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I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

8 novembre 2019

Leggo su RT un articolo di Helen Buyniski (6 novembre 2019):

You’ve been lied to: Walrus suicide NOT caused by climate change as Attenborough story quietly revised. What else is a lie?

«Footage of walruses driven to suicide by climate change broke the world’s heart last year, only for the story to be quietly revised. But if media lied about walrus suicides, what else are they lying about?

Renowned nature documentarian David Attenborough probably converted a few climate skeptics with his heartrending footage of walruses, their habitat decimated by climate change, throwing themselves off cliffs in despair in the 2018 Netflix documentary Our Planet.

Unfortunately, the story was untrue. Walruses regularly take to the water as part of their seasonal migration, and some plummet to their doom in their hurry to escape predators like polar bears, which sometimes hunt their prey by triggering a stampede off a precipice.

Some eagle-eyed viewers noted that the placement of Attenborough’s camera crew might have also left his walruses with no choice but to jump off the cliff, since humans were blocking the beach. With polar bears menacing them inland, the walruses could have been caught between the proverbial rock and hard place.

Other sleuths found the filmmakers had engaged in some editing trickery to make it seem that the ‘desperate’ walruses going ashore to the dangerous cliffs were just around the corner from the packed 100,000-strong colony showcased in the documentary. In fact, the two locations were 400 hundred kilometers apart in Russia’s Far East.

The persistence of a handful of climate change skeptics seems to have shamed Attenborough into revising his explanation of the pinniped tragedy. In a more recent BBC documentary Seven Worlds, One Planet, he explains the walrus mass suicide as a consequence of marauding polar bears – another species supposedly on the edge of extinction because of climate change but apparently doing quite well…

…Environmental activists tearing their hair out about “climate change deniers” fail to take into account the frequency with which the media gets climate change wrong. Attenborough’s walruses are just the latest flub in a long history of green fables that have evaporated on closer examination. Former vice president turned environmental crusader Al Gore famously predicted New York would be underwater in the near future due to a 20-foot rise in sea levels, declaring in 2008 that the North Pole would go completely ice-free within five years. Gore has become a very rich man off his holdings in solar energy, which ballooned in value following the release of his film An Inconvenient Truth – a film so full of errors a UK judge would only allow it to be showed in schools with “guidance notes to prevent political indoctrination.” [il neretto è mio]

The familiar “hockey stick” graph, used by climate change alarmists to claim that global temperatures have been rising rapidly since the industrial revolution, was dealt a near-fatal blow in 2009 with the release of internal emails from the University of East Anglia’s [il neretto è mio] climate research division. The emails revealed the scientists had ‘edited’ the Earth’s historical temperature record to fit their theories, a scandal that has come to be known as ClimateGate [il neretto è mio]. These scientists worked with the UN’s Intergovernmental Panel on Climate Change – the group whose recent report warned humanity we have 12 years to act before irreversible climate change dooms us all to temperature increases incompatible with life.»

https://www.rt.com/op-ed/472795-walrus-suicide-climate-change-lies/

I trichechi suicidi di David Attenborough sono l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change (o global warming), il quale in realtà è un fraudolento e ignobile espediente dei globalisti per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo, come ho scritto più volte.

Ripropongo qui un video del truffatore Al Gore (1), Vicepresidente degli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2001 e Premio Nobel per la pace 2007, già da me proposto in un precedente post (2):

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1) Greta Thunberg, Al Gore e la truffa molto remunerativa del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/28/greta-thunberg-al-gore-e-la-truffa-molto-remunerativa-del-global-warming/

2) Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/01/due-premi-nobel-a-confronto-al-gore-e-carlo-rubbia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S. (9 novembre 2019): occorre notare che pochi giorni fa Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha avuto il coraggio di uscire formalmente dall’accordo di Parigi sul clima, mentre Vladimir Putin e Xi Jinping lo hanno ratificato.

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Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

1 ottobre 2019

Ecco due video: il primo video riguarda un volgare truffatore, Al Gore, Premio Nobel per la pace 2007, il quale, nel 2009, afferma, senza ridere, che l’intera calotta glaciale del Polo Nord, durante l’estate, sarà completamente ice-free entro 5-7 anni (quindi nel 2014-2016), mentre il secondo video riguarda un vero scienziato, Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica 1984 (e anche: membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.), il quale, nel 2014, afferma che dal 2000 al 2014 la temperatura della terra non è aumentata, è diminuita di -02 gradi.

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Greta Thunberg, Al Gore e la truffa molto remunerativa del global warming

28 settembre 2019

Ecco due screenshot, scattati da me ieri, 27 settembre 2019, dell’account Twitter di Greta Thunberg, in cui c’è una foto di lei ed Al Gore (l’indirizzo è visibile in alto nella barra degli indirizzi):

In uno dei due screenshot è visibile la data in cui la foto è stata postata (30 dicembre 2018), nell’altro è visibile cosa ha scritto Greta in quell’occasione:

Thank you @algore for being a true pioneer. Very few people have done more. It was an honour to meet you. #climatecrisis #climatebreakdown

Ebbene, chi è Al Gore?

Al Gore fu il Vicepresidente degli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2001, quando il Presidente era Bill Clinton. Fu anche candidato alla presidenza nelle elezioni del 2000, ma fu battuto da George W. Bush. Dopo questa sconfitta egli si dedicò all’ecologismo (è laureato in giurisprudenza) e nel 2006 fu protagonista (e autore del soggetto e della sceneggiatura) del film-documentario Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) sul riscaldamento globale (global warming), che vinse il premio Oscar 2007 come miglior documentario e per la migliore canzone originale.

Vediamo cosa riporta Wikipedia in lingua italiana (che certamente non può essere accusata di antiglobalismo, anzi, tutt’altro!), in data 28 settembre 2019:

«Nel 2007 vince insieme all’Intergovernmental Panel on Climate Change il Premio Nobel per la pace «…per i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti».[7] Particolare scalpore fa il suo discorso tenuto ad Oslo in occasione del conferimento del premio Nobel, quando afferma:

(EN)

«Last September 21, as the Northern Hemisphere tilted away from the sun, scientists reported with unprecedented distress that the North Polar ice cap is “falling off a cliff.” One study estimated that it could be completely gone during summer in less than 22 years. Another new study, to be presented by U.S. Navy researchers later this week, warns it could happen in as little as 7 years.

Seven years from now.»

(IT)

«Lo scorso 21 settembre, quando l’emisfero settentrionale s’inclinò dalla parte opposta al sole, gli scienziati riferirono del guaio senza precedenti che la calotta polare artica “sta cadendo a strapiombo”. Uno studio prevede che essa sarà completamente andata durante l’estate in meno di 22 anni. Un altro studio, che sarà presentato dai ricercatori della Marina americana al più tardi questa settimana, avverte che ciò potrebbe succedere fra soli 7 anni.

Sette anni a partire da oggi.»

(Al Gore, dal discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Pace a Oslo il 10 dicembre 2007[8])»

https://it.wikipedia.org/wiki/Al_Gore

E ancora su Wikipedia in lingua italiana, sempre in data 28 settembre 2019:

«Tuttavia, nell’editoriale del 26 giugno 2006 del Wall Street Journal, il prof. Richard S. Lindzen del Massachusetts Institute of Technology critica il film di Gore e mette in dubbio quanto da lui affermato.[3] Lo stesso Lindzen è a sua volta stato criticato per i finanziamenti di aziende petrolifere ricevuti da vari istituti di cui è partecipe.[3][4]

Un giudice dell’Alta Corte inglese ha stabilito che il film An Inconvenient Truth è «largamente accurato», ma «in un contesto di allarmismo ed esagerazione»; inoltre, per la presenza di accuse di immobilismo all’amministrazione Bush «non è solo un documento scientifico, è un film politico». In sede processuale vengono anche evidenziate delle incongruenze scientifiche e rilevati 9 principali errori commessi nel giungere ad alcune conclusioni.[5][6][7]

Ad esempio, Gore discute la possibilità di un innalzamento dei mari di circa “6 metri” causato sia dallo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide Occidentale o della Groenlandia. Anche se Gore non fa esplicitamente riferimento a un prossimo futuro, tuttavia dal contesto il giudice ne ha evinto un riferimento implicito che contrasta con quanto riportato da un rapporto dell’IPCC [Intergovernmental Panel on Climate Change, nota mia] del 2007: secondo questo studio, nei prossimi 100 anni i due ghiacciai citati potranno apportare solamente un innalzamento di 6 cm del livello dei mari, per raggiungere la quota di innalzamento citata da Gore sarebbero necessari diversi millenni.[8]

In totale sono stati rilevati 35 errori nel film di Gore.[8]»

https://it.wikipedia.org/wiki/Una_scomoda_verità

Lasciamo Wikipedia in lingua italiana e diamo uno sguardo a un articolo del Times del 14 dicembre 2009:

Arctic summer ice may be gone in five years, Al Gore warns

«The Arctic polar ice cap could disappear entirely in the summer months in as little as five years, Al Gore, the former American Vice-President, said today.

Mr Gore was the star draw at a Copenhagen summit side event during which Scandinavian scientists delivered a grim update on the state of the Greenland ice sheet and its potential to contribute to rising sea levels over the coming century.

Mr Gore won both the Nobel Peace Prize and an Oscar for his 2006 documentary An Inconvenient Truth, the extended film version of a climate change slideshow that he had been delivering for years and which helped to galvanise a worldwide campaign to tackle global warming.»

https://www.thetimes.co.uk/article/arctic-summer-ice-may-be-gone-in-five-years-al-gore-warns-tqxrj9chvfn

Allego uno screenshot scattato da me in data 28 settembre 2019 di questo articolo del Times:

Vediamo cosa riporta il Corriere della Sera in un articolo del 14 dicembre 2009:

Al Gore: «L’intera calotta polare artica potrebbe sparire in 5-7 anni»
In un’intervista su Current Tv: «Sull’ambiente Italia e Usa imparino dai Paesi scandinavi»

«MILANO – È stato accolto come una rock star dal pubblico di Copenaghen dove è arrivato lunedì per convincere i leader a trovare un accordo sul clima e lanciare l’ennesimo allarme sul riscaldamento globale. Al Gore, paladino degli ecologisti americani, ha messo in guardia i delegati alla conferenza organizzata dalle Nazioni Unite che il cambiamento è già in atto e che la calotta polare artica potrebbe scomparire, nel periodo estivo, già tra 5 o 7 anni. Il premio Nobel ha mostrato i dati di due nuove ricerche alla presenza dei ministri degli Esteri di Norvegia e Danimarca.
Il «profondo nord» è secondo Gore una delle aree più a rischio del pianeta, dove le temperature sono salite al doppio della velocità rispetto alla media. «C’è il 75% di possibilità che entro 5 o 7 anni l’intera calotta polare artica scompaia durante l’estate», ha detto l’ex vicepresidente americano, che nei giorni scorsi è stato in contatto diretto con le basi scientifiche del Polo Nord per ricevere gli ultimi dati aggiornati.»

https://www.corriere.it/scienze/speciali/2009/summit-copenaghen

/notizie/al_gore_intervista_current_ambiente_copenaghen_

fbd84e06-e89a-11de-b930-00144f02aabc.shtml

Allego uno screenshot scattato da me in data 28 settembre 2019 di questo articolo del Corriere della Sera:

Ebbene, dal 2009 a oggi sono passati non cinque anni, ma bensì dieci e la calotta polare artica è ancora al suo posto, viva e vegeta!

Qual è l’ovvia conclusione di tutto ciò che ho riportato qui? L’ovvia conclusione è che Al Gore è un volgare truffatore (infatti egli si è enormemente arricchito grazie alle sue profezie apocalittiche*) e che Greta Thunberg lo vuole imitare, basta leggere il suo tweet del 30 dicembre 2018, visibile a tutti in internet (almeno fino al 27 settembre 2019).

Che poi l’élite globalista utilizzi per i propri scopi sia Al Gore che Greta Thunberg è verissimo, ma è un altro discorso: il punto è che entrambi, Al Gore e Greta Thunberg, sono volgari truffatori e chi li propaganda è loro complice.

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* Come Al Gore ha costruito la frode del riscaldamento globale

«Al Gore è stato anche in grado di sfruttare la sua alta visibilità, i suoi premi cinematografici, il suo premio Nobel e il suo coinvolgimento in vari scambi di carbonio e altri schemi di una fortuna personale. Quando finì il suo mandato come vicepresidente nel 2001, il suo patrimonio netto era di $ 2 milioni. Entro il 2013, ha superato i $ 300 milioni [il neretto è mio]

www.attivitasolare.com/come-al-gore-ha-costruito-la-frode-del-riscaldamento-globale/

Il suddetto articolo è la traduzione italiana di:

How Al Gore built the global warming fraud

by Paul Driessen

«Al Gore was also able to leverage his high visibility, his movie awards, his Nobel Prize, and his involvement in various carbon trading and other schemes into a personal fortune. When he ended his tenure as Vice President in 2001, his net worth was $2 million. By 2013, it exceeded $300 million [il neretto è mio]

www.cfact.org/2018/10/20/how-al-gore-built-the-global-warming-fraud/

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N.B. tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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