Posts Tagged ‘brexit’

Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

2 novembre 2019

Il rivoluzionario Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha detto pubblicamente ed esplicitamente che l’Italia, come altri paesi (che però non ha nominato, tranne il Regno Unito), starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea.

In inglese:

Donald Trump tells ‘Italy and others’ -Leave ‘difficult’ EU in incredible Farage interview
DONALD TRUMP told Brexit Party leader Nigel Farage on his LBC show that Italy and “other” countries should leave the “difficult” European Union.

31 ottobre 2019

«The US President said the UK is being held back by the European Union as he revealed he is “disappointed” the October 31 date was delayed. Mr Trump believes “Italy and others” would do much better outside the EU as the President told Nigel Farage they are “very difficult people.” He went on to say Mr Farage appears to have a “magic wand” to deal with the EU.

Speaking on LBC’s Nigel Farage show, Mr Trump said: “You’re being held back by the European Union.

“So are other countries in the EU.

“You have countries, Italy and others, that will do much better frankly without the EU.

“But if they want to have a union that’s fine.»

https://www.express.co.uk/news/uk/1198337/donald-trump-news-Nigel-farage-LBC-interview-EU-brexit-deal-Italy

In italiano:

TRUMP: L’ITALIA STAREBBE MOLTO MEGLIO FUORI DALLA UE. La registrazione originale

1 novembre 2019

«Lo ha veramente detto. Trump ha effettivamente detto che “L’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea, ma se vogliono restare…”. Questo è avvenuto durante una interessante intervista di Nigel Farage a Donald Trump sulla radia di informazione britanica LBC. Il tema principale della conversazione era la Brexit, soprattutto la conclusione di un accordo di libero scambio fra Regno Unito e USA, che, secondo Trump , condurrà ad una moltiplicazione di quattro o cinque volte dell’interscambio commerciale ra le due parti.

Quindi Trump Parla anche dell’Italia

“No , noi stiamo parlando di commercio, il vostro interscambio commerciale potrebbe essere quattro o cinque volte maggiore rispetto ad ora, e questo renderebbe la vostra nazione molto più grande economicamente rispetto a quanto è ora, perchè siete tenuti indietro dall’Unione Europea, e lo stesso accade ad altre nazioni nell’Unione Europea, cioè la tua nazione, l’Italia ed altri stati farebbero francamente molto meglio senza l’Unione Europea, ma se vogliono un’unione va bene“.

Quindi Trump dice esplicitamente che per l’Italia la UE è un elemento dannoso, ed anzi giunge al limite di far capire che potrebbe essreci un accordo commerciale particolare se l’Italia uscisse dalla UE, come per il Regno Unito.»

scenarieconomici.it/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dalla-ue-la-registrazione-originale/

Che differenza con Vladimir Putin, che usa lo stesso linguaggio propagandistico e falso dei globalisti (“liberal idea”, “liberal circles”, “globalisation”, 1) e che, per la dedollarizzazione (in inglese de-dollarization), usa l’euro (e in minor misura lo yuan), rafforzando così, e clamorosamente, l’Unione Europea, e per giunta perdendoci complessivamente (tra euro e yuan), in un solo anno, ben 7,7 miliardi di dollari (2, 3, 4).

Nel confronto con Obama, Putin aveva vinto facilmente, surclassando (a detta di tutti) il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, ma nel confronto con Trump egli perde alla grande.

I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.

Inutile nascondercelo: l’intera umanità corre concretamente il rischio di estinguersi.

E provoca in me un enorme stupore il fatto che nel mondo parecchie persone indubbiamente assai intelligenti (penso in particolar modo ai geni della Silicon Valley, 5) non riescano a uscire fuori dall’ideologia nella quale vivono.

A questo proposito consiglio fortemente la lettura di un vecchio romanzo di science fiction: Orphans of the Sky di Robert A. Heinlein (6).

Uscite fuori dall’ideology of globalism, avete una grande intelligenza, usatela!

———

1) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

15 ottobre 2019

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.»

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

4) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

5) Le contraddizioni della Silicon Valley

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

6) Stranamente (ma forse no) questo romando di Heinlein, che io lessi quando ero adolescente, e ne rimasi molto colpito, ha attirato l’attenzione anche di Claudio Finzi, cfr. il suo Spazio e condizione umana: tre esempi fantascientifici, in Bruna Consarelli (a cura di), Spazi e politica nella modernità tecnologica, Firenze University Press, 2006.

Spazi e politica nella modernità tecnologica si può scaricare gratuitamente qui:

https://www.fupress.com/catalogo/spazi-e-politica-nella-modernita-tecnologica/455

Proprio di Claudio Finzi è il fondamentale Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, che ho citato in questo blog più volte.

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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È sempre più evidente che il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

4 ottobre 2019

Come ho già scritto, Justin Welby, l’attuale Arcivescovo di Canterbury, Primate of All England (cioè capo religioso della Church of England), è notoriamente europeista e contrario alla Brexit, in altre parole egli è un globalista (1).

Anche l’attuale Primate della Chiesa di Svezia, l’Arcivescovo Antje Jackelén (la Chiesa di Svezia era fino al 2000 religione di Stato), mostra palesemente di essere globalista.

Ecco infatti cosa scrive Sputnik in lingua italiana (1 ottobre 2019):

Santa Greta! L’arcivescovo di Svezia equipara l’attivista a un profeta biblico
La Chiesa di Svezia ha chiesto al governo di adottare una politica climatica più vigorosa. Allo stesso tempo, l’arcivescovo Antje Jackelén ha paragonato la sua connazionale e attivista adolescente Greta Thunberg ai profeti dell’Antico Testamento.

https://it.sputniknews.com/mondo/201910018143351-santa-greta-larcivescovo-di-svezia-equipara-lattivista-a-un-profeta-biblico/

E Sputnik in lingua inglese (1 ottobre 2019):

Holy Greta! Archbishop of Sweden Compares 16-Year-Old Climate Alarmist to Biblical Prophets
The Church of Sweden has demanded that the government adopt a more strenuous climate policy. At the same time, Archbishop Antje Jackelén compared her compatriot and teenage activist Greta Thunberg, the figurehead of the international climate strike movement, to Old Testament prophets.

https://sputniknews.com/environment/201910011076931161-holy-greta-archbishop-of-sweden-compares-16-year-old-climate-alarmist-to-biblical-prophets/

Del capo della Chiesa Cattolica, Papa Bergoglio, è superfluo parlare: tutti sanno che egli è furiosamente a favore del globalismo (o mondialismo). E Bergoglio non è di certo venuto da Marte: è stato eletto dalla maggioranza dei cardinali della Chiesa cattolica, maggioranza che è quindi costituita da globalisti (2).

Così il quadro generale si va sempre più chiarendo ed è sempre più evidente ciò che io sostengo nei miei scritti dal 2014 (a quanto pare in perfetta solitudine) (3) e che può essere sintetizzato così:

il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (4).

Per quanto riguarda la Russia, come ho scritto molte volte, il Cristianesimo ortodosso del popolo russo non soffre affatto di questa malattia degenerativa, per via del cesaropapismo ereditato da Costantinopoli (Mosca è la terza Roma) (cfr. per esempio 5).

Purtroppo però sono estremamente diffuse interpretazioni del mondialismo che non esito a definire ignoranti e stupide, e che in alcuni casi lo sono così tanto, da indurmi addirittura a ipotizzare che esse possano essere forme sofisticate di gatekeeping.

——

1) Le parole dell’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby confermano la mia analisi del mondialismo

«Ecco infatti cosa dice Justin Welby (notoriamente contrario alla Brexit) dell’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo:

«The EU has been the greatest dream realised for human beings since the fall of the Western Roman Empire [il neretto è mio]. It has brought peace, prosperity, compassion for the poor and weak, purpose for the aspirational and hope for all its people.» (8, 9)»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/08/31/le-parole-dellarcivescovo-di-canterbury-justin-welby-confermano-la-mia-analisi-del-mondialismo/

2) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

3) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

4) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

5) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

«Per ritornare al cesaropapismo, occorre chiarire che si tratta della ben nota antitesi storica tra il Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante) e il Cristianesimo ortodosso.

Il Cristianesimo occidentale è nato per buttar giù lo Stato schiavista romano, quello ortodosso è una creazione (davvero geniale!) di Costantino il Grande per conservarlo (5).

Per i russi eliminare lo Stato, che è lo scopo del mondialismo, è né più né meno che un sacrilegio, perché per loro lo Stato (Cesare) sta sopra il Cristianesimo (cesaropapismo), è sacro quanto il Cristianesimo, fa parte del “sacro”»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

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Nuovo sondaggio sulla Brexit

15 settembre 2019

«The majority of the British public (54%) agree that irrespective of whether or not they voted to leave the EU, the 2016 Referendum result should be respected.

Half of the British public disagree (49%) that Brexit should be delayed for a further three months to 31 January 2020, whilst less than three in ten (29%) agree.

Three in five British adults agree that Brexit has shown that the British Constitution is out of date and needs urgent reform (60%), only one in ten disagree (11%).»

THE DAILY TELEGRAPH – WESTMINSTER VOTING INTENTION – SEPTEMBER 2019
Survey of GB adults on their voting intention and attitudes towards Brexit.

11/09/2019

www.comresglobal.com/polls/the-daily-telegraph-westminster-voting-intention-september-2019/

Vedi anche:

summit.news/2019/09/12/poll-majority-of-brits-including-a-third-of-remainers-want-brexit-vote-respected/

www.zerohedge.com/political/poll-majority-brits-including-third-remainers-want-brexit-vote-respected

 


 

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Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

———-

1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Le parole dell’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby confermano la mia analisi del mondialismo

31 agosto 2019

Le parole dell’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby confermano la mia analisi del mondialismo, cioè che l’ideologia mondialista è un’ideologia antistato e che essa, come tutte le ideologie antistato, è un effetto collaterale (in inglese side effect), assai tardivo, del Cristianesimo, religione che nacque proprio con lo scopo di far cadere lo Stato schiavista costituito dall’Impero romano (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7).

In altre parole, il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

Ecco infatti cosa dice Justin Welby (notoriamente contrario alla Brexit) dell’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo:

«The EU has been the greatest dream realised for human beings since the fall of the Western Roman Empire [il neretto è mio]. It has brought peace, prosperity, compassion for the poor and weak, purpose for the aspirational and hope for all its people.» (8, 9)

Che poi l’Unione Europea abbia portato la pace (come no, l’abbiamo visto in Libia, tanto per fare un esempio), la prosperità (risate), la compassione per i poveri e i deboli (risate)…

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1) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

2) L’origine del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, L’origine del mondialismo, 3° ed., lulu.com, 2018

3) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo, lulu.com, 2019

7) È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/27/e-possibile-usare-ancora-il-cristianesimo-occidentale-come-religione-senza-ricadere-nelle-distopie-antistato-come-il-mondialismo/

Questo post è contenuto nel libro: Luigi Cocola, Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo, lulu.com, 2019

8) Christian Presence and Witness in Europe – An address to the Assembly of the Conference of European Churches (Novi Sad, Serbia, Sunday 3 June 2018)

assembly2018.ceceurope.org/wp-content/uploads/2018/07/GEN_19_Justin-Welby_EN.pdf

9) EU is one of the greatest human achievements, says Welby — and that’s the truth (05 JUNE 2018)

https://www.churchtimes.co.uk/articles/2018/8-june/news/uk/eu-is-one-of-the-greatest-human-achievements-says-welby-and-that-s-the-truth

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Boris Johnson sospende il Parlamento col benestare di Elizabeth II

29 agosto 2019

In questo modo, alla faccia degli sciocchi europeisti italiani che credono ancora nel trionfo dell’Unione Europea e nella conseguente distruzione dei popoli europei, il Regno Unito, vietando drasticamente l’eventuale opposizione dei suoi parlamentari, si appresta, entro la fine di ottobre, a lasciare l’Unione Europea, l’utopia negativa ideata nel 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon (De la réorganisation de la société européenne, 1) e ribadita un secolo dopo, nel 1923, dal Conte Richard Coudenhove-Kalergi (Pan-Europa, 2).

I titoli nobiliari di Saint-Simon e di Coudenhove-Kalergi fanno ben capire di che tipo sia l’utopia negativa dell’Unione Europea, altro che le scemenze di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene.

Perché la Regina Elizabeth II, autodefinitasi nel 2018 “internazionalista” (3), lo stesso identico termine che venne usato dall’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia (4), ha dato via libera a Boris Johnson?

Perché è con le spalle al muro: tutti sanno (tranne i media globalisti e i suddetti sciocchi europeisti italiani) che se non desse il suo assenso alla Brexit, se cioè si facesse un nuovo referendum (cosa del resto difficilmente praticabile nel tempio inglese della democrazia) o se si facessero nuove elezioni, il partito della Brexit stravincerebbe, come infatti hanno mostrato le elezioni europee del 23 maggio 2019.

Ecco perché a giugno ha ricevuto con tutti gli onori il nazionalista Donald Trump, mentre l’anno scorso, nel 2018, lo aveva ricevuto da sola e fuori Londra, quasi una visita nel sottoscala.

P.S.: forse è per non creare problemi a Boris Johnson che Donald Trump ha fatto due giorni fa l’endorsement a Giuseppe Conte, perché la Brexit è troppo importante per metterla a repentaglio con altri eventi.

———————–

1) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Richard Coudenhove-Kalergi, Pan-Europa, Wien, 1923:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi/page/n1

3) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

4) «Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

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Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

9 luglio 2019

Il globalismo (sinonimi: mondialismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è un delirio culturale (1, 2, 3) e non come molti credono una nuova forma di lotta di classe.

Non è nel capitalismo, o nell’imperialismo, o in altre ipotesi più fantasiose, che si deve cercare la causa del globalismo.

Pochi hanno capito cos’è realmente.

Essendo un delirio culturale, come per esempio il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi (4), oppure, molto più in piccolo, il suicidio di massa del Tempio del popolo di Jim Jones, il mondialismo è contro la Ragione.

Che esso sia contro la Ragione è stato ben capito da Renaud Camus: «I remplacistes sono pazzi: sostituiscono un popolo rincretinito dall’insegnamento dell’oblio e dall’industria dell’ebetudine, frustrato, rabbioso, lobotomizzato, senza identità, con un popolo ultraidentitario. Scavano la loro tomba. Il problema è che nello stesso tempo stanno scavando anche la nostra». (5, 6)

Purtroppo però Renaud Camus si ferma qui nella sua analisi, non riesce ad andare oltre, come ho già scritto in passato (6).

Il nodo della questione è il seguente: se si ritiene (sbagliando!) che il globalismo sia in linea con la Ragione, allora chi è contro di esso riterrà (sbagliando!) di poter contare in ogni caso sulla razionalità dei globalisti.

Tutti possono capire quale sia la gravità di ciò, trattandosi di un conflitto che è già ampiamente arrivato alla minaccia (velata o esplicita non ha importanza) dell’uso di armi nucleari da ambo le parti.

Inoltre, dato che i globalisti sono contro la Ragione, è illusorio pensare che essi possano cambiare idea in massa: resterà sempre un numero ingente di individui che non cambierà mai idea finché è in vita (perché mai dovrebbero cambiarla, se il cervello non li assiste?) e ciò vale soprattutto in seno all‘élite globalista, dato che il patto suicida che essa ha stretto con il popolo è asimmetrico, nel senso che solo il popolo verrà eliminato.

Quindi cercare di essere concilianti e attendisti non servirà a niente.

È vero, la Brexit ormai è praticamente certo che avverrà, ma questo non cambierà granché la situazione: l’élite inglese, con in testa Elizabeth II e l’intera House of Windsor, resterà globalista (7, 8) e l’Unione Europea resterà in piedi, dato che gli inglesi neanche usano l’euro.

E, soprattutto, Donald Trump non ci sarà per sempre, egli costituisce una finestra di possibilità (8, 9) che, al massimo, durerà ancora qualche anno, e poi?

Chi si può opporre al globalismo? Nel post precedente (10) ho menzionato i russi e i cinesi (sebbene questi ultimi abbiano guadagnato molto col globalismo e di conseguenza è ben difficile che lo combattino).

Ebbene, riguardo ai russi, non posso fare a meno di pensare che, come tutti sanno, Stalin venne ingannato da Hitler, poi i russi vinsero, è vero, ma questo è un altro discorso.

E Stalin venne ingannato, proprio perché contava sulla razionalità di Hitler di non aprire due fronti contemporaneamente: peccato che Hitler non fosse affatto razionale! Forse i russi hanno la tendenza a non voler vedere la follia.

Riguardo ai cinesi, ho la viva impressione che essi, data la loro particolare Weltanschauung religioso-filosofica, siano i meno adatti a capire i globalisti (in ogni caso, molto, molto meno dei russi).

———————–

1) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

5) Renaud Camus: “Gli immigrati sono l’arma dei nuovi comunisti”

http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11834887/Renaud-Camus—Gli-immigrati.html

6) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

7) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

8) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

9) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

10) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

—-

* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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Se il nazionalismo vince, il Papato va neutralizzato

31 marzo 2017

Il nazionalismo si sta prendendo la rivincita sul mondialismo: Vladimir Putin, la Brexit e Donald Trump sono la felice espressione di questa rivincita.

E si spera che Marine Le Pen vinca le imminenti elezioni francesi, anche se il meccanismo elettorale francese è fatto apposta per bloccare i cambiamenti.

Ma non importa, in ogni caso i russi, gli inglesi e gli americani dovrebbero bastare a far crollare l’Unione Europea, questo aborto del mondialismo.

E prima o poi bisognerà provvedere a neutralizzare il Papato, che è mondialista ab origine.

Vale a dire: eliminare i Patti Lateranensi, il grande, terribile e tragico errore di Benito Mussolini.

Come ho già scritto in un precedente post:

“…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/25/il-fascismo-il-futurismo-e-il-mancato-svaticanamento-dellitalia/

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Sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo

30 marzo 2017

Leggo l’ennesimo delirante articolo di Bernard Guetta su internazionale.it (29 marzo 2017):

La Brexit arriva davvero e c’è poco da esultare

«…Potremmo rallegrarci dicendo che finalmente se ne vanno i maledetti britannici…

…Questo è un giorno nefasto, anche se la Brexit può non essere irreversibile…

…A quanto pare ancora nessuno vuole crederci, anche perché l’Europa non ha difese senza le armi britanniche e francesi. Speriamo. Affidiamoci alla ragione. Ma resta il fatto che quando la procedura di divorzio si mette in moto è ormai tardi per rendersi conto che ci si ama ancora.»

http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2017/03/29/la-brexit-arriva-davvero-e-c-e-poco-da-esultare

È evidente che sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo, magari che venisse annunciato nei cieli l’avvento del Regno di Cristo di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, il meme egoista della quale (gli Stati devono essere eliminati) sta all’origine del mondialismo, anzi è il mondialismo, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Francamente, il rendermi conto che da molti anni l’intero Occidente è in preda a questa esiziale possessione memetica mi dà una sensazione orribile e ripugnante.

Perfino il padre della teoria dei memi, Richard Dawkins, ne è affetto, essendo un mondialista militante, il che è tutto dire.

Soltanto adesso questa esiziale possessione memetica sta cominciando a declinare.

E i mondialisti che parlano di Ragione, come Bernard Guetta nel suo delirante articolo, mi fanno veramente pena.

La Ragione non è affatto dalla vostra parte.

Dovete rassegnarvi.

L’intero Occidente si deve rassegnare.

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