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Un ragazzo milanese di 18 anni sottoposto a trapianto di polmoni perché la COVID-19 glieli ha bruciati, ecco cosa dice Attilio Fontana. In Francia e in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19

29 maggio 2020

«Sono stati trapiantati entrambi i polmoni a un 18enne ridotto in fin di vita dal coronavirus, Il Covid-19 gli aveva “bruciato” i due organi rendendoli incapaci di respirare in pochi giorni. L’intervento, il primo di questo tipo in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program…

La vicenda Il ragazzo nizia ad avere la febbre il 2 marzo e il 6 marzo vieneb ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. Due giorni dopo viene intubato e il 23 marzo viene collegato alla macchina Ecmo per la circolazione extracorporea. Ma ormai i suoi polmoni sono compromessi irrimediabilmente, e a metà aprile i medici del San Raffaele, confrontandosi con quelli del Policlinico, decidono di tentare di donargli polmoni nuovi. Una cosa mai provata finora, se non in pochi rari casi in Cina (e in un singolo caso a Vienna, eseguito pochi giorni dopo l’intervento di Milano effettuato il 18 maggio scorso)…

…”Riuscire a compiere quello che appare quasi un miracolo, in piena pandemia – commenta il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – dimostra ancora una volta l’eccellenza della sanità lombarda. Esprimo a nome della Giunta e di tutti i lombardi le più vive congratulazioni a tutta l’equipe del Policlinico di Milano e al Centro Nazionale Trapianti, per essere stati pionieri di una pratica che potrà essere replicata in tutto il mondo, ma soprattutto per aver ridato la vita a questo giovane paziente, colpito in modo drammatico dal virus. A Francesco l’augurio più grande di tornare presto in forze”.»

Milano, 18enne con polmoni “bruciati” dal Covid-19: trapianto riuscito
Il giovane era in fin di vita perché il virus aveva reso i due organi incapaci di respirare in pochi giorni: è il primo intervento del genere in Europa

28 maggio 2020

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/milano-a-un-18enne-trapiantati-due-polmoni-bruciati-dal-covid-19_18818964-202002a.shtml

Non commento quanto sopra, il lettore se lo commenti da sé.

Intanto sia in Francia che in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19.

Per la Francia vedi qui:

Clorochina contro il coronavirus, la Francia sospende
I Il governo francese ha abrogato mercoledì 27 maggio le deroghe che permettevano ai medici ospedalieri di prescrivere il farmaco

27 maggio 2020

https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_27/clorochina-contro-coronavirus-francia-sospende-94016f9e-9ffd-11ea-8f7d-66830a0d6de9.shtml

Per l’Italia, su Google c’è un articolo del sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), aifa.gov.it, che però non riesco ad aprire (chissà perché), ma c’è la cache di Google:

«Al momento attuale tuttavia, nuove evidenze cliniche relative all’utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti.

Per tale ragione, in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri paesi (con particolare riferimento a quelli randomizzati), l’AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Si ribadisce altresì che l’Agenzia non ha mai autorizzato l’utilizzo di idrossiclorochina a scopo preventivo.

L’eventuale prosecuzione di trattamenti già avviati è affidata alla valutazione del medico curante.

La scheda AIFA relativa all’utilizzo di idrossiclorochina nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19 sarà tempestivamente aggiornata.

Infine, è opportuno segnalare che, sulla base delle evidenze attualmente disponibili, non sussistono elementi concreti che possano modificare la valutazione del rapporto rischio/beneficio per le indicazioni già autorizzate (artrite reumatoide in fase attiva e cronica e lupus eritematoso discoide e disseminato). I pazienti con patologie reumatiche in trattamento con idrossiclorochina possono pertanto proseguire la terapia secondo le indicazioni del medico curante.»

AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici

26 maggio 2020

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:asHC-mvQptMJ:https://aifa.gov.it/-/aifa-sospende-l-autorizzazione-all-utilizzo-di-idrossiclorochina-per-il-trattamento-del-covid-19-al-di-fuori-degli-studi-clinici&hl=it&gl=it&strip=1&vwsrc=0

Non commento neanche queste notizie, il lettore può trovare informazioni relative a questo argomento nei miei post precedenti.

Mi prendo una lunga vacanza, è finito il tempo di scrivere.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana continua imperterrito la narrazione globalista della COVID-19: sì agli ospedali Covid, nei quali far morire i pazienti o renderli invalidi

22 maggio 2020

Che la regione Lombardia abbia conseguito primati negativi a livello mondiale nella gestione della COVID-19 lo sanno perfino i sassi, quindi non mi dilungherò su questo argomento, sono sufficienti i dati dei morti totali di COVID-19 in Italia per regione, aggiornati al 21 maggio 2020 e disposti in ordine decrescente:

morti in Lombardia: 15.727

morti in Emilia Romagna: 4.025

morti in Piemonte: 3.742

morti in Veneto: 1.841

Dati forniti dal Ministero della Salute

21 maggio 2020 ore 17.00

www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4792_0_file.pdf

Ebbene, cosa leggo oggi on line?

Questo:

«“Abbiamo finito or ora i test sierologici su tutto il personale medico e paramedico e la percentuale delle persone che fanno parte di questo comparto e che si è infettata è vicina al 10%” ha poi riferito il governatore. “Una percentuale assolutamente compatibile con chi deve trattare un virus di questa aggressività”, ha osservato.

Riguardo all’ospedale alla Fiera di Milano, Fontana ha sottolineato che “è stato un esempio che è stato ripetuto in altre zone di Italia, come nelle Marche e in Emilia Romagna, e in Europa a Berlino, dove si è cercato di realizzare questo genere di iniziativa. Questa linea guida è stata data dal governo che ha detto che bisognava aumentare i posti letto in rianimazione e predisporre degli ospedali Covid pronti per ogni evenienza. E non solo abbiamo realizzato questo, ma presto ne realizzeremo anche altri. Ne realizzeremo uno a Brescia, come ne abbiamo realizzato uno a Bergamo”, ha aggiunto [il neretto è mio].

Il governatore ha parlato dell’ospedale in Fiera anche sulla sua pagina Facebook. “Le fake news che leggo e sento in continuazione, oggi addirittura in Senato, prodotte e sponsorizzate per opportunismo politico e attacco alla Lombardia, sono pericolose” ha scritto Fontana. “L’ospedale in Fiera – ha evidenziato – è stato realizzato per essere un paracadute d’emergenza e rientra tra le strutture, richieste dal governo, per l’incremento delle terapie intensive su piano nazionale anti-Covid. Come tutti i poli realizzati a tale scopo, è una sicurezza per un’eventuale nuova ondata che spero non ci sarà. In tutta Italia, in tutto il mondo, sono stati realizzati degli ospedali Covid, molti di essi ad oggi vuoti. Tutti inutili? [il neretto è mio]“.»

Fontana: “Esterrefatto da violenti attacchi a Lombardia”

21 maggio 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/21/fontana-esterrefatto-violenti-attacchi-lombardia_dS4miAniI7qaihfshpt6NM.html

Attilio Fontana, il presidente della regione Lombardia, mi fa venire in mente questo antico proverbio: errare è umano, ma perseverare è diabolico.

“E non solo abbiamo realizzato questo, ma presto ne realizzeremo anche altri.”: ma non c’è nessuno che lo ferma?

Gli ospedali Covid sono cari ad Alessandro Vespignani, il padre del motto “testare, tracciare e trattare”, tanto che egli ha detto in un’intervista pubblicata il 3 maggio: “Io vorrei che ci fossero ospedali Covid in tutte le regioni, soprattutto in Sardegna e Sicilia [sic].”, come ho riportato in un mio post precedente:

La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

Gli ospedali Covid non servono assolutamente a niente, anzi sono diventati oggi una forma criminale di terapia della COVID-19, perché, mentre prima non si sapeva, oggi è noto a tutti che il paziente non deve essere ospedalizzato: quando il paziente arriva a essere ospedalizzato è ormai mezzo morto e anche se poi riescono a salvarlo, ci sono consistenti probabilità che egli abbia i polmoni lesi in modo permanente, diventando così un invalido.

Invece al paziente affetto da COVID-19 deve essere somministrata la terapia precoce domiciliare (*) con idrossiclorochina (Plaquenil), precoce nel senso che bisogna somministrarla subito, a partire dall’esordio sintomatico (i sintomi più tipici sono febbre e tosse secca), quindi la diagnosi deve essere una diagnosi clinica, sia perché per avere i risultati dei tamponi ci vuole troppo tempo, sia perché i tamponi danno un 30% circa di falsi, come ho riportato nel suddetto mio post.

Anche i test sierologici sono inaffidabili, come ha detto in un’intervista Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare della regione Lombardia:

«C’è polemica anche sui test sierologici. Alimentano grande aspettativa. Eppure Regione Lombardia è prudente.

“Stiamo vivendo la prima pandemia dell’era della globalizzazione. Tutti cercano certezze. E magari una patente di immunità. Purtroppo non è possibile averla. Il test sierologico può essere fuorviante. Si può avere gli anticorpi ed essere ancora positivi; oppure non avere gli anticorpi ma avere il virus in incubazione. La corsa al sierologico non ha alcun valore autodiagnostico. Serve solo a livello statistico”.»

Gallera: “Virus, campagna d’odio contro la Lombardia”
L’assessore al Welfare: tre mesi in trincea, attacchi strumentali. E l’inchiesta sull’ospedale in Fiera è paradossale

22 maggio

https://www.ilgiorno.it/cronaca/coronavirus-lombardia-gallera-1.5159925

Intanto leggo oggi sul sito dell’ANSA:

«Sono 156 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia

La Lombardia è l’unica regione d’Italia a far segnare un aumento degli attualmente positivi al coronavirus: l’incremento rispetto a ieri è di 44 pazienti. Nella Regione c’è anche poco meno del 50% dei contagiati totali odierni (316 su 642) mentre oltre il 50% delle 156 vittime si registra tra Lombardia (65) e Piemonte (24) [il neretto è mio]. Dai dati della Protezione Civile emerge inoltre che sono otto le regioni che non fanno registrare vittime: Molise, Basilicata, Calabria, Valle d’Aosta, Umbria, Sicilia, Puglia e Trentino Alto Adige. In Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano, infine, non si registrano nuovi contagiati.

Il Veneto ha raggiunto oggi lo zero contagi, in netto anticipo rispetto alle previsioni. Lo annuncia il professor Andrea Crisanti, sottolineando che “questo è il risultato di un lavoro che ha visto in prima linea la Regione, l’Università di Padova e l’Azienda Ospedale di Padova”.»

Coronavirus: Salgono malati in Lombardia, giù nel resto d’Italia
Otto regioni senza vittime per il secondo giorno consecutivo

22 maggio 2020

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/05/21/coronavirus-228.006-contagiati-642-piu-di-ieri_eeb4d024-12f2-41d9-ad37-03f65d30b192.html

———————–

(*) Vedi infatti cosa dicono sulla necessità della terapia precoce domiciliare il Dr. Paola Varese e il Dr. Antonio Marfella:

«“Io sono un medico e, positiva al Covid19, ho immediatamente preso idrossiclorochina: in 3-4 giorni è scomparsa la febbre e gli altri sintomi”. Così esordisce Paola Varese, primario di Medicina oncologica dell’Ospedale di Ovada, in Piemonte. “Ho applicato su me stessa lo stesso protocollo che ho previsto per 276 pazienti a casa”, continua la Varese, sottolineando che “è fondamentale un intervento tempestivo dei medici di famiglia nelle case dei pazienti, con idrossiclorochina associata ad eparina (e se necessario l’antibiotico). E’ presumibile – dice – che il crollo delle ospedalizzazioni sia dovuto all’uso immediato del farmaco: abbiamo avuto solamente 7 ricoveri: secondo le attese proiettive dell’ISS avremmo dovuto averne 55”…

…Antonio Marfella, oncologo e Dirigente responsabile Farmacologia clinica dell’Istituto Pascale di Napoli è molto diretto: “Da noi ci vogliono almeno 3 giorni per un tampone, se tutto va bene. Poi vanno aggiunti altri giorni per avere idrossiclorochina a casa dalla farmacia ospedaliera, e così si compromette il trattamento”. “All’imponente macchina organizzativa messa moto in Campania per contrastare Covid19 – aggiunge – mancano le terapie a domicilio, che in questo momento sono le uniche in grado di intervenire sulla malattia prima che sia troppo tardi, ed evitare i ricoveri e le acutizzazioni e – conclude – voglio anche dire che si tratta di un farmaco che costa, per tutto il ciclo terapeutico, poco più di 10 euro”.»

Coronavirus – Da Nord a Sud 1039 pazienti trattati a casa con idrossiclorochina. Il punto sulla sperimentazione: “Crollo dei ricoveri”

28 aprile 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/28/coronavirus-da-nord-a-sud-1039-pazienti-trattati-a-casa-con-idrossiclorochina-il-punto-sulla-sperimentazione-crollo-dei-ricoveri/5783544/

Vedi anche:

«Mi permetto quindi di fare rilevare in questa mia lettera aperta che la dose proposta per la profilassi e la terapia precoce domiciliare [il neretto è mio] con farmaci contro la mortale tempesta di citokine come la idrossiclorochina, cioe’ circa 400 mg per un periodo non superiore a circa dieci giorni, non supera come costi complessivi quello di tre mascherine ffp2 oggi vendute sul mercato a non meno di 4.90 € ciascuna.»

Marfella (Isde): «Idrossiclorochina, serve averla a casa in autunno»
Dall’intuizione della Scuola Medica Salernitana a Domenico Cotugno al Chinino di Stato: l’appello del presidente Isde perché la Regione si attivi per i «farmaci anti tempesta di citokine» a domicilio

29 aprile 2020

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/20_aprile_29/marfella-isde-idrossiclorochina-serve-averla-casa-autunno-be4662b6-899e-11ea-ba3f-3f239add650c.shtml

P.S.: vedi anche cosa dice l’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«Numerous studies show that once a patient is severely ill, HCQ is unlikely to help. Neither is remdesivir or other antiviral drugs. Prevention or early treatment is key. Waiting to get a diagnostic test result, or waiting for the test to turn positive may mean missing the window of opportunity.»

Patients Need Ability to Choose Hydroxychloroquine, states AAPS

28 maggio 2020

aapsonline.org/patients-need-ability-to-choose-hydroxychloroquine-states-aaps/

Vedi anche cosa dice il Dr. Pascal Sacré:

«– Tests which are not reliable!
– False negatives (real patients not detected).
– False positives (patients who are not positive)
– Tests that detect fragments of the virus and not the virus itself!
– Tests that don’t quantify the viral load, the most important thing…
– Test kits infected with the virus itself: you could catch it by getting tested!…

…I think that looking for more truth and getting closer to the truth is the best antidote to fear.

So, these tests! what are they

Introduction: Diagnosing COVID-19 disease

People confuse the disease with the agent accused of causing it.

COVID-19 refers to the disease characterized by “airway involvement” with a wide variety of symptom patterns (see below).

It is caused by a virus, SARS-CoV-2, of the coronavirus family [2], SARS for Severe Acute Respiratory Syndrome.

Another coronavirus of this type, SARS-CoV-1, had already occurred in 2003, less contagious but more dangerous (in terms of mortality).

FIRST, On the one hand, you have a disease marked by the existence of signs or symptoms [3]. [No be confused with the causative virus]

The diagnosis is clinical!»

The Tests: The Achilles Heel of the COVID-19 House of Cards
Looking for more truth and getting closer to the truth is the best antidote to fear.

6 giugno 2020

www.globalresearch.ca/the-tests-the-achilles-heel-of-the-covid-19-house-of-cards/5714325

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Gli italiani si sono risvegliati

10 marzo 2018

Per capire cosa è successo alle elezioni italiane del 4 marzo 2018 è sufficiente considerare due esempi: Attilio Fontana e Marco Minniti.

1) Attilio Fontana (Lega) ha vinto in Lombardia con il 49,75%, mentre il secondo arrivato, Giorgio Gori (centrosinistra), ha preso il 29,09%.

Ecco cosa ha scritto di Attilio Fontana The Huffington Post in un articolo del 15 gennaio 2018 intitolato Attilio Fontana, candidato del centrodestra in Lombardia: “Troppi migranti, razza bianca a rischio”. Poi corregge il tiro: “È stato un lapsus” – Intervista shock a Radio Padania del candidato del centrodestra alla Regione Lombardia. Renzi: “La Lega farnetica”. Salvini para i colpi: “Siamo sotto attacco”:

«Fontana shock. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, in un’intervista a Radio Padania, ha affermato che la “razza bianca”, la “nostra società” rischiano di essere “cancellate” dal fenomeno dell’immigrazione non controllata. Infuria la polemica politica e Fontana corregge il tiro: “È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un’accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società”.

“Noi non possiamo accettare tutti” gli immigrati “perché se dovessimo accettarli tutti, vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica”, ha detto Fontana. “Perché – ha proseguito – loro sono molti più di noi, più determinati nell’occupare questo territorio di noi. Noi, di fronte a queste affermazioni, dobbiamo ribellarci, non possiamo accettarle: qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici, razionali”.

Il candidato leghista ha continuato: “Dobbiamo fare delle scelte: decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società deve continuare a esistere o la nostra società deve essere cancellata: è una scelta [il neretto è mio]”…

…Il primo a commentare le parole di Fontana è stato il candidato del centrosinistra, Giorgio Gori, che su Twitter ha scritto: “Campagna elettorale: c’è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi [il neretto è mio]. Fare meglio si deve, senza isterismi e demagogia”.»

http://www.huffingtonpost.it/2018/01/15/attilio-fontana-troppi-migranti-razza-bianca-a-rischio_a_23333580/

Gli elettori hanno scelto.

2) Marco Minniti (PD) a Pesaro è arrivato terzo con il 27,69%, il secondo posto è di Anna Maria Renzoni Bezziccheri (centrodestra) con il 31,53% e infine il vincitore è Andrea Cecconi (M5S) con il 34,98%.

Chi è Marco Minniti? È il Ministro dell’Interno in carica ed è stato iscritto, in successione cronologica, al PCI (1980-1991), al PDS (1991-1998), ai DS (1998-2007) e al PD (dal 2007).

Wikipedia italiana alla voce Marco Minniti:

«Il 12 dicembre 2016 è stato designato dal nuovo presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, ministro dell’Interno[12][13].

Il principale problema affrontato da Minniti nella sua veste di Ministro dell’Interno riguarda la crisi dei migranti perdurante e il contrasto delle attività illegali dei trafficanti di uomini. Il ministro ha cercato di porvi rimedio adottando diverse misure.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Minniti

L’Espresso ha scritto di lui in un articolo del 12 settembre 2017 intitolato Marco Minniti, fenomenologia di un potente – Non ha truppe in Parlamento. Non twitta. Non va ai talk-show. Sembra un “nuovo” ma la sua storia politica viene dai tempi del Pci. Ora la svolta sui migranti ha fatto crescere la sua popolarità nei sondaggi. Ecco chi è l’uomo che divide la sinistra:

«Chi è Marco Minniti? Uno sceriffo, uno sbirro, l’erede di Mario Scelba, il titolare dell’Interno negli anni Cinquanta, «il più impopolare e odiato uomo d’Italia», lo definiva “l’Unità” organo del Pci, «el ministro de policia», lo chiamava Pablo Neruda, come oggi Marco Revelli sul “Manifesto” con il successore, solo che Scelba era un democristiano che faceva sfollare i comunisti e Minniti è un comunista che fa sfollare gli immigrati [il neretto è mio], e i sondaggi dicono che è il politico più gradito? Oppure, al contrario, è l’unico che ha una strategia a lungo periodo per disinnescare la bomba immigrazione, un kennedyano idealista senza illusioni che sta trasformando la sicurezza in un valore di sinistra, il governante più nominato oggi da una sponda all’altra del Mediterraneo, declinato in arabo in Libia, Egitto, Algeria, con crescente attenzione nelle cancellerie europee e in Usa? Di certo è il politico più controverso d’Italia. E forse il più potente.»

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2017/09/08/news/marco-minniti-fenomenologia-di-un-potente-1.309339

Evidentemente molti elettori non hanno creduto all’Espresso, che lo dipinge quasi come il feldmaresciallo Radetzky, e hanno preferito votare Andrea Cecconi e Anna Maria Renzoni Bezziccheri: è praticamente una rivolta popolare.

Ecco cosa scrive Panorama il 6 marzo 2018 nell’articolo intitolato Elezioni 2018: il caso Pesaro, simbolo del disastro del Pd e di Renzi – Il ministro dell’Interno Marco Minniti sconfitto dal grillino “impresentabile” Andrea Cecconi. Ecco cosa è successo e cosa significa:

«Le Marche, nelle elezioni politiche del 4 marzo, hanno lasciato molti a bocca aperta, soprattutto in casa Partito democratico. La regione storicamente di centrosinistra ha visto l’avanzata travolgente del Movimento 5 Stelle, seguito dal centrodestra, col Pd al terzo posto. Da Pesaro emerge la debacle più sonora per Renzi & Co.: i pesaresi hanno preferito il candidato “impresentabile” grillino Andrea Cecconi, coinvolto nello scandalo “Rimborsopoli”, piuttosto che il ministro uscente del Pd Marco Minniti…

…L’uomo della sicurezza del Pd, il ministro dell’Interno Marco Minniti, ha registrato infatti una rovinosa caduta, battuto da una sorta di non-candidato. Nel collegio uninominale di Pesaro per la Camera è stato sconfitto dal deputato pentastellato Andrea Cecconi, espulso dal M5S per i bonifici truccati sui rimborsi.»

https://www.panorama.it/news/politica/elezioni-2018-pesaro-minniti/

Gli italiani si sono risvegliati.

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