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I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

12 settembre 2018

L’ideologia mondialista (o globalista: mondialismo e globalismo sono sinonimi) ha lo scopo di eliminare, distruggere, gli Stati.

Non solo lo Stato-nazione, ma qualsiasi tipo di Stato.

Ho mostrato più volte l’origine storica di tale scopo (1).

Ebbene, qual è la strategia dei mondialisti per raggiungerlo?

È questa: distruggere i popoli che hanno uno Stato.

Tutti i popoli della terra che hanno uno Stato saranno distrutti dall’élite globalista.

L’Unione Europea è il progetto più avanzato dei globalisti, ma essi, in seguito, applicheranno a tutti gli altri popoli della terra la stessa ricetta.

Quali sono i mezzi che l’élite globalista vuole adoperare per distruggere i popoli che hanno uno Stato?

Eccoli:

I) povertà (sia della middle class che della working class), con conseguente drastica riduzione della prole: tutti verranno ridotti in miseria, tranne una ristrettissima élite, cioè l’élite globalista.

L’euro è esattamente questo: il mezzo perfetto per ridurre in miseria i popoli dell’Unione Europea, piuttosto che “un progetto fallimentare” come afferma ingenuamente l’economista Ilaria Bifarini (2). Se fosse un “progetto fallimentare”, sarebbe stato già abbandonato da tempo: invece non lo si vuole affatto abbandonare, proprio perché sta funzionando benissimo.

II) islamizzazione dei popoli non islamici, con seguente terrorismo islamico: infatti è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi. È il ben noto proselitismo bellico dell’Islam, cioè il proselitismo islamico mediante la spada (3).

Thilo Sarrazin nell’affermare ingenuamente che si tratta di “una politica migratoria errata” (4) ha torto: non è affatto un errore, l’élite globalista usa volutamente e deliberatamente l’islamizzazione dell’Europa al fine di distruggere i popoli europei. Che poi si tratti di un delirio culturale, è un altro discorso.

Voglio qui ricordare che solo io uso queste due frasi: “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion“, basta cercarle su Google, comprese le virgolette, per appurare ciò (in data 12 settembre 2018).

III) meticciato: forse l’idea che l’élite mondialista voglia attuare in Europa il meticciato tra razza bianca e razza nera vi può sembrare un’idea immaginaria, una fake news. Ebbene, ecco cosa ha scritto Eugenio Scalfari il 6 agosto 2017 in un editoriale pubblicato on line, quindi visibile a tutti (in data 12 settembre 2018), e intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (5)

E se pensate che, data l’età avanzata di Eugenio Scalfari, queste sue parole siano il frutto di una banale demenza senile, vi sbagliate di grosso. Ecco il video in cui Corrado Augias presenta la Storia mondiale dell’Italia a cura di Andrea Giardina, Laterza, 2017, e legge la seguente frase di Andrea Giardina riportata nell’Introduzione del libro:

«Ebbene, il sapere critico che chiamiamo storia ci dice che anche il meticciato, per essere un fenomeno evolutivo, ha bisogno di un habitat adeguato, che dobbiamo costruire politicamente.» (6)

E Augias commenta:

«E lì forse c’è la sfida»

Questo vuol dire tre cose: primo, esiste un progetto di meticciato del popolo italiano; secondo, Andrea Giardina e Corrado Augias sono favorevoli a tale progetto; terzo, quando i mondialisti affermano che le razze umane non esistono (affermazione notoriamente frequentissima), essi stanno mentendo volutamente e deliberatamente, perché se le razze umane non esistessero, non esisterebbe neanche il meticciato, vedi infatti la definizione di “meticciato” data dal dizionario italiano di repubblica.it (7).

Avevo già scritto di questo video in un mio precedente post (8).

Sia chiaro che i mondialisti non vogliono far scomparire solo la razza caucasica, vogliono far scomparire anche la razza africana e la razza mongolica (9, 10), il cosiddetto Piano Kalergi (ormai ribattezzato Piano Soros), il che è sia un terribile errore antiscientifico che un crimine contro l’umanità, perché così si impoverirà drasticamente il gene pool dell’Homo sapiens, cioè la sua genetic diversity, e si metterà a rischio la sua sopravvivenza nel tempo (11). Come ho già scritto, non solo i membri della razza caucasica, ma anche i membri della razza africana e della razza mongolica dovrebbero insorgere contro questo progetto del globalismo (11).

IV) distruzione della famiglia, perseguita adottando ogni misura possibile e immaginabile, come per esempio il mettere zizzania tra uomini e donne (12), con conseguente drastica riduzione della prole (13).

Due ulteriori precisazioni:

a) distruggere un popolo (sia velocemente, cioè con spargimento di sangue, che lentamente, cioè senza spargimento di sangue) è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga (14).

b) i popoli che si opporranno alla loro lenta distruzione, saranno spazzati via molto velocemente con la guerra, anche nucleare (proprio questo l’élite globalista vuole fare con il popolo russo).

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1) Vedi per esempio:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

2) La fine dell’euro è vicina?

https://it.sputniknews.com/opinioni/201809116479794-fine-euro-vicina/

3) La Svezia e il terrorismo islamico

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/15/la-svezia-e-il-terrorismo-islamico/

4) Thilo Sarrazin: “Basta immigrati musulmani!”

https://it.sputniknews.com/politica/201809116478070-germania-basta-immigrati-musulmani/

5) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

6) Andrea Giardina (a cura di), Storia mondiale dell’Italia, Laterza, 2017, Introduzione

7) meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

8) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

9) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

10) Per una più moderna terminologia delle tre razze suddette, cioè razza mongolica, razza africana e razza caucasica, vedi qui:

Sartori ha ragione, ma usa anche un argomento fallace

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

11) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

12) Vangelo di Matteo, 13, BIBBIA CEI 2008

13) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

14) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il corsivo è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

La scorsa estate, il 6 agosto 2017, Eugenio Scalfari ha scritto sull’Espresso un editoriale intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro, eccone un brano:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Tutti possono leggere l’editoriale in questione, non si tratta quindi di una fake news, in italiano bufala.

Questo non è altro che il cosiddetto Piano Kalergi, il piano cioè del Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972).

E neanche questa è una fake news, come mostrerò nel seguito.

Coudenhove-Kalergi scrisse (in tedesco) i libri Pan-Europa (1923) e Praktischer Idealismus (1925).

Il Piano Kalergi, che egli ovviamente non chiamò così, è descritto in quest’ultimo libro, di cui non esiste traduzione in italiano, ma di cui esiste in rete sia il pdf dell’originale tedesco, sia il pdf di una sua traduzione in francese.

Sul sito archive.org è possibile scaricare diverse copie dell’originale tedesco e anche in formati diversi dal pdf, per esempio qui:

https://archive.org/details/PraktischerIdealismus1925

e qui:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

Ma stranamente, dal suddetto sito, in data 14 febbraio 2018, non è più possibile scaricare la versione in lingua francese (io l’avevo scaricata qualche giorno fa). Comunque tale versione è ancora scaricabile qui (in data 14 febbraio 2018):

http://www.mediafire.com/file/bee3abzbheyb0ki/Coudenhove-Kalergi-Idealisme-Pratique-1925.pdf

Leggiamo due frasi di Praktischer Idealismus, in tedesco, in francese e in italiano.

1) «Die Folge ist, daß Mischlinge [il neretto è mio] vielfach Charakterlosigkeit, Hemmungslosigkeit, Willensschwäche, Unbeständigkeit, Pietätlosigkeit und Treulosigkeit mit Objektivität, Vielseitigkeit, geistiger Regsamkeit, Freiheit von Vorurteilen und Weite des Horizontes verbinden.»

Praktischer Idealismus, pag. 21 dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«Par conséquent, les métis [il neretto è mio] allient souvent l’absence de caractère, l’absence d’inhibitions, la faiblesse de la volonté, l’inconstance, l’impiété et l’infidélité avec l’objectivité, la polyvalence, la vivacité spirituelle, l’absence [Freiheit : la liberté] de préjugés et l’ouverture d’horizon.»

alle pagg. 16-17 della traduzione francese

traduzione italiana:

«Pertanto, i meticci [il neretto è mio] combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.»

2) «Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling [il neretto è mio] sein. Die heutigen Rassenund Kasten werden der zunehmenden Überwindung von Raum, Zeit und Vorurteil zum Opfer fallen. Die eurasisch-negroide Zukunftsrasse [il neretto è mio], äußerlich der altägyptischen ähnlich, wird die Vielfalt der Völker durch eine Vielfalt der Persönlichkeiten ersetzen.»

Praktischer Idealismus, pagg. 22-23 dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«L’humain du lointain futur sera un métis [il neretto è mio]. Les races et les castes d’aujourd’hui seront victimes [22] du dépassement toujours plus grand de l’espace, du temps et des préjugés. La race du futur, négroïdo-eurasienne [il neretto è mio], d’apparence semblable à celle de l’Égypte ancienne, remplacera la multiplicité des peuples par une multiplicité des personnalités.»

a pag. 18 della traduzione francese

traduzione italiana:

«L’umano del lontano futuro sarà un meticcio [il neretto è mio]. Le razze e le caste di oggi saranno vittime del superamento sempre più grande dello spazio, del tempo e dei pregiudizi. La razza del futuro, negroide-eurasiatica [il neretto è mio], simile nell’aspetto a quella dell’antico Egitto, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.»

Questa non è una mera e distaccata e passiva previsione del futuro, ma bensì, come si evince chiaramente dal contesto, è un futuro che Coudenhove-Kalergi ritiene fortemente desiderabile, anzi alla cui attiva realizzazione egli vuole esortare tutti (nel senso di tutta l’élite), per il bene dell’umanità.

Infatti perché egli ha intitolato il suo libro Idealismo pratico? Ecco la risposta:

«Praktischer Idealismus ist Heroismus…

…Denn beide, Aristokratie und Sozialismus, sind: praktischer Idealismus…

…Statt in den Fesseln der unzeitgemäßen Gegenwart zu verharren und tatenlos von besseren Möglichkeiten zu träumen, wollen wir also tätigen Anteil nehmen [il neretto è mio] an der Entwicklung der Welt durch praktischen Idealismus.»

Praktischer Idealismus, pagg. III-VI dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«L’idéalisme pratique est un héroïsme…

…Car en effet ces deux-là, aristocratie et socialisme, sont : un idéalisme pratique…

…Au lieu de demeurer dans les chaînes inactuelles du présent, et de rêver sans rien faire à de meilleures possibilités, nous voulons prendre ainsi une part active [il neretto è mio] au développement du monde, à travers un idéalisme pratique.»

alle pagg. 1-4 della traduzione francese

traduzione italiana:

«L’idealismo pratico è un eroismo…

…Perché questi due, aristocrazia e socialismo, sono: un idealismo pratico…

…Invece di rimanere nelle catene anacronistiche del presente e di sognare migliori possibilità senza fare nulla, noi vogliamo prendere così parte attiva [il neretto è mio] allo sviluppo del mondo, mediante un idealismo pratico.»

In altre parole egli è un filantropo fanatico, esaltato e megalomane, che pensa di essere un eroe, un benefattore dell’umanità e che non si rende conto che il proprio filantropismo produce effetti peggiori di quelli prodotti dalla più sfrenata malvagità.

Infatti, dal punto di vista scientifico, cioè dal punto di vista della biologia, far scomparire le razze umane con il meticciato forzato, cioè con l’ibridazione forzata (che è lo scopo di Coudenhove-Kalergi e dei mondialisti, vedi il chiarissimo e inequivocabile editoriale di Eugenio Scalfari), vuol dire, né più né meno, impoverire criminalmente il patrimonio genetico, cioè il pool genico (in inglese gene pool), cioè la diversità genetica (in inglese genetic diversity), della specie umana, criminalmente perché ciò mette a rischio la sua sopravvivenza.

C’è scritto perfino su Wikipedia in lingua italiana (!):

«Un pool genico di grandi dimensioni è indice di una estesa diversità genetica, che è associata a popolazioni forti che possono sopravvivere a prove di selezione intensa. Al contrario, una bassa diversità genetica (si veda Riproduzione endogama e Effetto collo di bottiglia) può causare ridotta fitness e una maggiore probabilità di estinzione [il neretto è mio].»

https://it.wikipedia.org/wiki/Pool_genico

«La diversità genetica (o variabilità genetica) è una caratteristica degli ecosistemi o di un pool di geni comunemente ritenuta vantaggiosa per la sopravvivenza: essa descrive l’esistenza di molte versioni diverse di uno stesso organismo.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genetica

E lo scrive anche l’Enciclopedia Britannica:

«The ability of a population to adapt and evolve is thought to be influenced in part by the size of its gene pool. A large and diverse gene pool, for example, may improve a population’s chances for future adaptation to changing environmental conditions. Populations with smaller, narrower gene pools, on the other hand, may be less successful when confronted with swift environmental change.»

https://www.britannica.com/science/gene-pool

I mondialisti vogliono quindi eliminare la biodiversità (in inglese biodiversity) della specie umana!

La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due, come ho già spiegato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

Uso i termini suddetti (razza africana, ecc.) a ragion veduta:

«In secondo luogo, usare i termini “Mongoloid” e “Negroid” [quelli dello statement dell’UNESCO del 1950] è assolutamente sconsigliabile, perché tali termini hanno assunto nel corso del tempo connotazioni fortemente negative. Molto meglio usare i termini “caucasici”, “africani” e “mongolici”.»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

L’idea di meticciare forzatamente la specie umana, eliminando le tre suddette razze, è un errore antiscientifico, un crimine contro l’umanità, una follia.

E non solo i membri della razza caucasica, ma anche i membri della razza africana e della razza mongolica dovrebbero insorgere contro questo progetto del globalismo.

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* «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

P.S. 8 marzo 2018: è possibile (in tale data) scaricare la traduzione francese di Praktischer Idealismus qui

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

e anche dal sito della traduttrice, Adeline Gasnier

http://www.profusif.eu/author/gyuio678jhdipom56/

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