi.

Purtroppo è proprio da ciò che credono o non credono i russi che dipende l’avverarsi o meno di una guerra nucleare nel nostro futuro prossimo.

Tale è lo stato delle cose.

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La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

Ecco cosa scrive l’ANSA:

«Il Cremlino respinge le accuse di un suo possibile coinvolgimento nel presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Navalny e sostiene di non vedere motivi per eventuali sanzioni contro la Russia. Lo riportano le agenzie russe citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.
“Non capiamo quale potrebbe essere la ragione per eventuali sanzioni”, ha detto Peskov…

…”Certamente – ha dichiarato – non vorremmo che i nostri partner in Germania e in altri Paesi europei si precipitassero a fare valutazioni, preferiremmo stabilire un dialogo”…

…Il capo dell’intelligence russa all’estero (Svr), Serghiei Narishkin, ha detto di non escludere che il presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksey Navalny possa essere una provocazione dei servizi segreti occidentali. “Non possiamo escluderlo”, ha affermato Narishkin rispondendo a una domanda dei giornalisti.»

Navalny: Mosca respinge accuse, nessun motivo sanzioni
Portavoce, ‘preferiremmo stabilire dialogo’

3 settembre 2020, 20:29

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/09/03/navalny-mosca-respinge-accuse-nessun-motivo-sanzioni_7baf742c-6cf5-40aa-abbd-c61754248fe5.html

Non possiamo escluderlo? Lo doveva prevedere, altro che storie.

Questa non è la Russia che io, come occidentale, ricordavo, questa è una accozzaglia di sprovveduti.

Ma è proprio questo che succede quando si accettano fino in fondo analisi che non hanno né capo né coda, come quella sul mondialismo di Alexander Dugin.

Alla fine la realtà prende il sopravvento.

I russi devono abbandonare questa loro assurda e demenziale fantasia sull’Eurasia, da Lisbona a Vladivostok, ecc. ecc.

Non ci possono essere che Stati indipendenti, nel rispetto reciproco e nella pace, ma indipendenti.

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La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

Ho scritto in questo blog su Alexei Navalny in due post, il 29 e il 31 agosto (1, 2).

Leggo oggi, 3 settembre, un comunicato dell’ANSA di ieri sera:

«Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo Alexei Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato Steffen Seibert precisando che “il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo e chiede di fare chiarezza con urgenza”. “È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino”, si legge ancora nella nota aggiungendo che “la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité”. Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell’esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata “senza alcun dubbio” la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok. “Sulla base delle nuove conoscenze di oggi” il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per “chiedere un chiarimento urgente” sull’avvelenamento di Navalny. Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un’inchiesta e “che i responsabili paghino davanti alla legge”, ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in uno statement davanti alla stampa, rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer…

…Il Cremlino sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche secondo cui l’oppositore russo Aleksey Navalny è stato avvelenato con una neurotossina del tipo Novichok: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. “No, tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione”, ha affermato Peskov. Un agente nervino del tipo Novichok, secondo le autorità britanniche, fu usato per tentare di assassinare l’ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal. “La Russia dovrebbe avere interesse ad avere buone relazioni con i suoi vicini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in una nota congiunta con la ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer sul caso Navalny. “Al più tardi ora è il momento per dare un contributo” decisivo in questa direzione, ha incalzato il ministro commentando le prove decisive sull’avvelenamento del dissidente russo»

Berlino, prove ‘indubitabili’ sull’avvelenamento di Navalny
Convocato l’ambasciatore russo. Mosca: ‘Non conosciamo i risultati dei test’

2 settembre 2020

ore 19.38

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/09/02/berlino-prove-indubitabili-sullavvelenamento_56d5857b-0d16-4f6f-aa0e-65844078abb8.html

Matthew Ehret ha scritto in un suo recente articolo pubblicato sul sito strategic-culture.org, notoriamente controllato dai russi:

«Although respect for Russia’ leader runs high, I have noticed that most people have still found it exceptionally difficult to see how Putin’s solution-oriented spirit is anything but naïve fancy.

After all, aren’t relations between Russia and America as low as they have ever been? Aren’t things even worse between the USA and China? How could anything good possibly come from a USA which has acted like a decadent imperial machine for decades?

Although very understandable, this inability to understand Putin’s intention is something I would like to help correct within this brief article.

To restate my position: Putin is no idiot.»

Putin’s Vision for an Anti-Fascist/Open System Future and You

7 luglio 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/07/07/putins-vision-for-an-anti-fascist-open-system-future-and-you/

Ebbene, parlando seriamente e serenamente, nessuno pensa che Putin sia un idiota, ma questo non dimostra niente: tutti gli esseri umani possono sbagliare, quindi l’argomentazione di Matthew Ehret lascia il tempo che trova. Tanto più che qui il problema non è assolutamente quello di un uomo solo, ma di un’intera élite, l’élite russa.

Come ho scritto in un post precedente (3):

«A mio parere l’élite russa soffre di condizionamenti culturali (in inglese cultural conditionings) che le impediscono di vedere la realtà oggettiva dell’ideologia mondialista (2, 3), una sorta di scotomizzazione collettiva (in inglese collective scotomization) (4).»

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1) Non sono più l’unico a criticare la disastrosa strategia dei russi nei confronti dell’Occidente globalista

29 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/29/non-sono-piu-lunico-a-criticare-la-disastrosa-strategia-dei-russi-nei-confronti-delloccidente-globalista/

2) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

3) Disfatta dei mondialisti: Brexit attuata e impeachment di Trump fallito

6 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/06/disfatta-dei-mondialisti-brexit-attuata-e-impeachment-di-trump-fallito/

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Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

Come è ben noto, e come ho già scritto in questo blog (1), strategic-culture.org è un sito controllato dai russi.

Ebbene, trovo incredibile che su tale sito sia stato pubblicato pochi giorni fa un articolo su Alexei Navalny in cui c’è scritto:

«The curious question is: why did the Russia authorities permit the private transport of a Russian citizen out of the country at a time when he was in a serious medical condition? [il neretto è mio] Was the Russian government unnerved by the media accusations of foul play against a dissident figure who has been lionized by the West as some kind of political hero? Did they feel the need to be excessively “open”?

Alexei Navalny, despite his high-profile among Western media, is a minor figure in Russian politics. His so-called anti-corruption campaigns have negligible interest for most ordinary Russian citizens, and minimal political impact for the Russian government. In short, Navalny is a professional gadfly whose importance is blown out of all proportion to its reality by Western media. There is nothing to gain for the Russian authorities in causing injury to this person, assuming that such a malicious event might even be considered.

That may well explain why Russian officials assented to Navalny being airlifted to Berlin, knowing full well that his medical condition was not caused by anything pertaining to deliberate, sinister action. Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty. It’s doubtful that the Americans, British, Germans or others would have followed a similar course for one of their citizens being take abroad, especially one who could be exploited for propaganda value.

Surely, Moscow did not underestimate the mentality of Russophobia which Western politicians suffer from? [il neretto è mio] The cardinal rule is never give hostages to fortune when dealing with buffoons like Britain’s Boris Johnson. It looks like Navalny is now one such hostage to anti-Russian fortune.»

UK’s Johnson Reprises Skripal Saga for Navalny ‘Poisoning’

Finian Cunningham

27 agosto 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/08/27/uks-johnson-reprises-skripal-saga-for-navalny-poisoning/

29 agosto 2020

www.zerohedge.com/geopolitical/uks-johnson-reprises-skripal-saga-navalny-poisoning

Mi colpisce soprattuto questa frase: «Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty.»

Ma proviamo a dare un spiegazione a questa strana e stravagante concessione su una questione di sovranità da parte dei russi, collegandola a questo assurdo e demenziale articolo pubblicato su asiatimes.com, su unz.com e su globalresearch.ca:

«President Putin has already said in the recent past that negotiating with Team Trump is like playing chess with a pigeon: the demented bird walks all over the chessboard, shits indiscriminately, knocks over pieces, declares victory, then runs away.

In contrast, serious lobbying at the highest levels of the Russian government is invested in consolidating the definitive Eurasian alliance, uniting Germany, Russia and China [il neretto è mio]

…Bismarck is back

Another possible secret deal already discussed at the highest intel levels is the possibility of a Bismarckian Reinsurance Treaty to be established between Germany and Russia. The inevitable consequence would be a de facto Berlin-Moscow-Beijing alliance spanning the Belt and Road Initiative (BRI), alongside the creation of a new – digital? – Eurasian currency for the whole Eurasian alliance, including important yet peripheral actors such as France and Italy [il neretto è mio].

Well, Beijing-Moscow is already on. Berlin-Beijing is a work in progress. The missing link is Berlin-Moscow.

That would represent not only the ultimate nightmare for Mackinder-drenched Anglo-American elites, but in fact the definitive passing of the geopolitical torch from maritime empires back to the Eurasian heartland [il neretto è mio].

It’s not a fiction anymore. It’s on the table.»

Definitive Eurasian Alliance Is Closer than You Think

Pepe Escobar

26 agosto 2006

asiatimes.com/2020/08/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

26 agosto 2020

www.unz.com/pescobar/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

28 agosto 2020

www.globalresearch.ca/definitive-eurasian-alliance-closer/5722417

È ovvio che se Vladimir Putin e l’élite russa che egli legittimamente rappresenta hanno la speranza che la Germania si allei con la Russia, allora la strana e stravagante concessione costituita dal trasporto in Germania di Alexei Navalny in coma indotto è spiegabilissima: si tratta di un atto amichevole per dimostrare all’élite tedesca la buona fede dell’élite russa, in vista di un patto di alleanza.

Ma purtroppo la suddetta speranza non si realizzerà affatto, la Germania globalista di oggi NON è la Germania nazionalista di Bismarck e non tradirà MAI il meme egoista “Lo Stato deve essere eliminato” (2), in quanto siamo al cospetto di una vera e propria possessione memetica (di cui i russi sono completamente ignari).

Questa assurda e demenziale speranza non è niente altro che il prodotto dell’assurda e demenziale analisi del mondialismo (basata sulla geopolitica) formulata da Alexander Dugin (3, 4).

La realtà è che i destini del genere umano e del pianeta terra sono nelle mani di due élites entrambe fuori di testa: l’élite globalista occidentale, come ho ampiamente mostrato nella mia analisi del mondialismo, e l’élite russa, che evidentemente crede alle favole assurde e demenziali di Alexander Dugin sulla geopolitica e sull’Eurasia (cfr. infatti 5).

———-

1) Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/03/adesso-i-russi-si-accorgono-di-hillary-clinton/

2) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

3) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

20 ottobre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

4) China, the Great Game, and Globalism

Alexander Dugin

20 gennaio 2017

katehon.com/article/china-great-game-and-globalism

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S.: dopo aver pubblicato questo post apprendo che anche il sito strategic-culture.org ha pubblicato il suddetto articolo di Pepe Escobar, a dimostrazione della sua importanza:

www.strategic-culture.org/news/2020/08/31/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

E il sito comedonchisciotte.org ne ha pubblicato una traduzione in italiano:

La vera alleanza euroasiatica è più vicina di quello che pensate

comedonchisciotte.org/la-vera-alleanza-euroasiatica-e-piu-vicina-di-quello-che-pensate/

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Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

17 luglio 2019

Questo è un mondo pieno di pazzi: non è forse pazzia stravolgere la verità e indefessamente continuare per anni e anni a diffondere attraverso tutti i media possibili, vecchi e nuovi, una narrazione completamente falsa della realtà?

E tutto ciò, si badi bene, non solo da parte di chi è logico che faccia propaganda mondialista, ma anche da parte degli antiglobalisti, come ho scritto l’anno scorso in questo blog.

La goccia che, per me almeno, ha fatto traboccare il vaso è stata la recente intervista del Financial Times a Vladimir Putin.

Debbo proprio dirlo: che l’ISPI REPORT 2019 straparli di “Liberal Order” lo posso sopportare, che Vladimir Putin straparli di “liberal idea”, no, non posso sopportarlo.

Soprattutto dopo che la Regina Elizabeth II ha “confessato” pubblicamente, l’anno scorso, di essere “internazionalista”, cioè proprio il termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella sua autobiografia.

E con Donald Trump che parla da qualche anno della “false song of globalism”, l’ultima volta l’anno scorso all’ONU.

Anche perché è inevitabile che ci si chieda: ma i russi (e non parlo dello sconclusionato Alexander Dugin!) stanno attuando una qualche intelligentissima strategia, oppure, molto semplicemente, non hanno capito un piffero di niente?

Se malauguratamente fosse vera questa seconda ipotesi, saremmo tutti veramente nella merda.

L’Occidente è oggi nel pieno di un vero e proprio delirio culturale, come per esempio il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi, oppure, molto più in piccolo, il suicidio di massa del Tempio del popolo di Jim Jones (per il quale, se vogliamo essere precisi, è più appropriato, proprio per le sue piccole dimensioni, il termine “delirio collettivo”, in inglese “collective delusion”).

La differenza è che l’attuale delirio culturale dell’Occidente è un genocidio lento e incruento. Infatti non c’è bisogno di uccidere perché si abbia il crimine di genocidio, è sufficiente che siano inflitte deliberatamente condizioni di vita calcolate per portare alla distruzione fisica, totale o parziale, di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.

A guidare questo delirio culturale, anzi ad averlo fatto nascere, è una vera e propria setta: la setta dell’élite globalista, che è poi l’élite dell’Occidente intero, setta nella quale stanno tutte le case regnanti d’Europa, con in testa la Casa di Windsor e la Casa d’Orange-Nassau, grandi capitalisti americani come per esempio David Rockefeller (1915-2017), politici come per esempio la famigerata coppia Clinton, la famiglia Bush e la famiglia Obama, alcuni ebrei come per esempio Edmond de Rothschild (1926-1997), George Soros e Barbara Lerner Spectre, e infine Papa Francesco e la maggioranza dei cardinali attuali della Chiesa Cattolica (quelli che lo hanno eletto, accettando così l’illegittima defenestrazione di Papa Benedetto XVI, che non appartiene alla setta, anzi vi si è opposto fermamente con il suo Catechismo della Chiesa Cattolica, approvato da Papa Giovanni Paolo II, che, quindi, anch’egli non apparteneva alla setta dell’élite globalista).

Questa setta ha un’ideologia che si basa sugli scritti del Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825) e del Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), ideologia che si chiama correttamente: globalismo (dall’inglese globalism) o mondialismo (dal francese mondialisme) o internazionalismo liberale o internazionalismo di David Rockefeller.

Cosa vuole fare questa setta?

Vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra (sì, in questo i globalisti sono come gli anarchici) e per far questo (a differenza degli anarchici) vuole distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (sì, anche lo Stato d’Israele) e per far questo usa i seguenti tre mezzi: 1) la povertà (l’euro serve proprio a questo), 2) l’immigrazione senza freni (da cui: a. l’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi, b. il meticciato, di cui recentemente ha parlato in termini favorevoli perfino Papa Francesco), 3) la distruzione della famiglia.

Come si può facilmente capire, il liberalismo e anche il neoliberalismo non c’entrano assolutamente nulla, in quanto entrambi vogliono ridurre lo Stato, ma non eliminarlo: per essi “lo Stato è un male necessario”, come scrissero Norberto Bobbio e Karl Popper (il quale non fece parte della setta dell’élite globalista, contrariamente a ciò che comunemente si pensa a causa dell’appropriazione fraudolenta del termine “open society” da parte di George Soros).

N.B.: a differenza degli altri post, in cui in genere metto una bibliografia, in questo post non l’ho messa, al fine di rendere più scorrevole e gradevole la lettura; del resto basta dare uno sguardo ai post precedenti per trovare un’ampia e precisa bibliografia degli argomenti qui menzionati.

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Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

20 ottobre 2018

Da tempo scrivo che il mondialismo (o globalismo) è un prodotto del Cristianesimo, cioè un prodotto di quella che fu, in un lontano passato, la rivoluzione sociale cristiana contro lo Stato schiavista romano (1, 2).

Ciò vale ovviamente anche per tutte le altre ideologie antistato (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 3).

Esistono fili invisibili, ma tenacissimi, che ci legano al passato, anche remoto.

Fili che ci fanno muovere come marionette inconsapevoli, perché questi fili sono relegati nell’inconscio collettivo.

Per diventare consapevoli, cioè per smettere di comportarci come marionette, bisogna far uscire questi fili dall’inconscio collettivo, bisogna renderli visibili.

Bisogna portare alla luce il rimosso.

Bisogna svelare la verità sul mondialismo e sulle ideologie antistato.

Altrimenti l’Occidente perirà.

E, addirittura, potrebbe perire l’umanità intera, dato che l’Occidente mondialista, cioè l’Occidente in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista (4), è pronto a scatenare la guerra nucleare contro la Russia nazionalista, pur di attuare la prescrizione di eliminare lo Stato creata duemila anni fa mediante l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, allo scopo di far cadere lo Stato schiavista romano (1, 2).

Questa è la vera spiegazione dell’attuale isteria antirussa dell’Occidente mondialista, altro che le sciocchezze della geopolitica (5).

Perché i russi, pur essendo cristiani, non sono in preda al delirio culturale mondialista?

Perché sono gli eredi dell’Impero romano d’Oriente, che, a differenza di quello d’Occidente, resistette egregiamente alla rivoluzione sociale cristiana, grazie alla geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo.

Ovviamente questa operazione di svelare la verità sul mondialismo, pur essendo a mio giudizio assolutamente necessaria, pena la scomparsa dell’umanità intera, è osteggiata da molti, che cercano disperatamente capri espiatori per spiegare il mondialismo (ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo degli inglesi e/o degli americani, e così via, in una spirale di baggianate sempre più grandi e sempre più deliranti, fino ad arrivare ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani).

Ma le false spiegazioni, i capri espiatori, non portano alla luce il rimosso e quindi non risolvono nulla.

Il problema è: moriremo tutti di guerra nucleare, oppure troveremo la forza e il coraggio di svelare la verità sul mondialismo?

———

1) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

2) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

3) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

4) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

5) Alexander Dugin, China, the Great Game, and Globalism, 20 gennaio 2017

http://katehon.com/article/china-great-game-and-globalism

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La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

10 gennaio 2018

La mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è molto diversa dalle analisi correnti.

Da puntualizzare che il termine corretto da adoperare è mondialismo (o globalismo), mentre mondializzazione (o globalizzazione) è un termine inesatto e improprio: come ho scritto molte volte, esso viene usato dagli adepti di questa ideologia come trucco semantico per propagandare, in modo subdolo e fraudolento, il concetto che trattasi di un processo storico ineluttabile e quindi indipendente dalla nostra volontà (il suffisso -zione è il suffisso dei nomi di azione, mentre il suffisso -ismo è il suffisso dei nomi astratti, come per esempio marxismo, comunismo, anarchismo, sansimonismo, ecc. ecc.).

Inoltre l’ineluttabilità (cioè l’inevitabilità) sottintesa subdolamente e fraudolentemente dai mondialisti quando parlano di globalizzazione corrisponde a una precisa interpretazione filosofica della storia: la storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione filosofica della storia propria del millenarismo e del Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Ciò conferma la mia analisi: il mondialismo è un’ideologia antistato ed è, come tutte le ideologie antistato, un portato del millenarismo, la dottrina eversiva contenuta (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Teoria unificata delle ideologie antistato è il nome che ho dato alla mia analisi.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ho mostrato qui qual è l’origine del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Ho mostrato qui la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

E infatti la bandiera dell’Unione Europea è costituita da dodici stelle disposte in cerchio su sfondo blu e ciò altro non è che la riproduzione visiva di un passo dell’Apocalisse di Giovanni (l’unico libro della Bibbia in cui si trova il termine “dodici stelle”), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

Le altre analisi del mondialismo (p.e. quelle di Alexander Dugin, Alain De Benoist, Diego Fusaro, Maurizio Blondet, The Saker, ecc. ecc.) NON indicano nel millenarismo e nel Cristianesimo l’origine del mondialismo, ma bensì ne indicano l’origine in capri espiatori, i capri espiatori del mondialismo:

gli ebrei (o l’Ebraismo, cioè la religione degli ebrei, o il sionismo, cioè il nazionalismo degli ebrei), la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo dei popoli di lingua inglese, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate fino ad arrivare ai satanisti (è colpa del Diavolo!) e ai rettiliani (è colpa degli alieni!).

In particolare, coloro che credono dogmaticamente nel materialismo storico, il canone di interpretazione storica di Marx e di Engels secondo il quale gli eventi storici sono determinati da fattori economici, non possono comprendere quale sia l’origine del mondialismo, proprio perché tale origine non è determinata da fattori economici.

Ho adottato la teoria dei memi di Richard Dawkins per spiegare come si sia formata l’ideologia mondialista (e tutte le ideologie antistato) e tale teoria è in contrasto con il materialismo storico.

Le ideologie antistato sono contrarie alla Ragione, come ho scritto molte volte, e danneggiano gravissimamente coloro che credono in esse, in quanto sono potentissimi e letali memi egoisti.

Sinonimi di meme egoista sono: virus memetico, possessione memetica, ecc. ecc.

Ho anche usato per descrivere il mondialismo il termine “delirio culturale“, termine che pone l’accento sul carattere irrazionale e autolesionistico di tale ideologia e che è complementare al termine “meme egoista”.

In quest’ottica di complementarità il meme egoista costituisce l’eziologia del delirio culturale.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Per quanto riguarda Richard Dawkins, diversamente da lui io non sono affatto contrario alle religioni, perché le religioni non danneggiano coloro che credono in esse (se non quando si arrivi al fanatismo religioso, ma questo è un altro discorso), anzi hanno una funzione estremamente positiva, perché il genere umano non può vivere senza la religione.

Non userei mai i termini di “meme egoista” o di “virus memetico” o di “possessione memetica” per una religione, ma per le ideologie antistato sono perfetti, perché esse sono negative al 100%.

La verità è che Dawkins è un ateo militante, come lo fu a suo tempo Bertrand Russell, ma questo nulla toglie all’importanza e alla validità delle opere di Dawkins e di Russell.

Ritornando al mondialismo, esso ha prodotto nell’Occidente un esiziale movimento antistato che ha dimensioni colossali, tanto per fare due esempi:

1) i Reali d’Europa sono mondialisti, compresa la Regina Elizabeth II, che passerà alla storia come il sovrano d’Inghilterra che permise l’islamizzazione dell’Inghilterra, tanto che l’ex moglie del Principe ereditario Charles, e madre del Principe William e del Principe Henry, prima di morire in tragiche quanto oscure circostanze era sul punto di sposare un mussulmano, Dodi Al-Fayed.

Se non fosse morta, i Reali d’Inghilterra sarebbero diventati una famiglia sia cristiana che mussulmana.

E oggi Londra, per la prima volta nella storia, ha un sindaco mussulmano: Sadiq Khan.

Per un approfondimento sui Reali d’Europa, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

2) i mondialisti sono riusciti a far insediare un antipapa, Bergoglio, che è a tutti gli effetti un millenarista: egli rifiuta l’antimillenarismo che la Chiesa di Roma ha sempre adottato da Agostino d’Ippona in poi, cioè dal V secolo fino a Bergoglio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

Da tempo scrivo che Bergoglio è un millenarista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

Perché adesso scrivo che Bergoglio è un antipapa?

Perché nella storia della Chiesa non sono mai esistiti due Papi contemporaneamente, se non in questa forma: che uno era il Papa (quindi legittimo) e l’altro un antipapa (quindi illegittimo).

Uno dei due, Bergoglio o Ratzinger, deve essere un antipapa.

E che lo sia Ratzinger è impossibile, per semplici ragioni cronologiche.

Che il movimento mondialista abbia potuto fare ciò e che l’abbia fatto accettare al mondo intero come un evento normale, come il pensionamento di Papa Ratzinger (!), è incredibile e ci fa capire quanto siano colossali le sue dimensioni.

A fronte di tale gigantesco scenario, cosa dicono quelli che io ho chiamato nazionalisti antisemiti?

Che è tutto un complotto ebraico!

Non so se ridere o piangere.

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Intellettuali russi, svegliatevi!

4 gennaio 2016

Ho già scritto in post precedenti di Alexander Dugin, del quale approvo (ovviamente) la ferma opposizione al mondialismo, ma del quale disapprovo diverse altre idee, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/tag/alexander-dugin/

Leggo oggi su Sputnik di un altro intellettuale russo, Iskander Valitov.

Anch’egli è contro il mondialismo:

«È il momento di agire e di scoprire le carte. Noi non siamo d’accordo con la loro versione dell’ordine mondiale. Siamo disposti a sostenere chiunque, non importa dove, sia pronto a contrapporsi al loro progetto di assetto mondiale. Noi proteggeremo gli Stati, non importa quali, non importa che ordinamento abbiano, non importa quale sia la loro confessione religiosa. Costringeremo alla pace chiunque attenterà alla sovranità dei nostri vicini, anche se è qualcuno nutrito dalla potenza egemone. E questa nostra posizione ha il suo fondamento finale di forza in questo: abbiamo la parità missilistico-nucleare con la potenza egemone.»

http://it.sputniknews.com/zinoviev_club/20160103/1829496/operazione-russia-sirria.html

Il problema è che, allo scopo di legittimare intellettualmente la lotta al mondialismo, egli elabora tesi tanto ridicole quanto inutili, vedi qui:

http://it.sputniknews.com/zinoviev_club/20150524/433112.html

e qui:

http://it.sputniknews.com/opinioni/20150527/448577.html

C’è bisogno di rinnegare nientepopodimeno che Darwin per sostenere la necessità dello Stato?

C’è bisogno di rinnegare la Weltanschauung scientifica (perché Darwin è un caposaldo irrinunciabile di essa) per sostenere che l’ideologia mondialista è un’aberrazione?

Intellettuali russi, svegliatevi!

Vladimir Putin si sta efficacemente opponendo al mondialismo proprio grazie alle armi che gli fornisce la scienza!

Cosa volete fare, lo volete disarmare?

Volete disarmare la Russia?

E ricordatevi del vostro Pietro il Grande, veramente uno degli uomini più grandi di tutti i tempi: senza di lui non sapreste oggi costruire navi da guerra o sottomarini nucleari.

Sarebbe inimmaginabile qualsiasi vostra opposizione al mondialismo.

Personalmente ho formulato quattro teorie interdipendenti (una teoria dello Stato, la teoria unificata delle ideologie antistato, una teoria del Cristianesimo e una teoria dell’anomalia italiana) che, fra le altre cose, spiegano anche il motivo per cui il mondialismo è un’aberrazione.

Non c’è bisogno di niente altro, né tantomeno di rinnegare la Weltanschauung scientifica.

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